41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo
Un Sogno Ad Occhi Aperti...

venerdì 29 gennaio 2010

CdS Cross Regionali "delle Pale Eoliche" - Borgia (CZ) - Violettaclub Asso Pigliatutto

23-24 gennaio 2010.

Torno a Casa, è sera tarda; il viaggio è stato piacevole.
Sono lontani i caldi estivi che rendono dure le percorrenze di lungo chilometraggio.
La strada passa piacevolmente, fino in Calabria resto sintonizzato su Radio Cuzzo International, la compagnia non manca... ;-)

A parte qualche fango di troppo e qualche centinaio di curve ripercorrendo il percorso dei Due Mari, si cambia scenario di gara abbandonando la location classica di Catanzaro Lido per la più "rustica" Borgia: scenario un campo di calcio abbandonato e percorso ultrapiatto ricavando 2 Km a serpentina tra porte e panchine che il gol non lo udiscono chissà da quanto...
Tutto attorno un roteare di Pale Eoliche piazzate in ordine sparso nel paesaggio.
Se penso che dall'autostrada si scorgono da alte vette...(!)

Per dovere di società corro il Cross Corto 4K senza alcuna preoccupazione: è da tempo che sono fatto così e un pò spiace il non sentire la tensione del pre-gara. Forse la respirerò ai C. Italiani di Cross, il mio vero spauracchio da sempre.
Vittoria apparentemente facile, resto con il gas spalancato fino all'ultimo metro della prova, dovrei essere contento e lo sono, eppure...

...non gira come dovrebbe l'avvicinamento a Treviso!

La prima trasferta dell'anno inizia nel migliore dei modi per il Violettaclub.
Siamo riusciti a conquistare il titolo regionale nel Cross Corto, Cross Lungo e, grazie al risultato degli allievi, nella Combinata Maschile.
Vittorie individuali del nostro nuovo arrivo, Marco Calderone, nel Cross Lungo, e mia nel Cross Corto.
I piazzamenti degli altri atleti del Team hanno permesso la vittoria dei titoli assoluti.
Qualificazione per Volpiano del prossimo 21 febbraio ottenuta :-)

Ovviamente per i nostri altri due interpreti Duca e Sardella adesso è d'obbligo tenere scaldati i motori per il grande evento.

La prova di Marco è stata pulita, leggera ed elegante come lui sa fare.
Danzare tra tutti quei cambi di ritmo per 10K alla lunga stancava le gambe; solo lui riesce ogni qualvolta che lo vedi a pensare che la corsa non è poi questa gran fatica!
Devo ammettere, però, che in realtà nell'osservare la prova di Michele Spingola, al suo rientro dopo un lungo stop, restavo piacevolmente ipnotizzato da quel leggero fluttuare della sua lunga chioma, quasi commuovendomi al suo ritorno, positivo, sui campi.

Nel Cross Corto, dopo aver risolto la pratica "maldigambeedichilometri"del problematico giovedì con due lunghi leggeri al venerdì e al sabato, mi sono trovato quella mattina caldo, carico ed elastico come non mi capitava da tempo.
Nonostante una giornata alquanto fredda tanto da invogliare i tanti concorrenti a coprirsi con qualcosa oltre la canottiera sociale, mi sono trovato subito "in temperatura" nel riscaldamento, tanto da decidere di gareggiare in stile "Capitano" Duca.
Ritrovo ai piedi, dopo un'estate nello scatolo, le Adidas RLH (ora si chiamano Adidas XCS), comode come sempre :-)

Pronti - Via e mi trovo subito avanti alla prima curva con 10 - 20m su Antonio Bruno.
Le prime curve della serpentina provo a capire se potrebbe avere la capacità di riprendermi ma dopo diverse centinaia di metri la situazione resta invariata.
Al che ho pensato "Soffro io, soffri tu!" e ho rilanciato l'azione ad ogni cambio di ritmo.
Il primo giro è tirato, prendo al crono 5'51" (ma non era 2K precisi il giro, sarò andato probabilmente a 3'00"/Km).
Gli stimoli non mancano e l'avversario si allontana.
Controllo le altre posizioni.
Gli altri compagni di squadra fanno il loro dovere; Arena tiene a bada Mirarchi a mio parere un poco offuscato per le sue capacità e Bonaddio subito dietro diligentemente si impegna in buone posizioni.
A circa 1K dal termine quasi imboccavo la via sbagliata ma è un attimo; rilancio l'azione allungo il passo, spingo tanto e chiudo in 6'01" il secondo giro.
Vinco agevolmente, 15'52" il tempo finale, nessun problema, Arena (Violettaclub) è dietro Bruno (Libertas) e Bonaddio (Ex Libertas Lamezia, al rientro con noi dopo un solo anno) termina dopo una brillante rimonta negli ultimi metri bruciando sul rettilineo finale due avversari e... grazie al mio incitamento che "dolcemente" lo ha svegliato da un insolito torpore che diceva tutto fuorchè attuare la volata.

Non sarò il finisher di un mese fa ma la potenza sembra che non l'abbia persa.
Il compito è stato svolto, tutti contenti e soddisfatti.

Eppure, tornando a Casa sento che qualcosa non va.
La prossima settimana dovrà essere decisiva ai fini della prossima Maratona.
Al prossimo racconto proverò a raccontare queste sensazioni.

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Tornando al Campionato Italiano di Corsa 2009, correggiamo nuovamente (3° volta) la classifica finale:
Il Violettaclub di Lamezia Terme è 3° ASSOLUTA!

Ci sorpassa al 2° posto l'Athletic Terni, nostri diretti e storici avversari.
Questa volta è stata corretta la classifica dei 10.000m: si erano dimenticati di inserire i risultati del Campionato Italiano Individuale Assoluti nel quale il loro fortissimo atleta Gabriele Marchetti si era messo in grande evidenza diventando Vice Campione Italiano.

Come detto precedentemente non ho molta voglia di cimentarmi in questo caos di classifiche e mi limito ad asserire o meno alle correzioni.
Sperando che questa sia l'ultima e definitiva versione, sperando che un giorno in Fidal si crei un banale software di gestione del calcolo per questo tipo di classifiche,

CELEBRIAMO IL PODIO DEL VIOLETTACLUB, 3° POSTO!

Ennesimo grande risultato nella recente storia della nota Società di Lamezia Terme :-D

(E finalmente! Ringraziamo il buon Gianluca per le foto di gruppo con il Team Violettaclub schierato ai CdS Regionali, Lino il nostro DS, il Presidente Fidal Calabria Ignazio Vita ed il Sindaco di Borgia (CZ) con le autorità presenti all'evento).

mercoledì 20 gennaio 2010

Un Anno Color... Violetto :-)

Finalmente sono uscite le classifiche del Campionato Italiano di Società di Corsa 2009!

Da tempo non vedevo l'ora di dare il giusto tributo alla nostra Società, ma il punteggio finale va oltre le più beneauguranti ipotesi.

Non ho avuto modo di fare controlli approfonditi, ma le classifiche uscite al 18 gennaio sembrano essere corrette.
Aspettando che la Fidal pubblichi la classifica definitiva che potrà correggere soltanto qualche dettaglio a posizioni di classifica che non interessano il Violettaclub, possiamo finalmente celebrare...

IL SECONDO POSTO ASSOLUTO NEL CAMPIONATO ITALIANO DI CORSA 2009!!!

E' una grande soddisfazione per tutto il Team, considerando che il Campionato permette di schierare ben 6 atleti (un solo straniero ammesso) e che noi siamo andati con i nostri limitati mezzi ben oltre le migliori aspettative: anche nel 2009 abbiamo partecipato alle prove nazionali con soli 4 uomini da posizioni di rilievo, senza nulla togliere agli altri componenti del Team Assoluto che danno il massimo ogni qualvolta serve il loro apporto in Regione (Calabria intendo :-)

Inutile, per me, essere enormemente soddisfatto e orgoglioso di essere in Violettaclub: anni di duro lavoro per creare la mentalità giusta, incentrata sull'unione e forza di squadra.
(nota personale: mi chiedevo perchè il Team delle FF.GG. fosse stato escluso dalle classifiche. Il motivo è perchè non ha partecipato ad almeno 2 delle 3 prove del Campionato).

Vorrei ringraziare ancora una volta il Presidente Franco, il Direttore Sportivo Lino, Violetta e ovviamente tutti ma proprio tutti i Tesserati del Violettaclub di Lamezia Terme che ci sostengono e rendono onore alla Città.
L'atletica e la Corsa nella Regione è viva grazie all'impegno del Violettaclub.

La classifica parla chiaro: solo una società civile (come la nostra) è arrivata davanti, ha vinto il titolo per l'ennesima volta e si tratta della Calcestruzzi Corradini Excelsior di Rubiera cui vanno i miei complimenti, ma nell'ottica globale posso dire che siamo stati un'altra volta fantastici: in questa classifica ci stanno dietro gruppi sportivi che hanno investito molto di più di noi in questo Campionato e praticamente tutti i gruppi Militari sono stati battuti.
Semplicemente perchè non hanno un complessivo come il nostro, unito e capace di difendersi in ogni campo, specie in Maratona.
Il nostro punto debole, purtroppo, resta il 10.000m, dove tutti, ma proprio tutti dovremo sfoderare le nostre migliori prestazioni quest'anno.

Resta forte, a questo punto, anche l'amarezza di aver perso il Titolo per non molti punti: 1265 della Calcestruzzi Corradini Rubiera contro 1017 del Violettaclub.
La differenza di 248 punti la può fare un solo uomo...
...senza contare qualche defaillance dei nostri uomini migliori, ma quella va sempre messa nel conto globale di un anno.

Purtroppo, come raccontato precedentemente, la Fidal ha modificato quest'anno le regole del Campionato Italiano di Corsa con la diretta conseguenza che praticamente TUTTI i team Militari potranno contendersi l'ambito titolo.
Sarà una dura lotta e per questo dovremo essere più forti dello scorso anno per contrastare tale strapotere.
Le nostre capacità di maratoneti saranno praticamente annullate, ma se è questo che vuole la Federazione, vorrà dire che ci rimboccheremo le maniche!
Per me è il pretesto giusto per migliorare decisamente i PB nelle distanze brevi.

La Squadra si è rafforzata: un nuovo importantissimo atleta porterà l'esperienza giusta per cercare di far bene in ogni prova: è Marco Calderone, anch'egli Siciliano ma non più residente nell'Isola per motivi di lavoro.
Atleta dal passato eccellente e dal presente straordinario, importanti PB in ogni distanza, ha trovato nel Violettaclub una scommessa personale, uno stimolo in più per affermare ancora un altro anno la sua immensa classe.
Nelle distanze dei 10K farà vedere grandi numeri, ne sono certo!

Il 5° uomo, quindi, lo abbiamo trovato dunque!

Oltre me, Francesco, Vito, Marco e Solomon saremo pronti a confermarci e questa volta non sarà facile.

Vani sono stati i numerosi inviti a diversi altri atleti da parte nostra, nonostante le ambizioni serissime della Società e la volontà ferma di provare a vincere questo Titolo Italiano.
Le nostre porte restano aperte, il nostro gruppo è unito e siamo forti principalmente per questo.

Non ci tiriamo indietro di fronte alle prime difficoltà, anche per il 2010 l'armata Violettaclub farà parlare di se!
E questo è solo l'inizio!

(Nota aggiuntiva: finalmente Google Docs permette di condividere anche i files .pdf tanto amati!
Un grande vantaggio, potete notarlo cliccando sulla copertina del Catalogo Adidas Running 2009 e ve ne renderete conto; a breve il Catalogo 2010 :-)

venerdì 15 gennaio 2010

Treviso Marathon - Sarà una dura lotta con me stesso.

Gennaio 2010

Non è una proclamazione, nulla di tutto questo.
Per ora resto prevedibile, con i piedi ben saldi per terra.

La maratona primaverile sarà nuovamente la Treviso Marathon, anticipata al 14 marzo.
La scelta cade ancora una volta su questa splendida manifestazione per i soliti diversi motivi:
1 - Eccellente organizzazione e cura nella scelta degli atleti.
2 - Compatibilità massima con gli impegni societari del Violettaclub che coincidono con la mia stessa voglia di fare più che bene in tali appuntamenti.
3 - Non sento la necessità di tentare l'esperienza all'estero perchè resto dell'opinione che se ci vai puoi trovare maggiore competitività per correre agevolmente tra le 2h 14' e le 2h 17'.
Prima bisogna scendere sotto le 2h 20' e una Maratona Italiana resta la migliore scelta.
Voglio darmi un altro anno, un'altra chance; se non dovessi farcela mi getterei in qualche tentativo fuori dai confini nazionali, anche per girare un pò l'Europa.

Quest'anno il Regolamento Fidal per il C.d.S. di Corsa 2010 cambia nuovamente venendo incontro alle esigenze della stragrande maggioranza delle società sportive che praticano corse su strada.
Hanno deciso di tagliare la prova di Maratona prediligendo una 10K su strada nazionale tra le 3 corse da regolamento per fare classifica.
Le altre due prove restano e sono il 10.000m in pista regionale e la prova nazionale di Mezza Maratona.

Ovviamente per il Violettaclub si tratta di un handicap perchè si amplierà la competitività tra le Società, vanificando gli sforzi di anni per creare una squadra di maratoneti compatta come poche altre.

Sul fronte Classifiche, FORSE finalmente potremo capire in tempi non più da "Corriere a Cavallo che si sposta da Sparta per arrivare a Roma nel 249 A.C." chi sarà il vincitore di questo Campionato Italiano di Società di Corsa, considerando che attualmente non si è a conoscenza della Classifica Finale del 2009 e della Società vincitrice.
Mancava la classifica finale dei maratoneti nelle prove sul territorio italiano, e considerando che siamo a metà gennaio, dovremmo già avere almeno una classifica provvisoria o completa per le prime posizioni...
E invece ancora niente...
Ribadisco ancora una volta che questa vittoria (che poi avviene senza trofei, mai sul campo, senza alcun servizio di informazione della notizia di nessun tipo) permette molto "silenziosamente" di partecipare alla Coppa Europa per Club di Corsa su strada, cosa un tantinello ambiziosa.
Speriamo in una accelerazione dei responsi finali con questa rivoluzione delle prove...

Prendendo gli spunti positivi, per me subito dopo la Treviso Marathon, ci sarà parecchio materiale su cui lavorare per sviluppare decisamente le doti di velocità trovate in questi ultimi tempi.
Una prova nazionale di 10K su strada non può che essere circolettata di rosso tra i tanti eventi del 2010!
In un distretto come quello di Palermo, dove quel poco di atletica seria che si pratica ormai è ridotto a pochissimi ragazzi appassionati, curare il mezzofondo veloce sarà la cosa più piacevole da fare, a fronte di una preparazione di Maratona che ormai da diversi anni mi vede solitario in una lotta con me stesso.

In questi primi giorni di gennaio la cosa che abbiamo potuto fare io e il Coach, è stata quella di buttarci subito a cercare di mettere chilometri, sperando di avere anche qualità nei primi lavori affrontati.
Devo vedermela con me stesso e purtroppo, gennaio resta sempre un periodo calante per me.
Niente mega-festoni tra Natale e l'Epifania, tutto ampiamente nella norma; persino un bel 2h di lungo (il primo della preparazione) corso il primo giorno dell'anno.
Sembrano ottime premesse, e invece è iniziata un lento disadattamento alla lunga distanza che mi sta mettendo alle corde.
Trovo parecchio difficile alzarmi presto la mattina, come ogni gennaio purtroppo.

Un primo lavoro, lunedì 04 gennaio, è andato malissimo: doveva essere 4 x 3000m R. 1.000m facile facile, che invece mi ha visto per la prima volta irrigidito e incapace di correre con fluidità.
A parte il primo 3.000m corso in 9'33", il resto è stato una tragedia e ho dovuto fermarmi alla fine della 2° prova, incapace di capire i perchè, a fronte di un clima fresco come più mi piace.

Niente scuse, ma da quel giorno sto subendo i chilometri.
Incessantemente non ho voluto mollare la presa, ma non sento la continuità e la confidenza con la lunga distanza.

Ho cercato giorno 06 gennaio di trovare uno stimolo in più ad una gara.
Sono andato a Giarre per fare un buon allenamento - test (fuori gara) contro chi si fosse presentato lì: per me quel giorno non importava, purchè fossero avversari, stimoli che mi sbloccassero.
Così è stato perchè in quella lunga mattinata è uscita fuori una discreta prestazione su un percorso difficile (un quadrilatero da 1,350m circa da ripetere 10 volte con una lunga e progressiva salita in pavè a fine giro).
Ottima media (di preciso non saprei), in solitaria dal primo metro fino alla fine, ma una intera giornata passata a viaggiare senza, a conti fatti, ricavarci molto dal punto di vista atletico e morale.

Comprendendo la situazione, mi sono imposto comunque di terminare qualunque altro lavoro con ogni risultato, convinto che presto uscirò da questa difficile situazione.
Sabato 09, infatti, ci gettiamo a testa bassa in un doppio lavoro, moderato.
Per cercare di dare una smossa a questo torpore, al mattino affronto la Salita di Montepellegrino (Scala Vecchia) con traguardo fisso ormai alla sede Rai Regionale, ancora più SU!
Non esce niente di buono, solo 25'05", appena 1'45" circa sopra il PB.
Notavo che non salivo su bene, che i polpacci e le caviglie soffrissero, ma non mi importava affatto: obiettivo principale, terminare il lavoro.
Al pomeriggio, 1h di lungo in progressione (20' lenti, 20' a 3'45" e 20' sotto i 3'40").
Stanco ma contento.

Cercando di non ridurre l'impegno chilometrico, mi getto martedì 12 al Re-Match personale con il fartlek da 3.000m.
Questa volta la posta si alza e salgono a cinque i 3K da affrontare.
Condizioni climatiche assolutamente ideali, eppure il motore ha perso tanti cavalli...
Sento che giro a vuoto, rilancio spesso ma non faccio del male ad una mosca; mi impegno fino alla fine, cerco di recuperare come imposto (a 3'40"), alla fine il responso è impietoso:

5 x 3000m a 9'50" - 9'56" (recuperi attorno i 3'34" - 3'54").

Suonato come una campana, molto in Trance (non per la musica che ascolto per ora...), torno allo Stadio conscio che attualmente le cose stanno così e che la situazione sarà passeggera.

Un ottimo 120' di lungo, corso mercoledì 13, sotto la pioggia battente con terreno pesante, fortunatamente in compagnia dei mezzofondisti, mi ha ridato morale.
Terminare l'allenamento e non sentirmi "privato di me stesso", ma con discrete energie in corpo e capace di incrementare nell'ultima mezz'ora mi ha finalmente dato un lumicino di ottimismo (e quello deve sempre esserci).

La lotta con me stesso e la Maratona, si risolverà trovando serenità anche nell'affrontare le prove più difficili.

(Ringrazio Salvatore Torregrossa, presente in molti siti di podismo siciliano per le splendide foto scattate a Giarre).

sabato 9 gennaio 2010

Two Thousand Nine - Bilancio Finale

Un intero anno è passato.

Fortunatamente, a questa età, non condivido chi si congeda dall'anno trascorso puntualmente con questa frase: "E' passato così in fretta che ricordo ancora quando è iniziato!"

Fortunatamente per me che la corsa rappresenta il tasto "Reset" di ogni giorno, il motore alle proprie motivazioni quotidiane, la possibilità di conoscere posti nuovi e gente nuova e, quindi di socializzare, in quest'anno ne sono accadute così tante che sarà dura sintetizzare buone nuove e cattive in un solo post.

**************************IL BELLO DEL 2009***********************************

1 - Innanzitutto il pensiero a chi mi ha messo nelle migliori condizioni per praticare questo sport a discreti livelli; ringraziare, quindi, chi ha creduto in me, senza ordine di priorità:
1.1 - Il Violettaclub di Lamezia Terme - Termina credo bene il 5° anno di permanenza in società, ma il loro apporto benevolo non è mai ripagabile solamente con i risultati. Si cerca di essere atleti, manager, talent scout, magazzinieri, webmaster, e tanto altro ancora, uniti per provare a vincere qualcosa di importante.
1.2 - Adidas Italia - Il primo anno da testimonial ufficiale con tanto di inserimento nel Catalogo nazionale e l'apparizione alla Mezza Maratona di Roma è solo uno spicchio di quanto ricevuto da un gruppo di persone che mi hanno dato i mezzi tecnicamente più all'avanguardia nel campo del running.
Spero per il 2010 di avere l'onore di continuare ad essere un loro atleta.
1.3 - Gli amici di sempre, quelli veri e uno in particolare (senza nulla togliere agli altri), una simbiosi perfetta ad ogni allenamento; una battaglia dopo l'altra ad ogni gara.
Non si finisce mai di conoscersi (in meglio ovviamente :-)
1.4 - Il Coach, la sua cura tecnica, i suoi consigli, i suoi ordini, il nostro coordinamento, per continuare ad esclamare "Mai Dire Mai".

Tutti allo stesso livello.

2 - Le Maratone corse: grazie a Dio riesco ancora ad essere presente decentemente alle manifestazioni cui tengo di più per la mole di lavoro e la dedizione che viene prodotta nei presi precedenti l'evento.
Ritengo positivo il bilancio dei risultati ottenuti e dei piazzamenti raggiunti nonostante non sia sopraggiunto il tanto desiderato Personal Best.

3 - New York e la scoperta di amici talmente insostituibili che ci si rammarica non essersi conosciuti prima: La famiglia Vicari, il Mariella Pizza, Toni Liuzzo e Central Park non possono riassumere adeguatamente tutte le emozioni vissute alla Maratona più coinvolgente del Mondo!
La prima volta non si scorderà mai, la partenza, la fase silenziosa sul ponte, l'attacco deciso alla seconda mezza maratona, l'ingresso a Central Park, l'inchino al pubblico, l'abbraccio con Toni e Francesco di fronte il Mariella Pizza, la medaglia al collo, le foto con Migidio e tanto altro ancora.
Tornare con maggiori ambizioni e avvicinare la top twenty con la serietà di un anno di lavoro in più alle spalle, spero fruttuoso.

4 - Velocità mia alleata - Non ha fatto altro che confondermi le idee. In pista sono riuscito a rendere oltre l'immaginabile e su strada non ho reso altrettanto. Impensabili i miglioramenti ottenuti rispetto a 5 anni fa; indelebile il ricordo di quella fantastica serata che mi ha portato al PB sui 3.000m in 8'21" tale da non farmi dormire la notte.
E che dire del 1.500m anonimamente corso in un torrido pomeriggio d'estate a Gioia Tauro io e Francesco, come se fosse un banale allenamento? 4'03" facile facile...
O il PB sul 1.000m dopo le salite, un 2'39" al tramonto con pochi spettatori in uno Stadio delle Palme sonnecchiante...
R-E-L-A-X-!
Gli impegni saranno molteplici, sento forte l'impeto di puntare molto sui 5.000m in pista il prossimo anno, con la serenità degli ultimi tempi e la collaborazione dei bravi ragazzi del CUS Palermo.
Lavorare sui dettagli, continuare a migliorare la tecnica e la reattività dei piedi nonchè l'elasticità di corsa potranno permettermi di raggiungere le vette moderatamente alla mia portata.

5 - Guardare sempre avanti - Tante le difficoltà incontrate per strada, e facile ingigantirle.
Per anni il mio carattere poco aperto mi ha portato a rendere pesantissimo o invalicabile ciò che a conti fatti era di semplice risoluzione.
Grazie all'esperienza maturata negli ultimi tempi, ho imparato a sorridere sempre alle difficoltà della vita e ad accettare situazioni indesiderate.
Capito ciò, qualunque attacco alla mia persona dettato da invidie o semplicemente dovuto al puro esibizionismo di certi individui si è ritorto contro di essi, sgretolandosi nel tempo, lentamente.
Un tempo me la sarei presa per così poco, ora queste persone sbattono contro un muro (se vogliono ;-)

6 - Tante nuove persone conosciute grazie alla Corsa: grazie a tutti, anche a chi, solo con un sorriso, un saluto o un incitamento mi hanno accompagnato in ogni singola giornata del 2009.


**************************IL BRUTTO DEL 2009*********************************

1 - Il PB in Maratona: sinceramente è una nota stonata che non arrivi, nonostante l'impegno e la passione che metto ad ogni preparazione. Oltretutto i sorprendenti progressi in pista ormai mi hanno portato ad una strada a più vie che intenderò continuare a seguire nella speranza che i miglioramenti in Pista si trasmigrino anche su strada.

2 - Un 5.000m di alto livello: non c'è stato, dovrò cercarmelo in qualche meeting al Nord Italia se qui a Sicilia nessuno ne vorrà allestirne uno, ma non è detto che ciò non accada.
L'unico tentativo provato a Catania non ha sortito buoni effetti, ma può anche starci.
Intanto starò ben accorto nel scegliermi quei due eventi che mi permettano di tentare il miglioramento sperato (sempre se riuscirò in allenamento).
La programmazione sarà fondamentale.

3 - I regolamenti Fidal 2010 a restrizione della partecipazione alle gare regionali: purtroppo alcuni eventi interessanti salteranno e per il bene del rispetto delle regole, se non avrò un invito dall'organizzazione, non penso che potrò prenderne parte... Peccato perchè resto sempre palermitano e mi piace molto gareggiare in Sicilia...

4 - La Maratona di Treviso e la Maratona di Carpi, defaillances fotocopia: non posso essere contento di quanto riuscito a fare, bisogna essere più forti per reagire agli attacchi degli avversari e sapere tenere ritmi alti per più tempo in gara, specie nelle fasi decisive della gara.
Fondamentale sarà l'approccio allenante per le prossime preparazioni a partire dalla gestione dei recuperi in corsa, più solleciti, e riuscire a fare una 30K dai ritmi forti per avere la solidità necessaria e non cedere proprio al momento in cui bisogna affermare il proprio passo.

5 - Trovare saldamente il ritmo dei 3'05"/Km alle gare su strada: non significa ambire alla vittoria, ovviamente, ma rappresenterebbe un'importante affermazione riuscire a correre costantemente sotto i 3'10"/Km.

6 - Un'estate troppo intensa di gare, molto spesso evitabili per quanto irrisorie come importanza ed enormemente stressanti.
La voglia di conoscere posti nuovi mi ha portato a correrne troppe e così facendo si rischia di farsi male.

7 - I Cross, un'amicizia mai riuscita: seppur amante delle corse in questi ambienti ed emozionatissimo quanto concentrato quando si gareggia tutti contro tutti ai Societari, non riesco mai ad ottenere risultati nemmeno lontani dalla sufficienza... Eppure non voglio mollare ne mai li affronterò con atteggiamento remissivo.
Conscio del recente passato, anche il prossimo febbraio proverò in tutti i modi di correre più forte possibile le X - Races!

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Grandi novità del 2010 color Violetta: l'ingresso in squadra di nuovi elementi porterà la Società a tentare un attacco deciso al Titolo Italiano di Corsa del 2010 comprendente le prove di 10.000m su pista, 10K su strada e la Mezza Maratona.
Tre prove nelle quali dovremo dare il meglio di noi stessi, uniti per tentare un'impresa unica!

Il Violettaclub rinnova anche le sue divise, tutte Adidas: il Restyling è stato scelto da noi atleti all'insegna della semplicità e della massima tecnicità dei tessuti.
Qualunque commento alle nuove divise è ben accetto :-)

Il 2009 è andato via, intensamente.
La volontà resterà quella di continuare a percorrere questa strada e scrivere tante altre belle pagine di sport e ricordi di vita!

(Ringrazio Antonio Capasso per la splendida foto del Capitano Francesco Duca al Campaccio)

giovedì 31 dicembre 2009

Natale 2009 in Veneto - Così bello da rimanere senza Fiato(!)

25 Dicembre 2009

Non era programmato in alcun modo.
Ho sentito soltanto la mia voce dentro che ha insistito nel volermi portare lassù.
Laddove, qui a Palermo, il termometro stava registrando picchi record tanto da potersi andare a fare un bel bagno a Mondello, ho scelto di essere più "tradizionalista" e passare un Natale fresco fresco nella provincia veneta.

L'occasione di visitare splendidi posti, ancora a misura d'uomo, quieti e silenziosi (a parte il Duomo là vicino che ogni tanto faceva sentire la sua presenza con i rintocchi delle campane).
Esempio di civiltà, dapprima con l'applicazione a 360° della raccolta differenziata nelle case e ampie aree dove abitare significa possedere una multiproprietà a 2-3 piani, magari tra famiglie.

Correre in mezzo alla nebbia, con i cumuli di neve sparsi ancora presenti e fortunatamente per lo più disciolti.
Un Natale tranquillo, insomma, passato in ottima compagnia.

Ed era ovvio, che si approfittasse della presenza, insolita di due siciliani in terra "straniera" per provare a dare una zampata finale a questo anno, il 2009, giunto ormai a fine esercizio.

I regolamenti dell'anno nuovo, il 2010, non portano belle novità: relegherà qualunque atleta tesserato per una società di una Regione d'Italia a poter gareggiare solamente in quella Regione quando la corsa assume carattere "Regionale".
Quindi, niente più restrizioni ad atleti stranieri di qualunque livello nè tanto meno ad atleti Italiani di qualunque livello, purchè tesserati in Regione...

La voglia di mettermi alla prova con realtà diverse ed il sostegno forte di un amico ormai insostituibile ha portato anche me, a Casalserugo (PD) per la podistica di Santo Stefano (26 dicembre).
Gara, come detto, regionale, presentava tantissimi iscritti di buon livello, tutti atleti italiani, poi presentatisi sulla linea di partenza meno di quanto scritto sulla carta.

Ritroviamo lassù anche una nostra vecchia conoscenza: Michele Giofrè, in ottime condizioni ed anche lui emigrante dalla Calabria per motivi di lavoro (triste realtà, ma anche questo comporta vivere in Italia, vivere al Sud...).
Altri atleti da copertina delle riviste, finalmente in una vera gara; altri atleti del posto (o quasi) con cui ho avuto il piacere di fare la loro conoscenza durante l'anno.

Quel mattino il freddo si faceva sentire in quei 5°C con vento altrettanto poco allettante; fatto sta che ero sereno come ormai da molto tempo mi sta capitando prima di una gara.
I miei mezzi li conoscevo bene, dovevo solo applicarli finalmente in una gara cronometrata ufficialmente.
Inoltre la distanza classica dei 10K su strada avrebbe potuto finalmente darmi un serio riscontro, favorito dalla totale piattezza del percorso, 5 giri da 2K.

Al via mi piazzo subito al mio posto, attendista di qualunque evento.
I favoriti schierati alla partenza, Lazzari (Fiamme Oro Padova) e Montorio (Aeronautica Militare Roma), unici due professionisti, non si fanno attendere.
In gruppo, dopo pochi K rimaniamo, oltre me, Duca, Giofrè, Pasetto, Fabian (duathleta nazionale) e un altro atleta.
Il ritmo è elevato ma regolare: qualunque cambio di ritmo applicato durante i primi 3 giri non fa mai male. Ci si assesta sul ritmo di 3'06"-08"/Km.

Nonostante un primo giro in cui avevo avvertito difficoltà respiratorie, mi sento bene e dal secondo giro mi rilasso completamente.
Ogni attacco è sempre ben replicato con freddezza e tutto scorreva bene.
Stavo preparandomi qualcosa; in genere non lascio mai passiva la corsa e un attacco lo provo sempre, anche disperato.
Tutto filava liscio, 7°K del quarto giro ormai avviato, quando improvvisamente mi sopraggiunge una crisi respiratoria: sento i polmoni contrarsi e non riesco più ad aspirare aria!
L'acido lattico scende giù rapidamente alle gambe, sangue non ossigenato e...

Gara Finita!

Normalmente chi mi conosce sa che per ritirarmi ad una gara o un allenamento devono spararmi... ad entrambe le gambe! :-P
La crisi è stata violenta quanto improvvisa, e fermandomi in tempo si è risolto tutto in pochi minuti...

Stavo bene, avevo voglia di dire la mia, una scossa alla corsa l'avrei data sicuramente...
E' vero che il ritmo era alto e che non ci sono mai stato così bene dentro, ma posso garantire che gli ultimi allenamenti sono stati molto più intensi di quella fase di gara...
L'unica spiegazione che posso dare, nonostante fossi coperto da guanti e dalla maglia tecnica a maniche lunghe, è dovuta alla disabitudine nel respirare tanta aria fredda, provocandomi una congestione polmonare...
Si impara a conoscersi meglio, anche questa purtroppo, e sul più bello!

Riesco a tornare indietro e ad assistere (ahimè!) alla volata finale, autentica cartolina della mia trasferta, che comunque è stata molto bella e passata serenamente.

Sul traguardo, come da pronostico, il Miler Lazzari vince la volata (30'46") su Montorio (30'47") controllando più volte l'avversario.
Terzo, molto vicino ai due, Michele Giofrè (atl. Castello Firenze) (30'49") ben tornato a discreti livelli.
Quarto, poco lucido per finali adatti a lui, Francesco Duca (Violettaclub) (30'52") staccato di una 30ina di metri dal primo.
Quinto Gianluca Pasetto (Corradini Rubiera) (31'01") distaccato parecchio nel finale concitato, pur sempre reduce dalla recente Maratona di Reggio Emilia.

Se la sono giocata loro all'ultimo giro e peccato per uno stanco Francesco che avrebbe meritato il podio.
Curiosissimo e delusissimo, cosa avrei potuto fare all'ultimo giro?
E soprattutto, abbattere il muretto dei 31'00" nei 10K su strada sarebbe stata una piccola dimostrazione del buon lavoro svolto ultimamente...
Davvero brutto stare a guardare dall'esterno, ma anche queste sono cose che possono capitare...

Rientrati a Casa, si pensa solo al 2010, non prima di aver fatto un riepilogo di un 2009 cui sono accadute tante cose, positive e negative.
Su queste ultime sarà bene soffermarsi e riflettere.

Auguri di Buon 2010 a Tutti, anche ai non Runners che passano da queste parti :-)

martedì 22 dicembre 2009

Freddo+Fango+Nevischio+Caduta=ECOTRAIL ---> Divertentissimo!

20 Dicembre 2009

Sembra che non mi voglia rassegnare a chiudere con le gare quest'anno, ma non è esattamente così.
Gareggiare senza la pressione di un risultato è comunque una splendida sensazione, specie quando sai che, almeno una volta tanto, lo scopo non è il cronometro ma visitare splendidi posti.

Ed è questo lo Spirito Trail, voluto dal Team della Sportaction ormai da due anni circa nei più bei posti in terra Sicula.
Imperativo di questo circuito di gare (10 in tutto nel 2009), correre in mezzo alla natura e nel verde costeggiando i più bei panorami che il posto possa offrire rispettandola nell'interesse di tutti.
Rispettare il percorso nelle sue asperità e rischi che può offrire soprattutto non gettando rifiuti lungo il tragitto.
Ormai la macchina organizzativa è ben collaudata: prezzi di iscrizione "popolari", classifiche immediate, luoghi per la premiazione stile "Ecotrail" e possibilità di aggregarsi a fine gara in locali convenzionati per scambiare le esperienze vissute.
Lo Sport, la Corsa, anche questo.

Era ormai troppo tempo che mi promettevo di vivere un'esperienza simile, ma MAI davvero MAI sono riuscito a trovare un buco libero da impegni sportivi di mio interesse.
Tra Pista e Strada non c'è tregua, se non nel periodo prefestivo di fine anno.

Così, a cavallo di un periodo di preparazione piuttosto impegnativo, perchè non impelagarsi in mezzo a salite durissime spezzafiato, per giunta in percorsi talmente fangosi che ci immergi dentro la scarpa e non sai se la riesci attaccata al piede?

Conscio (o quasi) dei rischi che andavo a correre eccomi presente, come un intruso non proprio a suo agio, in mezzo ai tanti specialisti affezionati di questa specialità, per cercare di capire cosa può spingere tanta temerarietà.

Ultima tappa del circuito Ecotrail svolto a Serre della Pizzuta - Piana degli Albanesi (PA).
Lunghezza del Percorso: 12,6 K (al GPS).

Il Coach, commovente nelle sue raccomandazioni, mi aveva intimato massima allerta nell'affrontare determinati tratti del percorso e di certo non si riferiva alle durissime salite...
Più o meno sapevo cosa potesse aspettarmi; memore dell'esperienza Fango-Cross di Campi di Bisenzio non avrei potuto sporcarmi tanto come quella volta.
Decido che le vittime di tale crudeltà siamo le Supernova Glide, ahimè poco artigliate per percorsi di questo genere... (niente di male, una bella lavata se la sono meritata!)
Purtroppo le copiose piogge delle ultime ore della notte, oltre tutta quella caduta al sabato, avevano reso oltremodo pericoloso l'intero percorso.
Ero conscio che fosse obbligatorio NON farsi male!

Giunti a Piana degli Albanesi attorno le ore 09:00 il termometro simpaticamente segna 3°C ed un tempo in deciso miglioramento, con qualche schiarita.
A Palermo quel giorno la temperatura era di 8°C, un paradiso rispetto al freddo del Centro-Nord.

Il clima non era poi così "agghiacciante", ma il vento gelido incitava a non stare fermi.
Breve il riscaldamento, breve il briefing e partenza simpaticamente organizzata in una mini-stia per cavalli con tanto di ostacolo da saltare.
Pochi metri dopo il via, non sapevo quello che mi aspettava...
Subito fanghiglia e, un pò inaspettatamente, mi ritrovo a metà gruppo.
Superato il primo impatto, qualche centinaio di metri di Strada asfaltata mi porta a recuperare affannosamente i primi.
Procedo con il mio passo e, senza strafare mi trovo avanti solo: Asfalto arrivederci!
Inizia un lungo tratto di salita molto pendente alle volte da dover camminare senza possibilità di correrci (specie in punti che erano vere e proprie pietraie) ma tutto questo va a mio vantaggio.
Il fiato è davvero corto, i tratti rettilinei sono brevi e veloci; le salite dure e impegnative...
L'ultimo tratto di questa, ricco di fanghiglia, non frena il mio incedere che, comunque obiettivamente resta scarso al confronto degli specialisti nordici a mio modesto giudizio.
I tendini erano allo stremo e non era facile riprendere immediatamente la corsa dopo tanto sforzo fisico.

Fatto sta che per un lungo tratto di discesa percorribile e spinto dal fatto di trovarmi in testa senza nessuno da dietro, corro forte prendendomi anche qualche rischio finchè...
...mi ritrovo in un punto senza indicazioni (il percorso è nastrato ad arte, doveva essermi sfuggito nell'impeto) e mi ritrovo per circa 1' a guardarmi attorno senza capire in che direzione proseguire...
Peccato, tutto sfumato, alzo la testa e vedo gli altri passare sopra un ponte di legno: era quello il percorso giusto!
Provo immediatamente a recuperare qualche posizione finchè saliva la strada, in mezzo a torrenti, rocce e rigagnoli scivolosi.
Fin lì ci riesco, ma dopo tanta salita... prima o poi inizia la discesa!!

Iniziano i problemi...
Assolutamente incapace nel scendere in mezzo a rocce, per giunta scivolose, mi metto tranquillamente e con la massima attenzione a provare a non farmi male, utilizzando qualunque appiglio per trovare una sicurezza che mai c'è stata in certi frangenti.
Un gruppetto di 3 runners li avevo ripresi in salita ma successivamente spariscono zompettando in certi punti che mai mi sarei arrischiato di correre.
Da dietro altri 3 espertissimi runner capitanati da una celebrità, il "Principe", mi riassorbono: non posso fare altro che mettere la freccia (o le quattro frecce!) e farli passare...
Anche loro in un punto rischiosissimo e pieno di tornanti vanno via felicemente, l'esatto contrario di me che litigo con la forza di attrito con un passo a dir poco incerto...
Almeno il panorama, quello, splendido come non mai!

Verso la fine della prova, ad 1h circa, finalmente, il terreno mi torna amico.
Entrati in una boscaglia, nonostante la pendenza accentuata, il terreno è uniforme e ricco di ghiaietta.
Mi lancio a caccia degli ultimi fuggitivi, credo a 2'50"/Km; finalmente riapro il passo e i polmoni come più mi piace e in pochissimo tempo li passo facilmente; qualche tratto di salita leggera a spezzare decreta un deciso distacco.
In quel momento un morbido nevischio imbiancava l'atmosfera - Indimenticabile a tale andatura così sollecita: questa immagine paga da sola "Il prezzo del biglietto!"

E' quasi fatta, mi rilasso perchè capisco che tornando per la strada asfaltata di inizio gara la prova è quasi giunta al termine ma mi aspetta un'ultima sorpresa...

L'organizzazione, sicuramente messa d'accordo con un fattore di quel maneggio, aveva chiesto la possibilità di transitare per la sua proprietà proprio vicino l'arrivo.
Sorpreso di tale "stranezza" desisto nel passare di lì fin quando non mi fa cenno proprio quest'uomo di proseguire.
La cosa assurda era che bisognava infilarsi per un pertugio che a stento avevo intuito quale fosse :-P
Finalmente sento che il traguardo è vicino, ma non so esattamente dove.
Incontro gente, capisco più o meno la direzione ma una voce "Che fine hai fatto? Ti sei perso?" mi fa distrarre quel tanto che basta per farmi assaggiare un'ultima volta un poco di fango, questa volta sul ginocchio...
A 50m dall'arrivo, contorto, mi ritrovo con una bella escoriazione ma pur sempre felice ed entusiasta di aver chiuso l'esperienza con tanti bei ricordi.
Per me, alla fine, 9° posto a oltre 6' dal vincitore.

Onori al dominatore di quasi tutte le prove, "King" Cuttaia, alias il Keniano dell'Uditore, autentico specialista del Trail in Sicilia.
Anche quando non mi fossi fermato nelle fasi iniziali, la sua abilità nel scendere i costoni di rocce non mi avrebbe lasciato alcuna minima chance!
D'altronde l'enorme distacco parla chiaro...
Era giusto così, il mio animo di agonista era aperto all'attacco finchè potevo, ma non avrei ostacolato l'incedere di gente più esperta di me.

Premiazioni singolari, tanti bei sorrisi nonostante le vesta completamente sporche ed un'esperienza unica nel suo genere ma, ahimè, irripetibile.
Nuovi impegni per il prossimo anno mi impediranno di riprovare l'esperienza.

E' stata una bellissima parentesi, un divertimento unico, stando in mezzo a tanta gente piena di voglia di vivere: perchè il trail e la corsa unite sono proprio questo.
Il maltempo imperversava, per oggi nient'altro se non una doccia calda: il freddo per questa domenica è stato un elemento anche piacevole di questa competizione.
Spero un minimo di approccio mentale per i prossimi Cross si sia aperto, ma non ci penso più di tanto...

Il Natale si avvicina, Auguri a tutti, di pace e serenità interiore.

venerdì 18 dicembre 2009

Salite dell'Ambassador - Soffrire in silenzio

Dicembre 2009

Ed il periodo invernale si sta avvicinando... a piccoli passi!
Probabilmente splenderà il sole a Natale così come l'ultimo dell'anno e saremo tutti mitigati dal Sole, la nostra Stella che picchia forte sulla mia Isola.
Magliettina a maniche corte messa ad intermittenza, ma... sempre avvisata e pronta all'uso!

Questo periodo coincide anche con uno stato particolarmente strano, di inattività dalle gare.
Ed allora ci si allena bene, come già raccontato, costruendo e mettendo basi solide per provare a fare qualche altro piccolo ma significativo miglioramento.

Per ora lo schema è sempre questo:
1 - potenziamento in palestra il lunedì, sempre più impegnativo, con lavoro finale in pista (sempre con le Adizero Boston)
2 - lavoro leggero di metà settimana per smaltire il lunedì terribile dei pesi che strema tanto il fisico
3 - salite al sabato, brevi con recupero ampio ma molto intense, e sempre più dure, ovvero all'Ambassador...

Il Coach ci tiene, le SUE salite dell'Ambassador sono un marchio di fabbrica; sembra che quella lunghissima pendenza l'abbia scoperta lui, chissà come, che nessuno come lui la sottoponga ai propri atleti...
1.150m di salita a volte inesistente, a tratti durissima, danzando per i numerosi tornanti caratteristici che cambiano freneticamente pendenza solo per il gusto di farti andare le gambe "su di giri"...
E gli ultimi 150m, celebri per essere i più duri conosciuti; nemmeno le più note salite a "Dallas" possono minimamente reggere il confronto: se non usi i piedi, NON sali!

Mi sono trovato parecchio in difficoltà in queste ultime 2 settimane, ma il lavoro almeno è stato assorbito bene.

Lunedì 30 novembre, è coinciso con l'inizio in Palestra, a sollevare pesi.
Davvero da tanto tempo non ricordo tale applicazione per l'atletica in generale.
Dopo poco meno di 2h intense subito diretto in Pista per 20 x 200m R.2' corse serenamente in 30" alto - 31" alto circa, dopo le prime un poco più lente causa evidente imballamento.
Le ultime 8 per giunta in compagnia, meno male!

I giorni susseguenti tale potenziamento sono stati parecchio sofferti: il passaggio dal carico naturale ai pesi è stato traumatico e le conseguenze si sono notate fino al venerdì quando ancora risentivo dei dolori conseguenti.

Questa è l'unica via per ottenere i progressi sperati: impegno e sofferenza.

Mercoledì 02 dicembre, infatti, non uscì per nulla bene la serie di 3 x 2.000m - R.2' morbidamente affidatami dal Coach.
Si trattava di un lavoro veloce ma era diverso tempo che non soffrivo così tanto la fatica.
Inutile aggiungere quanto fossero impediti e poco fluidi i movimenti che mi hanno portato a realizzare solamente un 6'13" - 6'19" - 6'15"...
Lavoro rapido ma fuori giri dal primo istante...

Al sabato 05, il lavoro di potenziamento inizia a pagare e, complice tutta una serie di dolori e principi di infiammazione muscolare e contratture sparse, preferisco non andare alle temibili salite dell'Ambassador e rimandare alla prossima puntata.
Resta fedele la soluzione di Dallas con i suoi 15 x 100m R.2' altrettanto efficaci se spinti e ritorno sollecito allo Stadio che dura circa 11' - 12'.
Il 2.000m lavoro finale in pista non è una passeggiata, ma forgia la mente e il carattere.
Senza indugi parto e non controllo il cronometro prima del passaggio ai 1.000m.
Con una certa sorpresa leggo 2'53" e rilancio l'azione.
Gli ultimi 300m provo ad incrementare grazie all'aiuto esterno di Peppe, che mi stimola a lanciare la mia volata personale.
Al traguardo 5'47" mi lascia contento ma non troppo.
Un doppio 2'50" è fattibile, specie se realizzato in compagnia.

Lunedì 07 si riattacca con la palestra.
I miei timori sono legati alle sollecitazioni che possono lasciare le macchine ai miei muscoli. Tirare troppo la corda potrebbe portare ad infortuni banali ma di difficile risoluzione.
Sempre in Pista sul tardi e questa volta 15 x 300m R.2' volati via nell'umida sera ancora non troppo fredda.
Abbastanza sollecito il passo, 48" circa il responso, ben pilotati in progressione e con i primi 50m leggeri leggeri per evitare traumi inutili in questa fase.

Mercoledì 09, dopo la prima pausa festiva (un tempo giorno 8 era il Maratona Day a Palermo...), si attacca con un medio discreto in villetta.
Doveva essere una Co-op con i ragazzi del CUS Palermo ma peccato... è saltata.
Mi ritrovo a correre 15 giri da 815m - Tot. 12,225 Km circa da solo e devo ammettere che volano via tranquillamente.
In fondo si tratta di poco più di 40' di lavoro, niente di particolarmente pesante.
Sul saliscendi leggero riesco a chiudere con una media di 3'22".2/Km che non mi lascia per nulla soddisfatto ma noto con piacere che il lavoro di carico non risulta letale come la settimana precedente.
Riesco a chiudere gli ultimi 2 giri più forti dei precedenti, in 2'40" e 2'39". Niente di che, ma significativo.

Sabato 12, eccoci diretti all'Ambassador.
Poco distante dallo Stadio delle Palme, la prima prova è per l'automobile: laddove molte utilitarie ci hanno lasciato le penne, il mio Ford Fiesta riesce a portarsi sulla sommità agilmente.
Da lassù si può notare un discreto panorama di Palermo, non proprio affascinante ma all'occhio gradevole.
Zona ancora praticata dalla pastorizia, lavori di salite insieme a mucche e pecore ruminanti.
Il silenzio e la pace aiutano a tenere salda la concentrazione, specie quando proprio non ce la fai.
Ma non è questo il caso.
I 12 x 150m - R.2' non sono proprio così mortali ma non danno tragua all'azione di spinta.
Se ti deconcentri non spingi più, garantito.
Ogni passo è scandito da un rumore più deciso, che fa da eco alla solitudine del posto.
L'aria fresca e umida fa il resto.
Ho provato in tutti i modi a scendere sotto i 26" ma... niente da fare, tutti in fotocopia queste salite.
Una mucca mi guardava calmamente, non capiva cosa facessi, mangiando la sua erbetta...

Con i quadricipiti esausti ritorno allo Stadio, passano 15' in auto (soluzione che non approvo).
Mi getto a capofitto dopo pochi allunghi immerso nella ghiacciaia della Pista.
Parto poco prima dei ragazzi del CUS (anche loro salite, ma altrove).
Spingo, mi impegno, ma al 1.000m passo in 2'55".
"Non va" penso laconicamente.
Da dietro rinvengono i ragazzi del CUS che si stavano sparando un 1.000m e mi batto per non farmi passare.
Devo compiere ancora l'ultimo giro ma ne risento di tale allungo.
Alla fine solo 5'52".9

L'Ambassador non fa sconti.
Pronto mentalmente ai 300m, 400m, 500m.
Quelle si che le temo veramente...

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...