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| Più comoda, leggera quanto basta, spinta equilibrata! |
Già durante la primavera di quest'anno 2013, per noi amanti delle bellissime scarpe da Running Adidas, erano spuntate ai piedi dei migliori africani queste nuove imperdibili scarpe da corsa appartenenti alla Categoria A1 - Superleggere Racing Shoes.
Apparse con spudoratezza alla NYC Half 2013 (obiettivo per me del 2014!) sono poco dopo apparse nel market Adidas per la gioia degli amanti delle gare corte 3K - 5K - 10K e, perchè no, della 21K oltre che la distanza regina per i più leggeri, la Maratona!
Passi avanti ne sono stati fatti, anzi passi da gigante con un modello nato ormai stabilmente nel 2009 con le formidabili Adizero Adios gialle apparse ai piedi di Haile Gebrselassie per infrangere il Record del Mondo sulla Maratona, a Berlino.
Oggi, con le Adizero Adios Boost, Re Haile continua a farci appassionare al running, più evergreen che mai, dominando in parte la scena della Mezza Maratona più spettacolare dell'anno, la Great North Run con tanto di Record del Mondo per la categoria M40, oltre che l'acclamatissimo trionfo alla NYC Marathon dell'imbattibile (quando sta bene lo è veramente) Geoffrey Mutai.
Ma queste nuove Adizero Adios Boost hanno davvero tanto da raccontare e si affiancano alle sempre pur ottime Adizero Adios 2 (con intersuola Adidas convenzionale che continuano ad essere normalmente proposte) con prerogative interessanti.
INTERSUOLA
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| Le Adios dal 2009 al 2013 :-) |
Abbiamo potuto apprezzarla con il modello di lancio, la Energy Boost, molto reattiva tanto da stravolgere la convenzione che vuole una scarpa ben ammortizzata incapace di rispondere con reattività ad ogni passo, dal più agile al più lento.
E' chiaro che tanta elasticità è una dote che va dosata, da modello a modello, a seconda della destinazione di utilizzo della stessa calzatura.
Così è accaduto con la Adios Boost: la prima, importante, annotazione è che i suoi connotati di Scarpa da Gara sono mantenuti in tutto e per tutto: la scarpa è estremamente reattiva nella misura in cui la spinta del piede deve essere sfruttata al massimo della propria possibilità, aiutato da una decisa morbidezza che ai fini degli alti ritmi risulta gradevole.
In parole povere: non aspettatevi la "rimbalzosità" della Energy Boost (che ai fini di una gara lunga può arrecare fastidio): la Adios Boost mira diretta alla strada permettendo al piede di dosare come crede lo sforzo, a volte dolcemente.
Rispetto alla Adizero Adios 2 l'approccio piede/scarpa vien modulato di poco, e la sensazione maggiore la si ha proprio in fase di spinta, che risulta più veloce e decisa.
Staticamente la scarpa è più comoda al piede mentre il tallone, al pari della Adizero Adios 2, è posizionato alla stessa altezza, collocandosi tra le Super Leggere più protettive della categoria.
Il piede sta a suo agio, staticamente, grazie ad una tomaia più ampia ed un disegno della suola non estremizzato e mai ridotto ai minimi termini (come poteva accadere per le Adizero Feather 2).
Il tocco finale di giallo che fonde l'intesuola Boost con il primo strato che accoglie la tomaia e buona parte della punta della scarpa dona eleganza e significa per Adidas la voglia di sprigionare l'Energia che ogni Runner ha!
SUOLA
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| Continental, Torsion System e Boost! |
Dalla gomma al carbonio Adiwear ad alta resistenza all'abrasione, fino alla gomma Continental in avampiede, studiata dall'azienda tedesca produttrice di coperture per automobili ad hoc per le scarpe da running per avere il massimo dell'aderenza.
La durata della scarpa è assicurata per qualunque impatto, anche il più pesante!
Ciò che ho sempre apprezzato della gomma Continental, è che si consuma rilasciando delle pellicole di gomma a poco a poco e mai, spizzicandosi.
Al centro è possibile apprezzare, come punto di maggiore impatto della pianta del piede, i "chiodini" di di gomma denominati "Quickstrike" concepiti per rendere la scarpa veloce anche in pista e... figuriamoci su strada!
La struttura è, quindi, pressochè identica a quella della Adizero Adios 2, con l'unica differenza il design della suola che riprende quello della Energy Boost, ricco di scanalature che garantiscono ottima presa al terreno.
Altra importantissima caratteristica dei modelli Adizero Adios e qui, confermato in Boost, è il supporto mediale Torsion che sale lateralmente fin su ai metatarsi (ovvero alla punta del piede) e che permette di trasferire con maggiore rapidità il normale movimento di pronazione del piede in energia di spinta fin sulla punta del piede.
Il che, combinato con l'intersuola Boost significa un'altissima efficienza in fase di spinta, wow!
La presenza del leggero supporto termoplastico in fase laterale/mediale (non presente in Adios 2), a prolungamento dello stesso Torsion System conferma che la struttura ricorda quella di una Energy Boost... ribassata!
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| Tomaia innovativa per una scarpa... Endless Energy! |
In questo modello sono state approntate decisamente le modifiche più evidenti ed essenziali che la differenziano in modo radicale alla Adios 2.
Premesso che ho sempre apprezzato la calzata estremamente precisa e fasciante della Adios 2, studiata con dovizia di particolari e con un effetto ottico "a ragnatela" molto bello da vedere e traspirante, in questa Adios Boost il primo impatto è fortemente legato alla comodità della tomaia, leggermente più ampia ed estremamente comoda.
Appena la calzi sei fasciato con decisione ma con incredibile morbidezza.
Il che non guasta visto che si devono correre incessantemente diversi chilometri...
La tomaia della Adios Boost risulta, quindi, più traspirante grazie ad una nuova trama ancora più ampia e dedicata alla calzatura regina delle Maratone Mondiali.
La robustezza della tomaia stessa è garantita da una dovizia di particolari, tipica di Adidas, che va dagli inserti come sub-strato di film termoplastico che avvolge la calzatura e la irrobustisce fino in punta (molto gradevoli alla vista e dal bell'effetto grafico), alle Tre Strisce argentate, stampate a caldo sulla tomaia, che donano leggerezza estrema ed una nota di eleganza in più.
E' chiaro il richiamo, anche in questo caso, al design attuato su tutta la linea Boost, come sulla Energy che sulla Sonic.
Ovviamente l'effetto finale sulla calzata è completamente diverso rispetto alla nota Energy Boost: resta invariato il Warning (l'avvertimento) di acquistare 1/2 misura in più anche per questa Adios Boost per via della sua intersuola stretta e filante (tipico di questa categoria di scarpe), ma la tomaia come ripeto, è molto morbida e comoda, al contrario dell'effetto aderente ed estremamente calzante della Energy.
La struttura in parte resta tradizionale, alloggia la conchiglia nell'area del tallone/tendine d'achille robusta ed elastica
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| Dettaglio dell'allacciatura: davvero accattivante! |
CONSIDERAZIONI FINALI
Adizero Adios Boost è la vera novità nel settore delle Super Leggere Road Racing.
Ormai siamo giunti ad un livello tale che si possono tranquillamente indossare per correre, al pari di una scarpa chiodata (che ahinoi, sollecita maledettamente i tendini, specie l'achilleo), per corrervi i 5.000m in pista o i 10.000m a ritmi inferiori ai 3'00/Km.
Tutto questo è garantito da un grip tale, grazie soprattutto ai chiodini centrali rigidi e leggeri, che la presa in pista è massimale.
Il punto di forza della scarpa è ovviamente l'intersuola Boost, esclusiva di Adidas e ancora non copiata da nessun altro produttore, che in questa versione mi sorprende vivamente dimostrando che modulando spessore e forma della gomma iper reattiva Boost si ottengono effetti differenti, in questa scarpa, ben più equilibrati, come ci si aspetta da una scarpa da gara che tra i punti principali deve possedere la stabilità e la libertà di sentire poggiare il piede a terra.
Il comfort tipico di Boost si sente specialmente nelle sessioni più stressanti.
Mi sono limitato a provarla su allunghi su rettilineo piano ed in salita (in attesa di un rientro alle gare) e non c'è dubbio che la caviglia lavori con più leggerezza e con più facilità.
Non è estremamente piatta, ovvero non è zero drop, bensì lo senti sotto il piede che c'è qualche millimetro di differenza tra il tallone e l'avampiede, cosa che la rende indossabile da più podisti, specie quelli Europei.
No, non è uno scherzo... le scarpe piatte zero drop sono realizzate da anni per il mercato orientale (Jappo) perchè la conformazione del piede del maratoneta japponese è tale da prediligere una scarpa con il dislivello ridotto al minimo.
Ecco il perchè dell'esistenza della serie Adizero Takumi Ren migrata da poco tempo anche nel nostro mercato...
E' chiaro che una scarpa con tale valore aggiunto (Boost) è tutto di guadagnato al tuo stile di corsa (ben più alto di bacino e meno seduto) ed ai tempi di appoggio ridotti che agevolano l'economia della corsa: non si proclamano abbassamenti immediati nei tempi cronometrici, sarebbe un'illazione, le gambe le devi mettere sempre tu mio caro Runner!!!
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| Veloce, filante, ricca di dettagli - Intersuola con leggero drop tra tallone e avampiede |
L'intersuola è troppo ridotta in spessore per essere fruibile anche da chi ha qualche chilo di troppo o per un neofita che, pur di avere la scarpa leggerissima ai piedi la comprerebbe ad ogni costo.
In questi casi è bene sempre correre con qualcosa di più consistente ed anche la stessa Energy Boost può fare al caso del neofita (che resta comunque tremendamente fashion!).
Ricordo sempre che la spinta di ogni nostro passo a terra vale circa 3 volte il nostro peso in termini di chilogrammi scaricati sul terreno... difficile disperderli con scarpe di ridotto spessore.
E' una valida alternativa ai più giovani che vogliono divertirsi e spaziare tra pista e strada, senza obbligarli a comprare le chiodate, per via anche della durevolezza dei materiali di prim'ordine.
E che dire del design?
E' una vera bomba ai piedi, la osserveranno tutti e se proprio volete acquistarla per uscirci e passeggiare... siete i miei idoli :-D
Adidas Adios Boost - Tutta l'energia che vuoi sprigionare in soli 220 gr di scarpa!
(Ringrazio LetsRun.com, sito specializzato per noi amanti del Running vero, per i link che ho pubblicato)



























