41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo
Un Sogno Ad Occhi Aperti...

venerdì 1 marzo 2013

Ritrovare le Belle Sensazioni...

Il Vice Coach Peppe che in questi mesi mi ha tanto aiutato...
(Photo M. Crispi)
Palermo - metà febbraio 2013.

C'è maggiore maturità, c'è una diversa consapevolezza dei propri mezzi, c'è maggiore saggezza, ma ancora mancano i risultati che ti fanno sentire bene e che ti donano sicurezza, ma non importa.
Importa che finalmente quando corri un lavoro lungo non termini indolenzito, importa che la sommatoria degli allenamenti porterà volume e che tutto quel lavoro di potenziamento in più svolto finalmente può iniziare a restituire i suoi frutti sin da subito.

Quante volte ho profetizzato ai miei ragazzi (a proposito! A fine mese ci saranno i primi responsi alle Maratone di Malta e di Treviso cui alcuni di loro partecipano) di provare a correre da stanchi, magari con un lunghissimo piazzato il giorno dopo un allenamento di un certo peso...
Ora è toccato a me, a fare i conti con lavori difficili e allenamenti di lunga lena dei tempi andati, ma non troppo...
L'anno in corso è tutto da scoprire e forse se gara in pista sarà, avverrà senza preparare minimamente nulla perchè la cosa più importante è non avere fastidi alla gamba destra.
E, che bello dichiararlo, così sta tornando ad essere :-)

Il Coach è tornato bello carico, ed è fondamentale crederci quanto il proprio atleta, così il duo Lo Piccolo - Siragusa che propone le sfide più ardue man mano che si avanza nella preparazione può mettersi di impegno per questo progetto di inizio primavera.

Purtroppo l'ostacolo che ancora sto trovando è il freddo - umido dall'immediato tramonto all'alba che mette in difficoltà l'organismo bloccandolo o che porta ad irrigidimento muscolare o peggio ancora distrazioni e contratture.
Un buon massaggio è sempre importante a mantenere elastica (per quel che si può) la muscolatura specie dei bicipiti femorali soggetti a maggiore sforzo.

Così mercoledì 13, finalmente l'ultima puntata del potenziamento (aiutato dall'insostituibile Vice Coach D'Ambra) ha portato con se le ultime cattive sensazioni trasformate in 10 x 500m (R.1') tutte attorno dei tremendi 1'34"... non ero capace nè di spingere nè di accelerare un minimo nel finale...

Poco male, i lunghi susseguenti non hanno prodotto grandi performance ma non facevo altro che badare dopo ogni allenamento ad un giusto allungamento muscolare e notare che girare in pista non provocava più tanto disturbo come negli ultimi due mesi.

Sabato 16 sulla Sicilia, come da giorni, perversava un brutto tempo e l'aria fredda/gelida già nel pomeriggio, ha rovinato nell'insieme il lavoro di salite: 12 x 200m (R.2'30") corsi bene e 3x1.000m tragicamente imbucati per via del freddo eccessivo.
Non pubblico i tempi perchè è stato già tanto terminare il lavoro sotto cotanto maltempo... solo io e la pista a quel triste orario!

Media appesantita dalle soste alle fontanelle :-)
Bastavano poche ore, all'indomani mattina, domenica 17, a sbarcare in un universo conosciuto ma da tempo ormai inesplorato: le 2h00' di Lungo.
Iniziavo a chiedere di più al mio fisico, indosso plantare (giustissimo in questi casi) e le Adidas Supernova Glide 4 e parto per l'avventura.
Non mi pongo alcun problema, grazie anche la giornata un pò più clemente della precedente, e supero la prima ora con il Giro dell'Addaura in un impegnativo saliscendi.
La gamba del maratoneta, leggera e fluente a 3'45"/Km NON C'E' e devo accontentarmi di poco sotto i 3'50"/Km di media con un discreto strato di sofferenza che andrò a pagare nella seconda ora.
Negli ultimi 20', quando c'è di provare a chiudere un pò più forte, avviene un calo che era prevedibile e corro attorno i 4'00" spingendo.
Ma non importa, la sensazione di vuoto nelle gambe e nella testa, oltre che la dimensione di quasi 32K di corsa è ritrovata e con essa una inconsueta serenità!

Un giorno solo per riprendermi ampiamente dalla lunga galoppata e riparto con un allenamento tra i più Monumentali di sempre: 20 x 500m - R.1'30" fatti interamente in Pista corso martedì 19.
Ancora oggi mi chiedo se sia più pesante questo lavoro o i 25 x 400m - R.1' svolti svariate volte in carriera.

Come non essere intimoriti di fronte a tanta qualità?
E' una soddisfazione veder 20 picchi lassù in alto!
E' una piccola montagna da scalare, passo dopo passo, ma con tanta calma in corpo e, aggiungerei nel mio caso, anche con una voglia di scherzare con gli amici in campo per spezzare il visus della progressione numerica delle ripetute.
Così è stato, quasi 1h in pista a macinare giri su giri e la gamba senza gridar lamenti.
Inizio con la luce del sole e termino con il tramonto e l'arrivo della tramontana gelida dalle parti di Viale del Fante...
Ogni "risalita" alla partenza diventava sempre più pesante, ogni incitamento sempre più prezioso, ma laddove non avrei detto di farcela, così è stato!
Inizialmente non immaginavo (visto i recenti precedenti) di poter correre con tempi decenti e sono partito con molta calma e incertezza, ma a prima ripetuta il cronometro segna 1'28", e questa grosso modo sarà la media tenuta per tutto l'allenamento.

Ringraziando quel poco che è rimasto dell'Atletica Assoluta a Palermo, trovo un buon traino nei ragazzi del CUS Palermo che correvano dei 2.000m e mi accodo a loro o rilancio la loro azione... per poche delle mie ripetute!
Correndo in compagnia ho ritrovato fiammata, passo agile, uso dei piedi e voglia di mangiare la pista... tutto in pochi passi, in poche ripetute in mezzo ad altre gambe "trottanti"... che splendide sensazioni!
Il resto del lavoro ho dovuto gestirlo con estrema difficoltà nel finale, ma dopo tutto... ci sta!

Giorno dopo giorno mi sento un atleta ritrovato, l'immagine di me che per forza di cose stava dormendo, inizia ad uscir fuori.

Mai vista tanta neve... sull'Etna... No! decisamente non è il mio habitat!!!
Ma è facile pensare che qualche intoppo possa accadere durante questo arduo percorso, così nel week-end tra il 22 ed il 24 correre non è stato facile: un indurimento al bicipite della gamba destra, più l'ennesimo mal di gola provocato da un clima ormai costantemente bagnato ed umido, mi hanno messo k.o.
In particolare, domenica 24, è stato tremendo dal punto di vista organico affrontare un duro fartlek in salita (3' forte + 2' piano) x 8 volte fino al raggiungimento delle Antenne RAI sul Monte panormita.
Il freddo che ho sentito
Il giorno susseguente era previsto il secondo lunghissimo di 2h purtroppo andato male per colpa del leggero malessere e conclusosi mezz'ora prima...

Mercoledì 27, infine, un piccolo lavoro per non vanificare tutto quello di buono svolto fin'ora costituito da 6 x 1.000m (R.500m) per un totale di 8,5K che rappresenta il classico giro di Via dell'Olimpo che ricalco spesso in ottica maratona.
Per ora la pista può anche attendermi, facendo sempre bella mostra di se... il lavoro di per se male non è andato, considerato che mi aggiravo sui 3'00" - 3'10" nei 1.000m forti.
Ho preferito un approccio più pacato pensando al completo recupero del bicipite femorale.
L'ennesima conseguenza infausta dell'inverno siciliano laddove 10°C così umidi fanno più male di cifre sotto lo zero ma secche.

Domenica esordirò alla Roma Ostia e sarò presente all'expo a raccontarci di corsa e di belle esperienze e magari scoprire insieme le rivoluzionarie Energy Boost di Adidas :-)

sabato 16 febbraio 2013

Non sei mai sceso a Mondello per Correre?

Finalmente... Si torna a sentir stanchezza...
Palermo, febbraio 2013.

Incontro al parco Hamad Bibi una decina di minuti dopo aver iniziato il mio Lungo lento di lunedì 11.
Bibi, l'atleta marocchino più ligio al dovere ed alla religione che abbia mai conosciuto, estremista del culto casa-lavoro-corsa e preghiera nel "justo" come dice lui...
Era da tempo che non ci incontravamo, lui una volta tanto aveva terminato di lavorare ad orari "normali", reduce anche lui da un inverno abbastanza rallentato dalle scorie di problemi muscolari vari.
Classe '79 come me, si vede che correre 30 gare l'anno in media inizia a pesare qualcosa con l'età, eppure siamo nuovamente in buona ripresa e come se niente fosse Hamad ha accettato di buon grado la mia compagnia verso un allenamento lungo e stimolante come 1h45' sotto i 3'50"/Km come poi testimoniato dal MiCoach in modalità "free".
Attraversato agevolmente il parco della Favorita, raccontandoci le ultime novità, lo invito a scendere a Mondello, attraverso i tortuosi sentieri della Collinetta che sovrasta la discesa che porta a Piazza Valdesi, a due (proprio 2!) passi dal mare.

Il solito Bibi che non ama di certo farsi il bagno a mare mi risponde: "sono 5 anni che non scendo laggiù e mai (dico mai!) stato al Faro"...
Ero senza parole, mi stavano per cadere le braccia a terra...

Cogliamo l'occasione e per la prima volta nella sua vita, in un Golfo di Mondello più freddo e ventoso che mai, ci dirigiamo verso Capo Gallo con conseguente arrivo al Faro... spledidi paesaggi naturali...
Come non puoi correre in un posto così incantevole di tanto in tanto se ce l'hai a disposizione?
Oltretutto il tracciato è molto tecnico, ricco di collinette e spunti per rendere il fondo lento più muscolare che mai!

Il MiCoach è sempre utile, comodo e
restituisce tanti parametri

Hamad Bibi, che lento non va mai, alla fine resterà entusiasta di un percorso magari ideale d'estate per placare il caldo afoso e che fino alla fine mi tiene a tiro per oltre 1h30'.
Ci salutiamo, sono stanco, chiudo nei 15' finali in leggera flessione e avverto la stanchezza di un allenamento muscolare, già abbastanza provato da incessanti allenamenti potenzianti che rallentano le gambe.
Ci vuole ancora tempo e umiltà per tornare ad essere forte come prima nelle lunghe distanze!

Così sono ripartito, daccapo, senza ancora aver esordito ad una gara nell'anno in corso e sicuramente con la ruggine agonistica in corpo...
In Atletica Recanati questo lo sanno... intanto fa molto effetto vedersi apparire in "Bianco-Verde" sulla scheda atleti del loro nuovo sito... ci conosceremo e racconteremo storie di Atletica al più presto...

Lavoro ancora duramente per fare sempre del mio meglio e, a scanso di equivoci, ai miei lettori comunico tranquillamente che non mi sono "commercializzato" e li ringrazio ancora di più per tutto il supporto avuto in questi anni di racconti di gare in giro per l'Italia: il blog sopravvive ed in questi mesi è stato un punto d'appoggio per il mio Sponsor Adidas Running, al quale volentieri mi sono giustamente prestato.
Non posso essere un professionista completo della corsa, lavoro come tanti (o come pochi, vista la crisi che sta investendo la nostra Nazione?) e correre rappresenta per me un'attività seria ma molto liberatoria.
Quando gareggio tiro fuori lati del mio carattere molto belli e che trasmettono passione per questo sport, ecco perchè proprio alla Roma Ostia, chi vorrà potrà parlare con me dell'Energia che trasmette lo sport più naturale di questo Mondo proprio allo Stand Adidas dell'Expo :-)

In queste settimane del mese di febbraio il lavoro è stato modulare: potenziamento - salite - fartlek, niente di più!
Il Coach si è opposto ad un rapido incremento chilometrico e piano piano sto riprendendo a fare i miei consueti doppi allenamenti anche al mattino.
Tutto nella maniera più graduale possibile, ma senza perdere di vista il Calendario: la Roma Ostia del 03 marzo è ormai ufficialmente il mio obiettivo di rientro alle gare, ma vorrei che fosse anche il modo per rilanciarmi al ritorno in Maratona che mi manca da un anno ormai.

La lunga distanza non crea problemi alla gamba destra e, tra l'uso del plantare (specie nel Lungo Lento), ed il pensiero a non appoggiare con troppa forza la medesima gamba al terreno (sfruttandone maggiormente l'agilità che gli allenamenti di tecnica di corsa mi hanno insegnato), le cose migliorano.
Oltretutto, stretching e massaggi ormai sono obbligatori ogni giorno: è una bella sensazione sentire il problema pian piano regredire.

In Gennaio io e Silvia La Barbera ci siamo dati una mano...
Ora Silvia grazie a Totò Liga è Leader in Italia,
Io... ho ritrovato la mia strada
Per cui, i giorni di Potenziamento mi hanno visto incrementare man mano la difficoltà, recandomi in palestra e chiudendo con ripetute (nelle sequenze a cadenza settimanale di 30x100 (R.30") - 20x200m (R.30") - 50x100m (R.30") - 12x500m (R.1').

Nei giorni di Salite abbiamo preferito scegliere la collinetta più dura di Palermo l'Ambassador, dopo un primo approccio nelle ormai arcinote salite di Pallavicino (noto come "Dallas") e chiusura in pista con 1.000m o 2.000m

I Fartlek, infine, li ha scelti con la formula del 3' Forte + 2' Recupero: siamo giunti a 10 ripetizioni (il che significa 48' di lavoro).
Non è un lavoro stupido, si è rivelato un buon modo per riadattare le gambe a rapidi cambi di ritmo ed a smaltire l'acido lattico in poco tempo.
Le prime volte, a gennaio, era innegabile non sentirsi impacciati...

Finalmente sto entrando nel vivo di un programma di allenamenti sempre più coinvolgente... qualunque esso sarà l'esordio alle gare di quest'anno, sarò comunque contento di aver ritrovato il pieno piacere di allacciare la mie colorate scarpe da running :-)

(Ringrazio per le Foto Maurizio Anselmo e Alessandro C.)

martedì 12 febbraio 2013

Roma Ostia 2013 - I vincitori del Contest promosso da Adidas Running!






La settimana scorsa si è chiusa la simpatica quanto "competitiva" iniziativa promossa da Adidas Running con la collaborazione della Roma Ostia e la mia partecipazione.

Dario con le Adidas Adizero Boston 3
Abbiamo ricevuto diverse e-mail e non è stato facile scegliere le foto più coinvolgenti in quanto i runners hanno dimostrato vera passione e impegno per la Corsa con i loro scatti.
Dispiace doverne scegliere solamente due vincitori ma il Premio è comunque molto allettante: Correre la Roma Ostia e vivere l'evento, dalla consegna del Pettorale alla Partenza della Gara, fianco a fianco con i più forti atleti specialisti della distanza!

Penso proprio che partire in prima linea con i più forti sarà un'emozione indimenticabile nella Mezza Maratona più partecipata d'Italia, oltre che ricevere in consigli Running in chiave Adidas :-)

Con enorme entusiasmo, quindi, dichiaro vincitori del Contest:

"MI ALLENO PER LA ROMA OSTIA DEL 03 MARZO CON ADIDAS RUNNING"...

MAURIZIO POGGI
 
DARIO BRUNEO

Maurizio con le Adidas Adizero Boston 3

I vincitori si presenteranno sabato 02 marzo presso l'Expo Sport - Casa Roma Ostia dalle ore 10:00 alle ore 20:00 e ritireranno presso l'area Adidas Running il proprio pettorale personalizzato!
Sarò io lì presente a consegnarvelo e potremo fare la nostra conoscenza ben volentieri :-)

Dal momento della consegna del pettorale saremo tutti "all in per la Roma Ostia" e fino alla linea dello start si vivrà insieme l'evento della Città Eterna, ospitati nell'albergo dei Top Runners!

I vincitori, a loro scelta, possono scegliere di essere seguiti proprio dal sottoscritto con degli allenamenti personalizzati comunicando, stesso mezzo e-mail (aditcasrunningita@gmail.com): sarà un mio grande piacere provare a farvi realizzare il Personal Best su uno dei percorsi più veloci al Mondo!

E ricordate... giorno 27 febbraio avverrà il lancio della nuova Adidas "Energy Boost", la rivoluzione della Corsa :-)

venerdì 25 gennaio 2013

Corriamo alla Roma Ostia con Adidas Running!














Runners di tutta Italia, è tempo di iniziative legate al Running!

Grazie alla collaborazione con Adidas Running e, primariamente, attraverso il Canale dedicato su Facebook con il quale abbiamo sviluppato a partire dal mese di dicembre scorso un appuntamento settimanale di "Question And Answer" finalizzato nel far scoprire La Corsa come uno sport adatto a tutti e non solo mirato alla preparazione di una gara ma specialmente per il proprio benessere personale, sono lieto di annunciarvi una bellissima iniziativa che mi coinvolgerà direttamente e che lancio attraverso le pagine del mio Blog:

MI ALLENO PER LA ROMA - OSTIA DEL 03 MARZO CON ADIDAS RUNNING

Invia all'indirizzo di posta elettronica aditcasrunningita@gmail.com una tua foto di ispirazione al running che possa rappresentare al meglio i valori sportivi del Marchio a Tre Strisce:

- Originalità
- Passione
- Stile

Il Contest inizierà lunedì 28 gennaio e si concluderà sabato 09 febbraio.

Verranno scelte le Due Foto migliori tra tutte quelle che perverranno all'indirizzo di posta elettronica sopra indicato ed ai vincitori verrà data la possibilità di correre la Mezza Maratona più partecipata d'Italia, la Roma Ostia, senza spese di iscrizione!

Martedì 12 febbraio verranno comunicati i nomi dei vincitori del Contest attraverso le pagine del mio Blog e di Facebook.

In più, sarà possibile attraverso i canali di Facebook, essere seguiti con i miei consigli, suggerimenti ed allenamenti specifici fino al giorno della Gara ;-)

Ovviamente... correrò anche io la Roma Ostia e mi sto preparando per l'evento con il massimo impegno!

AGGIORNAMENTO!

INCLUSO NEL PREMIO, OLTRE AL PETTORALE GRATUITO, CI SARA' ANCHE IL PERNOTTO PRESSO L'HOTEL CHE OSPITERA' TUTTI I TOP RUNNERS!
COSI' AVRETE FINALMENTE L'OPPORTUNITA' DI CORRERE FIANCO A FIANCO CON I VOSTRI CAMPIONI E DI RESTARE FINO AL PRE-GARA INSIEME A ME PER OGNI CONSIGLIO E SUGGERIMENTO UTILE A FARE "ALL THE BEST"!



E ricordate: "All In For Your Perfect Run!"

sabato 19 gennaio 2013

Mai arrendersi alle difficoltà!

Allora... dove eravamo rimasti... ;-)
Palermo, gennaio 2013

Sono stati mesi nei quali, a partire dallo scorso agosto, ho lottato nella convinzione di voler risolvere un'infiammazione perenne al peroneo della gamba destra che non mi aveva ridotto in cattive condizioni di salute ma che evidentemente aveva ridotto le mie capacità in allenamento.

Il problema è in fase di continua evoluzione, anche perchè lo è stato negli ultimi anni sempre sotto il mio controllo, ma che con il passare del tempo e delle diverse intensità degli sforzi, è cambiato e soprattutto, cronicizzato...

Ho avuto tanto da imparare da questa vicenda, ma come sempre, ho preferito ascoltare la voce della mia coscienza, i suggerimenti utili di diverse persone e temporeggiare ha sinceramente avuto i suoi riscontri più che positivi, a fronte di verdetti semi-definitivi spesso emessi con magari troppa leggerezza e forse troppo estremizzati.

Il muscolo peroneo della gamba si trova lateralmente, a sorreggere l'osso del perone che grosso modo ha l'utilità di far cambiare direzione all'arto quando si effettua una curva o un cambio di direzione.
Lo stress al tendine non era mai stato chiaro nemmeno a me dove fosse collocato, visto che lo sentivo intensamente nei pressi del ginocchio (un pò lateralmente), ma che si rifletteva (senza attraversare tutta la gamba) questo disagio dove termina nervosamente, ovvero sotto il malleolo del piede.

Negli ultimi tempi, dopo un periodo di allenamenti in pista intensivi durati circa un mese, la situazione era peggiorata, portandomi alla resa, dato che l'infiammazione era girata anche sul tibiale anteriore.
Peccato, buttar via tanto buon lavoro...

Una prima ecografia, seguita da altri accertamenti, quali Risonanza Magnetica e Tac, evidenziavano come nel perone stesso ci sia un accumulo calcifico a livello osseo, creando un rigonfiamento che in quel periodo di stress a fine allenamento era sempre indolenzito.
Si era già ipotizzato che la calcificazione dovesse essere la causa di tanto disagio e quindi si sarebbe dovuto rimuovere in via chirurgica.

Forse si, forse no, fatto sta che in mezzo a tanti dubbi il medico mi aveva comunque prescritto un periodo di riposo che aveva fatto bene a tutta la gamba, prima di pensare di intervenire su un punto molto delicato ed affollato come quello descritto.
Ad aprire una breccia ad un nuovo ragionamento, fu l'ipotesi che quel "difetto" in me poteva essere congenito e che suo malgrado fosse il primo elemento a lamentare tanto dolore se stimolato da infiammazione.
Ipotesi confermata da un collega corridore di ottimo livello che si ritrovava nelle mie stesse condizioni (ma con altri problemi).
Dettaglio della Tac: si nota l'irregolarità ossea attorno al perone
Ad avvalorare ogni dubbio in merito alla necessità di un intervento fu la conferma dalle analisi sopra citate che non si trattava di una calcificazione "maligna" e che bisognava capire cosa stesse scatenando tutto ciò!

L'analisi degli appoggi...
E' un fattore molto importante, che avevo sottovalutato.
Correre continuamente per anni ovunque (pista inclusa), provoca degli squilibri anche gravi!
La gamba destra è decisamente a livello muscolare più grossa della sinistra, in tutto e per tutto.
Fatto sta che, da un banale esame degli appoggi sulla pedana baropodometrica, è risultato che il peso del mio corpo gravasse per circa 2,5 volte in più sulla gamba destra che sulla sinistra.
Probabilmente ad aggravare questo rilievo sarà stato il mio tipo di appoggio che, scaricando il peso lateralmente (non sono un iper-pronatore, si nota dall'usura delle scarpe che è regolare), avrà creato molteplici stress sul perone e col tempo ha creato un disagio permanente.

La Soluzione.
E' stato semplice pensare al plantare ortopedico personalizzato, e non ho badato a spese, rivolgendomi ad un professionista sempre aggiornato sui materiali, che mi ha consegnato un prodotto innovativo, leggero, stabile e poco deformabile nel tempo e con i chilometri.
Ancora è difficile dare un verdetto definitivo, ma sostengo da sempre che il plantare è uno strumento che dona equilibrio ma che si deve utilizzare con le dovute cautele.
Ho iniziato gradualmente ad abituarmici, il piede è continuamente sfregiato con varie vesciche provocate dallo sfregamento sul plantare che mi "obbliga" ad assumere la giusta postura e rende meno piatto il mio piede.

Già all'appoggio statico si nota l'irregolarità.
Le Rx al bacino invece confermano una rotazione di
4mm rispetto all'asse verso destra...
Normalmente quando va via la pelle dal piede e si forma la ferita, la curo con una crema disinfettante tutti i giorni e per correre "senza piangere", basta munirsi di una benda in tessuto molto appiccicosa che faccia da "seconda pelle", da applicare direttamente sulla ferita e sulla quale andrà sempre cosparsa di una crema emolliente.
Funziona!

L'infiammazione va passando lentamente, ma con l'ausilio di continui massaggi e stretching (che mai deve mancare) e quando corro sicuramente non sento più di tanto il disagio che avevo a "piede libero".
Sostengo, comunque, che non ci si deve buttare a capofitto sull'ortesi in quanto si rischia di dare troppo squilibrio tutto in una volta: sto cercando di rieducare la gamba a non atterrare con troppa forza e penso che il peso verrà scaricato in modo più omogeneo ma di tanto in tanto si deve cercare di lasciare libero il proprio corpo di esprimersi.
Penso che più avanti andrò, una volta abituatomi al nuovo assetto, sarà sufficiente avere supporto nei chilometri e nei lavori "pericolosi" (quelli ad alta intensità), mentre per altro tipo di impegno sarà giusto lasciarlo a casa il plantare.

Questo sarà un anno di transizione, per cercare di vedere di ridurre al minimo il problema una volta e per tutte.
Attualmente il dolore critico che avevo sulla calcificazione ossea non lo risento più e questa già è una grande vittoria.
Temo che per quest'anno dovrò ridurre di tanto l'attività in pista e lasciare alla strada o al leggero sterrato maggior libertà di azione!

Notevole la sproporzione tra piede dx e sx
Ed è per questo che il mese di gennaio, nel quale sto finalmente ritrovando il vecchio feeling con la lunga distanza, sarà decisivo per emettere i primi verdetti degli obiettivi del 2013, peraltro ambiziosi poichè devo rimettermi in carreggiata.
La scelta ricadrà sulle "Long Distance", anche d'accordo con l'Atletica Recanati con la quale curerò gli eventi stradali (oltre che i classici 10.000m in pista), ma che avrà nel mio ritorno alle Maratone, il target da centrare.
Correre per un anno distanze più lunghe spero gioverà nel complesso alla mia gamba, favorendone la definitiva riabilitazione.
Spero sarà la scelta più azzeccata...

Intanto, dopo questi ultimi duri mesi di allenamento incentrati sul potenziamento a carico naturale e su svariati esercizi di mantenimento ideati da Giuseppe D'Ambra, dopo un paio di settimane di adattamento, tornare a correre il Fondo lento a 3'50"-45"/Km con la sensazione di sentirsi alti e stabili, ha ripagato tanto sacrificio.
In settimana, constatato che il tibiale (forse) sta lentamente sfiammandosi, tornerò timidamente ai primi lavori di forza in salita e qualche accelerazione durante il Fondo Lento.
Sono le giuste premesse... oltretutto la serenità mentale è ai massimi storici, grazie ad una persona in particolare...
Dettaglio dei Nuovi Plantari...E' tempo di adattarcisi!

Cosa può insegnare tutto questo racconto: mai sottovalutare i segnali negativi che emette il proprio corpo e mai massimizzare gli impegni giornalieri.
I muscoli, i tendini, le ossa, hanno bisogno di rallentare di tanto in tanto, per rigenerarsi al fine di partire con maggiore slancio.

In più, mai giungere a decisioni affrettate e invece dare ascolto ai segnali che il proprio corpo ti invia: se c'è bisogno di prendersi anche un lungo periodo di riposo per vedere l'effetto che fa, ne vale la pena, anche perchè come nel mio caso, solo in questi ultimi giorni, sono riuscito a rendermi conto dove effettivamente fosse localizzata l'infiammazione che mi dava tormento in molti altri punti.
Come non dare ragione ad un altro grande atleta che mi ha suggerito tutto ciò...

(Ringrazio Sicilia Running per la foto)

lunedì 31 dicembre 2012

Un Anno non è mai abbastanza...

Mi auguro di vivere nuove esperienze con nuovi avversari...
31 dicembre 2012.

Si è chiuso un anno che segna un solco importante nella mia vita, atleticamente parlando e non solo.
Negli ultimi mesi sono accaduti diversi eventi che inevitabilmente porteranno già da gennaio 2013 grosse ed importanti novità che non mi sarei aspettato dodici mesi or sono...

Alla Ricerca di un equilibrio.
La salute, innanzitutto.
Il mio stop tutto sommato è stata una forzatura dettata da esigenze ben chiare: guarire del tutto (o almeno provarci) per tornare più forte che mai.
Non sopporto più da tempo l'idea di correre con un dolore costante che, anche se sopportabile, limita decisamente la massimizzazione delle mie reali capacità.
Le ultime settimane si sono incentrate su un costante lavoro di forza generale che migliorasse la struttura nei punti più deboli e l'aiuto di Giuseppe D'Ambra è stato sicuramente una gran fortuna con la sua competenza e serietà.
Ho avuto tanto da imparare da lui ed il futuro da corridore avrà precise regole da rispettare d'ora in avanti.

Nuove Regole.
Non posso più pretendere di poter competere tutto l'anno senza escludere i rischi di una attività continua e logorante quanto la corsa.
I più forti mezzofondisti e fondisti mondiali programmano durante l'anno uno-due mesi di riposo forzato dalla corsa in modo tale da rigenerare le fibre...prima che sia troppo tardi.
Ci sto mettendo tempo e rinunce per far passare la periostite al peroneo destro e non vorrei più che si ripeta in futuro, sperando che l'ausilio del plantare ortopedico per la corsa mi doni maggiore equilibrio.
Continuare con appuntamenti settimanali di potenziamento leggero e/o di tecnica di corsa possono aiutare ad alleggerire il carico di chilometri.
Il periodo migliore sarà fine maratona di autunno, quando i giochi sarebbero fatti: da sempre rendo male nei Cross e quindi se devo rinunciare a qualcosa... beh che siano le gare sui prati!
Sarà semplice riprogrammare la stagione una volta guariti, ormai il Coach Siragusa mi conosce da ben DIECI Anni (2003-2012)!

Il 2012 ha regalato colori spiccati grazie ad
Adidas Running
Il Coach che "non" sono.
Sono ancora un atleta motivato ed in cerca di riscatto, ho tante belle idee in cantiere spero attuabili per il 2013, ma non mi voglio sbilanciare; resta il fatto che in tanti corridori, grazie all'equilibrio che il mio amico Mariano ha creato all'interno del suo gruppo, si divertono e stanno migliorando i loro personali.
Io mi limito ad infondere motivazioni, mentalità ed un pizzico di coraggio, loro a seguire il programma che gli somministro ogni settimana, sapendo che i loro obiettivi ormai mi appartengono.
Bastano poche parole e pochi sguardi quando terminano un lavoro per capire come stanno, come è andata: è un forte segnale di intesa e li ringrazio tutti uno ad uno, a questo punto, per avermi dato tanta fiducia.
Ed è passato solo un anno, questo, il 2012 :-)

Viola... come l'invidia...
Non è corretto su questo "salotto" raccontare le motivazioni che hanno portato a questa tristissima decisione, ma, almeno per il 2013, il Violettaclub abbandona il progetto della Squadra Assoluti.
Sono stati gli ultimi due mesi dell'anno parecchio travagliati e lo sconforto in me e nei miei compagni di squadra è palese.
Si spegne un sogno, quello di diventare Campioni d'Italia su Strada già sfiorato quest'anno con il Secondo Posto finale, il risultato più importante ottenuto dalla piccola Società di Lamezia Terme.
D'accordo con il D.S. questo splendido gruppo d'amici dovrà cambiare casacca e temo che per i primi tempi sarà dura accettare le cause che hanno portato a questo drammatico smembramento.
Nonostante la nostra ferma unione (che continuerà oltre), non siamo riusciti a far transitare tutto il gruppo altrove e con me mi seguiranno solamente Salvatore Arena e Danilo Ruggiero.
Per tutti gli altri miei amici e fieri avversari la porta resta sempre aperta!
Francesco Duca e Fabio Bernardi seguiranno la strada Veneta...
Si va avanti, ma con le ferite nel cuore...

Inizia la nuova avventura con la maglia dell'Atletica Recanati!
Grazie per questi splendidi OTTO ANNI di atletica al Violettaclub!

Adizero-Supernova-Adistar-Response...
Adidas Running ed Adidas Eyewear resteranno con enorme fierezza miei sponsor tecnici per il 2013.
In questi ultimi Cinque splendidi anni ho cercato di far conoscere un marchio Leader nel Mondo dello Sport e soprattutto Running Specialist.
Chi ha seguito i miei consigli si è trovato benissimo; l'obiettivo delle mie recensioni è stato sempre quello di renderle aperte ai miei lettori e confrontarci con le diverse esperienze ai fini dello sviluppo del prodotto.
La mia attività di Testimonial parte da molto lontano nel Web, oggi dominato dai Social Network.
Con un poco di sana ironia e di tanta saggezza si può anche parlare di argomenti seri pure lì.
Correre forte e divertirsi è possibile, ancor di più da quando il running è diventato sempre più attento ai dettagli, tecnologico e colorato.
Adidas è "all running", c'è un entusiasmante 2013 che ci aspetta!

Anno Olimpico, vissuto con un Vero Amico...
Calamitatore di masse... ma quando mai!
Molti anni fa quando ero più "ragazzino" mi chiedevo perchè non riuscissi ad essere più "popolare" di chi, seppur in modo mirato e con strategie quasi da "marketing", ci riusciva con enorme facilità ad essere affabile.
Sapeva "vendere" se stesso, il suo prodotto... magari non risultava poi essere tutta questa meraviglia o l'esatto contrario, ma il successo con la gente era garantito...
Che posso farci... ho avuto sempre profilo basso, sono stato molto schivo, indipendente, ben organizzato al punto da non "perdere" troppo tempo in chiacchere allo Stadio: c'era sempre un duro lavoro che mi aspettava!
Ed ancora oggi sono così, quando mi reco nella deserta spiaggia di Mondello ai primi di dicembre a correre un pò in acqua ed ascoltare i segnali del mio corpo... solo soletto...

Oggi, con il passare del tempo e della gente, non saprei perchè ma le cose sono cambiate, tante persone, tanti runners si sono avvicinati a me ed io a loro... senza volerlo... senza andarli a cercare... senza alcuna operazione di "marketing"...
Queste sono le relazioni più durature, che mai partono per artefatte e che hanno solide radici, stabili.
L'esperienza, quella triste, mi ha insegnato che andare a cercare forzature nei rapporti umani in genere portano al loro inevitabile collasso.
Qualcosa, in meglio, cambiata in questi ultimi mesi dell'anno e le radici si sono rese senz'altro più solide che mai...

Cosa posso fare ancora per il Running?
Tanto... credo...
Sono partito senza talento tranne che per la mia testa, mai arrendevole, che negli anni mi ha fatto pian piano avanzare ai risultati raggiunti.
Peccato per gli ultimi stop ma la mia progressione negli anni è stata evidente, soprattutto nelle disinvoltura nelle prove veloci che da giovane erano la mia croce.
I miei primi anni, da poco meno che ventenne, erano silenti, ligi al dovere, da appassionato anche fin troppo della corsa e nel tempo ho saputo cambiare la mentalità al divertimento ed alla cura dei rapporti sociali.
In background c'è sempre il mio lato agonistico e se c'è da dare il massimo resto sempre pronto.

E' una mentalità che mi appartiene e credo mai mi mollerà, grazie allo sport modulata nel modo migliore anche nei rapporti umani.
Vorrei poter continuare ad infonderla nei pochi giovani che corrono tanto forte allo Stadio e che vorrebbero affacciarsi alla Maratona, magari prepararne una insieme.
Mi sono divertito in quest'anno come non mai ad essere un buon "Personal Trainer", ma ancor più "Mental Trainer": se sai correre con motivazioni e sei spronato nella maniera giusta sai sorprenderti e fare risultati inaspettati.

Basta poco per essere apprezzati da chi crede in Te, basta dargli importanza e renderli partecipi dei tuoi progetti... basta soprattutto un buon Computer.
Oggi tutto gira in Digitale e purtroppo in tanti giovani promettenti non sanno costruirsi la loro immagine perchè non sanno comunicare o peggio non sanno usare il Computer.
Il che è grave perchè tutto ciò è enormemente gratificante e posso testimoniare apertamente che grazie alla mia immagine sportiva costruita negli anni sono riuscito a farmi conoscere... così come sono adesso, me stesso.
Purtroppo, ad oggi, Informatica e Running non vanno di pari passo e chi possiede entrambe le doti ha decisamente una marcia in più...

Monte Pellegrino saprà rilanciarmi per il 2013?
I veri valori, quelli che non ti abbandonano mai.I rapporti saldi di Amicizia e la Famiglia non hanno mai eguali e non esisterei se non ci fosse un tale sereno equilibrio.
Come spesso affermato, i miei rapporti in genere restano saldi e duraturi e se c'è intesa non è nemmeno troppo difficile gestirli.
Il Coach Aldo è un esempio insieme al Vice Giuseppe, due uomini appassionati all'atletica ed al mondo delle corse.
Felicissimo di proseguire un rapporto di collaborazione stretto e stabile, nonostante le difficoltà che negli anni si sono potute susseguire.
Grazie al running ho trovato persone amiche, che ti sono state vicine nei momenti di maggiore sconforto e per le quali sono grato per sempre.

Peccato non aver visto l'America quest'anno, ma caro Manager, sarà la mia volontà ferma per il 2013 tornare e provare a conquistarla, magari con il nostro amico Francesco tornato alle corse negli ultimi mesi dell'anno :-)

Il gruppo di Mariano, è stata un'autentica scoperta, nata quasi dal nulla e culminata nella bella serata passata insieme in questi giorni di fine anno.
Il gruppo è giunto a circa una decina di unità, per accedervi servono motivazioni ed una dote fondamentale: il rispetto del prossimo ;-)

Nonostante tutto... è stato uno splendido 2012 pieno di vita e piacevoli novità, ne vale la pena proseguire oltre :-)
Ed un ricordo... a Rosario Daidone che resterà nei cuori di chi l'ha conosciuto, vissuto e apprezzato come atleta e come uomo, indelebile e sempre presente...

Buon 2013 a tutti e per chi non ci ha ancora provato... iniziate a correre almeno una volta e poi mi saprete raccontare!
(Come da tradizione, piccoli artwork di fine anno, ringraziando tutti i fotografi, in particolare - Salvo Torregrossa - Catania, Maurizio Crispi e Toti Clemente - Palermo, Salvatore Auddino - Calabria che mi hanno concesso di illustrare anche quest'anno le mie gare)

domenica 2 dicembre 2012

Adidas Adizero Feather 2 - Il Massimo della Performance

Adidas ha scelto di unire l'eleganza e l'immancabile tecnicità
Adidas mi ha messo a disposizione all'utilizzo ed alla prova in gare ed allenamenti questo straordinario modello ricco di spunti tecnici ed innovazione: le nuove Adizero Feather 2, scarpa utilizzata dallo straordinario Geoffrey Mutai, vincitore delle maggiori maratone internazionali (Boston, New York, Berlino) a suon di Record.

Abituato ormai alle "convezionali" Racing Shoes - Categoria A1 - Superleggere, le Adizero Adios 2, decisamente più morbide, calzanti e protettive (quindi meno "estreme") rispetto alla precedente versione, potevo essere restio a calzare un nuovo modello, dato che ormai da cinque anni le Adios mi fanno compagnia fissa in gara (di importante competizione).

Ma come accadde lo scorso anno, con le fantastiche Adizero F50.1 Runner (le nero-verdi), per me, Best Debut del 2011, ecco l'enorme sorpresa positiva che le Feather 2 mi han dato, soprattutto, dopo gli allenamenti e le gare svolte, in pista ed in salita estrema.

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE.

La Adizero Feather 2 è una scarpa estrema, ma affascinante.
Il design dell'intersuola è eccellente e, come ormai è diventata abitudine, una volta calzata la scarpa, il piede si trova immediatamente a suo agio, senza bisogno di tenerla calzata fin troppo tempo per adattarcisi.

Parte mediale - La cavità non compromette la stabilità
La struttura è minimale, ma siamo lontanissimi a quegli ormai esempi diffusi dai vari brand di scarpe Minimal - Categoria A0 - che riproducono artificiosamente la moda diffusa negli USA di correre a piedi nudi.
C'è una struttura di intersuola - suola integrate ed un elemento di reattività costituito da un piatto plastico a tutta lunghezza stabile e reattivo.
E funziona bene.
A mio parere, comunque, la parte determinante di tale comfort deriva dalla conformazione dell'intersuola nella parte mediale, che alloggia con delicatezza il piede e ne coadiuva la spinta, senza costringere troppo lo stesso (cosa che accade invece nelle scarpe fin troppo strette di pianta).

Adidas per filosofia non potrebbe mai immettere sul mercato scarpe da Running che a tutti gli effetti non lo sono e, siccome la filosofia AdiZero è "massimo impegno, massima resa con minor peso", l'aver presentato questo ulteriore modello come scelta per un corridore di scarpa da gara è un altro piccolo grande miracolo di Ingegneria Biomeccanica.

Tomaia minimale, colori brillanti
TOMAIA.

Adidas stupisce sempre di più con il suo modello di punta, esteticamente parlando.
La tomaia, realizzata con un Blue Mesh dominante e acceso, ultra leggera, rende la calzata estremamente "soft" e denominato "Sprint Web".
Materiali sempre più innovativi e resistenti che rendono elegante la calzatura.
Il Design delle Tre Strisce poste in orizzontale pone la scarpa da gara verso il lato "Fashion" e modaiolo della corsa, ma come detto racchiude anch'essa tanti anni di studi sugli appoggi.

INTERSUOLA/SUOLA.

La scarpa nasce decisamente per correre su asfalto o su terreni lisci.
Correre nello sterrato o su terreni sconnessi e irregolari comprometterebbe la sua stabilità.
La soluzione proposta è la suola - intersuola con alcuni inserti di gomma "Adiwear" resistentissima nei punti di maggiore usura.
Il punto di maggiore rischio quando acquisti scarpe di questo tipo te lo dà il fattore Grip: testata su lastroni di pietra liscia, la scarpa mi sorpreso in stabilità senza mai scivolare dai miei appoggi.
Particolare della Suola: al centro l'alloggio per il MiCoach
La gomma dell'intersuola è, evidentemente, dotata di buona resistenza all'attrito.

Protezione minima: non esistono gli elementi ammortizzanti Tipici di Adidas e la conferma c'è leggendo la scheda tecnica.
Quindi niente Adiprene nè Formotion al tallone; in avampiede presente l'Adiprene + per uno stacco reattivo e rapido.
La scarpa deve poter correre forte su strada quindi è altamente indicata per tempi d'appoggio ridotti e medie di corsa molto alte.
Per questo motivo Adidas ha scelto di inserire in mezzo all'intersuola, a tutta lunghezza, un nuovo elemento denominato "Sprint Frame" (dalla foto si individua nel color Infrared) capace di donare:
1 - Rigidità torsionale e strutturale
2 - Reattività nella spinta (più si spinge forte, più l'elastomero semi-rigido Sprint Frame restituisce la forza a terra acquisita)
3 - Supporto a livello tendineo in quanto lo stesso piatto elastico avvolge l'area del tallone/tendine d'achille e fa da supporto alla parte posteriore della Tomaia (la Conchiglia di colore Infrared).

SUPPORTO AL MICOACH

Come detto i dettagli sono piazzati con grande scelta tecnica e l'alloggio per il tuo allenatore virtuale - MiCoach Pacer - è integrabile attraverso la concavità ricavata dallo Sprintframe che alloggia il sensore che registra i passi e la distanza percorsa sulle scarpe.

Lo SprintFrame lungo tutta la pianta sale fino alla conchiglia
Ovviamente una scarpa progettata così bene che sembra essere uscita dalla galleria del vento non è adatta a tutti e soprattutto va utilizzata con parsimonia e solo da Runners esperti che magari puntano ad una corsa in particolare durante l'anno, quando si sentono il PB in tasca.

L'ho usata con enorme entusiasmo nei lavori di salite (ti aiutano tanto ad usare i piedi ed a rendere efficace la spinta) ed in alcune apparizioni in pista (dove correre a 3'25"/km risultava facilissimo e più agevole che mai).
Ma, se spremute come si deve restituiscono altrettanto coinvolgimento e per me correre un 1.000m a ridosso dei 2'40" diviene molto più semplice.

La consiglio per gare non più lunghe di 10K ed eventualmente nella 21K che "conta" veramente.
Come alternativa alla scarpa chiodata in pista è davvero interessante dato che, pur non avendo una suola particolarmente artigliata, dona ottimo grip ed immediatezza di spinta.

Adidas veste con stile! (Photo Maurizio Crispi)
In fondo, come è facile notarlo, la rigidità dello Sprint Frame a livello mediale la avvicina tanto ad una scarpa chiodata che normalmente all'avampiede presenta la rigidità del piatto chiodi ad aumentare spinta e reattività.

Parlandone con mio collega, diverse volte Campione Italiano e titolato a livello Europeo, siamo convenuti che la Adizero Feather 2 è entusiasmante per reattività e comfort inalterato nelle competizioni dal chilometraggio prolungato, e che come una Formula Uno restituisce alte prestazioni nelle Tre - Cinque Gare Importanti durante l'anno quando devi uscir fuori tutto te stesso.

Per ultimo, in un confronto virtuale tra le Adizero Adios 2 e le Adizero Feather posso dire che non vince nessuna delle due in quanto sono delle scarpe da gara completamente differenti e dal peso simile (260 gr delle Adios 2 contro 240 gr delle Feather 2 per la misura 12 USA) e che entrambe regalano alte prestazioni al corridore leggero (non più pesante di 70 Kg) e che si aggira sulle medie da 3'35"/Km in giù (come è giusto che sia usata una Superleggera).
Valida alternativa anche per i marciatori che nella reattività ed elasticità del piede al terreno costruiscono i loro successi.

Adidas Adizero Feather 2 - Usatele con cautela e vi regaleranno i vostri PB più importanti!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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