41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

lunedì 24 agosto 2009

Vacanze ad Agosto - Americana di Roccella Ionica Stellare

12 Agosto.

La pausa kilometrica ci voleva.
O dentro o fuori, non puoi perdere un attimo di lucidità, non ti puoi presentare stanco ad una gara ad eliminazione; non accade che puoi recuperare la posizione persa.
Sei ultimo ----> Eliminato!

Colgo nuovamente la sfida.
L'organizzatore di questa manifestazione quest'anno ha dato il meglio di se, considerando che in questo periodo diversi atleti Top normalmente non gareggiano per svariati motivi: voglia di staccare la spina dalle giornate calde, ultimi impegni recenti (vedi gli Assoluti di Milano), periodo di allenamento in altura e, per i migliori del Pianeta, i Mondiali di Berlino in Germania.

Viene messo in piedi un cast di eccellenza: 4 atleti keniani, 2 ruandesi, 2 marocchini, tutti stranieri fortissimi dai personali in pista da brivido.
La scelta degli italiani è mirata e di prim'ordine: da Iannone, valente 1500ista e specialista di queste gare ai siepisti Iannelli e Floriani (tra i migliori in Europa), a Pietro Leone (ottocentista esperto anche lui di americane) senza dimenticarci di Duca, il Killer che non ti aspetti ma che ormai temono tutti.
Mi ci metto pure io? No, sinceramente ho sempre rimediato dolorose batoste a queste gare ma la pista quest'anno mi ha dato maggiore velocità di base. Ciò resta l'unica speranza.
Cuzzocrea e De Leo, atleti locali per chiudere il cast dei 16 (e che l'anno scorso mi avevano legnato).

Alla presentazione veniamo chiamati tutti e l'immancabile speaker Nerli Ballati cita le imprese di ognuno dei pretendenti; i keniani davanti a me tutti magri e tiratissimi li vedevo tra i favoriti, ma la speranza di vittoria la tenevo per me e parlava italiano.
Le interviste curate da Giovanni Certomà, con la solita impeccabile professionalità.

La sera della gara la tensione dentro è presente ma non la faccio notare a nessuno, scherzando e dialogando con assoluta naturalezza.
Vengo a sapere che Yuri Floriani, tra i favoriti alla vigilia ha subito una congestione; è stato parecchio male ma si riscalda con noi: la sua prestazione è incerta ma non si da per vinto.
Lavoro sui piedi, saltelli e andature come se fossi pronto a partecipare ad una gara su pista, lo scatto è importante.

Il percorso è il solito e spietato: giro da 800m circa cui i primi 580 circa vanno corsi obbligatoriamente dietro la moto di gara a velocità lenta (circa 4'00"/Km). Il tratto è in gran parte in discesa per poi immettersi in una stradina stretta e contorta dove stare avanti conta tantissimo.
All'uscita di questa stradina, curva secca a sinistra a completare il giro e volatone di 220m in salita dalla pendenza progressivamente più accentuata.
Quest'anno sono state segnate a terra anche le distanze al traguardo, utili punti di riferimento.

La formula della gara cambia e secondo me giustamente: i primi due giri sono di passerella, poi dal terzo iniziano le volate in questa lunga salita: ad ogni giro l'ultimo concorrente viene eliminato lasciando solamente 500m circa a ritmo lento per rifiatare.

Gli ultimi attimi prima della preparazione li dedico a studiare la salita: non dovevo lasciarmi prendere dal panico e sparare tutto i primi metri. Simulavo il comportamento da tenere, agile fino ai -100m per poi estendermi fino all'arrivo al massimo della forza che potevo esprimere in salita.
Per me, sfavorito, i dettagli avrebbero fatto la differenza.

I primi due giri corro sciolto, a passettini, resto avanti alla moto, ma tutti vogliono restare avanti.
Si inizia a sgomitare al momento decisivo, è ora!
Le tante ore di pista mi aiutano a restare freddo e a piazzarmi dove volevo.

Prima volata!
Esco tra i primi, resto agile e sparo a metà salita con grande forza senza perdere contatto dal gruppone. Resto dentro.
Eliminato De Leo.

Seconda volata!
Termino esultante la prima volata, per me la gara inizia adesso.
Mi coinvolgo, resto attaccato alla moto che nella stradina stretta va un pò troppo avanti; il gruppetto si scioglie e me ne avvantaggio.
Tiro ancora forte e resto dentro.
Eliminato Cuzzocrea.

Terza volata!
Ora tocca a me pensavo, "esco, ma devo vendere cara la pelle!"
Resto concentrato, prendo Iannone come punto di riferimento e faccio bene.
Questa volta sono meno agile ma riesco a piazzarmi, uscendo di precisione sfiorando il marciapiede dall'interno.
Tiro come un disperato, ai -50 vedo a fianco a me un keniano; posso ancora aumentare e... sorpresa!
Eliminato Philimon Serem Kipketer. C'era un Philimon di troppo e quello non ero io!

Quarta volata!
Entro ormai in coinvolgimento emotivo. Riesco a tenere alta la concentrazione. Stare avanti mi riesce facilissimo e recuperare si può senza soffrire.
Devo dare tutto, questa volta mi trovo piazzato al centro; mi passano Laalami e Iannone come schegge; ai -100m Iannelli che tengo alla scia, un keniano soffre con me e dietro osservo, controllo...
Eliminato Hamad Bibi.

Quinta volata!
Devo solo fare il mio lavoro, dare tutto, vendere cara la pelle.
Resto attaccato alla moto, anche troppo, tant'è che all'inizio della volata mi rallenta un pò e resto leggermente attardato.
Quando Iannelli mi passa prima dei -100m capisco che è arrivata la mia ora... Ai -50 ero già staccato dal gruppone e saluto il pubblico.
Eliminato Filippuccio.

Mi godo il resto dello spettacolo.
Duca fa fuori 3 africani e Leone prima di arrendersi da grande combattente.
La resa di Leone che si era fermato al giro precedente gli aveva risparmiato una fatica facendolo recuperare e alla sua ultima volata ha dato l'anima per non uscire. La grande sorpresa, temuto da tutti sarebbe stato lui, in finale. Peccato.

Gli africani cadono come delle pere mature, uno ad uno: in salita bisogna salire di potenza e non solamente di elasticità, quest'ultima dote per cui sono imbattibili.
Questo non era il loro terreno ideale, evidentemente.
L'ultimo ad uscire è Iannelli, anche lui stremato, prima della volata a 4.
A vincere, anche a dispetto della brutta congestione intestinale patita in mattinata, è Yuri Floriani (FF.GG.) che domina su Laalami (Mar) e Iannone.
Al quarto posto un Vincent Kipchirchir che inspiegabilmente compie un volatone inutile nella tornata precedente, evidentemente fraintendendo che la corsa finisse proprio in quella volata.

Per la cronaca e la classifica finale dettagliata, sul Sito del Violettaclub i dettagli.

Contento, tanto, mi scopro competitivo anche nelle volate e consapevole che il lavoro in pista è stato proficuo e duraturo.
Ora mi chiedo se tutto ciò servirà ad economicizzare il passo in funzione-maratona quando proverò a correre a ritmi un pò più elevati del solito.

Al ritorno dalla Calabria, giorno 13 agosto, siamo rimasti in zona.
A Messina, a sera tarda (la gara è partita alle ore 23:30...) si è svolta una corsa su strada da circa 9,2 K denominata "Maratona di Ferragosto".
Soliti contendenti ma ero motivato a tentare il tutto per tutto pur di lottare per la vittoria.
Mi sentivo fresco ma dopo una giornata dura passata in giro non ero proprio riposato...
Purtroppo, a conti fatti, la mia si è rivelata una scelta sbagliata...

Giro banale: lungo il corso principale di Messina, un avanti-indietro lungo i due rettilinei divisi da un classico spartitraffico con leggera pendenza in salita all'andata (e conseguente discesa al ritorno).
Il tutto da ripetere 6 volte.

Parto in gruppo ma tra tutti ha voluto subito chiudere la partita Hamad Bibi (Cus Palermo) che dopo pochi metri rompe gli indugi e inizia ad imporre un ritmo forsennato.
Non ci sto e decido di stare attaccato, incollato al marocchino.
Poco alla volta si staccano i principali avversari: prima Duca, poi Calderone e infine Lyazali.
Dall'assetto di corsa e internamente sembrava stessi controllando l'avversario ma non avevo fatto i conti con la stanchezza accumulata dal continuo girovagare.
Bibi ad ogni occasione prova a staccare anche me: in salita, in discesa e sul piano, con il suo passo agile e veloce ed i suoi incrementi di ritmo.
Il suo forcing ottiene successo all'inizio della discesina sul rettilineo di ritorno quando bisognava completare il 4° giro (dei 6 previsti).
Il dramma inizia qui.
A fine 4° giro mi passa Lyazali e dopo poco, a velocità doppia un grande Marco Calderone (Antoniana Runners) che inizia una rimonta spettacolare.
Per me la corsa termina qui. Duca riesce a rimontarmi ma già da tempo avevo smesso di correre e chiudo in 5° posizione.
La vittoria va a Marco Calderone che recupera un Bibi vittima dei suoi stessi continui e ripetuti attacchi, anche lui senza forze nel finale ma pur sempre al 2° posto.

La classifica, visionabile dal sito della Sportaction:

1 - Marco Calderone - ASD Antoniana Runner - 28'18"
2 - Hamad Bibi - CUS Palermo - 28'43"
3 - Adil Lyazali -GS Valle dei Templi AG - 29'03"
4 - Francesco Duca - Violettaclub - 29'18"
5 - Filippo Lo Piccolo - Violettaclub - 29'34"
6 - Abdelkrim Boumalik - GS 5 Torri Trapani - 29'46"
...

Resta ferma l'impressione che un atleta fortissimo sul ritmo come Hamad Bibi e capace di stare nei gruppetti di testa ad ogni gara anche dai livelli altissimi, diventa vulnerabile quando si corre da soli contro di lui.
Calderone è stato più intelligente, dall'alto della sua maggiore esperienza, a gestire una gara che anche per me avrebbe potuto avere un epilogo migliore.
Ma resta il fatto di averci provato fino in fondo.
E resta anche il fatto che ancora una volta correre su strada non mi sta restituendo le belle sensazioni provate in pista fino a qualche settimana fa.
Non demordo, mi aspettano le ultime gare su strada prima di chiudere questa lunga parentesi in giro per vari paesi che molto mi sta dando da riflettere in prospettiva maratona.

(Ringrazio Giovanni Certomà per le foto pubblicate su Podisti.net)

6 commenti:

the yogi ha detto...

sai bene che mente e corpo vanno a braccetto, i problemi iniziano quando manca la sintonia/sinergia.... ma per te sembra non esserci problema :)

Pimpe ha detto...

grande Filippo!

Diego ha detto...

Certo che per aver iniziato la preparazione per la maratona, stai gareggiando parecchio....io sarei in difficoltà.
Ma tu sei più agonista di Hulk !

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@The Yogi, dici bene, benissimo!
Ormai ero diventato esperto nel dosare gli sforzi sia in allenamento che in queste gare (più o meno importanti) in maniera da non arrivare mai a toccare le riserve.
Capita adesso con il caldo assurdo di queste ultime 2 settimane, di toccare facilmente il fondo con pochi minuti di allenamento/lavoro.
E' un bel problema...

@Pimpe, Spettacolare l'Americana, spettacolari le spiagge calabresi :-)

@Diego, questa cosa in effetti non va bene nemmeno a me. Se non fosse stato che le gare erano concentrate tutte nella settimana di Ferragosto non avrei potuto correrle...
D'ora in avanti gareggerò poco poco ma il problema principale per ora è: a che cavolo di ora ci si può allenare senza lasciarci la pelle (verde)?

Diego ha detto...

L'anno scorso (in agosto) ero in Sicilia....ho fatto 9 allenamenti in 15 giorni di ferie, micidiale il caldo.
un giorno ho corso 20 km, ci ho messo 2 ore per riprendermi.....come ti capisco !

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Diego, mi ricordo che eri stato in Sicilia lo scorso anno.
Non mi ricordo esattamente come si viveva ad agosto 2008 con il caldo, ma queste difficoltà che sto passando, oggettivamente, mi sembrano ingigantite dato che spesso non mi riesce di concludere determinati lavori.
Ne parlerò nel prossimo post che non narrerà di alcuna gara.

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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