Ed il periodo invernale si sta avvicinando... a piccoli passi!
Probabilmente splenderà il sole a Natale così come l'ultimo dell'anno e saremo tutti mitigati dal Sole, la nostra Stella che picchia forte sulla mia Isola.
Magliettina a maniche corte messa ad intermittenza, ma... sempre avvisata e pronta all'uso!
Questo periodo coincide anche con uno stato particolarmente strano, di inattività dalle gare.
Ed allora ci si allena bene, come già raccontato, costruendo e mettendo basi solide per provare a fare qualche altro piccolo ma significativo miglioramento.
Per ora lo schema è sempre questo:
1 - potenziamento in palestra il lunedì, sempre più impegnativo, con lavoro finale in pista (sempre con le Adizero Boston)
2 - lavoro leggero di metà settimana per smaltire il lunedì terribile dei pesi che strema tanto il fisico
3 - salite al sabato, brevi con recupero ampio ma molto intense, e sempre più dure, ovvero all'Ambassador...
Il Coach ci tiene, le SUE salite dell'Ambassador sono un marchio di fabbrica; sembra che quella lunghissima pendenza l'abbia scoperta lui, chissà come, che nessuno come lui la sottoponga ai propri atl
1.150m di salita a volte inesistente, a tratti durissima, danzando per i numerosi tornanti caratteristici che cambiano freneticamente pendenza solo per il gusto di farti andare le gambe "su di giri"...
E gli ultimi 150m, celebri per essere i più duri conosciuti; nemmeno le più note salite a "Dallas" possono minimamente reggere il confronto: se non usi i piedi, NON sali!
Mi sono trovato parecchio in difficoltà in queste ultime 2 settimane, ma il lavoro almeno è stato assorbito bene.
Lunedì 30 novembre, è coinciso con l'inizio in Palestra, a sollevare pesi.
Davvero da tanto tempo non ricordo tale applicazione per l'atletica in generale.
Dopo poco meno di 2h intense subito diretto in Pista per 20 x 200m R.2' corse serenamente in 30" alto - 31" alto circa, dopo le prime un poco più lente causa evidente imballamento.
Le ultime 8 per giunta in compagnia, meno male!
I giorni susseguenti tale potenziamento sono stati parecchio sofferti: il passaggio dal carico naturale ai pesi è stato traumatico e le conseguenze si sono notate fino al venerdì quando ancora risentivo dei dolori conseguenti.
Questa è l'unica via per ottenere i progressi sperati: impegno e sofferenza.
Mercoledì 02 dicembre, infatti, non uscì per nulla bene la serie di 3 x 2.000m - R.2' morbidamente affidatami dal Coach.
Si trattava di un lavoro veloce ma era diverso tempo che non soffrivo così tanto la fatica.
Inutile aggiungere quanto fossero impediti e poco fluidi i movimenti che mi hanno portato a realizzare solamente un 6'13" - 6'19" - 6'15"...
Lavoro rapido ma fuori giri dal primo istante...
Al sabato 05, il lavoro di p
Resta fedele la soluzione di Dallas con i suoi 15 x 100m R.2' altrettanto efficaci se spinti e ritorno sollecito allo Stadio che dura circa 11' - 12'.
Il 2.000m lavoro finale in pista non è una passeggiata, ma forgia la mente e il carattere.
Senza indugi parto e non controllo il cronometro prima del passaggio ai 1.000m.
Con una certa sorpresa leggo 2'53" e rilancio l'azione.
Gli ultimi 300m provo ad incrementare grazie all'aiuto esterno di Peppe, che mi stimola a lanciare la mia volata personale.
Al traguardo 5'47" mi lascia contento ma non troppo.
Un doppio 2'50" è fattibile, specie se realizzato in compagnia.
Lunedì 07 si riattacca con la palestra.
I miei timori sono legati alle sollecitazioni che possono lasciare le macchine ai miei muscoli. Tirare troppo la corda potrebbe portare ad infortuni banali ma di difficile risoluzione.
Sempre in Pista sul tardi e questa volta 15 x 300m R.2' volati via nell'umida sera ancora non troppo fredda.
Abbastanza sollecito il passo, 48" circa il responso, ben pilotati in progressione e con i primi 50m leggeri leggeri per evitare traumi inutili in questa fase.
Mercoledì 09, dopo la prima pausa festiva (un tempo giorno 8 era il Maratona Day a Palermo...), si attacca con un medio discreto in villetta.
Doveva essere una Co-op con i ragazzi del CUS Palermo ma peccato... è saltata.
Mi ritrovo a correre 15 giri da 815m - Tot. 12,225 Km circa da solo e devo ammettere che volano via tranquillamente.
In fondo si tratta di poco più di 40' di lavoro, niente di particolarmente pesante.
Sul saliscendi leggero riesco a chiudere con una media di 3'22".2/Km che non mi lascia per nulla soddisfatto ma noto con piacere che il lavoro di carico non risulta letale come la settimana precedente.
Riesco a chiudere gli ultimi 2 giri più forti dei precedenti, in 2'40" e 2'39". Niente di che, ma significativo.
Sabato 12, eccoci diretti all'Ambassador.
Poco distante dallo Stadio delle Palme, la prima prova è per l'automobile: laddove molte utilitarie ci hanno lasciato le penne, il mio Ford Fiesta riesce a portarsi sulla sommità agilmente.
Da lassù si può notare un discreto panorama di Palermo, non proprio affascinante ma all'occhio gradevole.
Zona ancora praticata dalla pastorizia, lavori di salite insieme a mucche e pecore ruminanti.
Il silenzio e la pace aiutano a tenere salda la concentrazione, specie quando proprio non ce la fai.
Ma non è questo il caso.
I 12 x 150m - R.2' non sono proprio così mortali ma non danno tragua all'azione di spinta.
Se ti deconcentri non spingi più, garantito.
Ogni passo è scandito da un rumore più deciso, che fa da eco alla solitudine del posto.
L'aria fresca e umida fa il resto.
Una mucca mi guardava calmamente, non capiva cosa facessi, mangiando la sua erbetta...
Con i quadricipiti esausti ritorno allo Stadio, passano 15' in auto (soluzione che non approvo).
Mi getto a capofitto dopo pochi allunghi immerso nella ghiacciaia della Pista.
Parto poco prima dei ragazzi del CUS (anche loro salite, ma altrove).
Spingo, mi impegno, ma al 1.000m passo in 2'55".
"Non va" penso laconicamente.
Da dietro rinvengono i ragazzi del CUS che si stavano sparando un 1.000m e mi batto per non farmi passare.
Devo compiere ancora l'ultimo giro ma ne risento di tale allungo.
Alla fine solo 5'52".9
L'Ambassador non fa sconti.
Pronto mentalmente ai 300m, 400m, 500m.
Quelle si che le temo veramente...






















