41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo
Un Sogno Ad Occhi Aperti...

mercoledì 15 settembre 2010

CdS Corsa Pordenone - 10K - Violettaclub 2° posto più forte della sfortuna

Pordenone, 12 settembre.

Questo risultato non era pronosticato, finalmente uno spiraglio di luce per il Violettaclub e per me.
Dopo un inizio di 2010 esaltante, con l'inimmaginabile podio ai Campionati Italiani di Cross Lungo, per tutti gli atleti della Società è stato uno stillicidio di infortuni.
Ma abbiamo tenuto duro, con le motivazioni di sempre ed un'unione di squadra che resta sempre la nostra prima forza.

Quando capisci che determinati appuntamenti non rappresentano la "garetta commerciale" e che devi dare il meglio di te nonostante tutto, ecco che tiri fuori l'inaspettabile.

E così si chiude la partecipazione alla terza ed ultima prova del Campionato di Società di Corsa 2010 con una vittoria individuale (Hillary Bii Kiprono) ed un secondo posto di squadra che dona molto morale per tutti noi vittima più o meno di alterne sfortune.

La classifica mostra la nostra compattezza e la voglia di lottare anche per una posizione fino all'ultimo; peccato non avere l'uomo da 30° posto, ma chiaramente almeno uno di noi doveva essere in forma per essere lì.

Resta sempre irrisolvibile il dubbio del perchè la Fidal non stili una classifica parziale di società (dato che non vuole mettere in palio il Titolo di Campione di Società per le prove di Mezza Maratona e 10K, più che reclamabili nell'ambito di un Campionato di Corsa federale) per far capire almeno in tempo reale i progressi delle Società in questione.
La lotta ormai è serrata ed apertissima, le poche squadre partecipanti attive a tutte e tre le prove (guarda caso nemmeno una militare) si alternano di pochi punti ad ogni prova ed il Violettaclub da più di un quinquennio a questa parte si piazza nelle posizioni del podio della classifica finale.

Quest'anno 2010 si conclude con la vittoria parziale e la conquista (secondo dei calcoli approssimati) Titolo Italiano nel Campionato di Corsa dell'Athletic Terni capitanata dall'amico ed ex compagno di squadra Marcello Capotosti.
Abbiamo notizie ufficiali al riguardo?
E quando dovremo aspettare per averle?

La vittoria avviene ai danni della RCF Roma che proprio all'ultima prova cede il primo posto parziale (stando alla classifica parziale dopo le due prove) orfana dell'elemento maggiormente rappresentativo Giorgio Calcaterra.

Come perdere un titolo per l'infortunio di un atleta...

Tornando alla prestazione del Violettaclub, e detto della vittoria assoluta di Hillary Bii, lodevole l'impegno del Capitano Francesco Duca che, nonostante diversi acciacchi ha impostato una gara in forte rimonta chiudendo al 38° posto con una volata delle sue dando fondo alle sue forze fino all'ultimo metro.
Ottima prestazione di Vito Sardella che ha dato enormi segni di ripresa dopo un'estate discontinua con un confortante 40° posto ed una gara impostata coraggiosamente avanti.
Buono l'impegno di Francesco Cuzzocrea, 71° posto, che sta pian piano tornano a livelli utili alle nostre ambizioni.
Da rivedere il nostro allievo Antonino Loria con una gara incolore, ma sono convinto che il nostro futuro atleta da squadra assoluta ancora deve assorbire gli stress da gara sui 10 K e queste esperienze non possono che fargli bene.
L'allenamento nella massima serenità è la chiave dei migliori risultati.

Ma chi più di tutti mi fregio di elogiare è la gara di Marco Calderone che, nonostante un grave trauma ad un occhio sta pian piano ritornando il campione che conosciamo e che ha portato il Violettaclub al 3° posto dei Campionati Italiani di Cross.
Marco ha corso con leggerezza e diligenza gestendo al meglio le sue forze ha ottenuto un buon 32'49" e ritmi che non riusciva più ad imprimere in allenamento.
Questo 72° posto non gli appartiene ma questo è solo l'inizio di un Campione ritrovato.

Per quanto mi riguarda finalmente trovo una discreta gara.
E' bastata appena una settimana di allenamenti normali con l'inserimento di un paio di lavori (10 x 250m in salita con 1.000m in pista in 2'56" e delle ripetute da 6 x 815m (R.1'30") in villetta con buoni riscontri) per ritrovare il sorriso.

Dopo aver dato una mano di bianco a tanti problemi ;-) ho corso una gara all'attacco ma senza strafare all'inizio seguendo il Capitano Francesco fino a metà gara.
Dopo ho subìto un poco i ritmi alti ma non ho ceduto, anzi ho lottato per sopravanzare di qualche posizione imponendomi di chiudere un ultimo giro (da 2,5 K) in progressione.
Volata finale estenuante e sorpasso di una posizione restano indelebili in mente.

46° posto e 31'37" (a 3'09"/Km) tracciano la via di buon inizio.
La caviglia fa meno male, tanto stretching e poca pista, questa è stata la soluzione migliore dopo aver provato innumerevoli rimedi che non hanno portato alcun miglioramento.

Si volta pagina, la 5th Av. mi aspetta e con essa tante altre sorprese che nei prossimi giorni rivelerò ;-)

(Ringrazio Podisti.net per la foto in gara)

mercoledì 1 settembre 2010

14° Volata Napola Mokarta (TP) - Quando la Corsa Diventa Spettacolo

Domenica 29 Agosto.

La Volata Napola - Mokarta, a dispetto dell'età giovane è diventata una gara affermata di Interesse Internazionale.
E' dal lontano anno 2001 che ne prendo parte, quando ancora il gruppo organizzativo "La Volata" non esisteva ufficialmente ma che iniziava ad affacciarsi all'idea di fare crescere una manifestazione che meritava alto interesse.
E da allora di passi ne sono stati fatti tanti, posso dire davvero "di corsa", regalando ogni anno al pubblico un livello tecnico sempre più alto.

Ma una cosa non è mai cambiata da allora: la massima disponibilità di queste persone, anche loro amatori in giro tutto l'anno per le diverse corse siciliane e non, in comitiva per qualche trasferta di Maratona (ricordo il gruppo "La Volata" presente ad una bella edizione della Treviso Marathon 2009 sotto la pioggia).
Ed è questo il segreto del successo che condivido appieno: non montarsi mai la testa, anche quando si avverte che la strada percorsa è quella giusta, che si è diventati grandi.

E la Volata Napola - Mokarta grande lo è diventata, per davvero!

Forza (Elettro)motrice di questo grandissimo evento, Antonio Criscenti, uomo dalla grande modestia e buona volontà.
Quest'anno i numeri parlano chiaro:

99 classificati nella categoria Am. Donne e Uomini Over MM60.
261 classificati nella categoria Am. Uomini fino a MM55.

Una presenza illustre del recente passato in quest'ultima corsa: il tanto amato dal pubblico Francesco Ingargiola, ora in veste di atleta amatore, seppur con qualche secondo al chilometro in più (vincitore della Volata negli anni 1999 - 2000 - 2002 - 2003), mi ha fatto lo stesso emozionare rivedendo nel suo inconfondibile stile di corsa tanti anni di vittorie e tempi formidabili in Maratona.
Un Mito grazie al quale sono cresciuto negli anni e ho creduto nella fatica e nel duro lavoro, come un Campione come lui ha sempre fatto.

Per concludere il discorso dei numeri, non posso dire con esattezza quanta gente c'era dislocata nel lungo percorso da circa 1,8 Km ma portare poco meno di 2.000 persone in provincia di Trapani, dalle parti di Erice è cosa di non poco conto.
Ogni anno il livello qualitativo della corsa cresce, la disponibilità resta sempre tale, il dopo-gara regala per tutti (atleti, accompagnatori e non) un buonissimo pasta-party e le premiazioni sono chiuse da uno spettacolo pirotecnico sui cieli ormai bui trapanesi.

Ma ovviamente il piatto forte è la corsa su strada!
Quest'anno il colpo ad effetto è stato quello di portare sulle strade di Napola il Campione Olimpico di Maratona Stefano Baldini, oltre che i nazionali azzurri di maratona Denis Curzi e Migidio Bourifa. Yuri Floriani a lottare contro uno stuolo di keniani ed etiopi, la vecchia conoscenza El Hachimi (ora vive in Belgio) che vinse nel 2007 a Napola.
Dei siciliani, solo il meglio, con Duca, Scialabba, Brancato, Copia, Agnello, e... Hamad Bibi.

Solo i migliori, i più giovani, motivati, in forma!
Per le mie attuali condizioni, sapevo che sarebbe stata durissima difendermi ma che l'avrei fatto con tutte le forze in corpo.

Ospiti d'eccezione, il trio dei Campionati Europei di Stoccarda del 1986 dei 10.000m, Mei, Cova, Antibo.

Dopo le presentazioni di rito del miglior speaker in circolazione, Giuseppe Marcellino, la gara parte quasi all'imbrunire.
Quest'anno il percorso, misurato ufficialmente 10 Km e certificato dall'ufficiale preposto, Nicola Bianco, ha subìto una modifica sostanziale: oltre i classici 5 giri del percorso che dalla strada principale di Napola portano verso Via Mokarta per poi ritornare in una lunga e progressiva salitella (totale 9.040m), si è aggiunto un mini-giro iniziale (un semplice saliscendi) da fare subito dopo il via.

Superata la "passerella" iniziale, la corsa mantiene un profilo rilassato solo per il primo giro dove ci si mantiene il più possibile compatti.
Ma già al secondo avanti si scatena una bella battaglia con Stefano Baldini a dettare i ritmi.
Oltre me, i primi a staccarsi sono Copia e Agnello, mentre da lontano Scialabba e Brancato appaiono pimpanti.

La mia gara inizia qui.
Devo subire la rimonta da dietro di Francesco Duca che partirà in progressione difendendosi al meglio, ma gli altri si allontanano.
La gara di Castell'Umberto in settimana (giorno 25) nella quale non sono riuscito a tirare niente (ma in un tracciato duro e tecnico come quello è impossibile correre forte se non ci arrivi preparato) e un lavoro di salite da 250m al venerdì seguente, il 27 agosto, mi donano qualcosa in più e per uscire tutto il possibile a questa gara cui tenevo esprimermi al meglio.

In effetti le sensazioni all'arrivo non sono sgradevoli come negli ultimi tempi ma devo stringere i denti e lanciarmi ad ogni discesa.
Enzo Copia corre molto al di sotto degli standard abituali (ma aveva corso la sera prima a Motta S. Giovanni giungendo a podio, autore di un altra prova maiuscola) ed è l'unico obiettivo che inseguo.

Ogni lunga salita, vicino al traguardo è un'emozione.
Non mi aspettavo così tanti metri di incitamento da parte di gente a me vicina da sempre o che incontro casualmente allo Stadio o alle corse su strada siciliane: seppur esausto e concentrato in gara ho visto bene chi mi spingeva da "dietro le transenne".
Ed è anche questo il motivo per il quale mi ritrovo più sereno, più tranquillo interiormente.
Resta sempre il problema alla caviglia da risolvere.

Enzo Copia non riesco ad avvicinarlo ma è una lotta continua.
Alla fine non posso che affermare di essermi difeso, ma la Classifica della TDS non mi vede certo nelle prime posizioni e solo in 19° posizione, ben lontano dai personali delle edizioni precedenti.

Ringrazio nuovamente l'organizzazione per un'edizione tra le più belle ed emozionanti di sempre.
Un altro anno ci sarò, a dar battaglia per ben altre posizioni.

La rotta per New York inizia a settembre, il tempo stringe.

(Ringrazio Ornella Fulco per le foto).

mercoledì 25 agosto 2010

Non si può Gareggiare rispiarmandosi

Agosto 2010

Non si finisce mai di convivere con le difficoltà, soprattutto quando si attaccano alla tua pelle (meglio, ai tendini) e non ti lasciano più.
La mia filosofia ormai accetta anche queste vicissitudini come parte del lungo percorso di vita e sinceramente non li reputo particolarmente importanti, restando sempre ottimista che prima o poi tutto si sistemerà al meglio, avendo la giusta dose di pazienza.

I problemi sono ben altri, quelli che difficilmente si risolvono e che coinvolgono altre persone oltre che te stesso...
Quelli si che ti feriscono profondamente...
Prima o poi si passa anche per queste strade, ma credo mai ci si possa sentire preparati a subire determinati colpi, nemmeno a 30 anni e con diverse esperienze alle spalle...

Il problema fisico alla gamba/caviglia sta pian piano rientrando e in queste ultime settimane parlando con il Manager G. Vicari che è tornato in Sicilia in occasione della manifestazione amatoriale (diventata di altissimo livello per la presenza di grandi atleti) tenutasi a Borgetto (PA).
L'intenzione è di ripetere le gesta dello scorso anno a New York City (e direi anche di migliorarle ma attualmente da questa posizione non vorrei sbilanciarmi e poi... cadere!) e non vedo l'ora di poter iniziare il duro percorso diretto al 7 novembre prossimo.

Ed è per questo che in questo caldissimo mese di agosto continuo a limitarmi con i chilometri e allenamenti, mettendomi alla prova con le gare presenti in calendario.
Il grosso problema è rappresentato dal duro colpo (solamente a livello organico) che subisco ogni qualvolta mi trovo con il pettorale fissato nella canottiera Adizero...
Quando supererò questo periodo ci ripenserò a quanto era difficile gestire un periodo così delicato, ogni volta che taglio il traguardo di qualunque gara arrivo sfinito ed è una sofferenza dal primo metro!

A San Filippo del Mela, giorno 08 agosto sembra che le cose girino discretamente fino a metà gara, ma oltre non riesco ad andare, mi impallo, subisco la rimonta di altri atleti e soprattutto giungo davvero stremato al traguardo...
La prima gara con il VERO caldo ed è solo l'inizio...

A metà mese leggendo le classifiche, quando in tanti atleti sono in ritiro nelle varie località montane (per me davvero difficile con tutti gli impegni che seriamente avevo intrapreso miseramente falliti) noto un grande exploit di un forte atleta ritrovato: Enzo Copia (Avis Castell'Umberto) che a mio giudizio è l'atleta del mese (e dei prossimi) per quanto è stato capace di tener testa agli atleti africani.

Enzo si conferma in formissima giorno 16 agosto al Giro podistico di S.Ambrogio - Cefalù nel quale si trova in un quintetto composto da due keniani, Hamad Bibi (MAR - Cus Palermo), e Floriani (FF.GG.)
Vincerà Eric Chirchir su Yuri Floriani ma Copia arriverà vicinissimo a primi.
Per quanto mi riguarda, la corsa di testa devo osservarla da molto lontano (la partenza è stata sollecita dal primo giro e non c'era possibilità di seguirli) e lottare per il sesto posto con Massimo Lisitano (Indomita Torregrotta - Messina).
All'ultimo giro, nonostante un mio forcing nella parte finale di gara, Massimo rimonta il distacco e mi passa nei metri finali con una discreta progressione.
Dopo S. Filippo del Mela il copione si ripete.
Per me, un 32'12" non proprio da buttare dato che sono giunto a 4" dal risultato dello scorso anno (ma ero carico di allenamenti e gare di maggiore qualità).
Le 10 salite del giro di S.Ambrogio hanno presentato un duro conto, ancora una volta organico.

La caviglia, in tutto questo, con costante cura di ghiaccio e stretching reagisce bene.

Il giorno dopo (17 agosto), che per me doveva rappresentare un'autentica giornata di festa sotto ogni aspetto si trasforma in una tragedia (personale) per giunta non annunciata...
Non ne voglio parlare in questo ambiente totalmente dedicato al Running ma se non fosse stato proprio per la Corsa e per le persone dell'ambiente a me carissime credo che... non voglio immaginarlo nemmeno!
La decisione giusta è stata presa immediatamente sempre su consiglio di chi mi vuole bene, quando ero al bivio per tornare a Palermo o andare a gareggiare a Borgetto dove in tanti mi aspettavano.
Ho fatto la scelta giusta, e pochi cari amici testimoni degli attimi di dolore esternati...
La gara (7 K circa) per me rapprensenta un calmante e mi butto facilmente nella mischia.
Mi porto subito avanti, noncurante dei problemi fisici e organici, vengo riassorbito da Migidio Bourifa (il vincitore) e da Francesco Duca (secondo posto) e partecipo alla festa del Paese che ha ospitato l'italo americano Giuseppe Vicari, accompagnato da Toni Liuzzo (2° italiano alla NYC Marathon 2009).
Un podio per me, mille problemi per la testa...

Sabato 21, infine, voluto fortemente dal buon Giuseppe, torno a gareggiare a Terrasini, questa volta in ambito strettamente amatoriale.
La Città di Terrasini l'ho conosciuta quest'anno: un posto davvero accogliente per i turisti con i suoi angoli di mare, il lungo rettilineo che lo costeggia, l'atmosfera tranquilla e ospitale, il Villaggio dei Pescatori ed i suoi vicoli, proprio dove si è corso.
Il caldo a fare da padrone, tantissima umidità, non poca sofferenza ma alla fine riesco a vincere con gara condotta dal primo metro su Michele Geraci (A.P.B. Bagheria).
6,750 K in 21'58", solito percorso breve da ripetere 10 volte; Geraci in 22'42".

Ad ognuna di queste gare ho trovato piccole punte di miglioramento e così sarà credo fino alla fine di questa parentesi poco attiva nella quale resto sempre molto attendo a calibrare l'intensità degli allenamenti.
E per uno come me votato al massimo impegno è davvero difficile...
I primi di settembre daranno quello che sarà un primo responso sulla mia futura partecipazione alle gare che contano.
Ma quello che conta... è ben altro e non ce l'ho più :-(

(Ringrazio Trinacria Palermo per foto di Borgetto e Terrasini, Divertiamoci Correndo per le foto dell'omonima gara e Cefalù Sport per quella di S.Ambrogio)

lunedì 9 agosto 2010

A piccoli passi

01 - 07 Agosto

Le cose vanno per il meglio, ma c'è davvero poco da raccontare.
La soluzione, ormai drastica ma necessaria per mantenere in vita le speranze di correre le maratone autunnali, è quella di tenermi in allenamento a basso impatto (senza più approcciare a lavori specifici) con corsetta leggera su fondi morbidi abbinando un buon mantenimento muscolare con carichi leggeri ed esercizi di potenziamento classici ma sempre efficaci.
Il tutto affrontando la gara settimanale con molta cautela come prova di efficienza.

Ed è forse questa cautela ciò che mi ha preso alla sprovvista nell'ultima apparizione, l'Americana a Motta S. Giovanni (RC).
Convinto di essere sufficientemente veloce per prenderne parte, ho fatto i conti con la terribile prima volata dove tutti si lottano come leoni inferociti.
Trovata chiusa la porta all'interno nei metri finali non ho potuto far altro che uscire eliminato, come se non avessi avuto la prontezza di buttarmi nella mischia.
Non sembra, ma stare lontano dalla Pista toglie molto di quel senso della posizione che ti fa piazzare nei momenti giusti al posto giusto...

Patita l'onta della precoce eliminazione, mi sono comunque goduto un grande spettacolo e le volate di grandi Campioni, facendo il tifo per i miei conterranei.

Lorenzo Perrone è uscito poco prima della finale a 4, ha pagato una minore attitudine alla resistenza durante il mezzo giro di recupero; ma il Miler di Misilmeri ha trovato finalmente continuità ed è uscito a testa alta come un Campione della sua razza sa fare.
Vedere Perrone correre in Pista è una fonte di ispirazione per me, ad impegnarmi, a fare chilometri a scoprire che gusto ha correre forte in pista.

Yuri Floriani, invece, giungerà al secondo posto, battuto nella volata finale a 4 soltanto dalla medaglia d'argento dei 5.000m alle olimpiadi di Sydney, l'algerino Alì Saidi Sief.
Un grande motore Yuri, una forza elegante espressa in corsa, peccato non aver potuto bissare con un altro successo in Calabria dopo la vittoria del 2009 a Roccella Ionica.

Menzioni particolari vanno ai compagni di avventura Giorgio Scialabba, che conferma un ottimo stato di forma con un bel piazzamento, e Marcello Marcianò che sta ritrovando il ritmo delle gare e degli allenamenti dopo un inverno caratterizzato da un fastidioso infortunio.
L'atletica Siciliana e Calabrese vanno sempre menzionate dei suoi attuali interpreti che mettono il loro impegno giornaliero per fare comunque degli ottimi risultati.

Correre è sempre un'emozione.
Mi sto rendendo conto con il passare di questi giorni, di queste settimane non avere a che fare con gli usuali ritmi di allenamento è davvero difficile.
Per questo si ha la tendenza a commettere degli errori e tentare di rientrare il più in fretta possibile.
Per ora la strada che sto tracciando è quella del recupero naturale con metodiche antiche quanto efficaci dettate il più possibile dal buon senso.
Ho focalizzato un SOLO obiettivo avanti nella stagione e sto cercando di recuperare per quello, il resto importa meno o meglio importa solo ritrovare l'efficienza fisica completa.

A chi ha visto i Campionati Europei in TV e specialmente la Maratona, ma... secondo voi se si presentava fuori gara il trio Calcaterra - Lo Piccolo - Achmuller ben allenati che tempi avrebbero corso?
Penso che... le 2h 30' no di certo (e credo anche molto meno)!!!

Questo per evidenziare la stima che ho per questi due atleti/avversari che ho incontrato ormai innumerevoli volte alle mie maratone corse.

La voglia di rientrare c'è, ma non è ora!

(Le immagini si riferiscono all'Americana di Motta S.Giovanni, splendida località Calabrese, la prima con nell'ordine da sinistra verso destra: Hamad, Pippo, Giorgio, Giuseppe, la seconda con il vincitore, Alì Saidi Sief :-)

mercoledì 28 luglio 2010

Castelbuono Road Race 85th Edition - Semplicemente il Meglio

Castelbuono (PA) - 26 luglio.

Ce l'abbiamo solo noi, la corsa più antica d'Europa e la più prestigiosa.
Quest'anno, in particolare, è stato proposto semplicemente il meglio dell'atletica mondiale in attività e l'evento ha fatto talmente cassa di risonanza nei mesi precedenti da indurre l'organizzazione ad invitare Ospiti Speciali non secondi agli atleti schierati al via.

La prima "Special Guests" porta il nome di Oscar Pistorius, noto per il suo talento atletico e portatore di un sano messaggio di vivere la vita e lo sport con tanto entusiasmo, al di sopra di qualsiasi altra difficoltà.
Mi fregio il privilegio di averlo conosciuto di persona e il solo stringergli la mano è significato molto per me, un vero gentiluomo!

Il secondo Ospite è il responsabile atleti per la New York City Marathon, David Monti, cui ho avuto modo di parlare e conoscere le sue origini italiane.
Ottimo il suo italiano, sicuramente migliore del mio inglese!
Il futuro? E' presto scritto, ma sicuramente non mi apro a ventaglio su una questione piuttosto delicata, quale è il mio problema fisico.
Negli ultimi due mesi, come è noto, mi ha limitato parecchio portandomi ad una regressione tecnica cui testimoni chiave sono stati i risultati sul campo.
Ed anche Castelbuono non è stata da meno.

La settimana dopo la Corrinsieme è svolta in maniera lineare e... ondulata!
Il dolore pian piano sembra regredire e sarebbe un grave errore forzare la mano con sessioni lunghe di allenamento (quelle maggiormente pregiudizievoli fin'ora).
Una giornata dedita alle salite martedì 20 con 10 x 250m (circa) (R. discesa) con risultati non esaltanti (ma non sto cercando per ora questo) ed un 1.000m finale in 2'54" in pista dovuto maggiormente alla fatica dal caldo e dal lento rientro adattativo che ad altro.

Insomma... sto cercando di uscire dalle difficoltà tenendomi allenato, ma proprio questo è il difficile!
Le motivazioni sono molto alte ma non potermi esprimere con serena regolarità porta a forti debacle.
...E' vero che è stata una grossa sciocchezza gareggiare giovedì 24 in un 3.000m in pista ma almeno questo mi ha restituito un verdetto: la caviglia reagisce meglio se non si corre per molto tempo e non importa l'intensità di ciò che si sta facendo.
Dopo questa gara ho avuto la conferma che si tratta di un'infiammazione da stress per i tanti chilometri percorsi.
Non me la sentivo di dare un diniego alla richiesta di Luca Tocco (CUS Palermo) ad una mano in gara e per trovare stimoli, con NIENTE sulle gambe mi schiero alla partenza.
Si corre regolari, ci aiutano tre atleti a scandire il ritmo, al 1.000m passo 2'53", al 2.000m già ero staccato e... scoppiato in 2'54" (parziale 5'48").
Il botto è compiuto, reagisco ad una rimonta da dietro (spingo bene, mancano i ritmi nelle gambe) e chiudo in 9'00" salvando un pochino la faccia...
Ma ho molto su cui riflettere...
Luca Tocco vince di regolarità in 8'38" e ho il rammarico di non averlo aiutato nemmeno 1 metro, non è da me!

Si procede con lo scarico verso Castelbuono.
Un violento acquazzone nei dintorni di Palermo rinfresca l'aria e renderà la corsa agevole.

L'Italia è rappresentata degnamente da De Nard, El Mazoury, Caliandro (FF.GG.), Buttazzo e La Bella (C.S. Esercito), Ruggiero (Forestale).
L'idolo di casa, Isnellese di origini, a pochi chilometri da Castelbuono, l'amico Giorgio Scialabba (A.P.B. Bagheria) sarà sommerso dai meritati applausi del pubblico.
Ma la vera sorpresa del giorno sarà rappresentata da Alessandro Brancato (RCF Futura Roma), siciliano di Lentini capace di battersi in volata con Luigi La Bella, realizzare un gran tempo ed arrivare davanti al Nazionale Buttazzo. Complimenti all'atleta ed al Coach Pafumi!

Seguiti dalla Diretta RAI Nazionale è stata una grossa emozione schierarsi insieme a Campioni del Calibro di Tadese, Wanjiru, Fekele, Cheruyot, ecc.
Mancava soltanto Ryan Hall, il n.1 americano nella maratona e grandissimo talento: sarebbe stato un immenso piacere stringergli la mano ma problemi personali lo hanno costretto a stare a casa...

Subito dopo il via si parte di gran lena.
Davanti il gruppo è ben compatto, per me la salita della Via Mario Levante è più impervia degli anni scorsi.
Stringo i denti da subito dopo il primo giro.
I miei obiettivi scappano via, capisco che la giornata non sarà delle più esaltanti.
Non mollo, nonostante sia davvero "piantato" per gran parte della salita che ad ogni giro mi fa sentire maggiormente la fatica, trovo nei tifosi venuti apposta per vedere questo fantastico evento tanti cari amici quali Alessandro, Marco, lo Zio Mario, Ferruccio, Dario e molti altri, oltre che mio padre a sostenermi con tanto affetto.
Davvero, in certi momenti mi sarebbe venuto di mollare tutto per lo sconforto ma non ho mollato mai un metro grazie a loro!

La folla a fine discesa (dove almeno spingevo un pò) è un qualcosa di indescrivibile, così come l'esaltante giro della fontana della piazza di Castelbuono a sancire la fine di un giro e l'inizio di un altro.
Lo Speaker Paolo Mutton, autentico trascinatore del pubblico ha infiammato una edizione pirotecnica.

Riesco a rimontare con l'esperienza ma con tempi sul giro davvero lenti il giovane promettentissimo Vincenzo Agnello che tra qualche anno farà parlare di se.

Ma niente più, all'8vo giro, come da regolamento, mi fermo dato che il buon Zersenay Tadese mi doppia con parecchia disinvoltura, incitandomi.

Non è giornata, scientificamente comprovata dalle giornate non molto fruttuose degli ultimi tempi.
Non mi resta che godermi l'arrivo del vincitore Tadese con una mini-festa della sua Troupe di connazionali eritrei ed il bel 5° posto di De Nard seguito da El Mazoury, (in mezzo un keniano) Caliandro, Ruggiero, La Bella, Brancato, Buttazzo, Scialabba.

La gamba da ottime risposte: su un terreno così stressante per i legamenti (forti discese su pavè ondulato) non avere risentimenti è un segnale positivo.
Agosto è vicino e sarà tempo di avere le prime risposte.

(Ringrazio Trinacria Palermo per le foto durante la Gara)

venerdì 23 luglio 2010

Solo il meglio dell'Atletica per la Corrinsieme 2010

Santa Caterina sullo Ionio, 18 luglio.

Devo subito ringraziare l'artefice di un tale spettacolo, che ogni anno trova conferme e nuovi protagonisti.
Con i suoi modi decisi e cordiali, uniti ad una competenza atletica maiuscola ed uno staff collaborativo collaudato e impeccabile, regala alla Calabria l'atletica di altissimo livello.
Lui, Mimmo Carone, a cui devo anche quest'anno il privilegio di essere stato tra gli invitati alla corsa.
Purtroppo il rientro non è stato dei più agevoli, ma voglio tenere alto l'ottimismo.

Ogni anno non è facile proporre nuovi atleti e tenere alto il livello tecnico di una manifestazione podistica, basta scegliere qualche atleta non in forma e i risultati scarseggiano.
La Corrinsieme a S. Caterina sullo Ionio riesce a portare atleti stranieri di alto livello di diverse nazionalità contrapposti a Italiani di spicco, a lottare per la vittoria fino alla fine.
Quest'anno la scelta è ricaduta sui due dei sei maratoneti presenti ai prossimi Campionati Europei di Barcellona, Andriani e Pertile, oltre che al Campione Europeo Indoor dei 3.000m a Birmingham nel 2007 Cosimo Caliandro (proiettato su distanze più lunghe) e Giovanni Ruggiero in forte crescita da diversi mesi.
La "troupe" di Palermo presente con il sottoscritto, Giorgio Scialabba e Hamad Bibi ;-)

Purtroppo la musica del dopo Grosseto è stata un lento adagio.
Il riposo forzato era d'obbligo e non è stato facile risolvere la contrattura alla coscia destro peraltro maltrattata a più riprese.
Almeno questa, oggi, è risolta definitivamente.

Lunghe passeggiate e qualche sporadica uscita al mare hanno impegnato le ore di allenamento di solito dedicate alla corsa.
Dopo oltre una settimana di "allenamento alternativo" ho iniziato nuovamente da zero: carico naturale prima e sessione di palestra poi.
Il fatto di non finalizzare tali lavori con la corsa mi ha notevolmente appesantito tant'è che quando ho ripreso ad allenarmi pochi giorni dopo è stato un dramma!

Alcuni giorni per ritrovare ritmi e abitudine allo sforzo atletico oltre tutto aggravato dal caldo - umido eccessivo ormai spadroneggiante a Palermo, ma quanto mi mancava!
Il dolore alla caviglia sembra essere diminuito, la riprova è che i lunghi li tengo bene senza soffrire, insomma ottimismo necessario in questi casi.

La gara a S.Caterina, quindi, un valido test per valutare le condizioni fisiche attuali.
Come sempre un grande spettacolo di pubblico presente in un luogo della Calabria a me ormai affezionato.
La costa ionica regala chilometri di solitudine, tu ed il mare pulito come non vedo quasi mai nei dintorni di Palermo purtroppo...
Questa edizione la ricorderò per la temperatura particolarmente alta ed i disagi susseguenti.
Il percorso tecnico e difficile, da 5 giri per 2.000m con la prima salita a pochi metri dal via davvero impegnativa e spezzagambe.
Giovanni Certomà presente con la sua competenza giornalistica ed il mitico speaker Lodovico Nerli Ballati a raccontare personaggi e storia di gara.
Mancava soltanto Francesco Duca, il mio caro amico cui mando un grosso saluto.

Al via è subito guerra.
Gli africani snobbano le insidie del caldo (erano almeno 35°C e forte umidità causa la vicinanza del mare) e corrono forte, non da record, ma data la difficoltà del clima avverto da subito la fatica.
L'andatura è sollecita, il gruppo resta compatto.
Riesco a tenere i migliori solamente un giro, purtroppo...
Il disagio è ampio ma stringo i denti.
A tiro resta solamente Giorgio Scialabba, gli altri inesorabilmente si allontanano.
Il percorso è sempre difficile, bisogna arrivarci allenati e al meglio e uno di questi sembra proprio essere Pertile che riesce ad agguantare il podio con un ottimo crono di 30'04"; alla sua scia, 4° posto, Caliandro con 30'14"

La mia gara è determinata ma sofferta.
Do del mio meglio ma quando non puoi esprimerti in allenamento i risultati non vengono.
Ero riuscito a raggiungere e staccare Scialabba del mio passo ma non avevo certo la freschezza muscolare per cambiare passo; il gran caldo alla fine mi ha portato alla resa quando Giorgio, con un ultimo giro in ottima progressione (6'12" per lui nel finale) mi passa e mi stacca.
Non riesco a reagire, ma tiro fino alla fine.

La classifica, estrapolabile dal sito TDS, mi vede al 15° posto con nome storpiato :-P

Qualche anno fa la Corrinsieme mi venne in aiuto permettendomi di ripartire dopo un inizio anno a dir poco disastroso (pessimi risultati, una Maratona di Roma corsa in 2h28', gambe e testa che non giravano, demotivato da gente che ora non conta più nulla per me) con una gara discreta.
Io riparto da qui (o almeno spero, dato che non tutti i problemi sono andati risolti) e da un altro bellissimo ricordo che questa terra mi ha lasciato.
Nel dopogara, un bagno nelle limpide acque della costa Ionica hanno rigenerato mente e corpo.

Grazie ancora una volta all'organizzazione che mi ha permesso di essere tra i protagonisti di una splendida festa di sport e grazie ai tanti spettatori che mi hanno accompagnato calorosamente in gara con tanto tifo.
Perchè queste difficoltà passeggere presto passeranno e potrò dare ancora tanto del mio impegno e della mia dedizione.

Per ultimo un saluto particolare ad un amico podista, Giuseppe di Paola (qui a fianco), che mi fa sempre immenso piacere incontrarlo ad ogni gara: il suo impegno è da lodare quanto alti sono i suoi valori sportivi. Complimenti e in bocca al lupo per la Maratona di Atene!

(Ringrazio Giovanni Certomà cui devo la pubblicazione di queste foto)

martedì 13 luglio 2010

Campionati Italiani Assoluti Individuali su Pista: è solo un "Arrivederci"

Grosseto, 01 luglio 2010

Peccato... occasione sprecata.
E pensare che mi ero abituato a pianificare tutto nei minimi dettagli, riservare le maggiori energie mentali e fisiche proprio nei momenti decisivi nonostante il fitto calendario di appuntamenti, senza soste, durante l'anno.

E fin'ora mi era riuscito in fin dei conti bene, da qualche anno a questa parte...
Devo anche ammettere che un problema fisico di questo tipo mi ha trovato spiazzato in quanto non propriamente invalidante ma "portatore sano" di grossi squilibri fisici che alla lunga hanno reso impossibili anche le cose più normali.

Questo dolore alla caviglia destra, più propriamente al tibiale laterale destro...
I primi lavori in pista evidentemente hanno incrementato il disagio a tal punto da rendere difficili gli appoggi e tutto questo è culminato (purtroppo) nel giorno in cui mi sono reso conto che avrei dovuto fermarmi, il prima possibile!

Solo che... dopo anni di agonismo potevo mai rinunciare al primo Campionato Italiano Individuale Assoluto su Pista? Assolutamente NO!

Diversi tentativi precedenti di cure, rallentare con gli allenamenti, tutto infruttuoso; sono andato avanti dato che l'evento era prossimo allo svolgimento e tra i tanti allenamenti, proprio un giorno in cui tutto stava girando bene, giovedì 17 nell'eseguire 10 x 300m R.2' in 45" circa e ottime sensazioni di spinta, una bella contrattura estesa alla coscia destra (guarda un pò!) durante la 6° prova mi portò ad una seria riflessione...
Ho evitato prontamente il peggio dato che, avvertita la fitta, mi sono fermato immediatamente, riducendo di molto il danno.

I giorni successivi sono stati, quindi, una corsa contro il tempo nel tentativo di ridurre la contrattura, cosa che è riuscita in parte.
Per non perdere ulteriori giorni preziosi mi sono improvvisato "devoto" alla Santa correndo sui ripidi pendii della Scala Vecchia di Monte Pellegrino proprio per non estendere la gamba interessata dall'infortunio.
Almeno... tenevo allenato l'organismo e cercavo di non perdere tono muscolare...

Gli ultimi tre giorni prima dell'evento atteso per anni mi dissero che si poteva correre senza problemi, un giro secco in Pista durante il lungo con le Supernova Glide 2 rispose con il solito 64" senza grossi fastidi e una "sorprendente" tenuta aerobica (grazie! erano quasi 3 settimane di allenamenti di scarsa qualità... :-(

Almeno partii per Grosseto conscio che la priorità era quella di portare a termine la Gara: almeno una volta dovevo anteporre l'immagine della Società e dello Sponsor a quella mia personale e dei miei obiettivi e risultati.

Dopo un viaggio abbastanza comodo giunsi a Grosseto poco dopo l'ora di pranzo.
Una giornata afosa e ricca di umidità attendeva gli atleti: un clima davvero tremendo!
Restavo tranquillo, come sempre, in fondo alle 20:30 la temperatura sarebbe calata.

Stare sugli spalti e osservare il meglio dell'Atletica Italiana resterà nella memoria, così come l'attesa nella call room, il numeretto laterale da applicare agli shorts, l'organizzazione seria, puntuale, precisa, è in quei momenti che capisci che i sacrifici vengono ripagati!
Essere presente in un tale evento era il segno che quello fin'ora svolto era stato ben fatto.

Conscio di ciò, subito dopo la Partenza, mi accodo tassativamente al gruppo.
Resto tranquillo, corro rilassato, nonostante davanti siano parecchio confusi su quale ritmo impostare, è evidente che tutti temono le conseguenze negative del caldo!
Si va avanti ad elastico ma alla fine di ogni chilometro corso si va costantemente a 3'00"/Km.
Resto quasi sorpreso di un tale controllo della situazione, sono molto maturato in questo; purtroppo a forza di reagire a tutti quegli strappi... la gamba destra entra in allarme!

Attorno al 3°Km sento tirare proprio dove mi ero recentemente fatto male.
E' chiaro che non avevo recuperato a dovere, e ritmi così alti non si possono tenere senza conseguenze...
Così materialmente, al Km 4 termina la mia gara con il gruppo e mi rimane in mano un discreto 12'09", unica nota positiva di questa esperienza.
Il resto è solo ed esclusivamente portare a termine la gara a ritmo di 3'20"/Km (più forte non potevo andare) conscio che sarei entrato a premiazione... almeno questo per dovere della Società!

Non è stato un bello spettacolo da vedere, un ultimo tentativo di incrementare il ritmo a 3'10" lo pago con un'altra brutta fitta alla gamba (che tradotto significa "ulteriori giorni di recupero") ed alla fine chiudo in 32'06" per niente stanco ma con almeno un 7° posto ai Campionati Italiani Assoluti...

Il resto dell'esperienza provo a sorriderci su, è stato bello seguire la cerimonia di premiazione dal vivo, stare nell'area di chiamata con i grandi atleti.

Per inciso, la vittoria del Titolo Italiano di Daniele Meucci è stata davvero meritata, grazie ad un suo cambio micidiale al 9° K in 2'41" e un 10° ed ultimo K in 2'44".
Di fatto la sua azione ha scatenato un lungo inseguimento di tutti gli atleti, fino a quel momento in gruppo compatto, che li ha portati sfilacciati sul traguardo secondo la classifica qui pubblicata.

Purtroppo la Diretta di Raisport ha totalmente snobbato la gara, senza riprendere nemmeno la partenza o alcune fasi iniziali della stessa, concedendo soltanto qualche inquadratura all'arrivo dei primi tre assoluti...
No Comment!

Non era una gara impossibile, anzi sarà difficile trovare ritmi così costanti in altre occasioni; ma in fondo me l'aspettavo un epilogo simile dopo il fattaccio accaduto in allenamento.

L'esperienza è già alle spalle, ma è servita; si pensa a recuperare, bene ed in fretta.
Ormai l'obiettivo non è più il cronometro ma il benessere fisico.
Qualche giorno lontano dalla corsa non farà male, il piano di recupero e di conservazione del tono muscolare è semplice da mantenere e rispettare.
E' in momenti come questi, quando sei costretto a fermarti, che mi rendo conto quanto bello sia questo sport e quanti siano i vantaggi nel praticarlo.

(Tanto per incoraggiarci, ecco una foto d'archivio con Totò Antibo da Altofonte (PA), il più incredibile talento bianco degli ultimi anni, proprio qui a fianco a me nella foto realizzata dal Doc cui mando un caloroso saluto)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...