41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

venerdì 24 luglio 2009

Corrinsieme 2009 per Uomini Duri e le ultime apparizioni in Pista

17-18-19 Luglio 2009.

E' quasi finita.
Non vorrei, ma è giusto che sia così.
Questa stagione in pista è stata fin'ora indimenticabile e a volte ho pensato (scherzando) se la mia vera attitudine fosse proprio lì nell'anello rosso.
L'esame - maratona di questo autunno potrebbe dare interessanti risposte.

Infatti è arrivato il momento di iniziare la preparazione per la prossima maratona. Se ci fosse qualche gara in pista di passaggio potrei pensare ancora di inserirmi, specie su un 1.500m serio e battagliato, ma in realtà adesso inizia il tour di gare su strada e con i chilometri accumulati tutto sarà più difficile.
Mi prometto di continuare a lavorare sulla postura, sulla coordinazione e sulla reattività per i piedi, potrebbe essere questa l'arma in più ai fini del risultato finale.
Gli esami di riparazione in Pista di settembre... li lascerò agli altri o forse tenterò una sola incursione tra i tanti Kmetri già corsi.

In realtà le gare su strada sono iniziate e subito con un evento al Top, la Corrinsieme, organizzato da sempre impeccabilmente, sulla cornice della splendida Santa Caterina sullo Ionio, tra le provincie di Catanzaro e Reggio Calabria.

Ma questo è stato l'epilogo e non è andata benissimo come mi ero promesso, ma nemmeno tanto male.

Purtroppo il calendario Fidal calabrese quest'anno si è rivelato quantomai ostico nei confronti delle società e degli atleti impegnati tutto l'anno nelle manifestazioni su pista e strada proponendo in un fine settimana 2 o 3 eventi importanti che assegnano titoli regionali quando si dovrebbe lasciare il palco solamente a quei pochi eventi su strada che danno tanto lustro e immagine ad una Regione che nell'atletica stenta per mancanza di promozione sportiva.

Quindi posto che per un atleta il volere della Società ha sempre maggiore importanza rispetto a quanto pianificato personalmente, il Violettaclub ha convocato me e Francesco per i Campionati Regionali Individuali su Pista a Gioia Tauro (RC).
...E guarda caso piazzati venerdì 17 e sabato 18 non proprio convenzionalmente...

In settimana il fluttuare delle temperature (una volta caldo afoso, un'altra fresco) non mi ha aiutato comunque a recuperare appieno, eppure i lavoretti svolti, seppur banali mi hanno dato maggiore sicurezza.
L'ultimo lavoro è stato effettuato lunedì 13 con un easy 8 x 400m R.45" nel quale mi sono trovato a correre insieme ad un grande Campione la prima e l'ultima prova (lui effettuava un altro allenamento).
Se il primo mi ha lanciato in 66" regolare e gli altri sono usciti al solito in 65"-67", prendendo il "treno finale", mi sono fatto un giretto in 61".5.
Distrutto ma contento.

Scarico ampio per il triplice impegno da gestire bene.

Venerdì 17: 1.500m - Pista Gioia Tauro (RC).
Partendo la mattina da Palermo e affrontando pur sempre un lungo viaggio, non si ha molta convinzione di quanto si possa fare, eppure nutrivo forti speranze di Personal Best.
Giunti comodamente al Campo, nuovo, con Pista in Tartan elastica come quella di Palermo, notiamo molta desolazione tra i partecipanti, davvero pochi per l'evento.
Il 1.500m, posso affermarlo, è stata la prova più partecipata della manifestazione.
Del Violettaclub, sia me che Francesco schierati alla partenza; pochi altri potevano provare a collaborare con noi, pur considerando che i ragazzi del Marathon Cosenza stanno lavorando più che bene in questi anni.
Peccato che l'evento sia stato completamente snobbato dalla Libertas Lamezia (la squadra di Guzzi).
La palla di sole alta e calda, la desolazione, e un venticello fastidioso non portavano molta voglia di correre forte, ma io ci credevo.
Allo sparo, senza volerlo, mi trovo in testa e ai 100m mi stabilizzo avanti. A quel punto proseguo con impegno e passo al 400m 64" circa a vista.
Ritmo preciso e dietro ad 1" Francesco con Andrea Pranno del Marathon Cosenza.
Rallento e faccio passare Francesco mettendomi dietro di lui: finalmente aveva ingranato e mettendosi avanti mi ha fatto un enorme favore continuando a tirare.
Ai 1.000m non guardo più nulla ma noto un certo rallentamento che si traducerà in un 2'45" alto.
Si scatena la bagarre: Francesco prevedibilmente sferra l'attacco e... qui la sorpresa!
Riesco a stare dietro, distanziato di pochi passi; addirittura ai 200m mi riavvicino ma lui controlla e allunga vincendo in un ottimo 4'01"64, ma per me il 4'03"46 realizzato con un cambio finale in 1'17".4 nell'ultimo 500m vale tantissimo.
Sforzo moderato, per nulla scomposto fino alla fine: questa è la vera nota positiva.
Al terzo posto chiude Pranno in 4'10".19.
La consapevolezza di un under 4'00" è salda specie se corsa con 5-6 elementi agguerriti e un passaggio regolare in 2'40" o poco giù.

La vita è bella perchè non sai mai cosa può riservarti ;-)

Sabato 18: 5.000m - Pista Gioia Tauro (RC).
Questa volta per me e Francesco le strade si dividono: diamo maggiore priorità a raccogliere i titoli e così rispolveriamo un Duca "Old School" ottocentista mai improvvisato.
Con grande regolarità, un primo giro per sbloccarsi, un giovane "kamikaze" avanti a stimolarlo, effettua due giri-fotocopia e vince in 1'58".75". Eccellente.
Pochi minuti più tardi tocca a me: nel 5.000m si presenta un giovane promettente, dell'Atl. Pizzo 97 del Prof. Arena, Massimiliano Casuscelli.
Il pensiero era rivolto alla Corrinsieme di domenica, non potevo e non dovevo andare male, quindi meno sforzo possibile per ottenere il titolo.
Lascio tirare per metà gara il giovane, promettente ma un pò scoordinato (non si nasce "imparati" nella corsa!) per poi allungare leggermente nel finale e chiudere in 15'34" e 3'01" nel K finale.
Buon 15'46" di Casuscelli (17 anni) che regge comunque bene nel finale. L'avessi fatti io questi tempi alla sua età! Diciamo che... mi avrebbe dato appena 3'00" circa ;-)
3° Titolo conquistato per il Violettaclub :-)

A fare il Poker di titoli ci pensa Palma De Leo, facilmente prima in 18'01", ma la sua era una prova contro il tempo più che con le avversarie.

Tempi alti per tutti in questa giornata, con le condizioni meteo un poco peggiorate rispetto al sabato.

Solita morìa di atleti, nessun premio, nessuna maglia di Campione Regionale nè medaglie, nessun risultato appeso al muro, nessuno a fare fotografie da mettere sul Sito federale (almeno quello, ben fatto).
Dettagli che per noi "grandicelli" non cambiano gran che le cose, ma che per un giovane alle prime esperienze sono il propellente per dare continuità ed entusiasmo all'attività che espleta tutti i giorni.

Il Clou del Week-End: Corrinsieme 2009 - Domenica 19 luglio.
Non sono mai mancato a questo evento che reputo tra i più importanti dell'anno per l'alto tasso tecnico e le difficoltà che esso propone.
Quest'anno l'organizzazione ha dovuto allungare di poco il percorso portandolo nel complesso a 10.150m circa per poterlo omologare come corsa da 10K.

Notoriamente a pochi metri dal via si presenta il punto più difficile: una rampetta insidiosissima da circa 60m a raderti le gambe, subito.
La parte aggiuntiva è consistita in un'altra rampetta da circa 30m con relativa discesa per reimmettersi sul percorso già conosciuto.
Tantissime curve a insidiare la prima parte del giro che risulta facilmente percorribile nella seconda parte seppur in leggerissima ascesa nel finale.
E tutto per 5 giri!

Arrivare poco lucidi alla gara può significare complicarsi di molto la vita.
Non mi sentivo affatto stanco e la tensione nervosa era tutta rivolta all'evento che finalmente giungeva al suo epilogo: The Race.
Purtroppo a conti fatti, anche degli sforzi di lieve entità possono far mancare quel qualcosa in più che serve a rendere incisiva la prova.
Tra le tante persone accorse a vedere la gara ho avuto il piacere di salutare tanti amici tra cui Maurizio Leone (CS Carabinieri), nostro simpatizzante, Giovanni Certomà, uomo dalle mille risorse e dalla sincera passione per la corsa, Adriano Mirarchi, il plurititolato Pino Sestito (Violettaclub, tanto per cambiare :-) e i tanti amatori accorsi a prendere parte alla manifestazione.
Infatti la peculiarità della Corrinsieme, grazie anche ad un ampio giro (2 K) da percorrere, permette agli amatori di correre assieme a grandissimi campioni senza compromettere lo spettacolo con il caos dei doppiaggi che non può verificarsi.

Tante gare per bambini di diverse categorie di età prima della corsa Assoluti-Amatori.
Ad aprire le danze ci pensa la batteria femminile con gli M55 e oltre.
Senza avversarie che potevano impesierirla, a vincere ci pensa Gloria Marconi (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera) in 13'53" a coprire i 4K (2 giri del percorso).
L'organizzazione che regala una VERA Campionessa anche alla prova femminile - novità 2009.

Adesso tocca a noi.
Lo Speaker Nerli Ballati, stoico commentatore di questo evento, mi annuncia "simpaticamente" ed è un'emozione sentirmi quasi in casa in mezzo a tale pubblico acclamante.
In effetti non aveva tutti i torti a chiamarmi "ragazzo calabrese" alla Mezza Maratona di Roma in Notturna ;-)
Per me e Francesco occhi puntati anche da Lino, il nostro D.S. giunto con uno stuolo di ragazzini alla manifestazione.
Tra i grandi atleti, oltre alla solita pattuglia "nera" cui spicca "l'italo"-keniano Zakayo Kipsang Biwott, gli italiani migliori dell'attuale movimento del mezzofondo: Buttazzo, Bona, Auciello e Goffi.

Dopo il via subito la citata curva con salitaccia a seguire.
Ormai non è una novità, ma piazzarmi bene alla partenza non è più difficile come un tempo.
Sto appresso al gruppo fiducioso dei miei mezzi.
Il primo giro mi fa scoprire la "dura" novità e il folto gruppo misto alle curve secche rendono ogni passo e traiettoria incerti.
Il ritmo è sostenuto e come sempre, essendo vicini al mare, il caldo misto all'umidità mi fa sudare parecchio.
L'avevo dato per scontato ma ciò mi rende più difficile la gestione della corsa.
Primo giro in 6'17" e resto attaccato al gruppo di testa ma alla salita successiva mi stacco.
Resto attaccato ad Auciello fino fino al 2° giro dove passo troppo forte in 6'11" e inizio a sentire troppo la sete.
Le gambe non vanno in salita e le sensazioni sono sgradevoli.
Il 3° giro mi porta appresso Francesco e alla prova-salita cedo ancora.
Si soffre e devo gestire.

L'ultimo italiano a tiro, Goffi, si allontana ma non demordo.
Dovevo dare tutto negli ultimi 2 giri, pur essendo in 15° posizione in quel momento.
Gestisco la corsa, doso uniformemente gli sforzi e grazie alla spinta del pubblico che ringrazio tantissimo e anche di qualche amatore in corsa che prende fiato per incitarmi, non cedo del tutto giungendo sfinito sul traguardo.

Scontento della prova, scontento del risultato, perplesso dalle cattive sensazioni provate, pur avendo dato tutto me stesso per onorare la manifestazione.

La Classifica, impietosa, visionabile anche a questo indirizzo:

1 - Rukundo Sylvain - ACSI Campidoglio Palatino - 30'07"
2 - Simukeka Jean Baptiste - G.S. Orecchiella Garfagnana - 30'14"
3 - Kiptanui Too Edward - Atl. Gonnesa - 30'15"
4 - Dokita Nelson Olempayei - Pol. Libertas Catania - 30'39"
5 - Kiplagat Isaac Kipkoech - RCF Roma - 30'50"
6 - Rachid Amor - Pro Sesto Atletica - 30'53"
7 - Kipketer Serem Philemon - Atl Saluzzo - 30'56"
8 - Buttazzo Giammarco - C.S. Esercito - 30'59"
9 - Bona Francesco - C.S. Aeronautica Militare - 31'07"
10 -Auciello Giovanni - Stato Maggiore Esercito - 31'16"
11 - Bibi Hamad - CUS Palermo - 31'38"
12 - Goffi Danilo - C.S. Carabinieri - 31'51"
13 - Biwott Zakayo Kipsang - Pol. Corso Italia Pisa - 31'54"
14 - Duca Francesco - Violettaclub - 31'58"
15 - Lo Piccolo Filippo - Violettaclub - 32'35"
...

Guardando la classifica si potrebbe così reagire: "E' una vera schifezza, che delusione!" e così in effetti potrebbe essere visto le recenti apparizioni in pista.
Considerando che tutti comunque hanno corso forte, senza alcun crollo da parte dei Big, e che i tempi all'arrivo si sono alzati almeno di 1' per tutti, praticamente ho corso alla stessa maniera dello scorso anno, il 2008, dove realizzai una buona prova, rimanendo contento.
Le sensazioni sono state tremende, come da tempo non capitava ma ho dato tutto me stesso per acchiappare almeno una posizione in più, che poi non è arrivata.
La media finale, 3'12".6/Km non fa certo sorridere ma schifo non fa.
Il duplice impegno ha reso le salite ancora più dure, è vero, ma mancare alla Corrinsieme non avrei voluto per niente al Mondo.
Sarò presente anche il prossimo anno?
Chissà...

Adesso si volta pagina, correrò Castelbuono in mezzo alla mia gente e darò tutto per migliorare il tempo dello scorso anno, 38'09".
Il Giro Podistico Internazionale è un'altra brutta bestia da tenere per le corna: gestire 10 difficilissime salite è da grandi atleti; non lasciarsi trascinare dalla foga al vià è obbligatorio; non farsi doppiare è imperativo.
Con saggezza e il calore del pubblico potrò dimenticare la mezza delusione calabrese.

Ringrazio per le foto suggestive dal ruvido suolo della Pista Francesco Duca, il cui servizio è disponibile su Violettaclub.it e Giovanni Certomà che ha realizzato dalla moto le splendide immagini della Corrinsieme visibili anch'esse dal Sito Ufficiale)

martedì 14 luglio 2009

Overburning di inizio Luglio

Prime settimane di luglio 2009.

Meno male che per il Sicily World Athletic non era esplosa la calura che ormai imperversa da circa una settimana in Sicilia.
Il gran caldo è un fattore influenzante per molti aspetti nella corsa e non è affatto facile abituarsi...

...purtroppo...

Per chi avrà creduto (povero illuso) che dopo l'exploit del 3.000m di Palermo mi fossi accampato a mare trascurando la corsa, beh... non mi conosce affatto bene!
La stessa domenica della doppia uscita balneare nelle coste sicule ho corso due volte con la sequenza di eventi: 45' Lunghetto lento lento in Favorita h07:30 - Mare a Mondello h09:30 - Mare a Cefalù h15:00 - 45' Lungo impegnato per le strade/campagne di Cefalù h18:30.
Altro che riposo ;-)

I lavori, spinti ancor di più dall'euforia del momento, riprendono senza pensarci più di tanto martedì 30 giugno stesso con un lavoraccio che mi costa molto impegno: trovo il Coach allo Stadio e... do tutto fino all'ultimo metro del lavoro :-)
4.000m R.3' + 8 x 400m (R. 1') - Cattivo Cattivo.
Con molta scioltezza corro facile anche se negli ultimi 2 giri i piedi scappano un pò ma è un discreto 12'12"; poi inizia il solito "balletto" dei 400m con 65".7 - 64".8 - 66".1 - 65".9 - 66".2 - 66".2 - 65".7 - 63".5.
Per correre l'ultimo 400m, affaticato com'ero, ho dato tanto di me stesso... ma davanti al Coach che fai? Non te lo tiri il collo?

Non avevo fatto i conti con il caldo in arrivo...

Il giorno dopo giustamente mettiamo un lungo con 10 x 100m salite ripide a Dallas, e il lungo normale al pomeriggio e ciò non contribuisce al recupero dalle fatiche.

Al giovedì corro piano per prepararmi al lavoro di venerdì, tirato come sempre in "syncronize".
Venerdì 03 luglio, ormai a carte scoperte, si capisce che punto tutto nel cercare di correre un 5.000m e la quantità e qualità dei lavori volge in tale direzione.
Altro lavoro pro-5K dopo quello di martedì coinvolgente: 3.000m (R.6'), 2.000m (R.5'), 1.000m (R.4'), 5 x 200m (R.2').
Il vero caldo e l'umidità di colpo quel pomeriggio mi fanno preda: in pochi lenti minuti di riscaldamento ero coinvolto da strizzare, impietosamente... e nemmeno avevo iniziato!
Il lavoro mi uccide ma realizziamo un altro pacchetto di risultati frutto di una collaudata cooperazione: 8'55" - 5'52" - 2'51" - 31".9 - 30".1 - 31".1 - 30".8 - 29".8.
Facilmente annotabile come la batteria dei 200m si è rivelata assai sotto tono, ma ero cotto come un pop corn dalle prime 3 prove, naufrago di una doccia di sole & sudore provata solo una volta, a giugno.
...ovviamente sempre annichilito nel finale per ognuna di queste prove!

Il week-end senza gare chiama ad allenarmi come si deve, ma lo stato precario dovuto all'estrema stanchezza mi porta a correre molto più piano del solito.
Inoltre un'uscita al mare domenicale a Isola delle Femmine (e che schifezza di mare!) rappresentò il colpo di grazia alla parola "recupero", bruciata da un caldo ormai costante di tutti i giorni.

Ormai recuperare e correre forte inizia ad essere difficile.
Dormire e non sudare è molto improbabile; spesso prendo il materassino nel pieno della notte e dormo più fresco per terra...
Correre tardi al pomeriggio implica finire di correre tardi, da cui correre la mattina è stato sempre più difficile, considerando i tempi di recupero dilatati e di riposo accorciati...

Dover fare i conti con tutte queste costanti e... purtroppo con gare in pista che NON ci sono!
Purtroppo la pista è molto povera, i fondi hanno il limite tendente a zero (lim. -->0) per N atleti che tendono sempre a zero!!!
Questa equazione matematica dal risultato scontato prossimo al valore nullo, ormai mi ha portato a visionare quei pochi eventi in pista che realisticamente potrò correre di qui ad inizio agosto.

Martedì 14, corso un fartlek del cavolo da 4 x (3' - 2' - 1' forti con R.2' corsi piano) che mi ha letteralmente piallato causa caldo opprimente, mi ha portato a chiedermi se potrò trovare un giorno di tregua dalla stanchezza, visto che il problema sta iniziando ad essere serio.

Neanche il tempo di pensarci e... puff! Esce fuori un 5.000m a Catania giovedì 16.

Pronti armi (?) e bagagli (!), organizzatomi al lavoro, nonostante un periodo molto intenso per il mio settore che mi porta ad uscire fuori, muovermi parecchio e coordinarmi con gli altri colleghi, riesco a svincolarmi quel pomeriggio e presentarmi con Francesco alla gara.
L'aver scaricato per miracolo il giorno prima giova ad entrambi.
La giornata calda, ma ventilata e la partenza alle ore 20:00 ci obbliga ad essere ottimisti e poi... male che vada, con i lavori svolti sotto i 15' ci andiamo, no?

No... assolutamente no... L'atletica è molto più complicata di semplici affermazioni. No, no, no.

Agli allunghi, "Welcome Back Pista Campo Scuola Picanello!"
Corri sul duro asfalto, o su questa pista non cambia molto. Veeeeery Good per i velocisti, ma per il mezzofondo è una tragedia...
Calzo le morbide Adizero Cadence e mi rendo conto che il ritorno elastico NON c'è...

Allo sparo, dopo pochi passi restiamo in due; dietro c'è Enrico Pafumi, catanese tesserato per i Celtic Druid Castenaso (BO) (della serie "Fughe di Cervelli ma anche di Gambe dalla Sicilia" :-) impegnato a cercare un PB che troverà (N.B. - Calzava scarpe da maratona).
Di comune accordo io e Francesco ci diamo il cambio ad ogni giro, ma qualcosa non quadra...
Già dal primo giro non si corre forte, addirittura è 74"...
Ogni qualvolta mi metto avanti inizialmente riesco a tirare in 71" ma fatico troppo, con Francesco che stranamente non sembra essere reattivo.
Entrambi sembriamo impediti: prima 3'01" all'1K; poi 6'00" al 2K, poi 9'05" al 3K...

Paragonato a quanto fatto a Palermo (essendo carichi di lavoro) fa ridere o piangere?
Nessuno di noi riesce a darsi una mossa tanto che a 5 giri dal termine mi trovo anche davanti di pochi metri e di lì in poi le posizioni rimarranno immutate fino al traguardo per un impietoso 15'11" senza appello e con un 70".5 all'ultimo giro forzato...

Vinco la gara, ma l'obiettivo auspicato non è lontanamente raggiunto nè visibile...

La classifica, visionabile dal sito Fidalcatania.com:

1 - Filippo Lo Piccolo - Violettaclub - 15' 10".9
2 - Francesco Duca - Violettaclub - 15' 14".7
3 - Enrico Pafumi - Celtic Druid Castenaso - 15'49".3
4 - Catania Vito Massimo - Atl. Amatori Regalbuto - 16'03".1
...

A fine gara le impressioni erano comuni per entrambi: il caldo sempre presente ma almeno a quell'ora sopportabile più una pista dura per il mezzofondo ha irrigidito il nostro passo, non più fluido ed elastico, modificando in negativo la nostra meccanica di corsa.
Infine... cavolo! Neanche avevamo scaricato questo evento!

Torniamo a casa, altra esperienza corsa, pur sempre un buon test: rimane poco per ricaricare le batterie, sconfiggere il caldo intelligentemente e saggiamente (dovrò pur invertarmi qualcosa!) e scaricare tutto sull'ultima possibiltà offerta: i Campionati Regionali Individuali su Pista in Calabria della prossima settimana del 17-18 luglio.

Poi... sarà solo Corrinsieme!

Ringrazio Salvatore Torregrossa, per le foto offerte, sempre presente a riprendere le gare a Catania e dintorni: è un immenso piacere ogni tanto tornare a correre dalle Vostre parti :-)

martedì 7 luglio 2009

Centro Sportivo Marina Militare: Su Per Le Alte Vette Montane (parte 3)

Agosto 2002

Era piena estate.

Credo sia stata quella l'unica volta in vita mia nella quale ho vissuto i mesi più caldi dell'anno con temperature più miti: la mattina si avvertiva sempre una leggera e fresca brezza mentre a sera si poteva tranquillamente chiaccherare o farsi una passeggiata senza doversi asciugare in continuazione.
Palermo resta comunque "The Best Of".

La zanzara: famiglia di insetti dell'ordine dei Ditteri. La zanzara comune: Culex Pipiens (fonte wikizionario).

... solo che in quei mesi estivi mi ero fatto una cultura di tutti i tipi di razze e dimensioni delle zanzare!
Erano piccole, grosse, striate (di giallo :-P), nere, e soprattutto... assetate di sangue!

Purtroppo i fiumiciattoli e gli acquitrini circostanti il Centro Sportivo erano una fabbrica naturale di zanzare che prolificavano invadendo qualsiasi posto, specie quelli chiusi.
Quasi tutte le sere se ne dovevano uccidere decine e decine per avere un minimo di pace.

Ecco perchè, pur essendo maggiormente monotono, preferivo svolgere il servizio di guardia ai piani della palazzina dormitorio che al Centro Sportivo, almeno lì si potevano tenere a bada quelle belve!

Rassegnate le dimissioni da corridore su pista, io e Nello ci preparavamo ad affrontare la prima prova importante per la squadra di fondisti: Il Challenge Stellina in Val di Susa (TO).

Questa gara, di livello internazionale, rappresenta da sempre una tra le corse "clou" del circuito di gare in montagna, con la prerogativa (ottima per me) che si sale esclusivamente per 14,5 Km senza i temuti e pericolosissimi tratti in discesa.

Corse su strada non ne svolsi molte quell'anno, dato che in Sicilia non ci scendevo quasi mai, ma sentivo che la condizione cresceva gradualmente.
L'unica corsa su strada
svolta su mia insistenza nei pressi della Liguria avvenne a Massa, non molto lontano da La Spezia, nella quale su un percorso di una decina di K misi a segno una delle mie migliori prestazioni di tutto l'anno, giungendo vicino Nello e poco oltre il 10° posto in una notturna.
Ricordo alla partenza di essere stato bruciato da un sacco di gente, anche da energumeni (credo fossero triathleti dall'abbigliamento).
...Penso che oggi difficilmente accadrebbe una cosa simile :-)

La strada, sempre lei!

A La Spezia non ci si imbatteva in lunghe salite continue, ricordo un tratto di circa 8K ma niente di particolarmente difficile, mentre invece un percorso ondulato su Strada Statale rendeva certi lunghi o medi particolarmente impegnativi.

Quell'unica volta che mi trovai a Palermo in prossimità della gara mi dedicai a lavori di salita, in particolare andavo a sfruttare la lunga Salita della Scala Vecchia di Montepellegrino che anticamente (e ancora oggi) portava i fedeli in vetta al santuario attraversando la Montagna con una "acchianata" parecchio ripida.

Noi runners la sfruttiamo quando si vuole un lavoro durissimo e impegnativo per glutei e quadricipiti a lunga durata. In circa 17' (il mio personale è di 17'01" del 2003 contro il record di 16'40" circa) ti spacchi di fatica e ti spolmoni per la felicità e il benessere di correre e di arrivare in una natura ancora incontaminata.

Quello che pensano i fedeli che procedono lentamente al santuario non lo so... non riesco neanche io stesso a pensare quando devo affrontare quei muri verticali!

Il Week-end di gara: 24-25 agosto 2002.

Al sabato giungemmo a Susa (TO): quello è un'altro mondo, mai avevo visto simili scenari, un paesino immerso nelle più verdi e alte montagne, un palermitano in mezzo agli alpini, quelli originali.
La cerimonia di presentazione delle squadre militari mi fece conoscere diversi giovani atleti italiani oggi tra i migliori elementi della nostra malata atletica.
Ricordo un lungo del sabato assurdamente strano, senza poter capire dove poter trovare un rettilineo in mezzo a tanta strada in salita, umida dalla nebbia e in mezzo a diversi ruscelli.

Era estate e... faceva freddo :-)

La cosa ancor più bella è stata che il Coach Antonio, artefice di questa spedizione era a casa sua a prendersi il sole in spiaggia, delegando l'avventura di accompagnatore ufficiale al mitologico Capo Wolfs :-) appassionato sportivo più del "sacro pallone" che dell'atletica (ma pur sempre competente) e primo tra i fondatori del C.S. Marina Militare Atletica.

Anche lui una persona che mai dimenticherò.

Alla domenica, durante il riscaldamento, perso il conto di quanti stranieri ci fossero a partecipare a questo evento (compreso il N.1 della specialità, Jonathan Wyatt), mi schierai alla partenza.
Inizialmente si percorrevano poco più di 1.000m su asfalto per poi dirigersi verso gli ardui pendii. Io non lo sapevo...
Dopo lo sparo mi ritrovai a correre forte, ricordo un passaggio affannato 3'10" circa (questo sapevo fare ai tempi!) per lanciarmi con assoluta incoscienza verso l'inizio della salita: ero tra i primissimi in classifica, poichè ne vedevo pochi davanti.

Mi! Quale errore commisi!

In pochi attimi mi ritrovai in piena sofferenza.
La strada di montagna improvvisamente si strinse ed io col mio procedere già affanato intralciavo gli atleti più esperti che con mestiere mi passavano uno alla volta.

In pochi Km (2-3 non di più) volti a me ben noti mi dissero "ciao" con le suole delle scarpe e tra questi ci stava Nello, inaspettatamente reattivo e tonico nell'affrontare quelle salite.
A tutti gli effetti la mia seppur difficile preparazione si rivelò un vero e proprio buco nell'acqua dato che dopo poche decine di minuti correre non era proprio più possibile...

La strada era talmente inerpicata e ricca di rocce e scaloni (tipica di una arrampicata montana) che le mie gambe non erano per niente capaci di correre: pochi balzi, poi era inevitabile camminare aiutandomi sempre più spesso con le mani.

Mancavano "solamente" più di 10 Km...
Mi chiedo se oggi con le capacità che posseggo sarei in grado di fare una figura migliore su questa specialità off-limits...
Forse forse un eco-trail aiuterebbe a scordarmi di questi incubi del passato :-P

I concorrenti continuavano a passarmi senza poter far nulla per affiancami: più di quello non sapevo fare, le gambe bruciavano e l'unica soluzione era camminare a passo svelto.
Ovviamente gli atleti di testa zompettano allegramente su questi terreni.

Dopo una fugace scivolata-rotolamento e un brevissimo tratto di strada dritta con leggera discesina (indimenticabile momento di lucidità) nel quale non riuscivo nemmeno a buttarmi come facevano gli altri, ricominciava la salita sempre più difficile, la vetta sempre più vicina.

Gli ultimi K erano immersi in una leggera nebbia e l'aria freddina rendeva il paesaggio erboso e verticale unico. Guardavo in alto per scrutare gli avversari, pensavo alle calde distese sabbiose estive nelle quali si trovava il mio Coach Antonio... Lo maledicevo X-).

L'arrivo ormai era vicino, finalmente una strada meno pendente mi permise di correre e di arrivare al traguardo da runners anzichè da walker...
L'atmosfera, stranissima, con le mucche e i prati erbosi davano un senso di pace e sacralità all'arrivo.

Vinse Wyatt, come da pronostico in 1h15'09", primo italiano e 2° ass. fu Gaiardo in 1h18'25".

Nello, autore di una prova maiuscola (30° ass. in 1h33'06") per non essere uno specialista, e il Capo mi aspettavano: arrivare al traguardo era la dimostrazione di solidità del mio nuovo carattere.

Eccomi arrivare, dopo un'eternità, 49° ass. in 1h40'41" (su oltre 160 arrivati) ma erano visibilmente contenti lo stesso di me, al contrario di quanto potessi pensare.

Ci eravamo piazzati come squadra militare al 3° posto, una grande sorpresa!
Con il trofeo in mano, la fatica era spazzata via, con un semplice sorriso.
Il pranzo del dopo-gara, i primi scambi di battute con gli altri atleti, ricordo tutto con estrema lucidità.

Ritornando a La Spezia e nei mesi, negli anni successivi, mi sono reso conto di come l'unione di un gruppo di persone lascia ricordi indelebili, quelli sono i segnali di un'amicizia sincera.

martedì 30 giugno 2009

3.000m SWA - L'emozione più Intensa della mia Carriera

Palermo, sabato 27 sera e notte...

In oltre 10 anni che mi cimento seriamente nella pratica dell'atletica poche volte mi è capitato di vivere sensazioni forti ed intense e quelle poche volte è spesso accaduto gareggiando in pista.
E' per questo che da sempre ho cercato di dedicarmi nel periodo estivo alla ricerca di qualità che non sono mai riuscito ad esprimere nonostante la dedizione costante, quali la velocità ed il corretto assetto di corsa, dato che almeno nella resistenza ho sempre espresso attitudini più marcate.

E' vero che per tantissimi anni non è mai uscito nulla di buono (forse) ma almeno delle tante teste pensanti dello Stadio solo due persone credevano veramente in me: me stesso e il mio attuale Coach.
Molta altra gente velatamente mi prendeva in giro per la mia chiamiamola "cocciutaggine", ma forse è il modo di fare dei "sapientoni" palermitani: "Ma che insisti, scarso sei e scarso rimani, lassa perdere..."
Pensando che non capissi i messaggi "cifrati"... proseguivo per la mia strada :-)

Quello che sono riuscito a fare sabato sera, al di là del 5° posto finale, è il più bel numero mai eseguito in una gara, ed è durato 8 minuti e 21 secondi, i più intensi e indimenticabili della mia attività agonistica.

Sabato pomeriggio Palermo Stadio Vito Schifani si veste a festa per accogliere un evento di altissimi contenuti tecnici: pochi minuti dopo il mio arrivo già assisto dalle vicine transenne ad un 100m di livello con vittoria di Francesco Scuderi su Marco Alaimo, entrambi legati per diversi motivi, come me, alle Fiamme Azzurre, le mitiche ;-)
Chiaramente esultante per i giusti motivi che capiranno chi mi segue da sempre mi complimento con Marco che ancora oggi instrada i giovani ad allenarsi con la passione che ci mette da moltissimo tempo, rimanendo tutt'ora uno dei migliori sprinter siciliani in attività.

Le gare vengono scandite da tempi "da grande evento" e riesco a vedere per ultimo la performance di Antonio Guzzi negli 800m prima inziare il riscaldamento: il Clou, PrimeTime, è proprio il 3.000m, ore 21:30.

Grandi protagonisti annunciati per questo evento, tra cui specialisti fortissimi: Floriani, Scaini, Cannata, Tahary, Scala, Marcianò, Ragusa, Fortino, Duca, Bibi, gli amici della Libertas Lamezia venuti in gruppo. Out, purtroppo, Giorgio Scialabba per una banale contrattura...
Tatticamente non potevo non pensare che avanti sarebbero partiti fortissimo, almeno a 2'40"/Km, ritmo assolutamente proibitivo per me.
Non sapevo chi prendere di mira ma qualche vaga idea l'avevo in testa.
Una cosa era certa: ero lucidissimo.

In mattinata mi ero corricchiato un trentino leggerissimo con appena due allunghi: sentivo di spingere come negli ultimi allenamenti, il lungo periodo di scarico aveva dato dei benefici.
L'interrogativo grosso era effettivamente come avrei potuto reagire appena una settimana dopo l'ultima gara corsa, la Adidas Mezza in Notturna a Roma, un impegno muscolare non da poco.

Affrontato i rituali di calzata di chiodata (le Adizero Cadence nella loro comodità e leggerezza si riveleranno importanti artefici di quanto fatto), stretching e allunghi vari, mi schiero alla partenza ben piazzato alla corda: l'emozione sale, controllata.
Sparo, VIA!!!

In testa si piazza Marcianò (Lib. Benevento, altro talento di Altofonte, classe '79 come me e Cannata) e tira il gruppo.
Resto dietro, attivamente passivo e costantemente alla corda a guardare sgomitare tanti altri che si affannavano a non so fare cosa in 2° corsia.
Ho la fortuna di piazzarmi subito dietro Raphael Tahary (Cover Mapei), giovane promettente dell'atletica italiana, ma in mezzo lascio fare a scaramucce o tentativi nervosi di inserimento nella mia traiettoria, ripetuti.
E' normale, questa è la pista, ma con la calma di un maratoneta faccio il mio passo.
Al 1°K Marcianò passa in circa 2'48", io poco dietro in un perfetto 2'50" senza troppi affanni.

Ma al 4° giro accade la svolta (per me) della corsa.
Resto sempre vigile a cosa accade in testa e non appena, alla fine del 4° giro, mi accorgo che sta per fratturarsi il gruppo (vedo Bibi quasi in 3° corsia che non sapeva se andare avanti o no, Scala sempre a 1 corsia e mezzo, Fortino e Ragusa avanti), sul rettilineo di fine giro, in 40m circa riesco a compiere un quadruplo sorpasso dall'esterno e rimettermi a fatica dietro i migliori, sempre ultimo.
Gli spalti si infiammano: tutti i veri amici (anche nascosti) erano tutti lì, a rinunciare ad un sabato sera per vedersi questa gara e, quindi, a fare il tifo per me.
Si fidavano forse di più di me stesso in un risultato?
Ogni giro erano chiari incitamenti che sentivo e mi davano grande forza: casa mia, Palermo era con me.

Al 2°K non guardo più il crono ma lo registro: 2'46".5 ma non avvertivo proprio questo aumento di ritmo.
Oltretutto lo sforzo profuso per tornare con i migliori riesco a normalizzarlo con un ritmo sempre e comunque costante della testa e in 300m quella fatica passa.
Avanti ormai detta legge il duo delle Fiamme Gialle (Floriani e Scaini), ma Marcianò resta costantemente 3° appiccicato: è lui il Vero Protagonista Assoluto della Gara: grande rientro il suo dopo tanti anni sfortunati!

L'ultimo K inizia subito con un triplo punzecchiamento di scarpe chiodate (costante di questa gara): tutti attaccati al millimetro è inevitabile, la tensione sale alta ma nessuno cade.
Io mi guardo la scena, ultimo dei 6 rimasti.

Ormai manca pochissimo, Cannata dopo essere stato sbilanciato perde qualche metro, in curva!
L'istinto mi chiama nuovamente e lo passo senza esitare mettendomi dietro a Tahary.
Altro sforzo, ma ora sono 5°.
Ma ormai gli incitamenti le urla sono alle stelle di una splendida giornata dal clima ideale e siamo vicini all'epilogo della corsa.
Ai 500m finali un flash nella mia testa mi dice: "Prova a partire, gioca d'anticipo!" e subito dopo: "E se poi salto all'ultimo giro? Questi davanti sono mostri!".
Esito troppo e siamo ormai alla campanella.
Il duo FF.GG. si guarda, teme Marcianò e ai 250 partono.
Lo capisco benissimo, ancora ai 200m sono lì, poi si scatenano e parte il volatone.
Inevitabilmente mi stacco e ai 150m iniziano a bruciare le gambe, ma continuo a spingere.
In un lampo arriva il traguardo a poco da Tahary, resto quinto, fermo il crono, ultimo K 2'44".5, lo guardo...

Otto e Ventuno, Si!!!!

La Classifica (che ci crediate o no!)
1 - Yuri Floriani - Fiamme Gialle - 8'16".87
2 - Stefano Scaini- Fiamme Gialle - 8'17".80

3 - Marcello Marcianò - Libertas Benevento - 8'18".33

4 - Mohamed Raphael Tahary - Cover Mapei - 8'20".77

5 - Filippo Lo Piccolo - Violettaclub - 8'21".63

6 - Davide Ragusa - Grottini Team - 8'23".36

7 - Lorenzo Cannata - C.S. Aeronautica Militare - 8'26".98
8 - Francesco Duca - Violettaclub - 8'30".01

9 - Giovanni Fortino - Runner Team 99 SBV - 8'41".09

10 - Vincenzo Coppola - A.S.D. CUS Palermo - 8'46".94


Esulto in maniera coinvolgente, resto incredulo, fino all'ultimo sono rimasto con gli specialisti, un tempo incredibile!
La prima cosa che faccio è andare verso gli spalti, ringraziare tutte le persone che mi vedono tutti i giorni e... sono tutti li!
Che gioia immensa!
Peccato che il Coach non era a vedermi, impegni lo hanno frenato purtroppo.

Ma ho avuto modo di ringraziarlo.
La sua prima reazione è stata: "Hai fatto un giro in meno, non ci credo".
Poi, raccontate le emozioni gli ho chiesto: "Quanto è il tuo personale da Coach?"
E lui: "Sei tu il mio personale adesso!"
Incredibile, chi l'avrebbe detto!

Adesso vorrei cambiare leggermente i programmi.
Sono a caccia disperata di un Meeting nazionale di buon livello con gente da 14'00"-14'30" per tentare la carta del 2'50"/Km anche lì: un rischio che mi sento di affrontare.
La vedo dura, però, dovrò cercare in fretta visto che questi eventi sono davvero pochi.

La notte seguente praticamente non ho dormito: costantemente a ripetermi il film della gara, l'adrenalina altissima mi ha impedito di prendere sonno e a quel punto, domenica, mi concedo un inconsueto relax.
Fuori dai soliti schemi vado a Mondello al mare la mattina (caos che non descrivo), ma sempre nella mia bella Città e al pomeriggio, Mare a Cefalu con lungo nel tardo pomeriggio.
Insieme, con gli amici di sempre :-)
Il mare stanca più della corsa, garantito :-P

Il week-end memorabile si chiude.
Nulla è cambiato, solo un PB, in fondo.
Migliorare si può, le prospettive magari aumentano ma senza frenesia, serenamente e tranquillamente come ogni giorno.

Bisogna avere molta pazienza per raccogliere risultati ed essere i primi a crederci.
L'atletica è avara di forti emozioni ma il bello sta in quelle poche volte che le rilascia, sono uniche e restano tue per sempre.

(Per la Foto di gara trovata ringrazio l'ASD Trinacria Palermo)

mercoledì 24 giugno 2009

Adidas Roma Mezza Maratona in Notturna - 4° Posto nel Silenzio dei Miei Passi

Roma, 19-20 giugno 2009.

Tornare nella splendida capitale e brillare tra flash e luci artificiali.
Sentire la danza ritmica dei piedi nel silenzio delle strade buie tracciate dalla linea di piccole fiammelle.

...ma questo è solo la fine del racconto!

Tutto in effetti inizia molto prima come raccontanto precedentemente.
Chiamato dal mio Major Sponsor a cui devo tantissimo, Adidas, non ho potuto dire di no a gareggiare e, come pensavo, la gara di sabato sera sarebbe stato l'epilogo di una lunga giornata "lavorativa" (per me il Running sotto i suoi molteplici aspetti non è lavoro :-).

Come detto il pensiero, il desiderio maggiore per ora è far bene in pista, nelle distanze brevi e in settimana, martedì 16, accade qualcosa di impensabile: un altro passo avanti concreto fatto in termini di velocizzazione.
Al termine della conversazione con il Coach, incredulo, esclama: "Che ti è preso? Ma quale maratona! Dobbiamo preparare i 1.500m Indoor!!!"
Piano, non esageriamo adesso!
In effetti se dico che mi abbiano rapito gli alieni forse è più credibile ma alla fine è accaduto:

12 x 100m (R.2') attorno i 13".4 - 13".6 (il migliore, l'ultimo, in 13".3), sciolto, rilassato senza forzare.
Recupero 6'.
1 x 300m in 43".3 - INASPETTATO!
Recupero 6'
1 x 500m in 1'14".0 - FANTASIOSTICO!

Uno e Quattordici... Queste 3 parole potrebbero cancellare quanto fatto nelle precedenti maratone corse, adesso il difficile sarà confermarsi, già da sabato.
Un altro passo avanti è stato fatto, importante è non farlo indietro...

Una fesseria di fartlek con cambi di ritmo al giovedì 18 e pronti per la trasferta romana.

Sabato 19 è stato il nodo centrale dell'esperienza, epica oserei dire, in 30 (quasi) anni che esisto.
Non posso dire assolutamente niente altro di ciò che è accaduto nell'incontro, ma ciò che ha fatto Adidas Italy per me è stato il regalo più gratificante che avrebbero potuto farmi.
E' avvenuto l'incontro con i responsabili diretti del "Brand Global", americani e tedeschi, ragazzi apparentemente normali come me, ma a conti fatti ho conosciuto i "Cervelli" che realizzano le tecnologie delle Scarpe e dell'abbigliamento leader nel Running.
Interessantissimi contenuti, li vedrete nel 2010 ;-)

Every Runner Is Different!

E' accaduto che sabato pomeriggio ci siamo fatti un giro per Roma in Vespa (e chi se lo dimenticherà più!) tramite un originale gruppo di Moto-Amatori che organizzano tale servizio in Città per i Turisti. Originale!
Gianicolo, Colli Romani, LungoTevere, Colosseo, altro che non ricordo e per finire, San Pietro in Vaticano :-D

E' accaduto che a sorpresa ho conosciuto LA CAMPIONESSA con la quale ci trovate immortalati in foto.
Anche lei, Testimonial Adidas, ha dimostrato negli anni come, pur smettendo dall'attività agonistica, si può continuare lo stesso ad amare la corsa insegnandola alle persone che vogliono iniziare.
E' stato bello parlare e confrontarsi tra le realtà podistiche (romane e palermitane con i vari incroci e aneddoti) e fare amicizia con lei, icona della Maratona Anni '90-'00.

Ora National Giorgio Specie Protetta, devo farla con te! Stai attento che ti ribecco prima o poi ;-)

Prelunch alle 19:30 con un easy piatto di pasta al pomodoro e pronti per le 23:00.

Arriviamo tardi causa traffico per le strade bloccate, non prima delle 22:15 sul luogo di riscaldamento e, purtroppo sul Blogpoint creato da Gian Carlo. E' stato semplicissimo trovarlo ma, pur passandoci varie volte, stando attento a chi stava attorno a me e stazionando per qualche minuto in cima alle scale non ho trovato nessun gruppo che corrispondesse ai vari bloggers.
Mi sa che era troppo tardi :-(

Mi riscaldo con Luca, ragazzo che ho conosciuto negli ultimi mesi, molto promettente e dopo poco provo ad entrare nel box riservato ai Top Runners.
SORPRESA!
Pettorale over il N.50... Avendo il 71 non c'è stato santo che reggesse per un tipo che evidentemente di Running, Atletica, Podismo, fate voi ne capiva ben poco...
"Ah, ma poi l'organizzatore se la prende con me, non puoi passare..."

Conscio che con certe persone è solo perdita di tempo e memore di un incredibile aggressione da parte di un City Angel preposto a NON far passare gli atleti ai danni di un tipo che nel 2003 aveva 1.000 ragioni per entrare nei box della Milano City Marathon (e io dietro a guardare con lo stesso problema di pettorale :-P ), decido di Correre ai Ripari andando il più vicino possibile alla zona partenza/organizzazione...

...finchè non incontro nel box Vito Mio, anche lui presente all'evento (Violettaclub Presente sempre!) e con irrisoria facilità scavalco la transenna mescolandomi tra i pochi runners e il buio.
Problema risolto :-P

Poco prima del via, tra i diversi incontri nel pubblico tra atleti e conoscenti, sento chiamare il mio nome: è Gian Carlo, Top Blogger incontrastato.
Come se lo conoscessi da una vita vado subito da lui e lo saluto con una certa emozione. I tempi stretti ci limitano solo a questo, ma è stato comunque un incontro piacevole.
Ogni tanto Internet da un esempio positivo sul suo corretto utilizzo.

La partenza avviene puntuale alle 23:00 e, come si può notare dalla foto (picciotti, una faticaccia realizzare l'effetto grafico, quindi che vi piaccia o no, dico che è venuta una Figata!) scatto subito avanti.
L'effetto velocità delle ultime settimane, l'ambiente romano stellare, la riconoscenza a chi mi ha dato l'opportunità, il clima più mite, il non aver corso per ben 36 ore e una certa carica adrenalinica dentro mi fa stare subito in testa al primo rettilineo.

Avanti si porta ovviamente l'unico keniano presente, Nicodemus Biwott.
Il suo ritmo è superiore per tutti, è evidente.
L'unico che prova a stargli dietro per un pò è Pasquale Rutigliano (C.S. Esercito) e si vede che di carica nelle gambe ne aveva tanta. In poco tempo desisterà dall'inseguirlo.
Più progressivo e regolare, Federico Simionato (C.S. Aeronautica Militare) si accoda e rimaniamo in 3.
Il ritmo era davvero sostenuto, sia in salita che in discesa.
Nel buio delle strade, tra quelle poche volte che ho potuto leggere il cronometro è stato al K2 che segnava 6'13" - Elevatissimo anche a causa di un primo tratto in leggera discesa.
Inizio a fare troppa fatica e la corsa diventa innaturale.
Purtroppo bisogna ancora lavorare duramente per stare con questi nomi...

Fino al K4 sto con loro, poi al 1° rifornimento piazzato lì prima di iniziare un lungo tratto al buio più totale, mi stacco naturalmente proseguendo ad un ritmo più consono alle mie attuali capacità, ma sempre sorprendentemente in palla :-)
Il percorso ondulato (che sarà la costante di gara) mi ha messo in leggera crisi con i due ragazzi militari, più a loro agio con i cambi di pendenze...

Se fino a quel punto era il classico percorso romano tutto sanpietrini, da adesso era evidente che ci andavamo allontanando dal centro Città sconfinando nelle campagne più tranquille e poco frequentate dalla gente.
Il K5 dice 16'03" che, alla luce del leggero distacco con i due italiani e del continuo saliscendi è ottimo e noto che va tutto bene.
Era già buio pesto e lisce strade asfaltate avevano preso il posto dei blocchetti di porfido.

Per un lungo tratto che terminerà al K11 (2° rifornimento) pochi saranno i tratti illuminati...
Che belle emozioni!
Rimasto completamente da solo (neanche da dietro avvertivo presenze di atleti) la mia corsa era diventata un tutt'uno con me stesso.
Sentivo nel silenzio della notte il rumore dei miei passi e il respiro regolare che a tratti doveva strappare un pò di più per i continui cambi di pendenza.
Indescrivibile la sensazione nel seguire le curve tracciate dalle candele che mi indicavano dove andare mentre mi gettavo in picchiata in una delle tante lunghe discese.
O andare ad affrontare brevi pendenze avverse superate di slancio con una convinzione al di sopra del mio standard.
In certi punti temendo il ritorno di qualcuno dietro, mi illudeva l'eco rimbombante dei miei passi, ma la notte inesorabilmente mi stava portando facilmente a spasso.

Evidentemente le centinaia di volte che ho corso alle più svariate ed estreme ore della sera tarda causa diversi impegni/esigenze/emergenze sono servite a qualcosa! ;-)

Così andava corsa questa gara, in piena solitudine e, mi dispiace dirlo per tutti i Runners trovatisi in vari gruppetti, ma correre in compagnia non poteva rilasciare simili solitarie emozioni.
Inoltre a quanto pare era inevitabile che i ceri si spegnessero dopo i primi passaggi degli atleti...
In quel caso mi sa che il sogno notturno sia diventato un incubo!
A mio parere anche i pochi ceri messi a bordo-strada così vicino alle frasche in pieno bosco è stato un pò pericoloso...
Un colpo di vento e sarebbe scoppiato un bell'incendio...
Registrare tali imperfezioni secondo me migliorerebbe di molto la già ottima macchina organizzativa.

Trovatomi, dunque, a gestire un tiratissimo allenamento, dal 10K in poi la corsa è stata saggiamente gestita senza andare oltre limiti di difficile sopportazione.
Verso il K15 per lunghi tratti mi è sembrato di correre davvero nel parco della Favorita, a casa mia Palermo.
La conformazione di alberi, curve e cordoli rendevano quelle strade identiche a quelle di Casa ed una salita difficile quasi quasi stava illudendomi che a pochi metri sarei sceso a Mondello... ;-)

E invece la boscaglia giungeva al termine per rientrare nuovamente verso una Roma più centrale e trafficata.
Già mi ritrovavo dentro e una prima curva a gomito mi rassicurava osservando da lontano la totale assenza di avversari.
Una seconda curva a gomito, al K17, quasi mi tagliava le gambe tanta e dura era la salita da affrontare, ma non ce n'era quella sera.
Sarà stato il K più lento (3'28"), ma era tutto ben gestito.
Ormai il traguardo si avvicinava, un lungo rettilineo nuovamente di sanpietrini, esattamente lo stesso dell'andata solo nel senso contrario.
Il K20 in discesa mi vede lanciato a 3'10" e l'ultimo K ormai stanco e in leggera salita mi porta solo a godermi finalmente un finale alla fine meritato.

4° Posto - 1h10'05" (parziali 16'03" + 16'47" + 16'37" + 16'56" + 3'41") e grande soddisfazione in una bella e affascinante manifestazione, a Roma che poche volte mi ha portato bene.

La Classifica:
1 - Nicodemus Biwott - Farnese Vini - 1h06'11"
2 - Pasquale Rutigliano - CS Esercito Roma - 1h07'51"
3 - Federico Simionato - CS Aeronautica Militare - 1h08'15"
4 - Filippo Lo Piccolo - Violettaclub Lamezia Terme - 1h10'05"
5 - Rudi Brunner - Sportclub Meran Marathon - 1h11'04"
6 - Massimiliano Sansone - RCF Roma - 1h11'13"
7 - Luca Tassarotti - Atl. Gonnesa - 1h11'21"
8 - Vito Sardella - Violettaclub - 1h12'06"
9 - Giovanni Auciello - Stato Maggiore Esercito - 1h12'22"
10 - Lorenzo Villa - Atl. Scandiano - 1h14'06"

L'immediato dopo-gara mi ha visto passare da un bravo massaggiatore nello stand Adidas e osservare i primi 3 salire sul podio... purtroppo!
Con il Coach siamo rimasti d'accordo che si può fare quel miglioramento ulteriore capace di portarmi almeno più competitivo al confronto con questi atleti attualmente più forti di me.
Lavoro, lavoro e divertimento!

Il resto è stata una seconda parte di serata (o meglio notte) tra racconti più o meno "pittoreschi" delle gare raccontate dal gruppo con cui ho passato questo indimenticabile week-end.
Ho conosciuto davvero tanta gente giovane, simpatica, entusiasta, seria e motivata.
Spero di essere stato alla loro altezza, ma per certo ho imparato tanto.

Ora si pensa a recuperare, il più in fretta possibile e non sarà facile.
Sabato 27 sarà un giorno speciale: arrivare ultimi potrebbe riservarmi immense soddisfazioni ;-)

lunedì 15 giugno 2009

InterMezzo alla Mezza Maratona di Roma in Notturna

Inaspettatamente, completamente fuori da ogni programma, sarò alla partenza della Rome Half Marathon in notturna, edizione 1 in programma il prossimo sabato 20 giugno, ore 23:00.

Si prospetta una vera e propria festa del Running nella Capitale, chiamata ad accogliere migliaia di atleti in un insolito orario.
...sulle orme di Abebe Bikila (ma non scalzi :-D )

Per ogni informazione aggiuntiva, è possibile consultare il sito dell'evento.

Come sopra citato, si tratta davvero di un corposo ma piacevole fuori programma.
Da tempo sto preparando e sto continuando a focalizzare i miei sforzi per l'evento del 27 giugno, il 3.000m del Sicily World Athletic di Palermo, una grossa scommessa personale.
Tutti i lavori svolti sono e saranno mirati all'evento, ma non nascondo la curiosità di mettermi alla prova sulla meglio conosciuta 21,097K con dei carichi di diversa intensità nelle gambe.
Purtroppo l'unica nota stonata è saltare un lavoro nel week-end ma essere a Roma per me è un grande regalo!

L'evento è sponsorizzato da Adidas Running che mi ha voluto testimonial.
Ribadisco che un paio di anni fa questa era pura fantascienza, tipo l'attuale TV Series "Fringe" che sto seguendo (chi la vede sa di cosa sto parlando ;-)
Non so ancora esattamente cosa farò (a parte gareggiare sabato notte :-) ma mi sento preparato a farlo, con un pò di emozione.
A questo non posso che mettere temporaneamente da parte le chiodate Adizero Cadence e rimettermi con una certa emozione le Adios, pronte a scalpitare sui sampietrini illuminati dalle affascinanti luci artificiali.
Priorità Assoluta nei confronti di chi ha creduto tanto in me.
Questa Mezza Maratona, quindi sarà corsa con lo spirito battagliero che mi contraddistingue.

Resto convinto che uno sforzo del genere, se ben affrontato in scioltezza, non sarà compromettente ai fini del risultato del sabato susseguente, ma potebbe darmi altresì stimoli interessanti per affrontare al meglio lo "Scoglio dell'ultimo K" dei tre previsti.

E' da tempo che non corro a Roma.
E' dai tempi dei Romani di Giulio Cesare che non faccio un risultato dignitoso a Roma... ;-)

Infatti l'ultima mia apparizione risale alla Roma-Ostia del 2008 corsa malissimo e credo l'unico risultato positivo mai raccolto, fù il 2h25'15" del 2003 dove correndo in negative Split (1h12' basso la seconda mezza, da solo) mi migliorai di ben 5' alla 2° esperienza di Maratona.

Tornerò a Roma, quindi, armato di buoni propositi, sperando di (...non fare schifo!) tornare alle belle emozioni di 6 anni fa: grande carica emotiva, pubblico festante ad ogni lato della strada, atmosfera da Città Eterna unica al Mondo.
Il cast di atleti di alto livello garantirà qualità e tempi bassi alla corsa, ma cercherò comunque di difendermi.

Venerdì 19 e sabato 20 sarò in giro per la Capitale, quindi, e non sarà una vacanza.

Intanto il caldo imperversa e si fonde con il training giornaliero.
Ormai mi sto abituando, mi sono anche imbattuto in giornate da "Guiness World Record di Sudata in un lavoro in pista", quindi ormai non temo più nulla.

La settimana passata è stata abbastanza proficua e non c'è stato un giorno particolarmente difficile.
Lunedì 08 ho fatto un richiamo di salite, l'unico pro-3.000m: scelti i circa 250m dallo spartitraffico della salita a Dallas (con finale i 100m di muro ripido) corsi per 15 volte.
Particolarmente acceso nel finale dove le ultime 3 ripetute mi hanno visto in una progressione inaspettata.
Buon per il 1.000m seguente allo Stadio, 15' dopo, correndo in scioltezza per raggiungerlo e per indossare le Adizero Cadence.
1'23" + 1'22" ---> 2'45" e soddisfatto per un lavoro in completa pace e solitudine :D
La cosa interessante è stata che prima di tutto questo ho dedicato mezz'ora alla tecnica di corsa: molto proficuo il mix.

Mercoledì 10 bisogna mettersi a spingere forte: 10 x 300m R.3': tutti violenti.
La mattina corro tranquillo e questo mi porta riscaldato ma non troppo pimpante: forse per questo fallisco la prima ripetuta. Poi è escalation, e considerato che era in solitario, positiva per me:
49".1 - 46".8 - 46".5 - 46".6 - 46".1 - 46".0 - 45".5 - 45".9 - 45".8 - 44".6

La settimana di lavori si chiude al sabato 13 con 10 x 400m R.1' ma ho dovuto complicarli e non di poco...
Infatti lo stesso sabato era in programma una manifestazione sportiva in notturna (tipo la Mezza di Roma prossima!) e la Pista era inaccessibile per noi tesserati dalle 17:30 in poi...
"Vabbè, ne ho fatti 25 di 400m, cosa saranno 10 ripetute?"
Non con quel caldo, non con quella intensità...
Praticamente pronto a lavorare alle 16:45 sotto una palla di fuoco parecchio arrabbiata, sorseggiavo ad ogni 400, mi riparavo sotto il pallone degli sponsors e... meno male che il venticello contrario era fresco!
Per la serie "Non so quanto ho sudato" e "Abbronzati sotto il sole ma non eravamo a mare" realizzo la seguente serie con intermezzi di salto del pallone (un altro) pubblicitario che in quel momento steso in pista si stava gonfiando:
66".2 - 66".0 - 65".4 - 65".3 - 66".6 - 65".5 - 65".0 - 65".8 - 65".7 - 64".8.

Ci sta già tanto ad esserne sopravvissuti...
A sera la corsa confermerà che il clima a Palermo è molto caldo e umido tanto erano malridotte le divise di gara dei vari atleti.

Questa settimana continuerò il cammino verso il 3.000m con altri lavori tecnici e veloci, ma l'evento Roma a questo punto non posso che attenderlo con le migliori aspettative.

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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