41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo
Un Sogno Ad Occhi Aperti...

venerdì 26 ottobre 2012

La Vita è Fatta di Continue Salite e Pesi da Sollevare...

I Pochi Partenti al via dei 10.000m, 2 di essi erano "Lepri", 3 ritirati :-(
Palermo, mese di ottobre.

Il problema alla gamba di certo non è risolto ma a tanti interrogativi ed ipotesi più o meno drastiche si stanno affiancando sempre più probabili certezze.
Spero il prima possibile di poter raccontare tutto il resoconto completo della mia non proprio semplice vicissitudine, ma ad Oggi, posso affermare con certezza che un'operazione chirurgica non la vorrò pensare di fare.

Poche settimane prima la campana suonava diversamente, ma una telefonata con un noto atleta di vertice italiano mi ha aperto la mente ad un'ipotesi, poi suffragata dai fatti inconfutabili.
E' bastato che mi dicesse: "Io ho una gamba esattamente come la tua, con un rigonfiamento osseo dietro il polpaccio che mi ha provocato in passato altri problemi, e che me lo porto congenito dalla nascita" a farmi pensare che non per forza questo "difetto di fabbricazione" fosse derivato dalla feroce usura pistaiola.

Un successivo esame baropodometrico ha chiarito ed aperto una breccia: solamente camminando gravo 3 volte tanto il peso sulla gamba sinistra nella destra, evidenziando un notevole squilibrio cosa che mai ho avvertito in corsa e nella vita in generale.
Per forza di cose la gamba può infiammarsi facilmente ed il primo punto che va in crisi è quel "difetto strutturale" che mi contraddistingue.
Figuriamoci tale squilibrio in termini di forza impressa sul terreno quanto si moltiplichi: notoriamente è il triplo del proprio peso correndo (in questo caso della spinta a terra statica) e credo proprio almeno il quadruplo quando ci si allena in Pista a ritmi più vertiginosi.

La situazione è in continuo evolversi ma almeno riflettendoci insieme con molta calma e saggezza, arriveremo all'esatta risposta al problema.

Rifornimenti volanti ed il "Fido Destriero" Giovanni a lato!
Intanto, dopo la vittoria alla P2P, le cose non sono affatto cambiate in quanto a filosofia allenante.
Il chilometraggio è sempre ridotto, cerco di non sforzare gli arti in percorsi circolari e per due volte a settimana si effettua un carico di pesi/potenziamento progressivamente impegnativo.
I lavori sono molto limitati e non voglio svolgerne più di uno a settimana che sia altrettanto potenziante: la scelta sta ricadendo sui lavori in Salita e sul Circuit - Training, dove si alterna corsa ad esercizi ginnici di coordinamento motorio potenzianti (vedi Skip, Corsa Calciata, Balzi, Mezzo Squat Jump, ecc).
Da molto tempo non correvo il circuito con annessi i Gradoni dello Stadio: due volte il sali-scendi per 15 giri dell'anello esterno hanno messo a dura prova i quadricipiti delle gambe.
Ed infine una puntatina al mare... correndo correndo in acqua, ancora è possibile farla viste le alte temperature!

Tutto questo andrà avanti per tutto il mese e con un simile allenamento penso che una 10K possa correrla senza fare cattiva figura; mancando i lavori lattacidi e di ritmo, non potrei mai pretendere una resa massimale o delle medie da PB.
Ultimi metri di gara... infiniti per chi cerca di migliorare!
Questa è una via che sta portando i suoi buoni frutti e, seppur lentamente, l'infiammazione tendinea rientra ai ranghi, ascoltando un fisico che grazie agli aiuti del Vice - Coach Peppe si sta irrobustendo e coordinando.

Ipotizzando nel 2013 un pronti - via per una Maratona importante (Ottimismo and Positività ci vogliono!) mantenendo queste premesse tutta la voglia di esplodere potrà portare subito a buoni risultati.

Intanto, mai stare con le mani in mano e se c'è stata la possibilità di aiutare qualcuno ad conquistare un risultato molto importante, ho saputo dare il mio modesto contributo alla causa, aiutando l'atleta della Forestale Silvia La Barbera sabato 20 al raggiungimento di un crono eccellente nei 10.000m: 34'20" (17'10" + 17'10") che allo stato attuale rappresenta il 10° tempo in Italia.

Una Silvia rinvigorita in soli due mesi dalle cure di Totò Liga ha corso una gara costante dal primo all'ultimo metro tornando ad antichi splendori.
Ritmi costanti dettati da giri inanellati a suon di 1'21" - 1'23" senza mai fare una piega: sono molto contento di aver portato a termine il mio modesto compito.

Con la maturità acquisita e l'entusiasmo ritrovato, ha davanti a se un futuro radioso visto che ha ritrovato gioia di correre e stimoli che per molto tempo e cause diverse erano andati persi.
Un gesto semplice da parte mia e del mio collega del CUS Giovanni Di Fiore darle una mano attiva in gara, una grande mano da parte del pubblico sparso sugli spalti che giro dopo giro hanno incitato la giovane atleta di Altofonte.

Ottima prima impressione avuta con le Adizero Feather 2: a fianco un particolare della suola con lo Sprint Frame a tutta lunghezza nell'intersuola e iper-reattivo.
Una scarpa da ritmi vertiginosi che mi ha entusiasmato pur correndo non proprio forte.
La Adizero Feather 2 può alloggiare il MiCoach - Molto Reattiva!
A breve seguirà la recensione :-)

Un lavoro fruttuoso è stato svolto lunedì 22 nel quale, di corsa fino all'imbocco della salita di Monte Pellegrino lato Mondello, ho svolto il lavoro di salite così costituito: 40m Forte + 40m Piano + 80m Forte + 80m Piano + 120m Forte, il tutto ripetuto 8 volte.
E' un lavoraccio, ci sono dentro 3 scatti sempre più difficili ed il recupero, da buon corridore di fondo, cerco di correrlo il più rapidamente possibile.
Al termine delle prove, tutta la salita di Mondello, con punti A e B i due semafori presenti, chiusa in un modesto 5'24" mi ha reso felice per la buona qualità del lavoro svolto, ma conscio che per ora picchi di velocità non ne posso pretendere.
Con molta coscienza, tali lavori li svolgo con le Adizero Boston 3, che come intermedia è molto protettiva a livello ammortizzante.

Intanto, dalla Maratona di Berlino, la soddisfazione di vedere frantumare il precedente PB di ben 6 minuti da parte del mio ormai amico Mariano che in primavera aveva fallito ogni obiettivo per sfortune personali, mi ha regalato una grande gioia perchè ho saputo infondere in lui il vero spirito che un maratoneta deve avere, in gara ed al di fuori di essa.
E, convinto che potrà scendere ancora tanto, sono pronto a godermi gli altri positivi risultati dei miei "ragazzi" alla prossima Venice Marathon del 28 ottobre :-)

(Lo Stadio delle Palme è sempre una splendida location... Ringrazio Silvia La Barbera per le Foto :-)

lunedì 15 ottobre 2012

Una Visita alla Santuzza... un pò Speciale!

Nei momenti di flessione non potevo rallentare...
Pensavo a Rosario...
Palermo, 07 ottobre.

Palermo si dimostra di essere una Città sportiva (con due eventi podistici dislocati nella stessa giornata) ma nel contempo sempre poco affezionata a qualcosa che di sportivo sia diverso dal pallone.
Quella mattina, in circa trecento hanno preso il via dalle insolite strade chiuse dei viali della Favorita, adiacenti al Campo ad Ostacoli comunale.
Ha destato uno strano effetto anche a me che tutti i giorni ci passo per i miei allenamenti.

Ed è stato anche difficile cercare di convincermi che questo, dato il mio periodo non proprio di grande condizione di salute, fosse un semplice allenamento.
Ma subito dopo il via, il silenzio dei miei luoghi e la fresca calma quiete del verde cittadino hanno prevalso su tutto donandomi grandi motivazioni.
Una Città sonnecchiante che andava svegliata a suon dei passi regolari dei tanti runners che hanno preso parte a questa prima edizione, ma solo una volta scollinati al Santuario di S.Rosalia, a cui noi credenti siamo tutti devoti.

Attraversata tutta la Favorita e affrontata tutta la discesa, con più spinta possibile, ho iniziato la cronoscalata dal lato di Mondello, uno spettacolo per la vista!
Astuta la trovata organizzativa di piazzare un tappeto rilevamento chip proprio all'inizio della salita di modo che tutti potessero alla fine osservare il tempo di percorrenza dell'intera salita stessa.
Per me è stato 29'58", a memoria nemmeno male come crono!

Non mi sono risparmiato ed ho insistito metro dopo metro, con qualche leggera flessione nei punti iniziali della stessa, i più difficili.
Era da tempo che non la percorrevo da quella parte, ma erano epiche le battaglie che si facevano in gruppo quando ci si allenava insieme, quando pioveva tanto o quando faceva freddo.
A Monte Pellegrino si sale spesso durante il periodo invernale ma ogni volta che si raggiunge la vetta è un momento speciale, da ricordare.
Così come lo sarà anche questo, con l'emozione nel cuore di correre il più forte possibile per un motivo, per un ideale.

Tanti anni di allenamento mi hanno fatto conoscere bene queste strade e questi tornanti e quasi non è stato nemmeno difficile raggiungerli tanta era l'emozione.
Palermo Limpida e Silente al Via!
Purtroppo, come detto, a rovinare parzialmente l'armonia di un'ottima organizzazione della Palermo H13.30, è stata la solita irruenza dei palermitani che non ci hanno messo molto a creare tanto caos nel Piazzale del Santuario per la chiusura al traffico il tempo strettamente necessario a permettere la conclusione della stessa.
Poche pecche per il resto, ed un Ospite speciale come Gelindo Bordin, l'indimenticato Campione di Maratona, Oro Olimpico a Seoul nel 1988, che ha premiato tutti presso il circolo Ruggero Lauria a Mondello.
Un'emozione per tutti averlo vicino, un grande orgoglio per la nostra Città.

E questo era solo il prologo...

Perchè partecipare ad una gara pur sapendo di non poter esprimere il meglio e di essere tanto indietro rispetto ai miei stessi colleghi di allenamenti del CUS (i pochi ormai rimasti) che non riesco a tenere nemmeno durante il fondo lento (che lento non lo è mai... ma non è questo il punto!)?

Perchè sono nato, vissuto e... corso da queste parti, perchè il Parco della Favorita lo percorro tutti i giorni e perchè volevo passare una giornata diversa con i miei amici che incrocio tutti i giorni in allenamento.
E' stato infatti altrettanto emozionante sapere di voler provare lo stesso, nonostante la gamba ancora dolorante, a far bene o qualcosa di più.

Subito dopo il via ho lasciato dietro le spalle i tatticismi e mi sono lanciato solitario verso un attacco alla discesa di Mondello.
In quel frangente correvo molto forte, a circa 3'00"/Km e questo mi dona morale in quanto il duro lavoro che ho impostato in questo mese di ottobre è volto al potenziamento della zona lombare e dorsale.
Palermo si merita una migliore Maratona cittadina...
Con i percorsi che ha, spetta solo al Comune attuare il cambiamento...
Ma sono cosciente che non si va da nessuna parte senza ritmi forti e senza un programma di allenamento valido, cosa che ri-scoprirò una volta trovata la soluzione.

La Soluzione che stiamo ipotizzando si chiama Plantare ortopedico, che forse ho perso un pò troppo tempo a fare... si, mea culpa, ma alle volte le soluzioni più evidenti agli occhi non si riescono a focalizzare.
Il sovraccarico dovuto ad eccessiva supinazione ed alla conformazione del Perone della gamba destra provocano tale infiammazione che spero passerà una volta corretto il mio assetto.
E con buona pace di eventuali rimedi estremi.
Ma non si canta vittoria facilmente e la strada verso la guarigione è ricca di salite e tornanti simili a quelli dell'acchianata di S.Rosalia versante Mondello.

I punti difficili sono pochi ma fanno soffrire, ma poichè si tratta di circa mezz'ora di sforzo, l'impegno ed il sacrificio sono irrisori rispetto ai mille sacrifici fatti per preparare una maratona.
I ricordi infatti passano di lì, infranti dalla serena giornata e dall'ottimale organizzazione che ha reso tutto più semplice.
Dopo la seconda galleria correre era divenuto ormai facile e la strada sembrava quasi piatta tanto da invogliarmi a spingere ancora.
L'arrivo, entusiasta, in un posto speciale, con una dedica ed una preghiera altrettanto speciale...
La vincitrice, Rosaria Patti, con Gelindo Bordin!

Il caso ha voluto che questa domenica, 07 ottobre, la gara ricorresse per S.Rosario/a.
Il mio caro amico, scomparso pochi mesi fa, Rosario Daidone era una persona speciale prima ancora che un atleta inarrivabile.
La mia vittoria è dedicata a lui, tagliando il traguardo nel posto più bello e religioso che potrebbe esserci dalle nostre parti.

Sembra impossibile che Rosario ci abbia lasciati, ma la vita va avanti così.
I miei ricordi di quegli allenamenti con l'ex gruppo del mio Coach sono altrettanto sbiaditi, pari a quelli di una cartolina ingiallita dove tutti i protagonisti che scalavano il lato di Mondello con me non corrono proprio più o se corrono il tempo li ha fatti (inevitabilmente) rallentare.

Finchè c'è vita c'è battaglia e voglia di lottare.
Almeno... l'atletica la vedo così, ancora oggi, con un sorriso da regalare sempre...

(Ringrazio ultramaratone, maratone e dintorni e Sicilia Running per le foto oltre che per gli articoli)

mercoledì 3 ottobre 2012

A Scicli la 10K parla Violettaclub!

Una Squadra Forte e Compatta - Così Conquisteremo il Vertice!
Scicli (RG) - 30 settembre.

L'atto finale di una stagione decisamente positiva per la Squadra.
Finalmente abbiamo saputo conquistare una posizione di merito dopo annate sfortunate nelle quali gli atleti migliori alle volte sono rimasti fuori per infortunio, ed in questi per un roster limitato di atleti come quello del Violettaclub significa perdere il treno per le posizioni che contano.

Siamo Vice - Campioni d'Italia su Strada e chiudiamo con una splendida vittoria del nostro simpaticissimo keniano Hillary Kiprono Bii e degli ottimi piazzamenti individuali, come il 14° posto del subito ritrovato Luca Tocco al rientro dopo una lunga serie di fastidiosi infortuni e due mesi seri di preparazione alle spalle.

Hillary mi racconterà nel dopo - gara che la sua corsa sarà stata ben gestita ed il livello di difficoltà è stato "easy", e quando vinci così sei davvero il migliore!
Soprattutto il migliore lo è stato davvero un imperioso Domenico "Mimmo" Ricatti dell'Aeronautica Militare capace di un terzo posto assoluto e vincitore con grande distacco del Titolo Italiano della 10K su strada.
Spero che non se la tolga l'abitudine alla vittoria Mimmo perchè della sua prorompenza, anche quanto prima in Maratona, ne abbiamo bisogno.

La prova di squadra è continuata con il 26° posto di Fabio Bernardi, il mio 27° posto, il 35° di Vito Sardella ed il 47° di Danilo Ruggiero, a completare i sei posti utili a portar punteggio per la graduatoria nazionale.
Onore agli assenti soprattutto, come Francesco Duca e Marco Calderone che avrebbero contribuito tanto alla classifica durante l'anno, tanto da poter stare con il fiato sul collo alla vincitrice, la RCF Roma.

La RCF Roma bissa lo scudetto; ha solide basi ed una rosa di atleti vasta e di alta qualità; sarà dura provare a batterli dal prossimo anno e siamo consapevoli che la Dirigenza del Violettaclub dovrà assoldare nuovi corridori capaci di piazzarsi nelle primissime posizioni per farcela.
Siamo già al lavoro per questo e l'acquisto migliore sarebbe intanto il pieno recupero di Duca.

32'12" sui 10K - I problemi fisici per un giorno messi da parte...
Dopo svariati anni a girare il Nord Italia, finalmente è stato affidato un Campionato Italiano ad una Città del Sud, estremo Sud per intenderci, dato che la Cittadina Barocca è stata difficile da raggiungere anche me che abito a Palermo.
Ma Scicli regala ogni anno il Memorial Peppe Greco che annovera un Palmares di Campioni da urlo e non si può che elogiare lo sforzo dell'organizzazione per questo tentativo parzialmente riuscito di estendere la manifestazione ad un parco di partecipanti che superava ampiamente la ventina come accade in una classica internazionale ad invito.

Le donne avevano gareggiato la sera prima a Modica, stesso scenario, le Città sono similari, antiche in contesti storici particolari dove la modernità sembra non essere una priorità di fronte alle bellezze artistiche cui si possono fregiare, in particolar modo le chiese, dislocate ad ogni angolo!

In un  percorso che non esplodeva per originalità, al Pronti - Via avanzava verso la vittoria solitari dal primo metro ad affrontare il suo "medio" l'olimpica Straneo (Runners Team 99 Volpiano) che farà il vuoto gestendo la gara come meglio credeva.
Ma chi ci credeva più di tutte, invece, in un secondo posto brillante per rilassatezza di corsa e reattività, era Silvia La Barbera (Forestale) che con una gara gestita in maniera ineccepibile riesce a giungere non troppo distante dalla fuoriclasse alessandrina.
La cura Totò Liga, il suo primo storico allenatore e "ritorno di fiamma", fa immediatamente effetto: è una Silvia rinata che si diverte con la corsa.

Bii - Il nostro Simpatico e Vincente Keniano!
La gara maschile si è svolta regolarmente a Scicli secondo l'orario previsto delle 11:00 del mattino che con i caldi africani degli ultimi tempi in Sicilia (30° - 36° C) ha portato ad uno stillicidio di atleti, e tra i ritirati tanti nomi noti.
Il percorso è stato modificato rispetto alla classicissima internazionale lasciando solamente il rettilineo di arrivo in comune ed estendendo il percorso a 2 Km da ripetere 5 volte.
Percorso difficile, ondulato, che ha messo in difficoltà in tanti, figuriamoci me che con l'estrema fatica ultimamente non ho potuto convivere!
Niente di particolare, anche perchè la Città nei suoi vicoli non si presenta particolarmente bene all'occhio del turista; migliore è il contesto che il percorso classico offre, più interessante e difficoltoso con i suoi lunghi lastroni in pietra liscia.

A dire il vero i contendenti non erano nemmeno i soliti da Grande evento; importanti defezioni avevano portato alla presenza solamente dei Clubs con interesse di classifica di vertice alla prova finale del Campionato.
Insomma: fosse stato il solito evento piazzato al Nord Italia i partecipanti sarebbero stati almeno il doppio...
Il clima dismesso si sentiva anche ad un'ora dalla partenza, con poca folla presente ed al più dirigenti e accompagnatori presenti in Piazza, oltre che gli atleti e l'organizzazione.
Forse i pochi abitanti si saranno svegliati al "Benvenuti" dell'eccellente Speaker Giuseppe Marcellino che ha saputo raccontare un evento complesso e ricco di atleti provenienti da tutta Italia con estrema disinvoltura.

Ho Vinto la Scommessa - Luca è tornato Grande per un 2013 di rilancio!
La partenza, come temevo, è stata concitata: la scelta di far partire quasi 200 atleti dalla stessa strada dove ne partono di solito 20, ha creato scompiglio e tensione e la caduta era dietro l'angolo.
Meno male che allo sparo la tensione è passata dopo i primi passi ed i primi chilometri subito solleciti.

Non è stato possibile seguire i primissimi e nemmeno tentarci; la avanti si formavano i primi gruppetti e la fila si allungava in maniera inesorabile ma il cronometro raccontava 6'05" al passaggio, forte come non mai.
In molti erano avanti e pian piano sono riuscito ad avvicinarmi ad atleti interessanti, assestatomi su un gruppetto che comprendeva tra gli altri il bravo Marco Romano dell'RCF Roma.

Il suo ritmo aveva una marcia in più tant'è che dopo il secondo giro passato in 6'17", ho iniziato a subire il caldo ed ho rallentato correndo a passi più brevi: la poca tenuta e gli allenamenti tirati senza impegno portano a tali conseguenze.

Ma questa domenica non volevo pensare all'infortunio che mi attanaglia e che ancora mi permette di correre e ho comunque dato tutto me stesso; tanti incitamenti ad ogni angolo del percorso sono venuti dai vari amici e appassionati che mi conoscono, che sanno e che vorrebbero vedermi là avanti tra i migliori siciliani.
Ma non è questo il momento e ringrazio tutti comunque di tanto incitamento.

Da lontano, focalizzando gli avversari attraverso le mie lenti Adidas LST Contrast, vedo allontanarsi Tocco ed i siciliani di spicco, ma il loro ritmo è da gente molto allenata; ripenso ai 10 giorni trascorsi allo Stadio con Luca ed i ritmi folli nel lungo dei ragazzi del CUS che senza di loro non mi avrebbero risollevato a tal punto da gestire così bene questa gara importante.

Peccato per alcune pecche organizzative banali, come la segnaletica del percorso: almeno il primo chilometro poteva essere piazzato come riferimento!
La strada completamente chiusa al traffico ed i rifornimenti d'acqua decisamente non sono mancati e tutti i partecipanti hanno potuto ristorarsi a sufficienza.
Dalla parte opposta al traguardo sembrava che stessimo correndo un allenamento domenicale: nessuno o pochi spettatori nelle strade ad acclamarci e come detto ogni tanto una voce amica come quella di Michelangelo Granata, che per codialità e gentilezza si contrappone appieno al suo collega giudice di gara palermitano...

Bernardi ormai è una garanzia - Ora attendiamo il rientro del "Duca"
L'ultimo giro mi ha visto lottare tanto per cercare di non imballarmi proprio nel punto più difficile, ma allo scollinamento del giro, poco lontano dall'arrivo, mi passano in tre, tra cui il mio compagno di squadra Fabio Bernardi in gran rimonta: non riesco a tenerlo e aspetto il rettilineo finale per impegnarmi a fare una volata degna del suo nome: sarà una sensazione strana, ma le gambe nonostante le poche "lezioni" si ricordavano quanto è bello correre forte!

Riesco a mantenere la posizione invariata e chiudo al 27° posto, onorevole ed inaspettato per me!
Siamo contentissimi, abbiamo saputo della vittoria del keniano e basta un conto banale per capire che il secondo posto è cosa fatta!
Siamo una squadra, unita e compatta; siamo tutti amici e ci rispettiamo; per questo diamo tutto il nostro impegno fino in fondo!

Ora, per il bene mio e del Violettaclub, continuerò a cercare la cura migliore per eliminare il problema che è sempre più chiaro; le infiammazioni vanno diminuendo d'intensità ma non è quello che voglio ovviamente: devo essere sicuro che correndo di nuovo al massimo regime poco o nulla potrà accadermi.

Intanto... complimenti al DS Piricò ed al Presidente Cerra per questo splendido risultato ora solamente da migliorare!
Grazie Grazie Grazie!!!

(Ringrazio la Mileto Marathon per le foto, presente alla gara, così come ai pranzi ed alle cene della nostra Squadra :-)

venerdì 21 settembre 2012

C.d.S. di Corsa - A Scicli l'atto finale!

Photo Tassitano
Settembre 2012

Il mese del contro esodo delle vacanze e delle ultime corse in notturna prima del ritorno alle classiche mezze e maratone al mattino.
Periodo di preparazione, di massimo impegno incentrato normalmente su più obiettivi.

Per quest'anno, almeno per me, di conservazione di una condizione muscolare e tendinea tutti i giorni da ben monitorare.
Non è stato più possibile impegnarmi al massimo e, dato che sto cercando di risolvere radicalmente tale problema fisico, avrei preferito mantenere il profilo basso con la classica oretta di corsa, un pò di potenziamento e alcune tra le ultime apparizioni al mare ormai in chiusura di stagione estiva.
E' dura dover rinunciare ad un evento così importante come una Maratona in terra Americana, e ancor più dura doverlo comunicare a chi crede in me e chi mi sta accanto da molti anni... 

E' dura, sembra paradossale, impegnarsi a mantenere questo basso profilo, ma pensare positivo è sempre la cosa migliore da fare e incentrarsi su tutte le restanti attività.

Non nascondo, infatti, che sono davvero curioso di vedere cosa uscirà fuori da un intenso lavoro di preparazione alla prossima Maratona di Berlino rivolto ad uno dei miei runner che sto seguendo quest'anno.
Per il resto, posso fare ben poco visto che ogni lavoro che sto provando a fare per mettere "qualcosa" nelle gambe produce alla fine tante difficoltà ed il timore che la situazione possa peggiorare mi costringe a tirare il freno.
Praticamente... non posso più essere me stesso tutti i giorni che mi alleno!
Impegnarsi mentalmente e fisicamente con minor impegno può portare alla lunga alla frustrazione e non c'è la stessa soddisfazione di avercela messa tutta, cosa che faccio da quasi 15 anni di agonismo.
"Abbozzare" una preparazione non è da me, ma è ciò che sto facendo per portare a termine questo mese, ricco comunque di risposte.

Ma almeno so che è una fase transitoria e che, almeno per quest'ultima volta, devo stringere i denti per il bene della Squadra, c'è il secondo posto da difendere ed ottenere all'ultima prova valida per i Campionati Italiani di Corsa: la 10K su strada a Scicli (RG).
Finalmente è stata scelta una sede del Sud dopo tante trasferte in alta Italia e spero che tutto vada bene dato che il percorso, interamente delineato su un tracciato storico (Scicli è nota per le sue numerose chiese e l'ambientazione in stile arabo - normanno) non si adatta ad una corsa da più di 100 partecipanti per via delle strade strette e delle curve ostiche, oltre che per il fondo stradale per lunghi tratti composto da lastroni di pietra liscia.
Ma almeno si potrà respirare clima di Grande evento, dato che il "Peppe Greco" che ha sempre portato alla ribalta Internazionale i grandi nomi dell'atletica mondiale.

Il Violettaclub si schiererà con la miglior Squadra e con alcuni elementi molto importanti recuperati a pieno (ma sveleremo in gara questi nomi); sento che non ci limiteremo a difendere la nostra posizione (attualmente il primo posto è con grande margine appannaggio della "corazzata" RCF Roma) ma che metteremo il naso davanti ai nostri competitors nella speranza di affrancarci ulteriormente dal prossimo anno.

Questa volta toccherà a me fare il comprimario, non lo nascondo e non voglio accampare scuse, ma sarà di certo l'unico giorno di questi tanti che stanno passando in cui non darò ascolto alla gamba destra dolorante e darò tutto il possibile per portare punti alla Squadra.
Miracoli non ne potrò fare e senza (o meglio, con scarso) allenamento non se canta Messa, ma dentro ho una carica che aspetta di ri-esplodere quando tutto tornerà a posto.

Una trasferta all'insegna della competizione con i cari amici del Violettaclub è quel che ci vuole per lasciare un altro bel ricordo di quest'anno che ad ogni modo sarà servito a crescere, ulteriormente.

(Ringrazio per la foto Giuseppe Tassitano, tratta dalla Normanna di Mileto)

venerdì 7 settembre 2012

Napola (TP) Resta Sempre la Migliore

Partenza!
Napola (TP), 26 agosto.

In tempo di crisi economica molte manifestazioni sportive dedicate al Running hanno chiuso o (almeno spero) si sono prese una pausa qui in Sicilia.
Come detto la volta scorsa, fortunatamente, anche per merito di persone cui la Corsa deve tanto, in Calabria il trend è cresciuto portando alla ribalta recentemente manifestazioni sportive di eccellenza (vedi la Normanna di Mileto, la Notturna di Cittanova e le corse ad eliminazione - Americane).
Ma non dimentichiamo che anche in Calabria molte corse anche ben realizzate si sono estinte negli anni e dimenticate quasi totalmente dalla gente.

In Sicilia la lista si allunga tragicamente e negli ultimi anni le seguenti corse si sono estinte o hanno abbassato notevolmente il livello:
1 - Misterbianco (CT) - classicissima internazionale nel Catanese si è presa "una pausa" dal 2011
2 - Trofeo S.Agata (CT) - altra super-classica con un blasonato passato, regina dell'inverno con il suo tradizionale 03 febbraio (festa patronale), scomparsa negli anni o ridimensionata o spostata di date con pochi protagonisti di rilievo.
3 - Novara di Sicilia (ME) - Grande evento del XX secolo (ahimè andato!) che prevedeva montepremi Assoluti - Italiani - Siciliani (tesserati per Soc. Siciliane) cospicuo, onesto, cumulabile e... VERO!
Purtroppo andata persa per la scomparsa di uno degli organizzatori...
4 - S. Filippo del Mela (ME) - Manifestazione di alto livello, estiva, in passato esclusivamente italiana (era una "festa" militare), ricca di grandi Campioni, poi ri-formulata con un contesto di corsa su strada classica piena di stranieri, quest'anno "annullata" in calendario.
5 - Castell'Umberto (ME) - corsa su strada agostana, di recente ideazione, quest'anno... mestamente annullata dai calendari federali.
6 - Maratona di Messina - Evento molto ben organizzato per gli standard della Sicilia, con delle prime edizioni che mi hanno visto protagonista a contrastare Campioni di buon livello (anche Giorgio Calcaterra al Via), nell'ultima edizione ha avuto qualche problema economico, ridimensionandosi.
Spero per quest'ultima manifestazione una pronta ripresa perchè è una corsa su strada di livello e ottima per correre forte e fare il proprio primato personale.
7 - Montemaggiore Belsito (PA) - gara durissima, ma organizzata a livello tale, per circa tre anni, da garantire la presenza dei migliori atleti siciliani del movimento atletico, anch'essa ridimensionatasi già lo scorso anno.
8 - Trofeo S.Ambrogio (Cefalù - PA) evento quest'anno annullato dal calendario federale: un'altra bella manifestazione caratteristica che sparisce (temporaneamente?)
9 - E perchè non ricordare anche la "Palermo D'Inverno", estintasi nella sua ultima edizione (che non è mai partita, ovvero atleti schierati al via ma mai hanno potuto partecipare) per una vergognosa protesta dei Vigili Urbani di Palermo proprio il giorno della manifestazione che non garantirono il servizio di chiusura del percorso.

Chi resiste a denti stretti (si può dire) è la tanto affezionata Trecastagni Star, il Giro Podistico Internazionale di Castelbuono (alla sua centesima edizione) e il "Peppe Greco" di Scicli, tanto per nominare le "Grandi" dell'atletica su strada in Sicilia.

Prima Fase - La Rimonta
Insomma, potrei ricordarne tante altre manifestazioni che adesso mi sfuggono o realizzate in grande stile solo per pochi anni prima di ridimensionarsi a corsa prettamente amatoriale (vedi una Corleone (PA) dei miei primi anni di atletica, da ventenne, ricca di premi e di atleti siciliani o una primordiale Isola delle Femmine (PA) quando tutti i miei coetanei dello Stadio battagliavano colpi di 3'00"/Km o addirittura una Pallavicino (quartiere di Palermo) per una sola domenica teatro di grande atletica locale e stessa cosa per una manifestazione podistica realizzata al Porto di Palermo, gran bella idea, durata solo un anno.... che ricordi!!!).

Questo lunghissimo prologo, per evidenziare quanto La Volata Napola - Mokarta sia sempre sulla cresta dell'Onda con un Palmares dai nomi importantissimi e capace di schierare almeno 20 atleti di altissimo livello sul percorso spettacolare, dal 2011 omologato a 10K su strada.
Una parte della cronaca, infatti, l'ho già inviata al Sito Universitas Palermo, apprezzandone gli Highlights :-)
E con mio personale orgoglio ormai da circa 10 edizioni (credo proprio di sì) sempre presente.

Alcuni episodi non si dimenticano mai, uno tra questi fu una telefonata che feci all'organizzatore (attuale) della Volata di Napola ai tempi del mio "soggiorno" in Marina Militare, con il mio primo tel. cellulare direttamente da La Spezia
Di lì a poco mi avrebbe aspettato un viaggio di circa 18 ore per tornare a Palermo prendere parte alla corsa.

Tantissime edizioni partecipate e, nonostante le mie attuali difficoltà fisiche non potevo esularmi dall'essere presente anche quest'anno, sempre con le dovute cautele.
L'infiammazione tendinea scatenante lo stop sta rientrando, ma non di certo il problema - base che cercherò di affrontare alla radice in settembre.
L'organizzazione di Napola è sempre la stessa, con la testa sulle spalle e con una cordialità che ormai è diventata amicizia, grazie al collante chiamato Vicari-MariellaPizza che ha capito quanto queste persone meritino solo il meglio per l'evento.
Ci sanno fare perchè si impegano tutto l'anno, perchè hanno alle spalle partner solidi che fanno da sponsor, perchè sanno vedere quali sono gli atleti più in forma e del momento e perchè vivono l'atletica come tutti noi essendo anche loro runners amatoriali.

Si può proprio dire che l'evento di Napola sia uno dei pochi modelli organizzativi che ricalcano la mentalità operaia del Nord Italia, fatta di appoggio quasi totale degli Sponsors e poco o niente dagli Enti Locali.

La gara ha visto un drappello di fortissimi atleti schierati al via, come l'atleta del momento l'Olimpico Yuri Floriani (Fiamme Gialle), finalista nei 3.000m siepi ai Giochi Olimpici di Londra.
Prima di tale evento, due partecipatissime batterie di gare amatoriali che hanno avuto solo nell'handicap dell'ora calda qualcosa da rivedere.
Purtroppo non c'è molto da fare dato che il programma orario è tirato fino all'ultimo minuto; oltre a Napola le docce rinfrescanti in gara le avevo visto solamente alle Olimpiadi... fatevi il conto!

La scelta migliore anche per lo Speaker, Giuseppe Marcellino.

Al via il ritmo si è rivelato sollecito più che mai.
Oltre i cinque giri del percorso, è previsto un mini-giro che ha messo in lunga fila indiana tutti i partecipanti, me compreso.
Proprio quella domenica vivevo un momento di "ampasse" che sembrava si fosse scatenato in me dopo la gara di Mileto.
In realtà i pochi giorni di allenamento alla corsa uniti alle fatiche agonistiche proprio non andavano mano nella mano, tant'è che sentivo la sgradevole sensazione di tirare la corda poche centinaia di metri dopo il via.
Per questo mi ero staccato quasi subito, ma finalmente trovato una ritmica nelle gambe e osservando un passaggio dei 1.000m attorno i 3'00"/Km capii che non dovevo far altro che insistere per recuperare almeno le posizioni più avanti.

E così in circa 3K di gara, stringendo i denti, mi ritrovai con il gruppo capitanato dal mio Campione della Gioventù e sempre presente Francesco Ingargiola.
Insieme a lui Mortillaro, Spinali, Lyazali e altri in coda.
Più avanti il gruppo era delineato in avanti con tutta l'Africa all'attacco e con un Floriani nella difensiva insieme ai giovani Gerratana (C.S. Aeronautica), Brancato ed i più esperti Buttazzo e Bibi (MAR).
Proprio questi ultimi due nel duro finale di gara arretreranno rendendosi visibili mentre gli altri saranno autori di ottime prove nel complesso.

Notavo che, almeno nella lunga salita (che giungeva al termine del giro), riuscivo a trainarmi con me Ingargiola mentre gli altri avversari si staccavano; puntualmente una flessione del ritmo provocava il loro riassorbimento.
Notavo che si trattava di un ritmo non esasperato ma è quel che posso fare attualmente purtroppo.

Grande il Campione Ingargiola, Ritrovato!
Ingargiola era pimpante, lo notavo perchè era sempre e comunque avanti al gruppo tant'è che proprio al temine della penultima salita, ad inizio dell'ultimo giro, subisco un calo di forza muscolare contrapposto alla secca accelerazione del Campione di Mazara del Vallo che quasi quasi va a riprendere anche Hamd Bibi.
Il momento opaco dura tanto e non riesco a reagire su Spinali e Mortillaro che vanno avanti; proprio nel finale di gara in salita riesco a trovare un ultimo spunto tale da poter sprintare e mantenere fino all'ultimo la mia 16° posizione come da classifica TDS.

Si chiude un'altra bella storia di atletica su questo rettilineo di asfalto ormai celebre per le volate finali che sanciscono il vincitore da anni.
Con Napola saluto anche l'America con un "rotondo" abbraccio e rimando l'avventura il più presto possibile, come un amico che non desidera altro che venire a trovare il lontano parente d'oltreoceano.

Così sarà, a settembre si volta pagina.

(Ringrazio gli amici di Facebook che hanno pubblicato queste foto, quelli di Marathon Monreale ed un pensiero per il caro avversario Salvo Campanella infortunatosi sul luogo di lavoro, augurandogli un pronto rientro per la prossima sfida).

venerdì 31 agosto 2012

La Normanna di Mileto (VV) - Prima edizione perfetta!

Bravissimo Giuseppe Tassitano - La sua Cartolina  come Intro
Mileto (Vibo Valentia), 21 agosto.

Peccato non essere al top della condizione, termini le gare e oltre alla sofferenza fisica si aggiunge quella mentale consapevole che essere protagonisti di uno spettacolo simile darebbe ben altre soddisfazioni.
Ma meglio esserci al via e soffrire che non esserci...

La prima edizione, ribattezzata da sempre "Edizione Zero" resta sempre un'incognita in quanto vengono saggiate le reali capacità di tutta l'intera organizzazione che coinvolge centinaia di volontari, sponsors, Comune interessato, ecc, ma negli ultimi tempi noto con estremo piacere che la voglia di creare eventi di atletica di rilievo è tanta in Calabria.

Le risorse economiche, d'accordo, sono sempre più ridotte e quindi i protagonisti delle corse su strada non possono essere tanti, ma sapendo miscelare i protagonisti sapientemente, classifica e spettacolo in gara sono assicurati.
Se "alla regia" di tali eventi si trova gente competente come il Presidente della Mileto Marathon, che negli ultimi mesi ha assistito agli eventi "Top" Calabresi per scegliere i nomi di spicco della manifestazione, il segnale che sin da subito si sarebbe partiti "forte" è stato chiaro.

L'arrivo al pomeriggio nella Cittadina influenzata anticamente da colonizzazioni Normanne di Mileto (VV) (da qui il nome della Corsa su Strada) mi aveva già colpito positivamente per tutte le scelte organizzative mirate al meglio: Piazza Principale per consegna pettorali e premiazione, particolare passaggio che toccava i punti principali della cittadina e delimitazione del percorso curata nei minimi dettagli.

Il Gruppo Italiani - Ci rimarrò per pochi giri
La partenza, avvenuta alle ore 19:00 circa, ha visto sin da subito i tantissimi partecipanti (quasi 200) impegnati per i 10,150 Km del percorso ricco di leggeri saliscendi e di qualche curva stretta.
Conscio delle mie imperfette condizioni fisiche e di una forza generale delle gambe così precaria da non sapere altro che cercare di gestire al meglio la corsa, subito dopo il via, provo a stare coperto nel gruppo dei migliori italiani con leggero distacco quando già il "vento caldo africano" (Sugut - Rugut - Bibi) soffiava leggero e solitario là avanti.

Ma l'Italia non scherzava mica e con il trio Iannelli (in grande forma) - Curzi (eccellente stradista) ed il giovanissimo Andrea Pranno (di Cosenza , tesserato per il Civitas Olbia) il duo keniano dovrà impegnarsi per chiudere i 7 giri del percorso ai primi posti.
Hamad Bibi, dopo aver "tirato troppo la corda" con gare di ogni genere durante tutto questo mese, deve cedere il passo al terzetto, chiudendo al sesto posto e con distacco, accusando stanchezza.

Saranno scene che purtroppo non potrò certo assistere in quando fino a metà gara mi ritroverò con Calcaterra e Iannone, decisamente in buona compagnia e poco avanti il Forestale Ruggiero contrapposto al giovane Danilo Ruggiero del Violettaclub.
Quest'ultimo confronto lo vincerà il più esperto dei due Ruggiero, ma denoterà un incremento di condizione fisica nel nostro bravo Danilo che potrà esserci utile per il finale di stagione, previsto il 30 settembre p.v. a Scicli, in occasione dei Campionati Italiani di 10K su strada.

Contento per Danilo, scontento (in parte) per me stesso: poco dopo metà gara, sarò costretto a cedere il passo ed arretrare ad un ritmo meno sollecito cercando di "sopravvivere" fino al termine della corsa.
Nemmeno l'avversario davanti riesce a dare un motivo in più alle mie gambe di provare a rilanciare il passo e chiudo, mestamente, all'11mo posto.

Fasi intermedie di gara e... inerminabili!
Beh, se riesco a gareggiare in una 10 K le cose sono migliorate rispetto all'ultimo mese quando il tendine attaccato alla base del perone non aveva voglia nemmeno di sforzarsi per mezz'ora.
Ma senza lavori sulle gambe o un chilometraggio sufficiente cos'altro potrei pretendere da me stesso?
Forse è già troppo quel che sono riuscito a combinare in poco tempo, dato che sarebbe stato molto triste e deludente non prendere parte a tale spettacolo.

Rassegnatomi all'idea chel'America la vedrò fra qualche altro mese, ma non a ottobre, e tranquillizatomi sulla presenza e sulla disponibilità a nuove avventure (NYC Half nell'immaginario?) la convinzione che dovrò risolvere nel migliore e deciso dei modi tale problema mi lancia al sereno del futuro che verrà.

Intanto 10 uomini in classifica a Mileto hanno dato spettacolo e hanno reso ricca e interessante una classifica che, anche con soli due keniani, ha reso viva e interessante la corsa.
E a questo punto lancerei un monito (ma anche un monitor e pesante - quello da 19 pollici crt - se il concetto non entrasse in testa a certi organizzatori :-) che non serve proprio a nulla avere 10 africani in classifica quando non rendi omogenea la corsa.
Sappiamo ormai al giorno d'oggi che di africani sotto i 14'00" nei 5.000m ne trovi a bizzeffe (per via delle loro capacità genetiche e di vita sociale) ma di italiani che sanno fare altrettanto ce ne stanno pochi.
Quei pochi italiani vanno incentivati, anche e soprattutto con le gare su strada dato che nella reatà le Società Sportive oltre a poche corse l'anno (su pista prevalentemente) non possono garantirti.

Prendere "La Normanna" di Mileto come esempio, perchè no?
Con tale capacità organizzativa, che ha incluso ricchi premi per tutte le categorie amatoriali e hanno lasciato contenti proprio tutti i runners meritevoli, il successo della seconda edizione dovrebbe essere maggiore, spero, e mi auguro lo sarà.
E' il mio carattere, mai arrendersi e sempre guardare avanti
A quel punto, mi auguro solamente che le cose restino più invariate possibili e che verrà confermato lo stesso mix di protagonisti, con le novità che il 2013 riserverà.
Intanto si è lanciato definitivamente un grande Andrea Pranno (allenato dal più volte Nazionale Maurizio Leone) e... mi chiedo quando i vertici federali sapranno accorgersene di un simile e raro talento che in pochi anni è arrivato a sfiorare i 14'00" nei 5.000m.

Si viaggia, si continua a correre, sia con le gambe che con il pensiero; ma prima ancora di aprire le porte a settembre c'è la Volata a Napola, dove ogni anno restano tanti affetti e tanti ricordi...

(Ringrazio la Mileto Marathon per tutto - Foto Giuseppe Tassitano)

mercoledì 29 agosto 2012

I Love Borgetto

Borgetto (PA), 18 agosto.

Chi si troverà dalle parti di New York City per la prossima Maratona deve fare un salto al Mariella Pizza della 57th strada, a pochi passi da Central Park, lì si parla la lingua italiana, dialetto siculo incluso.
Ed un occhio attento riconoscerà il tabellone - menù pizzeria in foto con quel piccolo dettaglio che è lo sticker "I Love Borgetto".
Per gli italo - americani la distanza dalla propria terra resta incolmabile ma è sempre una festa venirsi a trovare.

Partecipata questa Gara!
Così per me è stato questo mese di agosto, ormai tribolato, nel quale la nota piacevole è stato l'arrivo del "Manager" d'America che mi ha permesso di vincere le mie sfide sulle 26.2 miglia americane.
Quest'anno era prevista un'altra sfida irripetibile, Chicago Marathon, ma ormai se ne parlerà per un altro anno se mi riuscirà.
Il problema fisico è uno, quello irrisolto che ormai ha vanificato un'altra stagione in pista estiva ed ha vanificato i miei sogni sulle strade americane.
Ora più che mai il sogno sarà quello di risolverlo questo problema fisico, trovata finalmente la causa, e rimuovere il danno creatosi negli anni, forse per usura da tanti chilometri.
Questo enigma spero lo saprà risolvere un bravo ortopedico ed al più presto.

Un'estate di mare, di sforzi andati persi giorno dopo giorno ma senza disperarmi e provare a tenere alto il morale (sempre!) con un sorriso che Borgetto in parte mi ha ridato proprio per l'affetto di un amico che ogni tanto si vuole sedere con te (a qualunque orario dell'America) e raccontare le solite avventure o le stesse persone.
Duo di testa... giro tanto arduo!
Per questo avevo pensato di fare una nuova esperienza, Chicago, per vivere nuovi racconti...

Tanto nuoto, tanto lavoro "di background" per mantenere il più alto possibile il tono muscolare ma poca corsa...
Le cose sono migliorate, l'infiammazione tendinea pian piano sta passando ma non era ancora tempo per rientrare, non per Borgetto...
Ma da quel lontano 18 agosto 2010 che Borgetto mi è entrata nel cuore, con le stesse persone lì presenti, lo stesso bar, lo stesso anziano del paese che ogni anno che passa diventa sempre più anziano (ora ha oltre 102 anni) e forse... meno amici presenti, ma a questa gara, costi quel che costi ci tenevo troppo a parteciparla!
Correndo così le cose non si risolvono ovviamente, ma nel frattempo il mese di agosto, stringendo i denti, regala un altro momento di forte intensità.
Murales sullo sfondo in tema legalità

Il giro in paese è cambiato in questa terza edizione, ma i protagonisti annunciati no.
Oltre il sottoscritto, si è presentato il marocchino del CUS Palermo Hamad Bibi sempre in grande condizione atletica su strada e cliente difficile da battere, figuriamoci in queste condizioni mie!

Erano 7 giri da circa 920m per un totale di circa 6,5 Km, robetta per un atleta ben allenato!
E invece il ritorno è stato un vero trauma.
Da mesi non offrivo alle mie gambe un ritmo rasente i 3'00"/Km; a peggiorar le cose si è messo il percorso molto nervoso e ricco di saliscendi o di lunghi avvallamenti che non rendono in nessun momento un attimo di rilassatezza.
Un secondo posto così sofferto...
Così dopo pochi giri in testa, successivamente ho tenuto il più possibile il ritmo di Bibi (attorno i 3'20"/Km) che, facilmente all'ultimo tratto in discesa dell'ultimo giro tornava alle sue agili frequenze e mi staccava, vincendo.
La mia vittoria, il secondo posto conquistato con atroce fatica, mi ha fatto ricordare quanto è bello correre, ma per il Giuseppe d'America nella sua Borgetto questo ed altro.
Al terzo posto giungerà Michele Geraci.

Chiaramente non è bello vivere l'atletica così, senza trovare soddisfazione in quel che fai, e mentre la gente resta giornate intere nelle spiagge, io cerco di fare entrambe le cose, così come questi anni di gestione del mio problema di hanno insegnato, ad apprezzare le tante cose che si hanno attorno.

Il momento è difficile ma per questo esistono gli affetti ed i veri amici...

(Ringrazio Michele Amato - Sicilia Running per le Foto)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...