41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo
Un Sogno Ad Occhi Aperti...

martedì 26 ottobre 2010

New York City Marathon 2010 - Start the Adventure

Palermo - 26 ottobre 2010

In queste ore sto viaggiando verso la Grande Mela.
Un'altra volta, a cercare di ripetere e migliorare quanto di buono fatto lo scorso anno.
Ma l'esperienza già vissuta non può essere ripetibile, sarà certamente una nuova avventura corsa sulle strade dell'isola di Manhattan.
Due anni di seguito... 2009+2010, grazie all'apporto del Manager G. Vicari e dell'organizzazione del New York Road Runners.

Molte cose sono accadute in questo 2010 e mi presento in discreta condizione in questa che potrebbe davvero essere un'edizione memorabile per me.

Per me sarà un periodo esaltante da vivere giorno dopo giorno, man mano che ci si avvicina al grande evento.
Finalmente riesco ad essere negli Stati Uniti due settimane prima del Grande Evento del 07 novembre quando al colpo di cannone oltre 45.000 persone prenderanno il via progressivamente sul Verazzano Bridge.
In questo modo potrò finalmente correre la classica "Gara della Poland" a Central Park di 5 miglia che si svolgerà giorno 31 ottobre e testare le mie reali condizioni in vista della quintupla distanza.
Un gran bel regalo di compleanno per un appassionato di running come me! :-)

Ma la più bella novità è che l'organizzazione mi ha invitato ufficialmente alla New York City Marathon come "Elite Athlete" con tanto di pettorale personalizzato "LO PICCOLO" (e Bib Number "33") in primissima fila con i tanti Grandi Campioni presenti all'evento.
Non mi è dato svelare alcun nome (i comunicati stampa ufficiali lo faranno) ma quest'anno ci sarà una partecipazione di prim'ordine da Campionato Mondiale della Distanza!
Spero solo in qualche inquadratura all'inizio, poi lo scenario passerà direttamente a questi grandi interpreti.
Io... saprò quale sarà la mia gara da fare per migliorare il crono dello scorso anno!

E' un immenso onore per me rappresentare così tutti i valori che porto dietro quali la Famiglia, la Nazione, il Club e lo Sponsor Adidas che mi hanno permesso di raggiungere questo sogno.

Vorrei anche approfittare dell'argomento sottolineando quanto sia ogni volta difficile finalizzare la preparazione per un evento di tale portata e di livello massimo per un atleta come me che del Running NON fa la sua Professione.
E' comunque una grande fortuna vivere in un ambiente lavorativo sereno che può metterti a tuo agio anche nello svolgimento della mia seconda attività, cioè l'Atletica :-)
Come dico sempre, il Sacrificio è alla base di tutto e con esso puoi realizzare tutti i sogni che vuoi, purchè siano alla tua portata!

Passare dall'8963 del 2009 a tutto questo è un bel carico di responsabilità da portare dietro, ma con calma, molta calma! :-)

Si correrà, quindi, ancora più seriamente e con me in gara si proporranno molti compagni di viaggio della lingua dantesca, ad iniziare dal portacolori del Violettaclub Francesco Duca, ad Hermann Achmueller (atteso ad una nuova sfida insieme!) e molti altri validi italiani altrettanto bramosi di un piazzamento personale di tutto rispetto.
La compagnia non mancherà, e ci sarà da attendere diversi minuti prima di respirare nuovamente quell'area surreale unica ed indescrivibile chiamata "Queensboro Bridge" che ti porterà nella bolgia della 59th strada sulla First Av.

Non mi importa migliorare la posizione dello scorso anno, già di per se fuori da ogni aspettativa, sarà il PB di questa Maratona da attaccare con decisione e saggezza, ovvero il 2h 24' 04" sapendo che nella seconda parte di corsa saranno sempre lì ad attenderti la First Av. e la Fifth costeggiante Central Park.
Queste ultime due, ondulate e difficili da affrontare, avranno il conforto della spinta di un pubblico prevalentemente italiano che ti faranno sembrare le ultime miglia dentro il Parco meno sofferte...

E' un turbinio di ricordi quel misto di sofferenza e dolore alle gambe sopportato a lungo ma spinto ad ogni curva dalle tante bandiere presenti per poi presentarsi nella collinetta finale che ti attende prima del traguardo guardando la festa incessante delle migliaia di persone presenti ad applaudirti.
E questa volta non sarà passerella ma spingerò fino all'ultimo metro, come è giusto che sia.

Per tutto il resto, sarà solo e unicamente imprevedibilità!
Ormai mancano pochi lavori attivi per il completamento della preparazione che lunga di certo non lo è stata per il noto problema che mi ha attanagliato tutta l'estate.
La vittoria alla Maratona di Cagliari non ha fatto altro che darmi ulteriore morale e voglia di allenarmi cercando di migliorare gradualmente una condizione attualmente in crescendo.
Stanno facendo la differenza i tanti chilometri corsi ed i lavori di un certo peso svolti anche in condizioni meteo difficili.

Lascio l'Italia con un lavoro tutto sommato positivo realizzato domenica 24: un Fartlek da 24K così costituito: 4K + 3K + 2K + 1K + 3K + 2K + 1K + 1K (R. 1K).
La media totale è uscita a 3'28"/Km ma ho dovuto fare i conti con un deciso calo avvenuto a cavallo tra il primo 1K e il successivo 3K dovuto all'atmosfera ancora una volta troppo estiva.
L'ho chiuso e portato a termine anche grazie all'insostituibile apporto tecnico e morale in bici dell'amico Gaspare.
Resto comunque dell'idea che la preparazione si è conclusa decisamente bene, dopo le avversità patite durante l'estate.

La speranza è accesa e se non fosse per quella saremmo tutti vuoti dentro; via a conquistare le strade americane!

venerdì 15 ottobre 2010

1° Maratona di Cagliari - 1° Vittoria in Carriera

Domenica 10 ottobre 2010.

...Entro nello Stadio CONI di Atletica vicino all'area sportiva dominata dal fratello maggiore Stadio di Calcio S.Elia, la pioggia battente ormai ha confuso le idee, mi accingo ad effettuare gli ultimi 300m prima di giungere al traguardo, lo speaker recita: "Ecco, arriva..." - (200m di silenzio) - "Arriva Lo Piccolo...".
Giungo verso il rettilineo finale.

Dagli spalti Francesco si fionda in Pista con inaspettato entusiasmo, come ha fatto il Coach della Incerti alla recente Maratona degli Europei di Barcellona, mi allunga la mano per darmi il "Five"...

Non capivo tale entusiasmo, aumento il passo, giungo al traguardo, istintivamente alzo le braccia, contentissimo comunque di aver terminato un'autentica odissea della Corsa su strada...

Duca: "Filì, bravissimo"
Io: "Che è successo? Vincìvu?"
Duca: "Si Vincìsti, Vincìsti!"
Io: "Davvero? SI!!! Che Emozione!"

Abbraccio finale, sotto la pioggia incessante...
Questa è la cartolina finale della gara, di una Maratona che mi ha lasciato dentro tantissimi ricordi per anni resteranno tra i migliori vissuti.

Ma andiamo qualche ora indietro...

La Maratona di Cagliari, denominata "Maratona della Solidarietà", congiuntamente con la Mezza Maratona, denominata "Cagliari Respira", al sabato scopre le carte e riesce a proporre un gran bel cast di atleti da entrambe le competizioni.

Al solito, per tentare di elevare il livello tecnico della competizione Maratona, vengono assoldati tre africani ai quali contrapporsi sarà difficile.
Ma ormai ci si è abituati a questo andazzo e per noi maratoneti italiani, oltre me, Minerva, Auciello, Trentadue, non ci resta che accordarsi sul come aiutarsi l'indomani in gara.

Presenti nella Mezza Maratona, oltre al Capitano del Violettaclub, Francesco Duca, anche Said Boudalia, Giuliano Battocletti, il resto caratterizzato dalla solita "pattuglia" africana...

Gli ultimi quattro anni sono stati caratterizzati da tante imprese vissute tra Maranello e Carpi nella celeberrima Maratona d'Italia: quest'anno ho voluto cambiare manifestazione per fare una nuova esperienza, visitare una terra stupenda come la Sardegna e correre con meno pressioni e riflettori addosso.
Sapevo che non potevo permettermi di entrare in crisi in questa gara che per me rappresentava un validissimo test sulla distanza, dato che mi attende fra meno di un mese la Maratona di New York City.

Un maratoneta palermitano sarà un Elite alla NYC Marathon: quale onore!

La Gara
.

La mattina di domenica 10-10-10 si rivela con cielo coperto e vento a sprazzi, dalle parti della partenza.
Il caldo e l'aria umida che percepivo mi portavano a partire cauto, ancora più di quanto mi avesse imposto il Coach nella formula "riveduta e corretta" dal sottoscritto.
E così allo sparo, mi adagio su un ritmo modesto, di 3'25"-30"/Km circa seguendo un gentilissimo amatore che mi farà compagnia per tutta la prima parte di gara, impostata su un circuito cittadino.
La giornata uggiosa e il vento forte contrario scoraggeranno le persone a mettere il naso fuori dalle loro case, con il risultato di una modesta affluenza di pubblico sulle strade.

Impossibile per me saltare un rifornimento: già dai primissimi chilometri sentivo la sete e l'umidità mi obbligava a spugnarmi frequentemente e ad un certo punto realizzai che era meglio per me fermarmi a bere il bicchiere d'acqua con calma anzichè buttarmelo addosso senza potermi dissetare adeguatamente...
La mezza maratona scorre con non poche difficoltà, il vento contrario rallenta parecchio il ritmo e fino a quel momento preferisco stare quieto e coperto: il bello verrà dopo.

l'organizzazione permette ad ogni atleta (o gruppi di atleti) di essere scortati a distanza da un uomo in bicicletta: per me si era presentato nientemeno che il Nazionale dei 1.500m Ferdinando Vicari!
Gentilmente mi aveva promesso di seguirmi nella seconda parte di gara e lui, Nando, avrà un ruolo importante nel corso della Maratona, come motivatore.

Allontanati dal centro urbano, ci dirigiamo nella parte balneare della Città, il "Poetto" e il suo bel lungomare.
Ricordo benissimo le sensazioni che provavo: ci avvicinavamo lentamente al K 25, o meglio, arrancavamo verso questa distanza per quanto il vento spirasse forte e contrario, eppure già nella testa avevo attuato la fase di incremento del ritmo.
Cosa difficile, è vero, ma l'impegno cresceva ed anche l'attenzione ai dettagli.
Dopo un pò finalmente lasciamo il lungomare semi deserto e ci indirizziamo su una strada rettilinea per almeno 5K: sempre vento contrario ma non demordo, procedo del mio passo.

Finalmente il giro di boa risolutivo e sotto l'incitamento di Ferdinando riparto a buon ritmo: bevo frequentemente, perdo un rifornimento ma un poliziotto su una moto mi raggiunge e mi porta di persona un bicchiere d'acqua, un gran bel gesto!

In quella fase stavo correndo proprio bene e motivato: sembra nullo l'apporto di un ciclista che ti segue da dietro, ma le sole parole di incitamento che può darti sono alle volte fondamentali per la psiche di un corridore.
Superato un tratto di vento contrario fortissimo di almeno 1,5 Km, si rientra nella strada del lungomare, in direzione Centro Città, verso il traguardo: era il 32° Km e ne mancavano solo 10 all'arrivo.

La mia azione finalmente produce qualche frutto: accusato un distacco di circa 3' dal gruppo di testa alla Mezza Maratona, raggiungo ai -9 K dall'arrivo Giovanni Auciello in leggera difficoltà dopo essere stato a condurre le danze per oltre metà gara.
A poco più di 100m si materializzava ai miei occhi l'altro italiano, Francesco Minerva.
L'avevo puntato, Ferdinando mi incitava con discrezione, una progressione deve essere ben calibrata per durare nel tempo.

Mancano circa 8K all'arrivo quando cambiano le carte in tavola: scoppia un temporale che inizia con una leggera pioggerellina e in poco tempo si trasforma in un vero e proprio violento acquazzone...
Faceva ancora tanto caldo, continuavo a bere lo stesso ma dopo poca strada non se ne capì più niente: io e il mio fedelissimo compagno eravamo completamente inzuppati, le strade bagnate e straripanti d'acqua, il passo appesantito...
Il mio avversario avanti restava lì, cristallizzato.
In quel momento ognuno di noi atleti aveva al suo seguito un ciclista, come un fido scudiero a dargli man forte psicologicamente...
Ripenso alla Maratona di Bari del 2008 quando aiutai Francesco Duca sotto lo stesso acquazzone, solo che era nelle prime fasi di gara (tirai fino al 25°K) e non c'era quel vento incessante a mettere sotto pressione ognuno di noi.

Non riesco più a far la differenza: ogni passo è aggravato dalle difficoltà climatiche, entro in lieve confusione e la fatica insorge, quando al K 40 termina la "Gara Maratona"...

Lo scenario è l'area sportiva dello Stadio S.Elia che passo a fianco, dominante sopra tutto; nell'ampia area esterna tante strade e vari spartitraffico e nessuno in giro ad indicarti la strada...
Dove andare?
Ce lo chiediamo sia io che Ferdinando; la pioggia battente confonde le idee quando lo stesso Nando ha un'intuizione e capisce osservando in lontananza un addetto al percorso di imboccare una traversina parallela alla lunga e dritta strada principale.

Inizia, quindi, la "Gara di Orienteering"!
Ormai c'è davvero poca gente per le strade e quei pochi sono i Vigili Urbani che restano a presidiare le arterie principali della Corsa.
Una bandierina indicatrice del chilometraggio da lontano sventola dall'alto di un cavalcavia: intuisco che dobbiamo attraversare la strada lungo il ponte.
Il 41° K giunge, come un pugno nella mascella per quanto impegnativo per le gambe e scivola via nella successiva discesa, caratterizzata al solito dal "dove si va?"
Una piccola freccia segnata per terra ci indica di invertire la marcia, si imbocca una stradina senza sapere dove si andrà a finire...
Finalmente si giunge nella zona Campo di Atletica: altra serpentina di curve per i vari spartitraffico per farti confondere le idee e finalmente l'ingresso allo Stadio...

Vittoria, meritata!

Ringrazio per questa Vittoria il Violettaclub Lamezia Terme, Adidas Italia, la mia Famiglia, il Coach Aldo e il Vice Coach Peppe, il Manager G. Vicari e tutte le persone a me più care che mi stanno a fianco da sempre, nei momenti alti e bassi della vita.

Dietro giungeranno parecchio staccati gli africani che saranno indotti a sbagliare strada (non so da chi e nemmeno di quanto), ma la corsa si vince dopo aver tagliato il traguardo.

Le classifiche, redatte da TDS-Live mostrano quanto sono alti i tempi di gara, ma le difficoltà climatiche hanno reso critica una domenica di sport che la Città di Cagliari si sarebbe meritata in pieno per quanto ospitale.

Nella Mezza Maratona vince con un bel crono Eric Chirchir Kipkemei (APB Bagheria) da sottolineare il bel 5° posto di Francesco Duca in 1h 08' 46", anch'egli in preparazione per New York City Marathon.
La sua condizione è in crescendo, e manca ancora un mese... :-)

Adesso inizia una fase di rifinitura per il vero obiettivo: mantenere alto il chilometraggio e aggiungere lavori di qualità, quelli giusti che serviranno a raggiungere il picco di rendimento, per il giorno giusto, il 7 novembre!
Con me a fianco ci saranno le Persone più care... fallire non si può!

giovedì 7 ottobre 2010

La Corsa dei Due Mari - Una 57 Km tutta da vivere

Marina di Curinga - 03 ottobre.

Come ogni anno ci si da appuntamento nella sabbiosa pineta di Curinga (CZ) e a due passi, il mar Tirreno.
Si giungerà nuovamente a mare, questa volta sullo Ionio, a Borgia, attraversando una natura incontaminata e tanti comuni accoglienti.
La Super Maratona dei Dure Mari di 57 Km, praticamente un Eco Trail su asfalto, organizzato dalla mia Società, il Violettaclub Lamezia Terme.

Giunta alla 7° edizione, una manifestazione che merita molta più attenzione di quella che ancora riceve, sta pian piano crescendo.
Quest'anno, valida come Prova di Campionato Italiano di Staffetta dei Vigili del Fuoco, ha visto una presenza massiccia da parte di svariati comandi di tutta Italia.
Il supporto logistico e di differenti automezzi al servizio della manifestazione ha sicuramente giovato alla macchina organizzativa che di per se da il massimo per assistere tutti gli atleti durante il percorso.

Il punto difficile di questo tipo di gare è, infatti, la copertura totale di un percorso articolato e ondulato che attraversa Coast to Coast la Regione Calabria per ben 57 Km.
Gli impegni si moltiplicano e non basta mai il supporto e l'aiuto di volontari sparsi per il percorso.

Ma quest'anno il salto di qualità c'è stato.
Dalla presenza di un folto gruppo di ciclisti a servizio singolarmente di ogni staffetta, alla presenza più che sufficiente di ristori completi di tutto il necessario per reintegrare le energie di chi può anche impiegarci oltre 6 ore per completare il percorso, al cronometraggio ufficiale e puntuale della Sportaction (con chip Championchip) che regolarizza a 19 Km i cambi di ogni elemento della staffetta.
Come detto, uno splendido scenario di natura, colori e paesaggi che a me, particolarmente, hanno rievocato un passato non troppo remoto fatto di tanti bei ricordi su queste strade.
La bellissima giornata, non troppo calda, ha permesso un pò a tutti di correre nella massima serenità i tanti saliscendi immersi nel verde o i lunghi rettilinei di campagna con a lato masserie e campi ad ulivi.

Ma il bello sta alla fine del percorso! Riuscire a vedere, ad 1 Km dal termine il mare, l'altra costa, è una bella emozione che si raggiunge e si può toccare con mano con un bel bagno rinfrescante, ideale in un dopo - gara così impegnativo.
E con tutta la calma che una giornata domenicale può regalarti, lontana dal bistrattato pallone per noi appassionati veri di corsa, gustarsi un pasto completo con tanto di antipasto, primo e secondo offerti dal Camping che ha ospitato il ritrovo e la premiazione del dopo - gara.

Chi è giunto a podio ha trovato la sorpresa di un premio differente dalla solita coppa, finalmente!

Dopo l'esperienza della scorsa Maratona di Cosenza in aprile, si ricongiunge il Trio della Disperazione: Bonaddio - Monti - Lo Piccolo.
Nato per caso e tanto per scherzarci su, formatosi per sopperire alle diverse assenze dei tanti atleti del Violettaclub, ci ritroviamo alla partenza di questa bellissima avventura incerti sul nostro destino.
A causa delle indisponibilità dei vari elementi di squadra (per lo più geografiche o dovute ad altri impegni extra sportivi), sono stati chiamati in causa atleti che, con alterne fortune, hanno dimostrato nel tempo attaccamento alla "canotta" sociale rispondendo presente ad ogni chiamata.
Gianluca e Ciccio sicuramente da elogiare!

Al sabato nessuno di noi sapeva cosa si poteva fare, anche perchè delle 52 staffette che si classificheranno l'indomani le insidie maggiori potevano giungere dalle formazioni dei Vigili del Fuoco con atleti di ottimo livello podisti abituali.
Da parte mia restavo tranquillo, conscio che la condizione sta crescendo e che la settimana, nonostante una vita particolarmente stressante per vari impegni, aveva prodotto un discreto volume di lavoro.
Presi accordi con gli altri due componenti del Trio, mi sono accodato come ultimo staffettista, unico ad essere capace di correre forte nei tratti in discesa.
I ragazzi si sentivano più sicuri negli impervi saliscendi dei primi 40 chilometri e... li ho accontentati :-)

Domenica 03 ottobre.
La Marina di Curinga alle 09:30 (partenza delle staffette, un'ora prima la 57 Km individuale) brilla di luce riflessa del mare ---> farà un gran caldo!

Km 0 - 19 Primo a Partire Gianluca, alle prese con una fastidiosa pubalgia, inizia a spron battuto ma dopo i 5 Km molla il gruppetto dei VV.FF di testa inziando a soffrire.
Lo seguiamo in auto (un supporto in più autorizzato dall'organizzazione per tutti) e man mano passa il percorso gestisce le fatiche di una prima parte caratterizzata da una lunga discesa e un tratto di salita sempre più pendente.
Il distacco aumenta, la crisi avanza, ma il ritardo resta attorno i 2'30" quando a prendere il cambio è Ciccio Monti.

Km 19 - 38 Monti, in ottimo stato di forma, dimostrato dalle sue performance in pista e nelle gare agostane, tira come un Treno e mostra parecchia disinvoltura nei diversi tratti di saliscendi parecchio impervi di questo tratto dalle pendenze spaccagambe.
Anche lui in difficoltà nei tratti in lunga discesa, mantiene quasi inalterato il distacco accumulando solamente 41" di distacco dal pari staffettista.

Km 38 - 57 (Arrivo)
Non so cosa mi prende.
Ma la settimana era stata particolarmente pressante, sempre a casa tardi oltre le 20:00 (fine allenamenti).
Finalmente con un week-end ad alto respiro mi sento un'altra persona.
Il dolore alla caviglia, presente ma sempre meno, mi rincuora non poco.
Prima dell'arrivo di Ciccio (che allo sprint finale sembrava assatanato!) parlavo con il Vice - Coach Peppe (presente con la Sportaction) di come poter recuperare tale distacco.
Fatto sta che dal "Touch" di Monti le gambe iniziano a girare bene: vedo un 9'07" al 3K e un 15'47" al 5K.
Forse avevo esagerato, ma quanto era bello tirare così!
Sono bastati questi pochi chilometri per vedere da lontano il VV.FF di testa alle staffette.
Con il dito lo punto, da lontano, ed in pochi chilometri lo raggiungo.
Dopo di che, proseguo con il mio passo: 31'59" al 10K e nei tratti alternati a leggeri saliscendi (ma pur sempre scorrevoli) mi assesto più calmamente ad un ritmo di 3'16"-3'20"/Km.

Gli ultimi 3K sono un lungo rettilineo, ma come detto, si inizia a vedere da lontano il mare.
Proseguo con serenità, mi permetto di spingere ancora nell'ultimo K tanto da non vedere il gonfiabile di arrivo posizionato in curva e nascosto alla mia visuale e... arrivo vincente!
Il mio parziale di 1h02'12" (19K a 3'16"/Km) regala la vittoria in rimonta della Staffetta Violettaclub.
La classifica ci vede primeggiare in 3h 24' 37" e resta anche la recriminazione di non essere andati troppo lontani dal Primato della Corsa di 3h 20' circa (Cuzzo - Lo Piccolo - Duca).
Peccato, ma chi se lo aspettava da una squadra di emergenza? ;-)

Belle le prove di squadra dei tanti altri Team Violettaclub, con il primo posto e nuovo Primato della Corsa della Staffetta Mista (Najib Maktoum - Antonino Loria - Palma De Leo) e dell'altra Mista al 33° posto assoluto (Pasquale De Senzi, Orazio di Marzio, Rossella Fazio) che per attaccamento alla società possono stare ai primissimi posti.

Solo 10 classificati nella prova individuale e questo secondo me è il neo da eliminare per la prossima edizione, promuovendo specialmente al Nord verso i tanti appassionati delle Long Distances questa splendida manifestazione.
Purtroppo la pubblicizzazione dell'evento gioca un ruolo basilare per la riuscita di una manifestazione.

E' stato bellissimo ripercorrere con la mente e le gambe tanti anni di allenamenti, spero di esserci volentieri ancora, il prossimo anno.

(Ringrazio Miletomarathon per le foto)

venerdì 24 settembre 2010

La via della risalita è dura, e passa per Misterbianco e... Pianopoli!

18-19 settembre 2010

Quando il meccanismo gira a meraviglia non sai nemmeno come tutto riesca così bene.
Poi arriva il momento che ti fermi, sul più bello.
Nel mio caso, ero tranquillissimo quando dovetti rallentare, avevo fatto talmente tanti progressi che un pò di riposo non avrebbe fatto male!
E invece ora si prova a risalire, ed è davvero difficile.

Lo scorso anno si combatteva con il dolore all'inguine della gamba sinistra: quanti tormenti!
Dovrei essere stracontento che dopo anni tartassati proprio in quel punto almeno questo dolore non lo risenta più, ed in effetti lo sono!
Il problema sta che ho voluto "evolvere" nel tempo, diventare più "pistaiolo" e di conseguenza parti come la caviglia meno sollecitate hanno fatto sentire la loro voce, urlando!

Mi rimetto a correre chilometri, ma poco alla volta, perchè non è per niente facile rimettersi in carreggiata.
Ma sto davvero facendo tutto per riacquisire quelle doti di resistenza che mi contraddistinguono, da sempre!

Ed è per questo che già da questa settimana mi sono messo sotto, con convinzione.
Finalmente si torna a doppiare! Questa è una gran notizia!
Non si tratta di mettere dentro tanti chilometri, non è così semplice; quello che si cerca è come sempre la qualità!
Questo significa che ho ritrovato finalmente la serenità mentale, emotivamente mi sono ristabilizzato, e non è poco...
Quando ti alzi al mattino senza pensare a niente che disturbi la tranquillità interiore, allora è semplice indossare le scarpe da corsa e uscire a fare la sessione mattutina; di contro se hai nubi attorno ai tuoi pensieri fare ogni cosa risulta enormemente difficile.

Martedì 14 torno a fare potenziamento: i giorni successivi saranno uno stillicidio per le mie fasce muscolari ma ritrovo anche le difficoltà di un dopo-lavoro muscolare con un sano 45' lungo forte (non proprio fortissimo ma... impegnato!) che mette in riga gambe e testa!

Le sessioni di carico restano sempre le più impegnative perchè ti assorbono tutto il pomeriggio per intero; per di più correre sotto l'appesantimento subito dalle macchine è davvero complicato e avere la mente sgombra è fondamentale.

Ma sabato 18 finalmente un vero test: il 25° Trofeo Podistico Maria S.S. Ammalati di Misterbianco (CT).
Come ogni anno, da tradizione, si ripropone un cast di atleti di altissimo livello e per me è l'occasione per confrontarmi con i migliori italiani, ma questa volta cercando di ridurre il più possibile il distacco!

Non è chiaramente un segno di arresa ma per ora è inutile gettarsi a capofitto rischiando di soffrire per tutta la gara.

Il caldo afoso ha reso complicata la gestione di corsa, con quasi tutti gli atleti che a fine gara avrebbero volentieri usufruito dei rifornimenti.
Alla partenza, dopo un primo giro abbastanza "turistico", gli africani si sono dati da fare e hanno sgranato il gruppo.
Gli italiani di spicco, dopo pochi giri, si ritroveranno insieme a fare corsa a se, con la "nube nera" avanti ormai irraggiungibile.
Caimmi, Curzi, Scaini e l'ormai sempre più sorprendente Enzo Copia si trovano per diversi giri avanti a me, a vista, segno che non stanno "volando" probabilmente rallentati dal gran caldo.
Mentre Scialabba e Agnello corrono in progressione avvicinandosi ai migliori italiani, non mi resta che provare a recuperare qualche posizione più ravvicinata.

Così sembra che stessi suonando l'arresa, ma la mia gara è stata costantemente tirata e ho lottato fino all'ultimo metro per raggiungere qualche atleta posizionato più avanti.
Recupero Domenico Ricatti (il fortissimo mezzofondista dell'Aeronautica cui scoprirò parlando con lui che qualche mese fa aveva subito un grave malore; auguri di un pronto recupero nel tornare ai suoi grandi livelli da 29'00" nei 10.000m) e nel finale di gara Lorenzo Perrone (FF.GG.) il miler di Misilmeri più avvezzo alle corte distanze.

Così mi rivedo in classifica della TDS ancora lontano ma con tanta fiducia in corpo:

1 - Lucas Kimeli Rotich - 29'47"
2 - Rachid Kisri - 29'52"
3 - Hillary Kiprono Bii (Violettaclub) - 30'49"
4 - Geoffrey Kusuru - 30'52"
5 - Paul Sugut Kipchumba - 30'57"
6 - Martin Toroitich - 31'22"
7 - Abraham Kipkemei Talam - 31'24"
8 - Stefano Scaini (FF.GG.) - 31'32"
9 - Tegen Dessalen - 31'34"
10 - Daniele Caimmi (FF.GG.) - 31'41"
11 - Denis Curzi (Carabinieri) - 31'45"
12 - Enzo Copia (Avis Castell'Umberto) - 32'13"
13 - Giorgio Scialabba (APB Bagheria) - 32'40"
14 - Vincenzo Agnello (APB Bagheria) - 32'41"
15 - Filippo Lo Piccolo (Violettaclub) - 33'20"
...

Domenica 19, in genere ci si riposerebbe, ed invece con il piglio di chi come me pensa unicamente alla Maratona, rispondo affermativamente alla chiamata in Società per andare a conquistare il Titolo Regionale Individuale di corsa su strada 10K organizzato per l'occasione a Pianopoli, vicino pochi chilometri a Lamezia Terme.
Prendo l'auto e vado in Calabria, a ritrovare tanti amici che occasionalmente vedo in queste gare.

L'organizzazione dell'Athletic Club di Lamezia Terme, sotto la cura di Alfonso Carlei (vecchia gloria delle FF.AA. di qualche decennio fa) propone 8 giri da 1,3K circa per un totale di 10,4K in un giro davvero impegnativo con scalini da affrontare, discese e strettoie.
Non proprio una passeggiata, anzi sarà davvero difficile per me gestire questa gara!
L'insidia maggiore viene dal giovane Massimiliano Casuscelli, in forte crescita anche quest'anno e resto dubbioso sul da farsi dopo lo sparo del via.

Alla fine la parte di me incurante della sofferenza attua la politica dell'attacco e, nonostante dopo pochi metri ed i primi scalini da affrontare senta le gambe molto affaticate, proseguo nel forcing attuato con cambi di ritmo ad ogni salita e curva cieca.
Il giro si rivela particolarmente pesante, complice un'altra giornata caldo-umida.
Stringo i denti, do tutto e onoro la memoria di Mario Gatto, un giovane atleta calabrese della Libertas Lamezia Terme, con il massimo del mio impegno, anche questa volta.

Vinco il Titolo Regionale Individuale, con un buon crono di 33'06" su Casuscelli (Atletica Pizzo) (Campione Regionale Juniores), Arena, Monti e Bonaddio (Tutti e tre Violettaclub Lamezia Terme).

Il giorno seguente, lunedì 20, complice un lungo ritorno a casa, decido di regalarmi un lungo di 1h 45', approvato dal Coach ma non tanto dalle mie gambe a fine serata...
Le sensazioni erano come se stessi facendo il classico lunghissimo di 2h 30', ma almeno mi sono impegnato totalmente ed a ritmi attorno i 3'40"/Km.

Qualcosa si muove, la Maratona è molto vicina!!!

(Ringrazio come sempre l'amico Salvatore Torregrossa per le splendide cartoline di Misterbianco e miletomarathon per le foto)

giovedì 16 settembre 2010

Campionato di Società di Corsa 2010 - Classifica Finale Ufficiosa

Facciamo il punto della Situazione.

In alto sono mostrate le Classifiche finali da me redatte, rispettivamente del parziale dopo la 10K su strada di domenica scorsa e la classifica finale del Campionato di Società di Corsa 2010 dopo la somma delle tre prove (limitatamente alle prime 10 squadre).

Il Violettaclub di Lamezia Terme si è classificato al 2° posto nella prova di Pordenone, per soli 6 punti sulla rivale Athletic Terni e questo ci rammarica un pò visto le difficoltà patite dai nostri migliori atleti.
Per certo è un'iniezione di fiducia verso un gruppo che da il meglio di se anche nelle situazioni più difficili.

Per quanto riguarda la Classifica Finale, il Violettaclub raggiunge il 4° posto del Campionato Italiano di Corsa scavalcando il G.S. Fiamme Gialle all'ultima prova.
Francamente il 3° posto occupato dalla Calcestruzzi Corradini Exc. di Rubiera è troppo lontano e ci si deve accontentare di stare ai piedi del podio per quest'anno, ma possiamo ritenerci contenti di trovarci ancora tra le società di vertice seppur privati della prova di Maratona nella quale i nostri atleti si piazzavano tra i primissimi posti (e mi accludo tra questi :-)
Questa è la dimostrazione che il Violettaclub può il prossimo anno puntare nuovamente al Titolo anche con questa formula (ammesso che la Fidal la mantenga inalterata).

Da notare che la prima società militare presente in questo Campionato si trovi al 5° posto e che ce ne siano presenti soltanto 2 tra le prime 10.
Il movimento del mezzofondo maschile vacilla ed atleti da 950 punti ce ne stanno sempre meno.
Oggigiorno chi vuole curare le corse su strada (mezze maratone, maratone) difficilmente trova spazio nei gruppi sportivi militari dove da sempre la Pista ne fa da padrona e correre su strada rappresenta una specie di ripiego.

Spero di non essermi sbagliato di molto nel conteggio, nel frattempo che escano fuori le classifiche ufficiali... ci sono queste!

Ovviamente l'Athletic Terni sale sul gradino più alto di un "podio virtuale" dato che non è prevista nessuna cerimonia di premiazione ufficiale.
Nell'era informatizzata dove tutti i risultati appaiono in tempo reale non è certo il massimo e credo che se non si solleveranno questioni in merito la vittoria di questo importantissimo titolo passerà sempre in secondo piano.

mercoledì 15 settembre 2010

CdS Corsa Pordenone - 10K - Violettaclub 2° posto più forte della sfortuna

Pordenone, 12 settembre.

Questo risultato non era pronosticato, finalmente uno spiraglio di luce per il Violettaclub e per me.
Dopo un inizio di 2010 esaltante, con l'inimmaginabile podio ai Campionati Italiani di Cross Lungo, per tutti gli atleti della Società è stato uno stillicidio di infortuni.
Ma abbiamo tenuto duro, con le motivazioni di sempre ed un'unione di squadra che resta sempre la nostra prima forza.

Quando capisci che determinati appuntamenti non rappresentano la "garetta commerciale" e che devi dare il meglio di te nonostante tutto, ecco che tiri fuori l'inaspettabile.

E così si chiude la partecipazione alla terza ed ultima prova del Campionato di Società di Corsa 2010 con una vittoria individuale (Hillary Bii Kiprono) ed un secondo posto di squadra che dona molto morale per tutti noi vittima più o meno di alterne sfortune.

La classifica mostra la nostra compattezza e la voglia di lottare anche per una posizione fino all'ultimo; peccato non avere l'uomo da 30° posto, ma chiaramente almeno uno di noi doveva essere in forma per essere lì.

Resta sempre irrisolvibile il dubbio del perchè la Fidal non stili una classifica parziale di società (dato che non vuole mettere in palio il Titolo di Campione di Società per le prove di Mezza Maratona e 10K, più che reclamabili nell'ambito di un Campionato di Corsa federale) per far capire almeno in tempo reale i progressi delle Società in questione.
La lotta ormai è serrata ed apertissima, le poche squadre partecipanti attive a tutte e tre le prove (guarda caso nemmeno una militare) si alternano di pochi punti ad ogni prova ed il Violettaclub da più di un quinquennio a questa parte si piazza nelle posizioni del podio della classifica finale.

Quest'anno 2010 si conclude con la vittoria parziale e la conquista (secondo dei calcoli approssimati) Titolo Italiano nel Campionato di Corsa dell'Athletic Terni capitanata dall'amico ed ex compagno di squadra Marcello Capotosti.
Abbiamo notizie ufficiali al riguardo?
E quando dovremo aspettare per averle?

La vittoria avviene ai danni della RCF Roma che proprio all'ultima prova cede il primo posto parziale (stando alla classifica parziale dopo le due prove) orfana dell'elemento maggiormente rappresentativo Giorgio Calcaterra.

Come perdere un titolo per l'infortunio di un atleta...

Tornando alla prestazione del Violettaclub, e detto della vittoria assoluta di Hillary Bii, lodevole l'impegno del Capitano Francesco Duca che, nonostante diversi acciacchi ha impostato una gara in forte rimonta chiudendo al 38° posto con una volata delle sue dando fondo alle sue forze fino all'ultimo metro.
Ottima prestazione di Vito Sardella che ha dato enormi segni di ripresa dopo un'estate discontinua con un confortante 40° posto ed una gara impostata coraggiosamente avanti.
Buono l'impegno di Francesco Cuzzocrea, 71° posto, che sta pian piano tornano a livelli utili alle nostre ambizioni.
Da rivedere il nostro allievo Antonino Loria con una gara incolore, ma sono convinto che il nostro futuro atleta da squadra assoluta ancora deve assorbire gli stress da gara sui 10 K e queste esperienze non possono che fargli bene.
L'allenamento nella massima serenità è la chiave dei migliori risultati.

Ma chi più di tutti mi fregio di elogiare è la gara di Marco Calderone che, nonostante un grave trauma ad un occhio sta pian piano ritornando il campione che conosciamo e che ha portato il Violettaclub al 3° posto dei Campionati Italiani di Cross.
Marco ha corso con leggerezza e diligenza gestendo al meglio le sue forze ha ottenuto un buon 32'49" e ritmi che non riusciva più ad imprimere in allenamento.
Questo 72° posto non gli appartiene ma questo è solo l'inizio di un Campione ritrovato.

Per quanto mi riguarda finalmente trovo una discreta gara.
E' bastata appena una settimana di allenamenti normali con l'inserimento di un paio di lavori (10 x 250m in salita con 1.000m in pista in 2'56" e delle ripetute da 6 x 815m (R.1'30") in villetta con buoni riscontri) per ritrovare il sorriso.

Dopo aver dato una mano di bianco a tanti problemi ;-) ho corso una gara all'attacco ma senza strafare all'inizio seguendo il Capitano Francesco fino a metà gara.
Dopo ho subìto un poco i ritmi alti ma non ho ceduto, anzi ho lottato per sopravanzare di qualche posizione imponendomi di chiudere un ultimo giro (da 2,5 K) in progressione.
Volata finale estenuante e sorpasso di una posizione restano indelebili in mente.

46° posto e 31'37" (a 3'09"/Km) tracciano la via di buon inizio.
La caviglia fa meno male, tanto stretching e poca pista, questa è stata la soluzione migliore dopo aver provato innumerevoli rimedi che non hanno portato alcun miglioramento.

Si volta pagina, la 5th Av. mi aspetta e con essa tante altre sorprese che nei prossimi giorni rivelerò ;-)

(Ringrazio Podisti.net per la foto in gara)

mercoledì 1 settembre 2010

14° Volata Napola Mokarta (TP) - Quando la Corsa Diventa Spettacolo

Domenica 29 Agosto.

La Volata Napola - Mokarta, a dispetto dell'età giovane è diventata una gara affermata di Interesse Internazionale.
E' dal lontano anno 2001 che ne prendo parte, quando ancora il gruppo organizzativo "La Volata" non esisteva ufficialmente ma che iniziava ad affacciarsi all'idea di fare crescere una manifestazione che meritava alto interesse.
E da allora di passi ne sono stati fatti tanti, posso dire davvero "di corsa", regalando ogni anno al pubblico un livello tecnico sempre più alto.

Ma una cosa non è mai cambiata da allora: la massima disponibilità di queste persone, anche loro amatori in giro tutto l'anno per le diverse corse siciliane e non, in comitiva per qualche trasferta di Maratona (ricordo il gruppo "La Volata" presente ad una bella edizione della Treviso Marathon 2009 sotto la pioggia).
Ed è questo il segreto del successo che condivido appieno: non montarsi mai la testa, anche quando si avverte che la strada percorsa è quella giusta, che si è diventati grandi.

E la Volata Napola - Mokarta grande lo è diventata, per davvero!

Forza (Elettro)motrice di questo grandissimo evento, Antonio Criscenti, uomo dalla grande modestia e buona volontà.
Quest'anno i numeri parlano chiaro:

99 classificati nella categoria Am. Donne e Uomini Over MM60.
261 classificati nella categoria Am. Uomini fino a MM55.

Una presenza illustre del recente passato in quest'ultima corsa: il tanto amato dal pubblico Francesco Ingargiola, ora in veste di atleta amatore, seppur con qualche secondo al chilometro in più (vincitore della Volata negli anni 1999 - 2000 - 2002 - 2003), mi ha fatto lo stesso emozionare rivedendo nel suo inconfondibile stile di corsa tanti anni di vittorie e tempi formidabili in Maratona.
Un Mito grazie al quale sono cresciuto negli anni e ho creduto nella fatica e nel duro lavoro, come un Campione come lui ha sempre fatto.

Per concludere il discorso dei numeri, non posso dire con esattezza quanta gente c'era dislocata nel lungo percorso da circa 1,8 Km ma portare poco meno di 2.000 persone in provincia di Trapani, dalle parti di Erice è cosa di non poco conto.
Ogni anno il livello qualitativo della corsa cresce, la disponibilità resta sempre tale, il dopo-gara regala per tutti (atleti, accompagnatori e non) un buonissimo pasta-party e le premiazioni sono chiuse da uno spettacolo pirotecnico sui cieli ormai bui trapanesi.

Ma ovviamente il piatto forte è la corsa su strada!
Quest'anno il colpo ad effetto è stato quello di portare sulle strade di Napola il Campione Olimpico di Maratona Stefano Baldini, oltre che i nazionali azzurri di maratona Denis Curzi e Migidio Bourifa. Yuri Floriani a lottare contro uno stuolo di keniani ed etiopi, la vecchia conoscenza El Hachimi (ora vive in Belgio) che vinse nel 2007 a Napola.
Dei siciliani, solo il meglio, con Duca, Scialabba, Brancato, Copia, Agnello, e... Hamad Bibi.

Solo i migliori, i più giovani, motivati, in forma!
Per le mie attuali condizioni, sapevo che sarebbe stata durissima difendermi ma che l'avrei fatto con tutte le forze in corpo.

Ospiti d'eccezione, il trio dei Campionati Europei di Stoccarda del 1986 dei 10.000m, Mei, Cova, Antibo.

Dopo le presentazioni di rito del miglior speaker in circolazione, Giuseppe Marcellino, la gara parte quasi all'imbrunire.
Quest'anno il percorso, misurato ufficialmente 10 Km e certificato dall'ufficiale preposto, Nicola Bianco, ha subìto una modifica sostanziale: oltre i classici 5 giri del percorso che dalla strada principale di Napola portano verso Via Mokarta per poi ritornare in una lunga e progressiva salitella (totale 9.040m), si è aggiunto un mini-giro iniziale (un semplice saliscendi) da fare subito dopo il via.

Superata la "passerella" iniziale, la corsa mantiene un profilo rilassato solo per il primo giro dove ci si mantiene il più possibile compatti.
Ma già al secondo avanti si scatena una bella battaglia con Stefano Baldini a dettare i ritmi.
Oltre me, i primi a staccarsi sono Copia e Agnello, mentre da lontano Scialabba e Brancato appaiono pimpanti.

La mia gara inizia qui.
Devo subire la rimonta da dietro di Francesco Duca che partirà in progressione difendendosi al meglio, ma gli altri si allontanano.
La gara di Castell'Umberto in settimana (giorno 25) nella quale non sono riuscito a tirare niente (ma in un tracciato duro e tecnico come quello è impossibile correre forte se non ci arrivi preparato) e un lavoro di salite da 250m al venerdì seguente, il 27 agosto, mi donano qualcosa in più e per uscire tutto il possibile a questa gara cui tenevo esprimermi al meglio.

In effetti le sensazioni all'arrivo non sono sgradevoli come negli ultimi tempi ma devo stringere i denti e lanciarmi ad ogni discesa.
Enzo Copia corre molto al di sotto degli standard abituali (ma aveva corso la sera prima a Motta S. Giovanni giungendo a podio, autore di un altra prova maiuscola) ed è l'unico obiettivo che inseguo.

Ogni lunga salita, vicino al traguardo è un'emozione.
Non mi aspettavo così tanti metri di incitamento da parte di gente a me vicina da sempre o che incontro casualmente allo Stadio o alle corse su strada siciliane: seppur esausto e concentrato in gara ho visto bene chi mi spingeva da "dietro le transenne".
Ed è anche questo il motivo per il quale mi ritrovo più sereno, più tranquillo interiormente.
Resta sempre il problema alla caviglia da risolvere.

Enzo Copia non riesco ad avvicinarlo ma è una lotta continua.
Alla fine non posso che affermare di essermi difeso, ma la Classifica della TDS non mi vede certo nelle prime posizioni e solo in 19° posizione, ben lontano dai personali delle edizioni precedenti.

Ringrazio nuovamente l'organizzazione per un'edizione tra le più belle ed emozionanti di sempre.
Un altro anno ci sarò, a dar battaglia per ben altre posizioni.

La rotta per New York inizia a settembre, il tempo stringe.

(Ringrazio Ornella Fulco per le foto).

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...