Scicli (RG) - 25 settembre.
La città di Scicli è situata nella punta estrema della Sicilia, eppure è tutta da scoprire, scrutare, ricca com'è di tanta cultura barocca.
Le chiese sono dislocate ad ogni angolo e la sera i punti caratteristici sono esaltati da adeguata illuminazione che rende il paesaggio originale ed ospitale.
Molto bella la Chiesa di San Matteo che, illuminata la sera, domina dall'alto della collina la Città.
Tale è stata l'impressione dopo esserci tornato dopo tanto tempo, un ormai lontano
2005 anno della mia ultima apparizione.
"Scicli è un centro del barocco ibleo del Val di Noto, Patrimonio dell'Umanità nella lista dell'heritage dell'UNESCO" (fonte Wikipedia).
Di lì in avanti ne sono successi tanti di episodi, posso addirittura affermare che quella è ormai un'era "superata" per quanti eventi sportivi sono accaduti e quante cose sono cambiate nel frattempo... intanto siamo invecchiati tutti di tanti anni e alcuni protagonisti di un tempo non ci sono più.
Eppure il
Memorial Peppe Greco resta sempre giovane, ancora di più, innalzandosi a Gara d'Elite Mondiale schierando ogni anno i grandissimi Campioni che primeggiano nelle rassegne iridate.
Quest'anno l'assoluto protagonista è stato l'etiope
Jida Imane Merga (28'37") che ha avuto il suo da fare per contrastare l'esperto stradista
Edwin Soi.
E non solo loro sono stati i presenti a questa gara... oltre a
Tariku Bekele giunto terzo, dobbiamo andare a scendere fino al 12° posto per trovare il primo italiano,
Yuri Floriani (FF.GG.) - 30'51" - in volata su
Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova) - 30'52".
Al terzo posto (degli italiani) menzione particolare per un
Corrado Mortillaro (di Noto, vicino Siracusa), autore di una prova eccellente (31'04") e davvero vicinissimo ai primi due atleti ben più noti di lui.
Era giusto iniziare dalle classifiche finali e dare merito ad un'organizzazione che ha uscito fuori il meglio, nonostante un calendario a dir poco sfavorevole, con i Mondiali di Atletica terminati da poche settimane e le finali di serie (Oro - Argento - A1 - A2) che hanno coinvolto migliaia di atleti tesserati per le diverse società contendenti.
Presente anche una gara femminile a dir poco spettacolare corsa la sera prima, il 24 settembre.
Ne è valsa la pena fare così tanta strada (partendo da Palermo) per essere schierati alla partenza, in una serata delle ore 21:30 davvero suggestiva.
L'idea di correre in notturna alle volte può non funzionare ma il percorso di Scicli si adatta benissimo e la corretta impostazione di luci e palco hanno fatto il resto.
Il pubblico presente è stato più che sufficiente e credo si sia divertito; oltretutto ha davvero fatto il tifo per tutti, anche per chi come me non era proprio nel gruppo di testa...
Dopo la lunghissima presentazione di oltre 10 atleti al Top mondiale, si è proceduti al via.
Era nell'aria l'intenzione di battere il Record del percorso ma il clima ancora caldo-umido ha reso vano ogni tentativo.
Fatto sta che avevo capito immediatamente che quelli lì davanti avrebbero impostato un ritmo esageratamente alto sin dall'inizio.
La partenza, infatti è stata parecchio concitata con il gruppo africano davanti a spezzarsi subito dagli inseguitori tutti italiani comprendenti Pertile, Floriani, Perrone, Brancato e Mortillaro.
Durante i primi due giri si sono delineate le gerarchie e, pur cercando prudenza tenendomi staccato leggermente da quest'ultimo gruppetto, non sono riuscito a trovare un varco per rientrare trovandomi inesorabilmente da solo.
Ed il ritmo era già davvero alto, attorno i 3'00"/Km.
Ero intenzionato a fare bene, per me Scicli è rappresentato un test valido in vista della
Mezza Maratona di Cremona, punto cruciale dell'anno in corso per me.
Per questo non ho mollato un metro e non mi sono mai arreso, ma nessuno lì avanti perdeva terreno.
Detto della prestazione di assoluto valore di Mortillaro che nel buio della notte si è dileguato in pochi giri, non mi restava che inseguire a tutti i costi gli atleti che vedevo avanti di poche decine di metri, come
Brancato, Bibi e Perrone.
Purtroppo il mio motore era già al massimo dei giri ed il percorso classico di Scicli non aiuta a rendere al meglio...
Punto ostico di questo tracciato lineare che disegna un rettangolo stretto da 1.000m precisi (ufficialmente misurati da Nicola Bianco della Fidal) è il lungo tratto di ritorno in leggera salita in grosse basole di pietra liscia.
Il passaggio a metà gara (5K) dice 15'47" e dai miei avversari continuavo a non essere troppo distante, poco più di una decina di secondi.
Correre praticamente da solo tutta la gara non aiuta di certo ma tenere "nel mirino" qualcuno avanti può essere di grande stimolo.
Così era, e guai se uno di loro si allontanava.
Come detto il pubblico assiepato sui bordi delle strade ha davvero fatto grande tifo ma in particolare un ringraziamento speciale lo devo ad una
"piccola" tifosa che mi ha preso a cuore sorreggendomi ad ogni passaggio del giro.
Mi ripetevo:
"non mollare, hai un motivo in più", e fino alla fine ho cercato di tirare fuori tutto me stesso.
Solamente gli ultimi due giri, parecchio concitati, mi hanno visto in seria difficolta: come me, i miei avversari avanti hanno spinto al penultimo giro temendo la rimonta di Merga e compagni ma non c'è stato nulla da fare tanta era la foga di questi atleti che hanno sfoderato un notevole 2'44" all'ultimo giro.
Purtroppo Brancato e Bibi li ho visti allontanare ma non mi sono risparmiato tant'è che nel lungo rettilineo finale ho anche fatto la volata.
Posizioni alla fine invariate, una trentina di secondi il distacco dai miei diretti avversari, 18° posto finale e
32'27" crono migliorato di 30" dall'ultima apparizione.
Bilancio finale: negativo, ovviamente...
Quando il
trend è positivo (10K a Lucca) non è

consigliabile farsi scappare l'occasione; mi sto allenando bene, nonostante l'opprimente caldo - umido che appesantisce tutti i giorni gli allenamenti.
Purtroppo non è facile mandare giù l'idea di confrontarmi con il grande avversario del caldo anche a settembre ma la cosa sembra non aver scampo (per ora).
A Scicli, nonostante i carichi che ora descriverò, mi aspettavo di correre attorno i 31'00" ma se i migliori italiani hanno corso in 30'50" vuol dire che comunque la mia stima era una pretesa fin troppo alta.
Aver migliorato il crono non significa nulla.
Dal 2005 ad oggi sono diventato più veloce e corro tecnicamente meglio; diciamo che mi sono mantenuto in linea con le prestazioni esibite in questa manifestazione.
Settembre è purtroppo sembre un periodo di grande carico ma quest'anno le cose sto cercando di farle sviluppare in modo differente.
Ancora all'orizzonte la Maratona si deve decidere; i carichi del Sestriere mi avevano dato grande tranquillità ma non avevo fatto i conti con questo maledetto caldo.
Subito dopo la 10K di Lucca mi stavo iniziando mentalmente anche a dirigermi verso la lunga distanza, grazie anche una prima impostazione da parte del Coach che mi ha fatto caricare non poco; ma un preoccupante
dolore all'esterno del ginocchio ha frenato tutto immediatamente.
Il caldo aumenta la spossatezza che ti fa correre male o ti fa eseguire i movimenti con poca lucidità; fortunatamente in una settimana il problema era rientrato perchè si trattava di una infiammazione limitata a qualche gruppo di legamenti.
E' bastato qualche giorno prudente per tornare alla "normalità".
Per questo motivo ho dovuto dare forfait ad un evento che avevo definito "il mio asso nella manica" al fine di rilanciarmi in vista del periodo delle Maratone... pazienza, il 2011 deve chiudersi senza farmi male, assolutamente!
Come detto, avverto le giornate di "carico" parecchio impegnative; nella settimana dal
19 al 25 il lavoro principale è stato un
4 x 3.260m (R. 815m) --> Totale 15.500m circa, corso
mercoledì 20 nella Villetta adiacente allo Stadio perchè... in serata c'era la partita di pallone!
Era previsto il lavoro su strada ma a denti stretti ho dovuto subire ancora una volta i problemi logistici causati da una partita di calcio... :-(
Il lavoro è uscito discretamente anche perchè non è facile correre su quel quadrilatero.
Media finale 3'26"/Km e solo le ultime due ripetute in calando.
Venerdì 23 carichiamo ancora e la giornata dura tanto, chiusa con
30 x 100m (R.30") regolari. Sarebbe stato tutto più facile se non fosse per il solito disagio dovuto ad un clima che sta rinfrescando ma davvero poco!
Scicli la sto pagando molto cara.
Tutta la settimana corrente è stata in calo; il viaggio è stato duro e le poche ore di riposo al ritorno dal viaggio non sono state ancora assorbite.
L'aver corso al massimo sforzo ha, infine, complicato le cose lasciando la speranza di trovare lucidità con un lavoro dignitoso nel fine settimana.
Nell'atletica giocano tante componenti per ottenere i propri successi; dopo aver affrontato con enorme coraggio negli ultimi mesi la ricerca di un equilibrio interno che finalmente mi ha portato ad una pace e serenità ritrovata, ora bisogna avere a che fare con un'altra componente fondamentale, quella del riposo, ciò che da sempre fa girare il motore al massimo.
Intanto... forse è meglio imparare la danza della pioggia!
(Alle volte gira male ma... abbattersi mai!)