41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

sabato 24 gennaio 2015

Montefortiana - Mezza Maratona Falconeri - Bella da Soffrire

Il primo traguardo dell'anno, contento di aver dato tutto...
Monteforte d'Alpone (VR) e Vittorio Veneto (TV)

Tanti anni passati in una sola sera, trovare amici che non vedi da molto tempo e stupirsi che quel tempo è passato solo nel calendario e forse per qualche capello bianco in più, gli sportivi, i runners sono i più longevi, sembra che le foto non abbiano età...
Domenica scorsa non avevo voglia di accendere il telefono invece, non volevo che arrivasse il tempo delle brutte notizie, quello scorre inesorabilmente e, nuovamente, colpisce uno dei nostri, dei nostri più cari...
La notizia era nell'aria ed il Good Race Team Palermo si unisce nella perdita di un nostro caro amico ancora una volta per un male incurabile che ti stronca, all'improvviso...
Nessuno in Società ha voluto correre le Campestri di Ravanusa, io che mi trovavo già in Veneto, ho preferito buttare via tanta amarezza nella sommità di quelle strade.

Una corsa che non sarà facile da dimenticare, per il suo livello tecnico e per la difficoltà altimetrica del percorso che mi incuriosiva e mi invitava alla sfida.
Lo scorso anno vinse il mio caro amico Francesco, molto forte sia in salita ed ancor più in discesa.
Insidie che mi ero studiato con disarmante tranquillità, ottimista che in fondo 300m circa di altitudine massima non fossero poi così tanti.
Ed invece le gare, le corse, le giornate, fanno storia a se e certi equilibri saltano magari se non sei troppo in giornata.

Così ci siamo ritrovati a commentare io ed il mio amico Luca, che ringrazio tantissimo, gare ed emozioni differenti.
Questa è la Corsa, ma l'importante è tirar fuori sempre la propria personalità e le proprie emozioni, magari condizionate da ravvicinati eventi.

La Partenza e tanti avversari in bella mostra!
La mattina ci sorride, vedere il sole sorgere su un cielo limpido mi allieta e non poco.
E' bastato alzarsi di primissima mattina, fare una buona colazione con l'Addis The e dirigersi verso il luogo di ritrovo ormai stracolmo di partecipanti, segno di una manifestazione molto ricercata.
I 4°C sono troppo pochi per un meridionale annesso all'Africa come me ed il riscaldamento non aiuta molto, ci vorrà del tempo prima di abituarmi a tanta aria fredda.

Lo start avviene alle 09:30 e tra di noi ci sono tanti volti conosciuti ed alcuni rappresentanti dell'estremo oriente invitati apposta dall'organizzazione; più tardi sarà l'ora della gara di 10K Internazionale, ma già oltre alla nostra gara erano in corso sia la camminata non agonistica che l'EcoTrail.

Come spesso accade dopo un paio di chilometri ci si osserva da vicino ed il gruppetto si sfoltisce in una decina di esemplari; fase di studio, dove non è sufficiente uno strappetto di poche centinaia di metri per impensierire nessuno, forse per mischiare un pò le carte.

In quella fase l'atleta orientale dalle tanto strane scarpe iper colorate che sembravano da calcio, dopo aver tirato tanta strada resta più defilato e mi trovo avanti, per poco tempo.
Il ritmo non è elevato ed il 4° chilometro si avvicina rapidamente così come la tanto temuta lunga salita.
In quel momento il duo del marocco scappa avanti ed il solo ad inseguirli è Denis Curzi (C.S. Carabinieri), formando un terzetto che deciderà le sorti della corsa.

Le prime pendenze creano selezione e si rimane all'inseguimento in quattro, oltre me, Wang, Zanotti e Avon.
I quadricipiti già bruciavano e tanto, i pensieri per la testa erano tanti ma ancora era fase di studio: non riuscivo ancora a comprendere quale fosse la reale avversità di questa salita.

Abbandonato il Centro abitato sarà subito selezione...
Le gambe bruciavano perchè ogni pendenza era seria ed a volte molto severa; le gambe bruciavano perchè ci tenevo a non staccarmi dagli avversari ed ho stretto i denti almeno un paio di chilometri prima di arrendermi all'ennesimo nervoso cambio di pendenza.
Una discesa od un breve rettilineo (magari in un tratto fangoso) prima della nuova lunga salita che spesso si delineava da lontano e si poteva stimare quanto fosse lunga ed ancora, maledetta.

La fatica saliva, i gemiti di stanchezza erano ormai frequenza vocale del respiro ed il solo quieto e campestre panorama ricco di distese viticole poteva placare la disperazione di veder ancora tanto asfalto verticale.
Era un problema al Bosco della Ficuzza, era un problema in vetta alle colline Montefortine (si dirà così?)... era dura da accettare tale realtà quanto vedere i diretti avversari sfuggir via dai tornanti.

Contare i chilometri con un lento ed inesorabile count-down era un patimento, soltanto spezzare certe irte salite con morbidi falsopiani aiutava a sopravvivere, ma raggiungere quota 10K bruciava più dell'aria frizzante: 38'27" la dice lunga su quanto fosse stremante il percorso, ma un uomo lassù in vetta già mi annunciava la fine delle sofferenze.


Nel frattempo, una volta scollinato e mai rilassato a sufficienza, mi si presentano 100m di pericolosisissima discesa verticale: faceva paura il liscio asfalto reso viscido dalla pioggia, i piedi stanchi e dalla nulla reattività e le gambe che bruciavano come il fuoco.
Luca poco più indietro se la sarebbe cavata, mentre un pensiero a chi soffriva per davvero contro la corsa più importante della propria vita c'era ed iniziavo a scendere...

Per ben cinque chilometri non si smetteva di correre fortissimo, letteralmente a perdifiato e senza mai trovare una rilassatezza tanto sperata.
Si saliva a tutta e si scendeva a tutta con piedi stanchi e respiro affannato, tornante dopo tornante ed un continuo rilancio dell'azione che puoi fare soltanto in gara quando non importa delle conseguenze sul tuo fisico, importa che che non perdi un solo secondo dal tuo diretto avversario.

Post Gara - Good Race Team!
Impossibile voltarsi indietro a controllare ma con la coda dell'occhio riuscivo ogni tanto a cercare un mio ipotetico diretto concorrente spuntare dietro un tornante della lunga discesa di 5K chiusa al mio cronometro in circa 15'40" (ben lenta vista la stanchezza generale).
Si pensava a guardare avanti col sole che ti batteva calmo in viso e gli occhiali da sole che ti tenevano concentrato sulla strada davanti che ormai spianava in un lungo rettilineo di terra che produce del buon vino.

I camminatori sin dall'irta discesa rappresentavano un lunghissimo serpentone umano: cercavo di motivarmi raggiungendoli uno dopo l'altro e con la loro carica e simpatia si andava avanti: tu correvi, loro alle volte sembravano "fermi sul posto", alcuni di loro provavano a starmi dietro, forse per sfida con l'amico, ma non avevo tempo e modo di scherzar con loro, la gara non lo permetteva!

E' tempo di stringere i denti e 5K al traguardo era una bella distanza da gestire con tanta stanchezza ormai sedimentata in corpo.
Il percorso in quel momento subisce una variazione passando all'esterno delle mura del Castello di Soave nella "Strada del Vino" ed il passaggio è talmente suggestivo da far scivolare via almeno un paio di chilometri.
Da dietro nessuna traccia di avversari ma non pensavo che qualcuno avrebbe potuto avvicinarsi così tanto...

In quei chilometri finali sentivo di avere un passo stanco ed un pò spento ma cercavo di puntare il mio avversario a vista più avanti a 250m circa che mai riuscirò ad avvicinare.
Mancavano ormai 3K e l'ingresso a Monteforte era ormai vicino...

Stringo i denti, si abbandonano le colture delle Viti una volta entrati nell'ultimo chilometro, provo ad incrementare quando inizio a scorgere la gente festante che ti incita.
Il sole è tiepido, il fuoco dentro lascia a pochi metri di rilasattezza ed al traguardo riesco a tener difeso il 7° posto in 1h15'55".

Il momento della premiazione... e sei dentro il blog!
Un pizzico di amarezza vine placato dall'arrivo di Luca che ottiene da questa corsa un esaltante risultato che narrerà un'ottima gestione della salita ed una progressione dei chilometri finali da vero maratoneta.
Un altro spaccato di una corsa che invece per me ha "spaccato" le gambe in due!

Il ristoro finale e la festa della premiazione hanno fatto spazio a lunghe chiaccherate con amici e conoscenti trovati in mezzo ad una folla di podisti che riempivano le strade di borgata di questa calma cittadina che per una domenica era diventata centro podistico del Nord Italia dalle diverse distanze e specialità.
Un'ora più avanta sarebbe andata in scena la gara Internazionale di 10K con tanti altri protagonisti attesi!

Avrei sperato di combattere maggiormente su quelle iniziali salite, sento di aver trovato ritmi nelle gambe più veloci negli allenamenti in piano ma nonostante ciò ancora balbetto (e non poco) nelle prove in salita che contano maggiormente.

In questo mese si entra nella prima fase di carico in vista della prossima Maratona e non ci sarà momento migliore adesso per provare a rafforzare la muscolatura che ha mostrato di non essere preparata per percorsi così duri.

In tanti sanno già quale sarà, intanto, lasciamo ancora il dubbio alla fine di questo Post con un indizio: se hai già visto da qualche parte la maglia "rossoarancio" sotto la canottiera di gara da qualche altra parte, forse hai capito dove sarà la prossima 42K!

(ringrazio per le foto Podisti.net e modenacorre)

4 commenti:

Luca Emanuele ha detto...

E' davvero un grande onore e lusinga essere "dentro" questo post..da 5 anni ormai che ti leggo con passione ed adesso esserci... beh questa cosa mi fa felice come non mai e allevia molto quest'inesorabile e aggressiva influenza che mi ha colpito dopo la gara e che per fortuna ti sei risparmiato!
Il racconto del percorso, mi fa ritornare indietro a quel giorno e mi fa rivivere le emozioni stupende provate... dovevo per forza ben figurare amico mio... e ho cercato di fare una gara prudente in salita ed in attacco in discesa che ha pagato! Poi gli allenamenti svolti specifici beh me li sono ritrovati tutti in gara e per questo posso solo dirti GRAZIEEEE!!! abbiamo passato 4 giorni indimenticabili insieme..sono volati... ma presto ci rivedremo! Un abbraccio forte! :-)

andrea dugato ha detto...

ottima prestazione comunque in una gara che so essere tremenda
vicino a casa mia, peccato non aver partecipato, e averti potuto conoscere di persona

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Luca, ci sei dentro e per davvero!
Abbiamo la foto insieme sul palco della premiazione, dopo tanti anni di following virtuale, siamo qui a raccontarci della nostra impresa comune ed il bello dell'atletica è che ci sarà sempre qualcosa di nuovo da raccontare!

Preparati, presto arrivo!
Un abbraccio :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Andrea!
Grazie, resta connesso che presto torno in Veneto ;-)

Hai detto bene, gara più dura di quel pensavo osservando l'altimetria del percorso, in più sono arrivato ancora impreparato muscolarmente e l'ho sofferta tutta la settimana scorsa tardando a recuperare.
Non si finisce mai di imparare ma più dura è una gara, più ti rimane nel cuore!

Alla prossima!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...