41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

mercoledì 10 marzo 2010

Belluno - Feltre Run 30K - The Major Test

Feltre - 28 febbraio 2010.

Sono ormai diverse settimane che tutto fila liscio, dal punto di vista dei lavori.

Non ne è andato più storto nessuno, tutti massimizzati alle mie reali possibilità.

Il test più importante, la 30 K classica su strada a ritmo maratona è andata oltre le più rosee previsioni regalandomi sul difficile percorso della Belluno - Feltre un PB sulla distanza mai pronosticabile.

In settimana il Coach aveva deciso di affidarmi soltanto una singola giornata di lavoro.

Nel mezzo tanti lunghi, a cominciare subito dal lunedì 22 per smaltire le emozioni dei Cross di Volpiano.
Una bella passeggiata di 1h 45' con le gambe ancora in modalità "Cross Corto" da domare a dovere ;-)

Il giorno dopo, stranamente a dispetto del fatto che per ora in Sicilia i pomeriggi sono quantomai tiepidi e si corre benissimo in magliettina a maniche corte, mi attacca un fastidioso dolore intercostale che non mi abbandonerà più per tutta la settimana, Gara compresa.
Ho dovuto, quindi, gestire una difficoltà in più e coprirmi obbligatoriamente la sera anche se non ce ne stava bisogno...

Il lavoro previsto per il mercoledì, venne rinviato a giovedì, e per certi versi maledico la sorte...
...lasciamo perdere...
Giovedì 25 era in programma il Doppio Lavoro.
Al mattino uscì fuori 1h 20' di lungo costituito da 12 x 100m ripetute in salita da eseguire per ben 3 volte, con intermezzi di 10' di lungo.
Lavoro spacca-caviglie, provare per credere!
Al pomeriggio, con le forze rimanenti, via verso Via dell'Olimpo che mi aspettavano 5 x 2000m (R.1000m), lavoro di qualità in soli 14 K.
Tempi non eccellenti, si fluttuava attorno i 6'35" - 6'40" di ripetute e 3'35" - 3'45" nei recuperi, ma positivo come sempre ormai l'ultimo 2 K corso nei 500m finali attorno i 3'00"/Km.

Venerdì 26, tempo di viaggiare, mi reco in Veneto.
Qui ritroverò Francesco Duca, deciso di provare anche lui l'esperienza dolomitica.
I due giorni di scarico da manuale gioveranno al rendimento finale dell'esperienza.

Domenica 28 - Il giorno della Gara.

Si giunge a Belluno: inevitabile non aspettarsi temperature notevolmente basse...
Siamo nei pressi delle Dolomiti, nell'Alto Veneto, ci sarà da gestire il freddo in gara.
Memore del ritiro a Casalserugo, decido di vestirmi più pesante e trovo la giusta soluzione dopo il riscaldamento.

Finalmente, dopo mesi ad inseguirci nelle gare senza mai riuscirci, conosco "Live" il nostro Andrea Rigo, il 100ista più "Fulmineo" che conosco.
Simpaticissimo, poco prima del via è suo l'ultimo incitamento nella massa di atleti partenti :-)
I favoriti alla vigilia, come d'obbligo, Migidio Bourifa e Said Boudalia.

La Belluno - Feltre, nata come corsa su strada di 31,1 K resta in teoria tale.
Per renderla omologabile Fidal e per venire incontro alle esigenze di una partenza in Piazza anzichè su una anonima strada nei pressi del Ponte della Vittoria, si è spostata la partenza ufficiale poco più avanti ma con il via effettivamente attuato nella più suggestiva Piazza dei Martiri.

Al secondo "Start" si inizia a far sul serio.
Il duo Bou. & Bou. parte morbidamente sul piede dei 3'10"/Km.
Non mi faccio scrupoli e provo a tenere il loro passo.
Dietro, un gruppetto di validissimi atleti cui era dentro anche Francesco, restano a debita distanza.
Il mio forcing dietro i due favoriti resiste per circa 8 K quando decido pacificamente, tra un dossetto e un altro, di desistere su un ritmo che stava iniziando ad essere davvero proibitivo per me, vista la distanza.
In quel momento si correva a 3'08"/Km, ma forte dell'effetto "risucchio" di Bourifa e Boudalia li tengo serenamente a distanza per un altro lungo tratto.
Fino al K 13 riesco a tenere un discreto ritmo di 3'12"-13", ma i continui seppur leggeri cambi di pendenza rendono difficile mantenere costante il ritmo.

La corsa non prende la piega della monotonia, anzi!
Seppur a distanza, ad ogni incrocio gruppetti di gente festante "riscaldano" l'ambiente un tantinello gelido.
Tra un fiumiciattolo ed un ruscello attraversati, infatti, i tratti gelidi stavano iniziando a mettermi in seria difficoltà.
Il dolore al costato, purtroppo, si fa sentire prepotente.
Con la giusta esperienza acquisita negli anni, mai mi faccio prendere dal panico e tengo la calma anche in momenti difficili come quelli vissuti.
Mi basta rallentare un poco per riuscire a recuperare un respiro normale e la cassa toracica torna a contrarsi con naturalezza.

Il mio ritmo non subisce una piega.
Presi gli split rigorosamente ogni 5 K, noto che l'incedere resta sempre quello dei 3'15/Km e ci si avvicina sempre più alla fatidica Mezza Maratona, punto cardine di una Maratona!

Correvo sul velluto, le forze mentali abbandonate in mezzo a queste strade poco trafficate, pulite e cordiali, incontrano il Piave che continua a mormorare.
Sullo sfondo le Dolomiti imbiancate... Another World!

Il gruppo al comando ormai si era allontanato decisamente; per me il forte riferimento continuava ad essere la carovana di automobili incolonnata alla testa della corsa con l'ultimo mezzo ancora non molto distante a me, finchè non odo dei passi...

Mi volto obbligatoriamente, mai fatto fino a quel momento, e noto il sopraggiungere dell'Asso del Violettaclub e di un giovane della Jager Vittorio V. deciso nel suo passo ampio per quanto era alto: si trattava di Giancarlo Simion, un ragazzo classe '87.
Preso da un attimo di scoramento, mi domando come cavolo avessero fatto a raggiungermi quando viaggiavo sul piede dei 3'15"/Km...
"Questi tirano a 3'10", delle furie!" avevo pensato tra me e me...

Simion senza indugio mi affianca e passa a tirare.
Io, superato l'interrogativo, mi trovo a dover gestire una corsa diversa, inizialmente infastidito dall'aver interrotto l'armonia di corsa silenziosa cui vivevo...
E' stato solo qualche attimo, considerando che avevo adesso una compagnia che avrebbe solamente fatto comodo all'economia globale della corsa.

Pochi K più avanti si passa alla Mezza Maratona, per un lungo rettilineo: 1h 08' 52" per me e Simion; lì mi accorgo che Francesco non stava più da tempo con noi, forse bloccatosi proprio al momento del ricongiungimento...
Sarebbe stato difficile fare gioco di squadra, Simion sembrava un autocarro avanzante...

Poco più avanti, ci si avvicina verso il punto più insidioso di gara.
Simion mi avverte che sarebbe iniziata una lunga salita e mi invita a non esagerare...
Non conoscendo il percorso, mi aspettavo un tratto finale, dal 23° K all'arrivo di salita, Allegria!

Così non sarà, ma quei circa 4 K di pendenza consecutiva si riveleranno decisivi per le sorti della gara come avevo pensato in quel momento.
Il giovane tatticamente è maturo, prende fiato, si affianca a me e mi lascia tirare, ma nel contempo è di animo nobile, quando mi concede la bottiglietta d'acqua del 25° K che non ero riuscito a prendere.

Momenti decisivi: proprio in quel tratto, quando ancora si scollinava a 3'32"/Km, insorgono improvvisamente i crampi al piede destro.
L'andatura poco sostenuta mi consente di mascherare l'atroce difficoltà nel gestire le falangi che all'altezza dei metatarsi stavano provando a contorcersi.
Probabilmente lo sforzo prolungato, il freddo e la continua salita avranno contribuito a provocare questo problema, non indifferente ai fini dell'economia di una gara che tra 2 settimane sarà più lunga ed insidiosa.

Costretto a cambiare appoggio, trovo dentro di me la rilassatezza, quasi forzata, e la corsa ne beneficia.
E' il K 28 e il crampo al piede passa, metto una toppa ad una grande difficoltà.
La rilassatezza e l'asperità ormai alle spalle mi rimette nuovamente a ritmi ancora discreti, sento ancora il fuoco dentro me stesso.
Simion non fa una piega, ma sento un imperativo dentro: PROVACI!

Noto che ormai quel 28° era stato già superato da diversi minuti e conto a breve di trovarci vicino alla "Campanella" dell'ultimo K.
BANG!

Parto a fionda senza curarmi di piedi, crampi o eventuali pendenze a sorpresa.
Pochi attimi e trovo in lontananza il K 29.
Simion è preso di sorpresa, quei 9m dietro di me sono stati colti al volo, lanciandomi verso il tentativo di volata lunga.
I primi 400m circa, però, non molla un metro e resta dietro di me, minaccioso.
Mi volto 2 volte a controllare la situazione, conscio che se mi avesse battuto sarei rimasto lo stesso contento di averci provato.
La gente di Feltre capisce l'importanza del momento e mi incita con decisione, compresi i partecipanti della Nordic Walking.
Il cuore è alle stelle, le gambe girano a tutta.
Affronto un altro leggero tratto di salita, a sinistra un altro panorama mozzafiato, ansimando rilancio l'azione, mi volto, Simion si stacca!!!
Ormai sento il traguardo vicino, un K corso via davvero rapidamente, quasi sicuramente sotto i 3'00"/Km.

La sofferenza, tantissima, è rimpiazzata da un arrivo in discesa nel quale le gambe non smettono di aggredire l'asfalto.
Indicando il "tre" con entrambe le mani, trovo l'arrivo.
E' una festa, è il PODIO!

Una rara sensazione provata, l'intervista nell'immediato dopo-gara, le foto dei primi 3, i complimenti reciproci, io, in mezzo a questi Campioni!

Una doccia calda mi rianima.
Il troppo freddo ha messo a dura prova parecchi punti deboli, per di più il fastidio al costato è stato compagno di gara.
La premiazione dei primi 10 assoluti, con Francesco giunto al 6° posto, pone l'epilogo ad un altro week-end esaltante.

I numeri parlano chiaro: 1h 39' 15", nuovo PB sulla distanza dei 30 K su strada e media generale di 3'18".5/Km.
I Parziali: 16'16".6 + 16'10".5 + 16'27".5 + 16'33".5 + 17'03".6 + 16'44".3

Riesco nuovamente a sorprendere me stesso.
E' vero che la novità di questa preparazione è stata la capacità di trasformare in sciabolate i finali di allenamento più intensi, ma non era per nulla scontato che ci riuscissi anche in una 30 K!
E' bastato, invece, un tratto di rilassamento e di flessione del ritmo per trovare quella tranquillità e convinzione che si poteva tentare anche lì la sparata, rivelatasi vincente.

La Classifica, non mi vede molto lontano dai primissimi:
1 - Migidio Bourifa - Atl. Val Brembana - 1h 36' 00"
2 - Said Boudalia - Atl. Biotekna Marcon - 1h 37' 57"
3 - Filippo Lo Piccolo - Violettaclub Lamezia Terme - 1h 39' 15"
4 - Giancarlo Simion - Jager Vittorio V. - 1h 39' 28"
5 - Fabio Bernardi - Bobadilla - 1h 41' 48"
6 - Francesco Duca - Violettaclub Lamezia Terme - 1h 43' 36"
7 - Franco Plesnikar - U.S. Mario Tosi Tarvisio - 1h 43' 50"
8 - Marco Boffo - Brema Running Team - 1h 44' 57"
9 - Luca Quarta - Atl. Trento CMB - 1h 47' 15"
10 - Alessandro Manente - Brema Running Team - 1h 47' 27"

Con quest'ultima prova ci si avvia lentamente verso Treviso.
Non servirà più forzare, mancano ormai pochi lavori senza grosso impegno.
Abbiamo mirato dritti alla qualità dei lavori nella seconda e ultima parte della preparazione, io ed il Coach.

La verità, tra 14 giorni, poco dopo il K 30!
Buone Maratone a tutti!

(Ringrazio Frate_Tack e il Rigo-100K-torna-presto per la splendida foto del Podio :-)

31 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Forza per domenica ...massacra la strada e mi aspetto una volata lunga anche stavolta

Francescarun ha detto...

GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE FILIIIIIIIIIIIIIIIII non oso pensare a cosa combinerai domenica a Treviso...io te auguro col cuore : VOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA FILIPPO VOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA e un grande in bocca al lupo

baci da roma:)))))))

Rocha ha detto...

Il racconto è emozionante come sempre ma la prestazione lo è stata ancora di più ! In bocca al lupo per domenica .

Lucky73 ha detto...

Che gara che hai fatto! Soprattuttto coraggio e determinazione da vendere soprattutto dopo il crampo...

e sul finale ADRENALINA PURA, è uscito il pistard che c'è dentro di te!!!!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Gian Carlo, se avrò anche lì la volata lunga 10K sarà fatta.
Forse...so come arrivarci, pronto anche a rischiare qualcosina!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Francescarun, questa volta l'aspettativa c'è, è inutile nasconderlo, e userò il cuore per riuscirci in fondo :-)
Baci da Palermo :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, mai fatto tanti "numeretti" consecutivi, allenamenti e gare.
Se domenica avrò una chance, una sola "sparata" dovrò saperla usare bene!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Lucky73, quel crampo maledetto mi ha preoccupato tutta la settimana scorsa.
Per due giorni mi ha fatto dannare che non hai idea...
Sto cercando di bere il più possibile, assumere sali minerali e del sano esercizio con una pallina da tennis la sera per dargli più tono possibile.
E soprattutto, in gara, rilassare ogni tanto il piede.

Per far si che non accada proprio al momento decisivo!

Sarà paradossale, ma dovrò essere rilassato il più possibile domenica!
E speriamo che non piova!!!!!

Paolo "Cavallo Pazzo" ha detto...

Bellissimo post...intensissimo..ho ancora il fiatone!!! Te possino eh eh!! Grande cuore Filippo!! Bellissimo finale... :D

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo! beh...ormai sei pronto, tutti noi che ti conosciamo sappiamo della tua potenza...domenica dimostralo a TUTTI!p.s.= stamane prima di uscire per un 3x5000 r.1000 + 2000 (tutto di continuo)ho letto il tuo post...beh, diciamo che durante l'allenamento mi e' stato di aiuto...grazie! n.b.= bella maratona Treviso...l'anno scorso feci 2.53'31"...! saluti. Luca M.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Paolo, grazie che l'abbia apprezzato e, senza falsa modestia, credo i tanti miei ormai affezionati seguaci (molti di loro amici) che anche se non stanno a Palermo da molto tempo riescono a seguirmi... almeno così!
L'ho sempre detto, se non fosse per quanto e come ci credo ogni giorno e in ogni allenamento... nulla si sarebbe realizzato...
Questo resta e sarà sempre il mio unico talento :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Luca M., gran bel lavoro da 20K il tuo!
Sicuramente sei in una fase avanzata della preparazione, mi sa che correrai una Maratona presto!
E...ovviamente se mi hai seguito sai che dovrai fare qualcosina in più per arrivare preparato al grande evento ;-)
Ora tocca a me, bado sempre per strada se qualcuno mi fa il tifo, e spero di essere abbastanza lucido da tenermi le forze sufficienti per un grande finale.
A domenica :-)

Daniele 91 ha detto...

Ciao Filippo,
innanzitutto complimenti per l'ottima prestazione alla Belluno-Feltre,che è sicuramente anche un valido test in proiezione Maratona.
La prestazione alla Belluno-Feltre e gli altri riscontri tra gare e allenamenti che ci hai raccontato,nell'ambito della preparazione alla Maratona di Treviso,lasciano ben sperare per un possibile tuo abbattimento del muro delle 2h20',pur sapendo che la Maratona(e questo è anche uno dei tanti motivi del suo grande fascino)riserva sempre molte incognite.Secondo me però tu già l'anno scorso avresti potuto correre sotto le 2h20',in particolare proprio a Treviso,ma le pessime condizioni climatiche te lo hanno impedito.L'augurio è proprio quello di trovare Domenica delle buone condizioni climatiche...
già che ci sono volevo farti una piccola domanda tecnica che riguarda lo stretching:quanto tempo sei solito far durare la fase di allungamento di un muscolo?te lo chiedo perchè c'è chi mi dice 10'',chi mi dice 30''...
Ah,e poi una curiosità che per te riguarda proprio questi giorni:come arrivi alla Maratona da un punto di vista dell'alimentazione gli ultimi giorni pre gara?(anche qui diverse scuole di pensiero da chi dice che va fatta la dieta dissociata a chi dice che basta la normale alimentazione perchè il maggior accumulo di energie deriva già dal fatto che nell'ultima settimana pre-maratona si riducono parecchio i Km percorsi...).
In bocca al lupo per Domenica!

Anonimo ha detto...

filippo,
questa è la TUA ANNATA!
però... non mi attaccare la maratona a 3'10!

daniele91,
io ultimamente ho abbandonato il classico stretching statico. meglio il PNF e l'AIS.
luciano er califfo.

Alvin ha detto...

io, in mezzo a questi Campioni!

La frase esatta era
"io campione tra i campioni!!!"

Bravo Filippo, esaltante racconto, in bici avrei faticato a starvi dietro, ,magari ci si becca a Treviso, noi blogtrotters facciamo un blogpont (segui i cartelli)se hai un minuto passa per un in bocca al lupo!

Ciao Grande!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Daniele91, sempre più saggio a dispetto dell'età giovane: farai tanta strada in futuro con questa maturità mentale, ma ricorda sempre che lo Studio ed il Lavoro vanno sempre avanti della corsa e degli allenamenti, che puoi comunque farli in qualunque orario della giornata!!

Non vorrei espormi, ma quello che ho fatto in questa preparazione non l'ho mai realizzato in nessuna altra precedente, forse Treviso dell'anno scorso non mi avrebbe regalato il PB, ma ormai è un racconto (esaltante) vissuto.

L'occasione, da cogliere, è ADESSO!
E speriamo che non piova, il freddo può starci invece!

Per mia personale esperienza, lo stretching lo eseguo sia prima che dopo l'allenamento.
E maggior cura la metto prima di correre.
Conosco i miei punti critici e quelli li curo maggiormente: bastano 20" di muscolo in tensione, ma è importante eseguire il gesto di allungamento bene, evitando di parlare o distrazioni simili.
Concentrarsi sull'effetto allungante è molto importante!
In più, capitano quelle volte, a metà mattinata, di sentire l'obbligo di dare una stiracchiata ai muscoli: sembra che te lo chiedano loro!
Quelli sono i momenti migliori, riesco a tirare con maggiore elasticità e nel contempo passare le dita in mezzo ai fasci muscolari per massaggiarli sento che fa altrettanto bene.

Ripetere il gesto 3 volte almeno è
molto importante.

Altrettanto importante, per esperienza vissuta, iniziare a correre i primi minuti sempre molto piano, è il modo migliore di scansare banalissimi infortuni!
E te lo sta dicendo uno che per ora è definito dai ragazzini una MACCHINA... :-P

Alimentazione: quella storia della dieta dissociata è acqua passata!
Fino a 6-7 anni fa se ne parlava con molta enfasi ed io stavo iniziando ad avvicinarmi alla maratona...
Oggi, dopo 14 maratone corse, posso dirti che l'iter ottimale è quello di abbandonare ogni velleità mentale già dal lavoretto del sabato dell'ultima settimana, allenarsi regolarmente fino al lavoretto spicciolo del martedì e scaricare con moderazione fino alla gara, ma senza mollare brutalmente.

Continuare a mangiare con regolarità, ovvero predilezione dei carboidrati, e magari caricare un poco di più il serbatoio dal venerdì sera per proseguire tutto il sabato con pasta sia a pranzo che a cena.
Ti ritroverai così a non avere troppa fame la mattina della gara, dove comunque dovrai mangiare un altro po.
Il resto lo faranno le bottigliette personalizzate in gara(di cui abbiamo già parlato :-)

Fondamentale, non arrivare scarichi di energie al 30 K e persino al traguardo!

Bere tanto durante la settimana per idratare i muscoli e prepararli ad un forte stress.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Er Califfo, dici bene, tutto questo stretching statico, che noia!!!!
;-)

Piuttosto, meglio non vedere quei tre che andranno via dal primo metro, sicuramente attaccheranno da 2h 12' almeno, sarebbe sciocco seguirli.
So già con chi collaborerò, ma dovrà essere una cooperazione intelligente da subito, con passaggio alla mezza spero identico nel time a quello della Belluno-Feltre.
Ovviamente, avrò un percorso nettamente favorevole!

Lunedì capiremo se questa annata sarà iniziata nel verso giusto :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Alvin, non esageriamo, non sono tempi di rilievo nazionale i miei!
Speriamo domenica, intanto, di migliorare il PB, obiettivo comune a tutti noi runners :-)
Se non dovessi scorgerti e lo dovessi fare tu, chiamami pure, mi farebbe piacere trovarmi al blogpoint!
...la concentrazione non è ad inizio gara, è dopo il 30°K in una maratona!

Anonimo ha detto...

Ciao Fili...grazie per i complimenti relativi al mio "lavoro" da tapascione di ieri! stamane ho segnato l'allenamento sull'agenda e ho notato questi parziali: il primo 5000 a 20'42" (rec.4'14");secondo 5000 a 20'09" (rec.4'04"); terzo 5000 a 19'56" (rec.4'13") piu' i 2km finali a 3'58" e 3'56" (tot. 1.21'15")media del lavoro a 4'03"7...Correro' Milano e staremo a vedere se l'esperienza accumulata (14 mara) ci risultera' utile per far si che l'infortunio di gennaio, che mi ha tenuto fermo per tutto il mese,non abbia fatto troppi danni! in gamba Guerriero! saluti. Luca M.

Daniele 91 ha detto...

Ciao Filippo,ti ringrazio molto per le approfondite risposte che mi hai dato e anche per avermi definito saggio,cosa che però non sono assolutamente...
Riguardo alla gara di domenica:come pensi di impostare la corsa?Sono previsti in gara come l'anno scorso anche Giorgio Calcaterra ed Hermann Achmuller.Ricordo che l'anno scorso collaboraste per un bel pò...la cosa potrebbe ripetersi,magari con ritmi un pò più elevati per provare a scendere sotto le 2h20'?
Ah,insieme a quella sullo stretching ti volevo porre anche un'altra domanda che poi mi sono dimenticato di farti e che ti faccio ora,sempre riguardo ad aspetti complementari della preparazione:quanto e come inserisci nell'arco della preparazione(anche in base al periodo di preparazione) esercizi per tonificare i muscoli posturali(addominali,dorsali,glutei)e le braccia?ritieni utile questo tipo di lavoro?
Grazie e ancora in bocca al lupo per Domenica!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Luca M., sei perfettamente in tempo per la tua Milano Marathon, la fregatura è quando questi grossi lavori non li finisci!
Allora si che son dolori in gara...

Piuttosto, noto che il crono del recupero è molto simile a quello della media dei 5.000m, il che ci può stare, ma siamo a differenze di pochi secondi!
Questo è indice del non avere nelle gambe dei ritmi più elevati, propri di chi in genere non stimola il proprio fisico con lavori lattacidi.
Te lo dico per esperienza perchè alla preparazione della mia prima Maratona preferimmo lavorare quasi esclusivamente sulla quantità che non sulla qualità e notavo (ahimè) che i tempi della fase attiva coincidevano strettamente con quelli dei recuperi nei fartlek.
In quel periodo ero "piantato" come un chiodo...

Infatti, nell'ultimo 5.000m, un poco più spinto, hai avuto bisogno di un 1.000m in 4'13" per ripartire.

Ci vuole, comunque, tempo e dedizione per poter cambiare, ma si può!

La Maratona è una dura lotta, se non sei un guerriero non combini niente ;-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Daniele, saggio non lo sei... lo diventerai quando inizierai a sbattere con qualche muretto ;-)
Mi permetto di dirtelo perchè anche io in gioventù ne ho commessi di errori... anche tanti!
Si cresce dai propri errori :-)

Hermann e Giorgio ci saranno; a quanto pare anche qualcun altro.
Ho in mente cosa si può fare e cosa non si può fare.
Se avranno voglia di correre appresso i primi sarò felice di correre... da solo, tenendoli a debita distanza; ma non credo accadrà perchè avremo modo di parlarne al sabato.

Proprio quelli che hai detto, i dorsali, addominali, glutei sono fondamentali per la preparazione di un'ottima stagione in pista.
Se non migliori la non ti troverai reattivo quando la gara te lo chiederà e con i ritmi forsennati bisogna avere tutto a posto per non perdere i primissimi!
In particolar modo gli addominali li reputo fondamentali in quanto sono il tramite per una corretta andatura e per i cambi di ritmo.

Quando corri ai tuoi limiti meccanici senti lo stress proprio lì, tanto che in molti tendono ad avere i reflussi gastrici perchè non preparati adeguatamente...
Non dico di avere una "tartaruga", ma di tenere tonica e ben attiva la zona.

Discorso analogo per le braccia.
Quando posso, in Palestra, una 20ina di minuti la dedico anche a tonificare la parte superiore che in genere è gracile.
A parte che esteticamente non è il massimo, ma la spinta delle braccia aiuta e non poco nelle gare tirate.
Quando non c'è il tempo, trovo sempre utile il volante della mia auto senza servosterzo: parcheggiare potenzia i dorsali :-D

Finita la maratona, mi metterò nuovamente a passare qualche oretta a tecnica ed esercizi, almeno 2 volte a settimana.

Diego ha detto...

IN BOCCA AL LUPO !!!

En español: A POR ELLOS !!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Diego, ce la metterò tutta, sperando di giungere al traguardo in composta lucidità :-)

Simone ha detto...

Ottima gara a Feltre, gran bel test per Treviso.

Mi pare tu abbia tutto bello pronto per arrivare al meglio dopo il km 30 a Treviso e tirare fuori tutto quello che hai per gli ultimi km.
Che dire, ti si puó solo augurare di non avere intoppi imprevisti e che il meteo non sia penalizzante.

in bocca al lupo, ma mi pare che tu abbia lasciato il meno possibile al caso!!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Simone, benvenuto nel mio mondo :-)

Fra poche ore sapremo la verità.
Spero solo di mantenere questo splendido trend che mi ha portato da ogni allenamento impegnativo dell'ultimo mese e mezzo fino alla 30 K con dei finali davvero sorprendenti.

Sono anni che spero di realizzare quest'altro sogno, ce la metterò tutta, la Maratona ha tante di quelle variabili che devi solo attendere il 30°K per capire se quel giorno sarà davvero indimenticabile o no.

A presto la verità!

felipe ha detto...

oh, che racconto coinvolgente! Filippo ti inciteremo mentre affronteremo l'impegnativo Trail di Monte Pellegrino... la locandina del circuito campeggia mirabilmente sul tuo frequenatissimo blog

felipe

Daniele 91 ha detto...

Grande Filippo!!!Ho appena appreso che hai finalmente realizzato il sogno di andar sotto le 2h20':2h19'27''!!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Felipe, mettere la locandina è il minimo per il Coach, non trovi?
Ho saputo di una gara con pochi e Duri partecipanti rispetto alle previsioni che sono andate a cozzare con il meteo.
Ma in fondo, tutti belli infangati all'arrivo ;-)

Frequentatissimo, davvero?
Ma se fino "all'altro ieri" il Coach nemmeno sapeva dell'esistenza dello stesso?
;-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Per Tutti: Daniele91 non lo pago...
Credo di avere un FAN (!)

Grazie Daniele, dopo 7 anni che rompo la testa a tutti con 'sto 2'19' ce l'ho fatta ;-)

Diego ha detto...

COMPLIMENTI PIPPO !!!

P.s. adesso aspetto il coinvolgente racconto !

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...