41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

sabato 17 gennaio 2009

Two Thousand Nine and Nightmares Back from Past

Gennaio, non poteva iniziare peggio, come ogni anno mi accade.

Questa volta non ho fatto i conti con stanchezze ed apatie, ma con un brutto infortunio...

E questa volta, giuro, non è stata colpa mia, della mia voglia di fare (o quasi).

Avrei preferito evitare di raccontarmi in un infortunio, ma dato che ne sto uscendo e che sto applicando validissimi consigli per evitare ricadute future, posso ritenere utile la pubblicazione.

Tutto è iniziato prima, molto prima, a dicembre 2008.

Tutti i lavori svolti non mi avevano mai lasciato deluso, troppo lineare l'andamento della preparazione per non andare a fare brutta figura ai cross.

Ero anche indeciso se correre la classica della Mezza Maratona di Scordìa (CT) ad inizio anno (il 04 gennaio), ma ormai ero pronto ad andare.

Riposato, in ferie, tranquillo, stanco e sereno, meglio non poteva andare.
L'ultimo lavoro dell'anno lo avevo raccontato nel precedente post, corso in quel giro tremendo chiamato dal Coach "Trankilometro".
Ero stanco il 31, corro due volte ma piano.

A sera gli ovvi festeggiamenti e relativa notte tarda.

L'1 mattina mega dormita e decido di correre al pomeriggio. Incontro uno tra i più forti amatori di Palermo e decido di correre con lui, tanto non avevo pretese.
Lo lascio quando il crono segnava 1h esatta.
L'inguine inizia a pizzicare, ma non ci penso più di tanto, ultimo il lungo ad 1h20'


********* A SERA L'INFERNO ZONA INGUINALE***************

L'indomani mattina non riesco a muovermi bene, tutta la gamba destra e gli addominali bassi fanno malissimo.

Sono preoccupato, gli Incubi dal Passato tornano ai miei occhi e nella mia mente.

Il 2003 fu un anno speciale per me.
A 23 anni riuscii a correre la Milanocity Marathon in 2h20'36" e ancora non ci credo come mi riuscì un tale progresso.
Erano mesi che combattevo con l'adduttore della gamba destra infiammato ma non potevo stare fermo, era il mio momento!
Continuai ad allenarmi e nel 2004 a febbraio un brutto giorno mi fermai...
Più di un anno fermo, ero già in Calabria per i primi mesi di lavoro quando stavo uscendo da quell'incubo.

Dolori fortissimi, infiammazione acuta alla gamba destra. Non potevo alzarmi dalla sedia, camminare, muovere l'arto, sdraiarmi o mettermi a letto.

Andare dal medico 45 giorni dopo fu drammatico, mi rattrista pensare quei giorni andati, riuscivo a malapena a strisciare la gamba e sollevarla per fare le scale era impossibile, non piangevo ma lacrimavo lo stesso.

Un anno per riflettere, per diventare più saggi.

Tutto poi è passato, non ho avuto più ricadute o altri nuovi infortuni, fino a che non è ritornato quel ricordo.
La fatica fatta per tornare di nuovo in ballo fu tantissima ma altrettanto la pazienza, e tante sono state le delusioni durante questo periodo, mitigate dalla fortuna di essere in Violettaclub.
Mai più correre tutti i giorni e per forza e valutare bene l'entità di un infortunio e... se non corro per qualche giorno non cade mica il mondo!

Saper prevenire un infortunio è fondamentale per la longevità di un corridore; correrci sopra un infortunio non fa altro che aggravare la situazione e portare a un danno certo.

I primi giorni ho passato momenti a chiedermi: "come è potuto accadere?" Così, dal nulla...
In effetti l'accumulo di stress fisico e di lavori impegnativi unito a una carenza di forza nella zona degli adduttori ha provocato certamente una contrazione con relativa infiammazione dei legamenti interessati e vicinanti.

L'adduttore è un muscolo gracile, facile ad infiammarsi e va tenuto sempre più tonico possibile con i seguenti esercizi, di allungamento e di potenziamento leggero.
Non appena il grosso dell'infiammazione è passato ho agito subito.
Da ora in poi curerò maggiormente questa zona dove sono soggetto a farmi male e in particolare:

- Stretching agli adduttori: la loro caratteristica è che vanno svolti con tanta pazienza dato che durano a lungo: il muscolo va tenuto in allungamento per diversi minuti (3'-8', gradatamente), e soprattutto tenere ben ritta la schiena appogiati al muro: classico esercizio "a farfalla" e "gambe aperte al muro sdraiati per terra".
- Addominali e lombari, esercizi leggeri, niente di impegnativo, ma vanno tenuti sempre in forma.
- Esercizi di rafforzamento per gli adduttori: sarebbe bene usare la macchina in palestra (seduti, si chiudono le gambe opponendo la forza dei pesi) ma vanno anche bene gli elastici due o tre volte la settimana.

Essendo progressivi e non molto pesanti (si rischierebbe di peggiorare sennò!) i risultati si vedranno pazientemente tra almeno 3 mesi a mio giudizio.

Hanno giocato a mio sfavore fatttori come l'umidità, il freddo e la stanchezza, oltre che un altro fattore da non più sottovalutare conoscendomi bene: il maggior tempo a mia disposizione.
Ebbene si, ho esagerato nei giorni lontani dal lavoro, tanti doppi allenamenti, sempre cercando il ritmo migliore, qualche gara forte in mezzo e alla fine è arrivato il peggio senza preavviso. Quando mi sento stanco, è semplice, si corre il lungo piano. Tassativo.

L'ho passata brutta, il 2004 sportivamente parlando non è esistito per me, molti mi avevano già dato per finito, ma dopo esserne uscito tornando più forte di prima in tanti aspetti è bene essere prudenti. Nessuno è invulnerabile.
Mi ero visto perso, camminare i primi dell'anno "basculando" per qualche giorno non è stato bello e nemmeno soffrire nel sdraiarmi o sternutire...
Stare fermi è stata la soluzione.

Putroppo la Mezza Maratona di Scordia (CT) del 04 gennaio è andata persa.
Avrei potuto lottare per la vittoria quest'anno, e inoltre l'ottima organizzazione aveva messo un montepremi davvero notevole.
Il massimo, se consideriamo le tante gare con pochi premi...
Peccato, brucia ancora tanto e sono stato giù (ci pensavo da dicembre all'evento, il lavoro di cross ci stava a pennello per questa gara).
Almeno consola il fatto che ad averla vinta è stato Francesco Duca, stimatissimo amico ed atleta, nonchè elemento fondamentale del Violettaclub.
In realtà la classifica vede al primo posto un atleta del Marocco, ma... siamo alle solite con i "lascia passare".
Se le regole sono regole ha vinto Duca la Mezza Maratona di Scordia e in Fidal Roma lo sanno.
Gara lenta, tattica, attorno all'1h11', niente di che, comunque il percorso è impegnativo.
Domenica, per dovere sacrosanto sarò nella pineta di Giovino (Catanzaro) per i Campionati regionali di Cross Lungo (prova unica).
La squadra, non si rivela ;-)

Non mi aspetto niente da me, sto correndo da questa settimana e non ancora tutto è risolto.
Spero di riprendere da li un buon percorso già avviato.

16 commenti:

Dani ha detto...

Ciao Filippo, questo post è molto esplicativo e utilissimo per tutti noi: Runner o semplici podisti. Nel mio piccolissimo sto vivendo le stesse esperienze!
Ti auguro di riprendere alla grande!!!

Mathias ha detto...

Mi spiace fili..mi ha impressionato la descrizione del tuo infortunio del 2004, tecnicamente cosa avevi avuto? Sai già dove operare invece per quanto riguarda questo infortunio..la prevenzione è molto più importante della cura mi sembra di capire. Vorrei anche io far qualcosa di preventivo(ti giuro mi hai angosciato :-P ) e ti imiterei..l'esercizio della farfalla non l'ho capito..conoscevo la variante a gambe chiuse, chiamato a squadra, e che viene annoverato nello stretching globale attivo (questo tanto per dire
http://www.giovannichetta.it/stretchinglobale.html )

GIAN CARLO ha detto...

Dai che questa volta il fulmine a ciel sereno non è grave come l'altra volta escine con gradualità, forte della maggiore esperienza e consapevolezza acquisita in questi anni.
Ora capisco la "strana" risposta che mi avevi dato ad un post... circa....:"Se fossi professionista non farei meglio di così !"

Lucky73 ha detto...

Che dirti se non auguroni per una veloce e totale guarigione!!!

Cavolo quel 2.20 a casa mia, che tempo!!!!!!!

Micio1970 ha detto...

In bocca al lupo ... ma dalle tue parole sembra che il peggio sia passato!
Non "fasciarti la testa" con l'esperienza passata ... ora ne uscirai presto!

Diego ha detto...

Un racconto che farà riflettere tanti di noi !!!
AUGURONI !!!!!!!!!!

P.s. bella la foto copertina del blog !
Ne avevi già messo qualcuno in fila indiana....stavi volando !

franchino ha detto...

Filippo un grosso in bocca al lupo!

(PS la foto in intestazione cos'è la maratona di Carpi?)

Sarah Burgarella ha detto...

In bocca al lupo per una pronta guarigione!

Molto bella la nuova foto del blog!

Michele ha detto...

Auguri di pronta ripresa, il pappagallo sta bene vedo :)

Mic ha detto...

Ciao Filippo, mi spiace per questo problema e spero non sia niente di serio, campione. Secondo me dovresti andarci cauto, anche perchè ho l'impressione che ultimamente hai tirato parecchio "la carretta" e forse hai rifiatato troppo poco. D'accordissimo con te sull'importanza della prevenzione degli infortuni, per durare a lungo; ma tenendo presente che ognuno poi si trova a che fare con l'efficienza del proprio corpo, e qui è una questione di fortuna; oltretutto gli equilibri sono tanto più delicati, quanto + uno è veloce. E tu lo sei parecchio! Non preoccuparti troppo per una possibile vittoria mancata: hai tempo per rifarti e poi sai cosa mi piace di te? Che non cerchi mai traguardi facili, ma ti confronti sempre con avversari impegnativi. E non è una cosa così scontata, perchè vedo che molti atleti di buon livello scelgono le gare dove possono primeggiare, evitando i confronti più difficili. In bocca al lupo

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Per TUTTI: grazie per l'incoraggiamento, per essermi vicino, di cuore, ma porto notizie positive dalla Calabria: tutto è andato meglio delle più rosee previsioni, adesso devo solo riprendere con più attenzione.

@Dani, Ciao! Grazie per la visita, ti sono soliadle perchè la "pubalgia" (termine molto generico" non si risolve facilmente e ci vuole costanza e pazienza per farla andare via, a suon di esercizi mirati.
Mettiamola così: quando ti colpisce in maniera acuta il tempo che utilizzavi per correre adesso lo devi mettere per esercizi di potenziamento e allungamento senza pesi. La figura che pubblichi rispecchia gli esercizi che sto facendo esattamente, solo che li faccio con la schiena appoggiata al muro o le gambe aperte dritte sul muro - FONDAMENTALE.

@Mathias, ho pagato carissimo con dei dolori che non auguro a nessuno al mondo. Dicevano che dovevo operarmi, ma era solo un forte strappo con versamento di sangue. Ricordo che i primi giorni che non potevo alzarmi dalla sedia, solo a fine serata soffrendo mi alzavo per andare in bagno strisciando la sedia, o che avevo bisogno di due persone ai due lati per camminare mooolto piano...
Prima non esisteva lo stop per me, tanta era la voglia, e quel dopo-Milano mi aveva aperto tante speranze che mi portarono a tali conseguenze.
Per questo è meglio fermarsi, lo dico sempre a chi è ragazzo più di me, sempre!

Gli esercizi sono gli stessi che pubblica Dani, falli sempre e non avrai problemi, ma che siano con la schiena parallela al muro! Lo dice il tecnico nazionale dei salti a Palermo.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Gian Carlo, grazie anche a te, il peggio è passato, grazie ad utili consigli preventivi, fallire i C.Ita sarebbe stato catastrofico.
Ma non mi ricordo quello che avevo scritto nè in quale contesto era citato...
Comunque, il professionismo è un'altra cosa, io cerco di prendermi i miei rischi con le giuste cautele.

@Lucky, grazie per la visita, Milano è velocissima, potrò tornarci chissà.
Subito vorrei correre la Stramilano, quella ci terrei tantissimo a farla.
Tu vivi in un'altro mondo ;-)

@Grazie Micio, ma quando accade un ritorno così, è allarme ROSSO!

@Diego, grazie, il blog serve a dare utili informazioni, di solito non spreco posts.
A Carpi dopo la mezza Maratona non sai quanti "cadaveri" del Campionato Mondiale Militare abbiamo raccolto :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@ Frankino, grazie anche al tuo in bocca al lupo mi riprenderò, spero subito.

@Sarah, crepi, grazie tante, si impara molto dagli errori ed alle volte servono dure lezioni per imparare.

Vedo che il nuovo banner è piaciuto molto, meno male! Lo terrò a lungo.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Michele, Cochino devo starlo a sentire più spesso ;-)

@ Mic, Crepi, hai detto tutto tu in poche parole. Hai proprio colto nel segno in quello che volevo dire.
Quello che devo curare maggiormente è il lavoro preventivo che si fa in palestra preparando quadricipiti, polpacci, tibiali, schiena e adduttori a sforzi aggiuntivi che i cross richiedono. Alle volte la fretta me li ha fatti fare non propriamente bene e anche se ho ottenuto risutaltati in allenamento il duro percorso di cross mi ha messo in croce.
L'atletica è un bilancino dove devi dosare i pesetti chiamati "sforzo" e "fatica"

Rocha ha detto...

Non sono certo la persona indicata per darti consigli, cerca solo di non bruciare le tappe e vedrai che il problema si risolverà in fretta. In bocca al lupo !

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, adesso va molto meglio, dovrò stare attento quando imminentemente inizierò la preparazione per la maratona

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...