41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

mercoledì 24 dicembre 2008

Villabate, Trofeo Zarcone, l'ultima zampata di un eterno combattente

Villabate, piccolo centro attaccato alla periferia di Palermo.
Non ero mai andato da solo, in macchina. Questa volta la gara è stata davvero a pochi chilometri da casa, addirittura senza neanche prendere dall'autostrada: è stato più difficile trovare Piazza Regione che giungerci.
E' stato questo il luogo dove è vissuto l'indimenticabile campione dell'atletica, uno tra i primissimi ad eccellere in Sicilia, Luigi Zarcone.
Ho avuto modo di conoscerlo in età adolescenziale quando non correvo e lo avevo come Professore di Educazione Fisica al Volta di Palermo. Bei tempi...
Ricordo che seguiva già in quel periodo una giovane promessa, poi diventato il suo più forte atleta e talento espresso al massimo proprio grazie alla sua guida: Lorenzo Perrone.
Lorenzo si è subito scoperto fortissimo, vinceva le gare studentesche, ma io non ero ancora attratto dall'atletica in maniera convinta. E' stato un periodo poco chiaro nei miei ricordi.
Ricordo solamente che era già nel giro della Nazionale quando frequentava il Volta con me.
Più avanti, quando frequentai lo Stadio assiduamente lo vedevo spesso presente il prof. Zarcone, ma ero già nel periodo degli esami di maturità, Lorenzo aveva i capelli lunghi, altri tempi.
E' stato bello vedere anche Lorenzo, più avanti, vestire immediatamente la maglia delle Fiamme Gialle sotto la sua guida e fare tante manifestazioni federali importanti, vincere cross con volate memorabili (impressa nella mente la 5 Mulini infangata dagli spalti a passare 3-4 atleti in un fazzoletto e vincere).
Poco più avanti, la sua elegante presenza non potei più vederla.
Un vuoto per tutti noi e per il duo atleta più forte, incolmabile...

Il Memorial Zarcone, evento di buon spessore anche quest'anno.
E' stato rinviato più volte causa incertezza di finanziamenti (si prospetta un duro anno 2009 per tutto il movimento!) ma alla fine è stato tirato su un cast di atleti discreto: al via 3 keniani, 2 marocchini, gli Italiani Ruggero, Scaini, Floriani e l'inossidabile Carosi; il mai domo Modica e i migliori atleti siciliani in attività (me compreso).

La gara femminile non è stata partecipatissima, ed ha chiaramente visto l'ampia vittoria decretata sin dal primo metro di Anna Incerti che sbaragliato le avversarie che portavano i nomi di Barbara La Barbera seguita dalla sorella Silvia e di Deborah Toniolo.
Fa piacere vedere con maggiore presenza, 5°, Angela Rinicella e dopo parecchia strada la promettente Sabine Soboblay

Ed eccoci alla gara clou.
8 giri per un totale di 10 Km (ma ho avuto notizie sulla misurazione del percorso discodanti).
Classico percorso da gara su strada: giro attorno alla piazza (saliscendi pendente), tratto marcato in discesa controvento e ritorno più lungo in leggera e progressiva salita.

I primi 4 giri niente da segnalare, il ritmo è abbastanza regolare, pochi secondi in meno al giro e tutto sommato resto sereno, alzo bene il passo e il fiato è regolare.
Iniziano a staccarsi in diversi, rimaniamo ancora in molti comunque.
Da rilevare la zampata di Massimo Vincenzo Modica che come ai vecchi tempi fa un assolo notevole e va in fuga. Rimarrà per un giro in testa prima di essere assorbito dal gruppo.
Intanto si fanno avanti gli africani che impostano un ritmo superiore.

Al 5° infatti vengono rotti gli indugi e il gruppo aumenta con decisione il ritmo. La fila si allunga e provo con le unghie a rimanere con i più forti. Avanti restano compatti Scaini e Floriani, poi 2 keniani e il marocchino Bibi.
Io provo a resistere almeno a Carosi che è a vista. Ruggero era poco più avanti a me, ma inaspettatamente soffro.

Il 6° giro infatti è il più negativo. Vengo riassorbito dal 3° keniano che si mette davanti e mi fa da sprone a non mollare, ma proprio alla fine del giro, sul punto più difficile della salita della piazzetta, mollo per qualche attimo lasciando andare via lui e Ruggero.
In pochi minuti mi riprende Francesco Duca e mi stacca facilmente.
Il tifo e gli incitamenti sono stati insistenti ma non ho saputo reagire.

Il 7° giro lo chiudo male, sarà il peggiore di tutti e mi riprendo un pochino all'ultimo dove tengo il più possibile. Nessuno mi riprenderà ma arriverò parecchio provato.

La classifica:
1° FLORIANI YURI - FIAMME GIALLE - 30'23".06
2° SCAINI STEFANO - FIAMME GIALLE - 30'23".77
3° ERUSTUS CHIRCHIR - KENIA - 30'34"
4° BIBI HAMAD - MAROCCO - 30'36"
5° JOSAPHAT KOECH - KENIA - 30'47"
6° KENIA ....
7° CAROSI ANGELO - FORESTALE - 30'59"
8° KENIA ...
9° RUGGERO GIOVANNI - FORESTALE - 31'15"
10° DUCA FRANCESCO - VIOLETTACLUB - 31'20"
11° LO PICCOLO FILIPPO - VIOLETTACLUB - 31'29"

Ed è con questa gara che da l'addio all'agonismo Angelo Carosi che ancora avrebbe da dare sui campi di gara ma che adesso vuole dedicarsi il più possibile al suo nuovo ruolo di tecnico in Forestale.

A lui, i miei complimenti per una lunghissima carriera dove ha dimostrato di essere forte in tutte le discipline di fondo e mezzofondo.

Purtroppo non è stato possibile trovare in rete la classifica estesa e renderla completa, ma almeno ho localizzato la mia posizione.
Tantomeno esistono ancora foto dell'evento, quindi mi accontento del poco fatto nel pre-gara.

Il dettaglio di gara degli 8 giri: 4'00"-3'57"-3'55"-3'53"-3'51"-3'55"-4'01"-3'56".

Non mi sono piaciuto, affatto.
Se devo poter spiegare questo cedimento psico-fisico evidenziato nel mio racconto posso pensare che sia stato dovuto alle seguenti motivazioni:
1 - Effetto mattina: non ci sono ancora abituato, in genere al pomeriggio la mia resa è maggiore.
2 - Settimana nel complesso poco positiva: a parte un "lunedì memorabile" con ottimo lavoro di salite non è andata bene causa lavoro assillante, poco spazio per allenarmi con serenità e pioggia nei momenti sbagliati. Beh, almeno non mi sono influenzato o raffreddato.
3 - Non aver dato tutto il possibile proprio quando era necessario.

Ma è troppo poco per motivare questo comportamento poco rassicurante.
Che fine ha fatto la mia velocità nel momento che ne avevo bisogno, ovvero all'ultimo giro?
Perchè non ho reagito con atleti che potevano essere fino all'ultimo miei degni avversari e li ho fatti andare via?
E' vero che la gara non l'ho scaricata affatto, ci ho corso regolarmente e l'ho presa come allenamento, in più è un periodo di carico e di qua alla fine dell'anno sarà così, ma non ho chiuso l'anno come potevo, con una prova da ricordare.

Avrei voluto parlare di altro prima di questa gara, ma no ho avuto tempo.
- Intanto nel complesso ho fatto buoni lavori, inoltre mi sto applicando su un serissimo e tecnico percorso per campestre che FA la differenza per preparare i cross. Ad inizio dicembre, 8x1000m corsi davvero bene.
- Più avanti un bel 2'43" sul 1.000m in pista dopo un lavoro corto di salite ma molto intenso mi ha fatto ben sorridere: prima erano sogni proibiti fare questi tempi specie in inverno.
- Altri bei lavori, positivi, altri neutralizzati dalla pioggia ma svolti regolarmente al massimo fattibile e, per ultimo lunedì 15 un bel 8x500m in salita (Recupero di corsa) fatti sulla Scala Vecchia di Montepellegrino micidiali (il migliore corso 2'04" - Personal Best) con 3 Km su strada alle 17:00 del pomeriggio (traffico mostruoso) con nuovo Personal Best migliorato di ben 8" che mi ha sorpreso per l'autorevolezza mostrata: 9'15" alla fine, graziato dai semafori e dalle macchine che mi hanno ostacolato non poco.

Devo trovare quello step in più che mi manca. Con qualche giorno libero mi dedicherò con maggiore dedizione agli allenamenti. Gli obiettivi fino a febbraio non mancano e le motivazioni sono alte.
Auguro a chi mi legge BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO, pieno di salute, sport e serenità, quanto basta per sorridere ogni giorno alle piccole difficoltà che la vita ci propone, nulla se paragonate ai veri drammi che spesso sentiamo al Telegiornale.
;-)

lunedì 1 dicembre 2008

24 Ore del Sole - Rush For One Hour!

Questa eperienza mi mancava.

Anticamente mi raccontavano della mitica "Ora in Pista". Era la prova che si correva di rigore tutti gli anni e che prima dell'avvento delle corse su strada rappresentava la gara distintiva dei fondisti.

Quasi tutti gli over 40 seri atleti che conosco l'avevano corsa.

Sinceramente l'idea di correrla mi incuriosiva particolarmente ma mai avuta l'occasione. Dicercarla con insistenza non ci avevo mai pensato in quanto già è difficile correre un 10.000m in pista, figuriamoci un'ora, 60 minuti di agonia!

In settimana il pensiero era rivolto più che altro agli allenamenti. Purtroppo continuo a correre da solo visto che i migliori devono ancora uscire allo scoperto o fanno lavori non proprio coincidenti con i miei. Quindi preferisco aspettare e seguire la saggia guida del Coach che mi impegna non poco per ora.

Lunedì 24 iniziamo la settimana con un bel lavoro di fartlek in pista apparentemente micidiale: 5x(500m,400m,300m) (R.400m in 1'32-34" circa o il più veloce possibile). Mi aspettavo di non finire mai, invece è durato meno di 40' scivolati via serenamente. Ero un poco appannato in quanto i 500m non sono andati oltre l'1'30" e i 400m oltre l'1'11"-12"; peggio ancora i 300m in 52"-53". Il recupero era sostenuto, ho stretto i denti e l'ultima serie è andata decisamente meglio ma sofferta.

Il tempo ancora regge benissimo, tutta la settimana abbiamo avuto giornate pressochè serene con qualche lieve acquazzone e forte vento non spesso. Questo aiuta molto.

Alla fine del lavoro, il Coach presente la butta lì la proposta: "Ma... sabato cosa fai?" - Io, pensavo, "ma che domande, vado come sempre in discoteca a sballarmi ;-)", e gli risposi subito: "E per la staffetta 24 x 1Ora, proponi!"

Serviva un uomo per la società di Palermo per cui collabora da sempre che come altre 11 partecipava alla classifica a squadre della 24 x 1 Ora, il V.S. Aironi.

Si, esatto, la società Aironi ha l'acronimo in ricordo di Vito Schifani, un componente della scorta di Giovanni Falcone che morì nel 1992 nella strage di Capaci, era un corridore come tutti noi. Mai conosciuto ma sempre nei nostri pensieri anche da quando lo Stadio delle Palme è stato intitolato in suo onore.

Non era certo il periodo ideale dato che stiamo parecchio spingendo in pista e anche come chilometri complessivi, ma SI! E chi poteva perdersi questa esperienza?
Sicuramente il V.S. Aironi non partiva per favorito, anzi. Le squadre agguerrite erano ben altre con l'Universitas Palermo di molti amici (più che amici) molto compatta e con i migliori amatori della Sicilia (ma quelli che si allenano!!) e la Nadir composta da diversi elementi "acquistati" come me per cercare di vincere. Non dimentichiamo anche il gruppone della società Palermo h1330 con ben due squadre per l'evento.
Insomma, dovevo impegnarmi il più possibile per cercare di tenere a galla la barca :-)

Per questo l'ultimo lavoro della settimana venne programmato il mercoledì: salite di diversa lunghezza (brevi) e mille violento. Purtroppo quel giorno uscii tardi dal lavoro e dovetti rimandare. Fortunatamente ero libero la mattina successiva e così giovedì 27 mattina mi ritrovai a dare il cuore nelle dure salite di Dallas.

Mai andato bene la mattina; questa volta è stata un'eccezione, ma a metà lavoro, nelle salite da 250m, ho dovuto soffrire la disabitudine all'orario e per mantenere i tempi ho patito parecchio.

Con molta incertezza sono tornato allo Stadio delle Palme, ho raccolto le forze rimaste e ho spinto il più possibile.

Con enorme sorpresa 2'49".7 stampato mai corso la mattina così e da solo! Non sono affatto eccitato, va bene e basta; devo essere più veloce, non sta bene passare solo 1'05" nel 400m... In compagnia avrei reso meglio.

Devo ammettere che mi aspettavo di pagare cari gli sforzi profusi, invece il fisico ha gestito bene.

E andiamo alla 24 Ore del Sole.

La mia prova era fissata per le ore 19:30-20:30, magnanimo il mio presidente (per un giorno): mi ritrovavo a fare concorrenza al Tg3 della sera e ai vari programmi del Prime-Time ;-)... Lo Share alto assicurato dal numeroso pubblico presente.

Eh, si! Non mi aspettavo tale spettacolo! Il venerdì erano stati allestiti diversi tendoni per accogliere le squadre e i 24isti. Giudici e tappeti sparsi in pista. Gazebos in un paio di punti-pista per ristori solido-liquidi. Ben fatto.

Poi i protagonisti: le staffette correvano in prima corsia: 12 elementi ad ogni ora si sfidavano inanellando giri su giri. I 24isti giravano in 4° corsia alternando ogni 6 ore il verso di percorrenza.

Squadre con presidenti agguerriti e tantissimi supporters a seguito di atleti, staffettisti e famiglie varie. Notevole.
Bel tempo per tutto il week-end e pochissimo vento in pista, contributo per la riuscita della manifestazione.
Mi guardo lo spettacolo dell'ora prima, mi piace molto!

Si fa buio e inizia a fare freddo. Decido di indossare la T-Shirt Adizero Manica Lunga: leggera e traspirante, giusto per coprire le braccia.

A quel punto non mi sentivo da solo e demotivato e iniziava a piacermi l'idea di correre un'ora li dentro. Purtroppo nella mia serie al momento della riunione del cambio ora non ho trovato atleti particolarmente veloci, ma non avevo problemi.

Ci schieriamo in 2° corsia e aspettiamo il momento: ore 19:30:00 puntuale passa il mio "collega" (si era fermato apposta!) e mi tocca per il cambio.

Parto con parecchia lena. Il Coach mi averte ma non ci faccio caso. I primi giri vado oltre le attese: 1'14" poi 1'16"-17" per parecchi giri finchè arrivo al 10.000m (25 giri):
Impensabile 32'04", cioè il tempo di questa primavera completamente da solo, sciolto e con le Adizero LT da strada!!!!
Molto di compagnia anche la musica diffusa per tutti i 400m del giro di pista: questa volta non c'era bisogno di cantarmi gli Offs o i Sum in testa e devo dire che era proprio piacevole ascoltare in corsa della musica; non sempre era così purtroppo! Infatti verso il 30° giro si sono messi a riprodurre brani di Michael Bublè lenti come una tartaruga...
"Metti musica Dance!!!!" a un certo punto gridai al tavolo di commento, era troppo girare con questi lamenti :-(

Vado avanti con decisione, ma dopo il 30° giro inizio a sentire i crampi al piede destro, poi arco plantare sinistro e per ultimo gluteo sinistro. Per forza! A furia di girare, girare...
Mi assesterò sotto i 3'20"/Km a circa 1'19" al giro fino a quando giunge vicina la conclusione dell'ora...

Mancavano 2'40" ed ero a circa 50m dal traguardo: facile fare i calcoli, dovevo accelerare!

Infatti se si passa sotto il traguardo prima della fine dell'ora bisogna completare il giro appena iniziato e così dovevo riuscire.
Mi spremo e passo 1'17", non era abbastanza, 15m di svantaggio!
Ero cotto, dò il più possibile e passo in 1'15", a 4" dal termine!
Riesco a fare un'altro giro, il 47°mo, ma in 1'21" e do il cambio al nuovo elemento.
Fine prova.
1 ora in pista: 46 giri (18.400m) e 4" di anticipo (circa 20-30m?).
Chiaramente risulto in classifica con il regolamento con 47 giri, ma materialmente l'ora si è conclusa come prima spiegato.

Non mi aspettavo tanto, davvero! Media finale 3'15"/Km e buone sensazioni: aver avuto tanta gente da passare è stato parecchio di conforto ed utile per tenere alto il ritmo.
Se poi consideriamo che non l'ho scaricata e che la settimana è stata impegnativa, beh, non posso che essere contento.
La pista restituisce un valore che con avversari validi e su strada (il mio terreno!) mi fa stare ottimista in vista di una mezza maratona da cercare il prima possibile.

In effetti il post-gara lo sto soffrendo, ma era prevedibile farsi un poco male dopo tutto quel girare. Nei prossimi giorni massima cautela.

Il presidente era contento: pensare che prima del mio contributo Il V.S. Aironi era 8° e dopo siamo schizzati al 3° posto, al che accortomi di ciò urlavo: "Presidè, blocca tutto, blocca la gara ;-)" Devo anche ringraziare diversi supporters e soprattutto il presidente dell'Universitas Palermo che mi ha fatto tifo sfrenato (Lui mi VUOLE bene ;-)
Cambiatomi sono rimasto un altro pò a godermi un grande spettacolo, alle 21:30-22:30 ho fatto il tifo per parecchi atleti cui tengo, non potevo perdermi lo spettacolo! Davvero bello seguirli da bordo-pista.

Le classifiche finali dicono:

A SQUADRE:
1° - UNIVERSITAS PALERMO - 371.207,30m
2° - NADIR PALERMO (1) - 355.791,00m
3° - PALERMO H13.30 (FRAGOLA) - 325.510,10m
4° - PALERMO H13.30 (MELA) - 324.715,00m
5° - LE TIGRI DI NONSOLOCORSA - 319.777,00m
6° - ATLETICA MONDELLO - 306.963,00m
7° - POL. V.S. AIRONI - 305.229,60m
...
12° - I GIAGUARI DI NONSOLOCORSA - 275.590,00m

INDIVIDUALE:

1° BIBI HAMAD - NADIR - 48 GIRI - 19.200m
2° LO PICCOLO FILIPPO - V.S. AIRONI - 47 GIRI - 18.800m
3° BELLI PAOLO - UNIVERSITAS - 43 GIRI - 17.200m
4° NICCHITTA DARIO - UNIVERSITAS - 43 GIRI - 17.200m
5° MARCHANE ABDELKEBIR - NADIR - 43 GIRI - 17.200m
...
288° LA VERSA FRANCESCO - FIAMMA ROSSA PA - 21 GIRI - 8.400m

Classifiche scaricabili al Sito della Sportaction:

http://www.sportactionweb.it/classifiche2008.asp

Menzione finale per i 24isti e in particolare per l'amico Gaspare P.
Mostro mitologico, a sera me ne sono andato dallo Stadio e lo vedevo spaesato e demotivato.
La domenica mattina vado a correre solo per vedere come stava il mio amico: altro tifo e sua la speranza di riuscire a superare i 100 Km nonostante non fosse più in grado di camminare bene...
Guardo le classifiche e... 107 Km corsi! Grandioso, bravissimo e complimenti per l'ennesima pazzia di un amico dai lunghi trascorsi :-)

Ringrazio Alessandro S. per le foto e, ovviamente il fido kappino :-)

lunedì 24 novembre 2008

Maratona di Bari, ne esce sconfitto il Violettaclub, ne esco sconfitto anche io.

E' stata una chiamata "last minute" ma da parte dell'amico più caro che ho.

Francesco doveva ancora ultimare una maratona e la scelta di Palermo faceva storcere il naso ad entrambi: è infinitamente bella la maratona della mia città, ma non è affatto adatta a fare risultato.

Anche quest'anno il secondo giro è stato letale a tantissimi atleti e un grande campione come Bennici è proprio arrivato sulle ginocchia...

Purtroppo la difficoltà del percorso unita al clima caldo e umido rendono troppo ardua l'impresa-Palermo...

Ed è stato con assoluto piacere rispondere "si" alla richiesta di collaborazione attiva alla Maratona di Bari che Francesco conosceva già e che ha convinto entrambi per raggiungere l'obiettivo-risultato cronometrico, e... magari qualcosa in più!

Ovviamente c'è stato di affrontare un lungo viaggio in auto con tanto di nubifragio abbattutosi in Puglia quel fine settimana, ma non ci siamo persi mai d'animo :-)

In compagnia il viaggio è meno pesante e ringraziamo comunque l'organizzazione che ci ha invitati ospitandoci in albergo vicino alla partenza.

Fare un bel crono era importante per Francesco e per il Violettalcub al fine di ambire ad una posizione di vertice tra le società che corrono il Campionato Italiano di Società di Corsa.

E dunque, VIA!

In settimana, ripresomi dalle sberle della caldissima Lamezia Terme mi ero buttato su lavori, i primi più veloci e pian piano sto ritrovando me stesso quello di questa estate.

- Mercoledì 5 novembre 5x2000m in pista in 6'08"-6'11"-6'12"-6'05" R.3' con buone sensazioni e da solo purtroppo...
- Sabato 8 invece il Coach mi propone un lavoro di "vera" velocità: un interessante fartlek in pista di 8x(300m, 200m, 100m) realizzato con regolarità: 48"-50" i 300m, 31"-33" i 200m e... impressionanti i 100m per me tutti in 15".0-15".5 con buona spinta.

La settimana successiva mi riscopro finalmente attivo: intendo dire che finalmente mi alzo la mattina presto (ore 06:00 a correre e poi vado a lavoro) mi diverto con "i ragazzi del turno delle 06:00" e non avverto più quella apatia che mi aveva allontanato per un pò dalla sveglia presto.
Immagino che sia il periodo di passaggio tra i giorni caldi e il freddo che la mattina è anche qui da me presente. Ed era ora!

- Lunedì 10 vado a fare salite a "Dallas", l'ideale per trovare quei 100m mi-ci-dia-li. In questo caso ho corso una salita più lunga con tanto di questi 100m finali per un conto di 15x250m
Ero un poco fiacco ed esaurisco le energie per questo lavoro; il 2.000m in pista successivo è andato a rotoli...
- Mercoledì 12 a sorpresa ho ben 20x200m in pista R.1'. Apparentemente sembrano facili.
Ma con il carico di lavoro addosso diventano un calvario: 20 finali, massimo impegno, sudato come un desperados con l'umidità a pelle contro il vento fresco di fine giornata.
E tutto per fare una media di 31".5. Mi consola che li abbia corso con le Adizero LT anzichè con le chiodate.

Sembrerebbe che abbia esagerato e invece di li in poi mi sono trovato sempre di più e secondo me questi 200m mi hanno ridato quel tipo di corsa che la maratona aveva appiattito.

- Venerdì 14 la ciliegina sulla torta: salita di montepellegrino "Scala Vecchia" fino alle Antenne RAI. Chi corre a Palermo sa cosa sto dicendo. La scala vecchia è talmente pendente che la corsa si trasforma in un esercizio di massimo sforzo per cuore e polmoni più che muscolare.
Non sono stato il Filippuccio dei personali quel giorno tranne che per i primi 7' dove al mio primo parziale ero passato da P.B. Purtroppo mi sono spento nel resto della salita fino al santuario passando in 18'30" (quando ho P.B. 17'01"). Altri 5'55" per raggiungere la sede RAI di Montepellegrino splendidamente asfaltata nuova e ho ritrovato un passo migliore. Ma è stata veramente dura-dura-dura.
Prevedendo di sudare come un impellicciato, nonostante la quota di più di 800m, mi sono messo la magliettina Adidas Adizero Shirt che in 5' ha espulso tutto il sudore. Comodo! Dopo un 3x (1Km Forte + 1Km Piano) per sciogliere il passo.

E siamo alla Maratona di Bari.
Al riscaldamento incontro Vito nel suo splendore, era venuto a vederci! E' sempre bello vedere il mio idolo : D
A pochi minuti dallo start cade giù una pioggia torrenziale. Io "ballo" dal freddo al box di partenza.

Rassegnati ci schieriamo alla partenza e aspettiamo lo sparo. Rimaniamo compatti e il freddo passa.
Finalmente lo sparo, via!

Inizialmente il mio compito era quello di stare in testa al gruppo e cercare di non agevolare la corsa di testa dei primi.
Francesco voleva partire prudente e lo sapevo; purtroppo non sapevo che sarebbe partito così lento...
Infatti ho desistito dal disturbare la testa al 10°Km quando ho rallentato aspettando il mio amico.

E qui interrompo il racconto.
Noi atleti fieramente lavoratori non siamo i professionisti supercoccolati che riposano il giorno solo per allenarsi... La nostra stagione è stata dura fino in fondo e Francesco era stanco. Lui lavora seriamente, fa enormi sacrifici per questo splendido sport.

Purtroppo lo vedo passare ai 10K in forte ritardo, da solo e con 1'30" di svantaggio.
Confesso che se lo avessi saputo mi sarei fermato prima, ai 5K e non così avanti...
Non ci perdiamo di animo e ci mettiamo alla caccia della testa. Dove lo riprendo era sul lungomare della spiaggia di Bari e il vento contro non era poco. Mi metto d'impegno e Francesco si fa rivedere nel suo splendore e corriamo facili a 3'20"-3'25"/Km.
Riprendiamo fiducia in noi, fieramente corro avanti e lo proteggo dal vento.
La mia azione aveva di certo stancato gli avversari e il favorito, Vincenzo Trentadue, perdeva il suo protettore, Minerva, al suo fianco.
L'accordo era di correre al vento meno di mezza maratona ma mi preparo agli straordinari e vado avanti oltre. Chiaramente più andavo avanti più mi allontanavo dall'albergo e me la sarei fatta a piedi!!!!
Poco male, mi impegno, il maltempo inizia a passare, ormai la pioggia non c'è più e spunta il sole.
Passiamo alla mezza maratona in 1h12'27".
L'idea era di passare in 1'12' ma in realtà questo passaggio era stato condizionato dal ritmo forte della rimonta. Iniziamo a scorgere i primi 2 avanti.
Ci ritroviamo sul lungomare bellissimo di Bari e il vento continua a tirare.
Notiamo che la macchina dell'organizzazione era appiccicata ai due avanti avvantaggiandoli molto! "Caspita non è giusto!" Ci siamo detti, ma ormai erano a vista e si avvicinavano sempre di più (Circa 30").
Era il 23° Km. Ero stanco e tirare per tanto controvento mi aveva fiaccato. Poi di più davvero non potevo.
Francesco lo capisce, mi affianca, vedo in lui il cinico killer che conosco e mi dico tra me: "E' fatta, quei due li prende in 2 Km e poi li fa secchi negli ultimi Km".

Contento mi riporto in zona-arrivo (altri 7 Km almeno!!) e mi cambio in fretta in albergo in tempo per vedermi l'arrivo.

Aspetto con veemenza quanto speravo quando vedo arrivare Vincenzo Trentadue: vince in 2h23'40" e realizza un grande tempo di grande regolarità.
L'orologio fa TIC TAC e scorre inesorabile.
Dopo 2h27'15" di fatica giunge 2° Francesco, stanco e provato.
Purtroppo dopo il mio stop non è riuscito più a correre la rimonta e l'incremento di ritmo di Trentadue è stato irresistibile.

Onori al vincitore, gran bella conferma ma Francesco farà vedere il meglio di se anche in maratona, ormai se ne parla per il 2009.

Mi sento sconfitto anch'io, la delusione nel non aver vinto la gara insieme è forte anche per me.
Anche io ho perso a Bari, la nostra unione di sforzi non è stata produttiva ed è stata una lezione da imparare per me.

Ci siamo però ripromessi: "Torniamo a Bari il prossimo anno e la faremo nostra!"
La Maratona di Bari è bella, panoramica, piatta e veloce; Bari è una splendida città di mare, un altro posto cui vado fiero di esserci stato.

Avversari, il Team Violettaclub tornerà, agguerrito!
Promesso X-)

Ringrazio Podisti.net per le foto.

domenica 9 novembre 2008

Adidas Adistar Ride - Non avrai più paura dell'asfalto

La faccenda è delicata.

Stiamo parlando dell'attrezzo fondamentale per un runner, dai 5 Km alla 100 Km che corre con regolarità e magari si prepara mesi e mesi per correre la maratona tanto ambita.

In allenamento ci sono giornate in cui puoi anche andare a correre "una magliettazza di cottone" e dei pantaloncini del 1980 ma... lo sappiamo tutti:

****LA SCARPA DA FONDO LENTO E' B-A-S-I-L-A-R-E****

Per questo ho il piacere di parlare dell'ultima nata in fattore protezione di Adidas: La nuova Adistar Ride.

Si tratta dell'evoluzione dell'Adistar Cushion, ma oggi il mercato chiama con il termine "Ride" la scarpa "neutra" e con "Control" la scarpa "antipronazione".

Diamo atto ad un serissimo marchio americano (mica quello tutta pubblicità che decanta la Dea della Vittoria!) l'aver introdotto il concetto di "Un solo Progetto più scarpe per le diverse necessità", poi utilizzato dalle altre aziende sportive. Ormai si va versi questa strada.
La prima volta che calzi la scarpa ti rimane un'impressione indelebile in testa.

Mi sentivo ai piedi un materasso comodo comodo... :-)

Mi sono subito chiesto: "Ma su strada non è che la sentirò troppo morbida e avrò svantaggi?"

Nel realizzare questo tipo di scarpe bisogna saper raggiungere un equilibrio che non è facile raggiungere e che decreta il successo o l'insuccesso di una calzatura.

Ora che la sto usando tutti i giorni da 4 settimane posso dire la mia:
Alle operazioni di peso mi sono sorpreso della sua leggerezza rispetto alla struttura parecchio protettiva: la risposta è: 370 grammi - Ottimo per giornate in cui sei stanco. Normalmente la mia misura (la 12 U.S.A.) comporta pesi da 400 grammi circa. Confortante.
Il tallone è alloggiato in una serie di "cuscinetti" sagomati che seguono la forma anatomica del retropiede. La calzata è ottima, il piede è avvolto comodamente.
Il mio noto problema di infiammazione dei tendini dietro il ginocchio si è risolto nel giro di una settimana grazie alle Adistar Ride. Quando le riallaccio ci penso sempre :D

Correre è assolutamente fantastico: sanno essere morbide e reattive allo stesso tempo.

Su asfalto danno il loro meglio perchè la struttura della suola è disegnata per tratti non troppo frastagliati, ma nella campestre leggera sono un portento.

- La pianta comoda come poche non mi ha dato alcun disagio sin dalla prima volta che le ho calzate, anzi le ho sentite mie da subito.

- L'intersuola molto alta ma nel complesso leggera assicura sicurezza nelle corse di lunga durata. E' quello che cercavo!

- Il sistema ammortizzante Formotion nel tallone è davvero una rivoluzione: sapendosi
adattare alle diferenti asperità del terreno, risulta di grosso aiuto quando devi attutire un forte impatto quale un salto o un improvviso ostacolo.
L'effetto parecchio interessante dopo queste prime settimane di corsa è che grazie alla copertura ammortizzante in Formotion asimmetrica, l'intersuola non ha riportato schiacciamenti rilevanti e la scarpa mantiene tutt'ora lo stato di solidità originaria.

- La soletta davvero bella, ben rifinita; chi non ha particolari gravi problemi di postura già usando questa ha confort totale.














- Il maxi stato in Adiprene + nell'avampiede non rallenta la scarpa, perchè il termine "+" sta proprio nella reattività maggiore del polimero ammortizzante usato anche nel retropiede delle scarpe da gara o delle intermedie. Si corre tranquillamente a 3'45"/Km nel massimo confort e... parecchio lontano dal duro asfalto!
- La linguetta segue l'originale trovata di tutte le Adidas del 2008: la sua imbottitura è in un polimero bucherellato morbidissimo e il collo piede più di questo non chiede; anzi aggiungiamo che è rivestito in X-Static Antibatterico ed è proprio impareggiabile.

- L'alloggiamento del piede è sagomato in modo intelligente, anche qui scelta di materiali interni lisci, morbidi e tutto rigorosamente senza cuciture come l'intera tomaia interna. Ferisi il piede è un ricordo.

- La suola in battistrada multicolor da asfalto puro per il suo disegno poco aggressivo è molto duratura ed ha un ottimo grip. Di certo più soddisfacente la resa nel tempo rispetto all'intermedia, poichè questa è una scarpa robusta adatta a tutti, quindi anche a chi pesa più di 80 Kg.

- Parti riflettenti dovunque, sulle 3 stripes, ai lati, dietro e gli inserti plastici rafforzativi della tomaia traspirante sono molto brillanti. Ottima la scelta cromatica, l'accoppiata grigio-rosso mi è sempre piaciuta in modo particolare. Anzi precisiamo che i colori sono: Argento e Rosso "Stop di Macchina" :-) Molto Intensi.
Ultimamente le ore di luce sono diminuite e mi capita spesso in settimana di correre al buio completo quando esco tardi dal lavoro. Sapere che la scarpa segnala la mia presenza ai veicoli BENE è parecchio confortante.

Insomma: prezzo di listino: 140 euro.

Molto meno rispetto alle pari categoria di altre marche dove ci si aggira attorno ai 170 euro.
Ma non avete tutto ciò.

PER:
Correre lento, correre da 5'00", a 3'40"/Km, correre a lungo o in periodi di particolare stress fisico

CI VUOLE
Una scarpa confortevole che protegga il piede ad ogni passo.
Ottima scelta e garanzia di durata,

La Stella di Adidas per i Runners è sempre più brillante!

lunedì 3 novembre 2008

Mezza Maratona di Lamezia Terme, da riflettere

Mezza Maratona di Lamezia Terme (CZ), valida come Campionato Regionale Individuale di Mezza Maratona:
- Partenza ore 9:00
- Circuito di 7 Km da ripetere 3 volte con partenza-arrivo allo stadio di calcio del Sambiase, località di Lamezia Terme.
- Organizzazione Atletica Libertas Lamezia

Ultimo appuntamento della stagione per il team violettaclub che come tutti gli anni vince tutto in regione e ci prova anche in Italia sfidando le grosse società civili e militari con ottimi risultati :-)
... Della serie: "I'm Proud To Be A Violettaclub Runner!"

Gara sviluppata su un nuovo percorso, molto tranquillo, ricavato in tratti di strada tranquilli e lontani parecchio dal traffico veicolare che rappresenta il primo avversario all'incolumità di un atleta. Giro da 7 Km con i primi 2 Km in leggera e progressiva salita, un tratto di 2,5 Km in una stradina secondaria asfaltata di campagna tutta in discesa, altri 500m di salita, ulteriori 500m "pedalabili" e 1,5 Km di salita più decisa a chiudere il giro.
Se poi consideriamo che la domenica c'era poca gente e che quel tratto non era proprio il "centro" della città, si può dire che ci eravamo ritagliati uno spazio tutto nostro.

La giornata prometteva bene dal punto di vista meteo.
Io già alle 08:30 avvertivo il caldo e sudavo nel lento riscaldamento. Si prospettava una giornata dura...
Le società partecipanti, le più importanti calabresi: il violettaclub, la Libertas Lamezia, l'Hobby Marathon di Catanzaro, il Marathon Cosenza e l'Atletica Acquappesa.
Tra amici, clima molto rilassato.

I pretendenti alla vittoria con diverse quote da bookmaker:
1 - Francesco Duca, il favorito, ma appesantito dai ritmi lenti di un'imminente maratona.
2 - Io, Filippuccio, che non sapevo "in cosa mi ero ridotto!" tra post maratona e preparazione nuovi obiettivi futuri.
In settimana niente di speciale, per la seconda volta al mercoledì potenziamento e 30' di lungo a 3'30"-35", poi cado in una flessione per mancanza di riposo al giovedì e venerdì un lungo con richiami di forza con dei 100m di salita breve, ma brutte sensazioni. Al sabato lungo lento ma senza pensare troppo all'evento.
3 - Antonio Bruno, Libertas Lamezia, buon atleta e... lo temo sempre!
4 - Adriano Mirarchi, leader dell'Hobby Marathon, quanto tempo che ci conosciamo, anzi il 19 dicembre 4° anniversario delle mazzate che mi ha dato alla mia prima gara in Calabria. Siete tutti inviatati a Santa Maria di Catanzaro :D
5 - Michelangelo Spingola, leader.. e basta!

Ospite graditissimo da tutti, Maurizio Leone, pronto in vista dei 3 cross italiani che decreteranno i convocati per i prossimi europei.

Allo sparo parto bene, mi si appiccica Bruno ma mi sento agile, sciolto. Aspetto Duca e rimaniamo in 5, poi in pochi Km ridotti a 3 elementi.
Alla prima dicesa si inizia a spingere e Bruno sembra non subire, neanche nei successivi Km in risalita a chiudere il primo giro. Io riesco a dare il cambio a Duca, sembro anche in palla ma... stavo sudando da morire!!!
Bruno rimane passivo, non mi piace e glielo dico.

Al rifornimento di acqua ne prendo poca e la strada si inerpica; Bruno inizia a staccarsi ma poi si riaggancia fino a che non si scende forte.
Non riesco più a dare il cambio a Duca, gli resto attaccato fino alla fine del giro, prendo l'acqua ma la sete è troppa, tutto bagnato e noto anche il rallentamento al terzo ed ultimo giro.
Non reagisco più e sto passivo a ruota...
Nella discesa della stradina di campagna, Duca inizia una bella ed elegante progressione contrastata dal mio incedere ormai pesante, e se ne va via.
Mancavano quasi 4 Km ed ero in crisi di liquidi, nonostante avessi bevuto.

Gli ultimi Km in salita finali sono stati davvero difficili.
Arrancavo e nonostante il mio animo battagliero non riuscivo a reagire neanche alla vista dell'ultimo Km.
L'arrivo è stato un pò drammatico. Vedo il traguardo, lo taglio e mi fermo.
Non mi butto a terra perchè avevo crisi di diarrea e dovevo scappare in bagno (dentro lo stadio davvero utile!!).
In realtà ero in uno stato confusionale tanto che ripasso dal traguardo con giusto richiamo dei giudici che però urlano talmente tanto da mandarmi in confusione e reagire alle loro urla con altre urla...
Non è da me ma avevo preso un bel colpo di sole mi sa... Erano almeno 28-30°C all'arrivo.
Il tempo di sistemarmi in bagno e farmi una bella doccia e mi ero ripreso ma fisicamente ho preso una bella mazzata...

Il sudore eccessivo è il mio nemico.
Se fosse stata una gara breve avrei detto la mia, ma invece in queste condizioni di caldo ho portato il corpo alla disidratazione. In più la mancanza di brillantezza ha fatto il resto.

Ottima prova di Francesco Duca (violettaclub), vincitore del Titolo Regionale di Mezza Maratona in 1h11'09"
Al secondo posto, Io (violettaclub), in 1h12'30"
Al terzo posto Antonio Bruno (Libertas Lamezia) in 1h14' circa (non ho le classifiche ufficiali).

I restanti atleti ed amatori... tempi altissimi e fisici stravolti.
Quanti ne ho visti arrivare malissimo.
Il caldo ha fatto molte vittime questa domenica.

Un plauso però va all'organizzazione che ha offerto:
I migliori servizi, docce calde all'arrivo, ampi spazi di parcheggio e location di gara ottimale.
La migliore organizzazione, questa volta il supporto è stato totale, vedevo gli incroci presidiati dalle forze dell'ordine, tutto ben fatto.
La più bella maglia di Campione Regionale mai vista, questa volta di marca!
Ristori più che sufficienti all'arrivo (servivano liquidi e sono bastati per tutti!)

La manifestazione è cresciuta, aspettiamo un altro anno per una bella prova di maturità!
Magari con un pò più di pubblico a fare il tifo :-)

(Visitate il sito www.libertaslamezia.it )

mercoledì 29 ottobre 2008

La Corsa dei Due Mari, Bellissima per pochi

L'avevo detto di esserci a questa gara!

Anche questa edizione della supermaratona di 57 Km che attraversa le due coste opposte calabresi passando per molti comuni dell'entroterra si chiude con una splendida giornata dello sport, agonistico, amatoriale e dilettantistico.
Il nutrito gruppo francese che conosce questa corsa è giunto direttamente da Grenoble con un Pullman la sera prima festeggiando insieme all'organizzazione questa sesta edizione della corsa. Taglio della torta, e almeno noi del Team violettaclub a letto.

Dovevamo battere il record per le staffette detenuto dall'Hobby Marathon di Catanzaro di 3h34' circa. Per l'occasione siamo stati schierati con questo ordine: Cuzzocrea (15 Km), Lo Piccolo (15 Km), Duca (27 Km).
In realtà si sarebbero dovute stabilire le staffette con equo chilometraggio (da 19 Km per ciascun atleta) ma anche quest'anno è stato permessa questa elasticità di cambio per agevolare le squadre più deboli.
In effetti se si vuole crescere ed essere più credibili dal prossimo anno bisognerà stabilire questa tassativa condizione nell'effettuazione dei cambi.

E così per agevolare la preparazione di una imminente maratona abbiamo dato alcuni Km in più a Duca. Io me ne sono corsi 15, ma i più difficili!
Spostate le lancette indietro nella notte, i concorrenti della 57 Km per intero sono partiti con 45' di vantaggio sul secondo start, delle staffette.

Partenza da Marina di Curinga, vicino Lamezia Terme e arrivo a Marina di Borgia.

Splendida giornata, si prospettava caldo, ma almeno è stato mitigato da qualche nuvola e da una temperatura fresca.

Dei nostri "Cuzzo" è partito per primo. I primi 5 Km si corrono facilmente e sono leggeri, poi la strada inizia leggermente a salire e il nostro atleta ha faticato parecchio mettendoci impegno.

Al Km 15 passa il cambio a me...

In settimana ho ripreso con una bella seduta potenziante il martedì a carico naturale e 30' di corsa a 3'45" circa. Mi sono ridotto i giorni successivi con così tanti dolori da non potermi sedere...

Da giovedì ero così impedito nei movimenti che facevo fatica ad alzare le gambe, anzi... soffrivo!
Infatti anche sabato mattina l'allenamento è stato davero difficile per me.
Domenica mattina ero sciolto quanto basta per poter correre decentemente e applicare l'impegno mentale sulla meccanica di corsa :-)

Di questi 15 Km di frazione ben 11 me li sono beccati di salita pendente. Non riuscivo ad andare oltre i 3'50"/Km con tutto l'impegno dovuto, adizero LT ai piedi, ecc. In un paio di Km si scendeva parecchio tanto che in uno di questi due ho corso sotto i 3'00"/Km.

Il resto tanto sudore e fatica, mitigata dall'interesse comune di squadra che in questo caso era evidentissimo e ci ha reso più uniti noi atleti.
La corsa come sport di squadra, la staffetta lo rende tale!

Dato il cambio a Duca ho avuto il tempo di cambiarmi in macchina e andare a cercare il "fuggitivo". E' andato forte, fortissimo e di certo se fosse stato a Carpi così bene lo avremmo trovato a lottare per le posizioni importanti.

Con ritmi importanti nel finale attorno i 3'10"/Km (ultima parte in dicesa!) il Team violettaclub taglia il traguardo con il tempo finale di 3h 20' 14", nuovo RECORD DEL PERCORSO! (Precedente 3h 34').

La vittoria singola è andata a Leonardo Sestito dell'Hobby Marathon di Catanzaro capace di coprire i 57 Km del percorso sotto le 4h con il nuovo record del percorso di 3h 56'.

Un tempo notevole davvero su un percorso così impervio.

Siamo soddisfatti, tutto è andato bene e l'sperienza mi è piaciuta tantissimo: correre in mezzo al verde lungo strade costeggiate da campagne di ulivi e nel tragitto attraversare i paesi che ti accolgono calorosamente è il massimo!

Dopo una bella doccia (FREDDA!) ci siamo ripresi con un lauto pranzo offerto dall'organizzazione e dopo gli interventi dei politici locali con tanti bei discorsi beneaguranti per il prosieguo della manifestazione, verso la fine della giornata si è passati alla premiazione.



Bello questa volta salire in tre sul podio, una squadra, tutti abbiamo dato il massimo per onorare la manifestazione.

Bisogna regolare parecchi meccanismi e cercare di pubblicizzare l'evento perchè ogni anno tutti i partecipanti se ne vanno via contentissimi.
Chiaramente con moltissimi partecipanti bisognerebbe rivedere l'accoglienza finale, predisporre più docce, gestire i ristori, ma che ben vengano questi atleti!

Il pacco gara, rappresentato da una magliettina, per il valore dell'iscrizione esiguo (10 euro) e per la poeticità dell'impresa ci sta tutto, ma sarò chiaramente contraddetto in tempi così commerciali come quelli di oggi dove la maglia tecnica ormai è un'obbligo per avere successo nella manifestazione... Anche lì bisogna ragionarci.

Purtroppo non ci siamo potuti godere tutto il resto della festa delle premiazioni. Siamo dovuti tornare in Sicilia. Il lunedì lavorativo ci attendeva alle porte :D

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...