41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

sabato 10 gennaio 2009

Palermo da correre: Il Parco della Favorita, Percorso Principale e Trankilometro.

Questo racconto, ci tenevo tanto a farlo.
Palermo, infamata da più parti e dopo anni bui, sempre nell'occhio del ciclone quando c'è da parlare dei "lati negativi", presenta i suoi lati, gli angoli di tranquillità che mai nessuno si immaginerebbe quando vede solamente le "solite immagini" del peggio della Televisione.
E poichè stiamo a parlare di corsa, vi presento quello che è il polmone della città, a pochi chilometri da casa mia, sempre a disposizione per i miei sereni allenamenti.

*****IL PARCO DELLA FAVORITA.*****

L'immagine, presa da Google Earth Pro 4.2 Portable, illustra come TUTTO sia alla portata di mano per un runner a Palermo:
1 - Sullo sfondo appare come sempre lo Stadio di Calcio, in Viale del Fante, la via "sportiva" di Palermo.
2 - A seguire il mitico Stadio delle Palme, ecco la mia "Second Life" è li bella che viva.
3 - L'area adiacente è il parco Case Rocca di cui ho parlato qualche mese fa.
4 - L'area contrassegnata di ROSSO è proprio lo spazio che noi runners utilizziamo e che è circoscritta dal Viale Diana: In alto il Piazzale Ercole (Boschetto, teatro di pesanti prove di cross, con il noto giro da 1Km, ribattezzato dal Coach: "Trankilometro"), in basso il Piazzale dei Matrimoni dove di fatto termina il parco della Favorita e va diradandosi verso la città (o casa mia!)
5 - Mica finisce qui! All'estrema destra non notate un rilievo montuoso? Eh Eh, Monte Pellegrino, ci riesci a correre 10 Km di salite continue!
6 - E il mare in fondo alla foto? Mondello, favolosa per correre, un pò meno per andare a mare d'estate: pare che i Seicentoottantatremila abitanti vadano tutti lì assieme... :-P

Qui ritratto eccomi al punto-base del Parco, ritrovo per molti corridori e terreno fertile di tanti lavori: il Piazzale dei Matrimoni.
Questo è il punto più basso, siamo appena entrati e una lunga via porterà verso la spiaggia di Mondello, ovviamente la strada opposta riporta le macchine in Città da Mondello.
Il parco è situato lungo la strada principale che lo costeggia: Il Viale DIANA.

Infatti l'altra parte che riguarda "noi sportivi", il Viale del Fante, è la zona che comprende tutte le strutture sportive più importanti in ordine: Circolo del Tennis, Piscina Comunale, Ippodromo, Stadio di Calcio Renzo Barbera, e finalmente Stadio delle Palme "Vito Schifani".

La parte del parco che andrò a raccontare è quella solitamente più frequentata dai runners palermitani: uscita dallo Stadio, attraversamento della Villa Case Rocca, attraversamento stradale e finalmente dentro il parco.
In pratica noi corriamo affiancati al Viale Diana dove le automobili s"corrono" ad alte velocità.
Non sono stati pochi i casi di gravi incidenti che hanno coinvolto moltissimi ciclisti e qualche podista avventato.

Mai attraversare con le auto in prossimità, pochissima gente rispetta il limite dei 50 Km/h, purtroppo.
Lungo la strada le auto non esistono, eppure ci passano a fianco. Tutto da sempre è ben delimitato da simpatiche staccionate. Sono passati tantissimi anni da quando venni la prima volta con mio padre.
Lui veniva a prendere la terra per le piantine e io... provavo a corrermi un giro!

Non è cambiato molto, il parco la mattina è tenuto in ordine dagli ex "LSU" Lavoratori Socialmente Utili, che mantengono un grado decente di pulizia e potatura delle erbe.
Il nostro passare continuo comunque contribuisce a lasciare "tracciati" i nostri percorsi.
Dal Piazzale dei Matrimoni ci avrò corso migliaia di chilometri e tantissimi corti veloce o medi da perdere il conto.
Era bello finchè è durato perchè negli anni il tracciato è andato franando e adesso è realmente pericoloso correrci forte.
Si tratta comunque di leggera campestre, terra battuta percorribile tranquillamente con le ammortizzate da strada.

Quando piove è tutto un fango, che divertimento sguazzarci, ma devo ammettere che il terreno diventa pesante e difficile a tal punto da sentire le gambe provate dopo un lungo sotto l'acqua.

Il parco è raggiungibile proveniendo dal Porto di Palermo, percorrendo la salitina che porta alla Casa Circondariale dell'Ucciardone, attraversando tutta via Montepellegrino fino alla Fiera del Mediterraneo e, una volta giunti in sommità della Piazza Generale Cascino, ai piedi di Montepellegrino, proseguire per entrare alle porte del Parco.
Per me, due passi, 8' abbondanti di corsa da casa!

Anticamente esistevano diversi percorsi per mettersi alla prova: uno da 2 Km scarsi (pericoloso, impervio e scivoloso quando piove), uno da 1,470 Km (quello che usavo sempre un tempo ma ora troppo pericoloso a meno che non taglino un poco di vegetazione in più quelli della manutenzione) e uno da 1 Km abbondante molto agevole, l'unico percorribile senza problemi.

Salendo oltre per circa 10' a 4'00"/Km si giunge all'altra estremità, il Piazzale Ercole, dove si trova un'area più vasta dove sono stati ricavati diversi percorsi "diabolici" X-)

Come dimenticarsi che proprio in mezzo al tragitto, ma in realtà proprio per tutta la totalità del Parco della Favorita, ci stanno bellissimi e profumati alberi di mandarini i cui frutti sono incetta di runners e non!

Non ho avuto più tempo, ma personalmente non conosco nessuno che sia stato più bravo di me.
Diversi anni fa, con mio padre, in meno di 2 ore abbiamo raccolto ben 43 Kg di Mandarini a riempirci la Fiat 126!
Spremute e mandarini per tutto il parentado allargato!

Accadono annate che non sono molto fruttuose, ma quest'anno diversi alberi hanno dato il meglio.

La foto, scattata a fine novembre mostra lo stato dei "lavori" dell'albero ;-)

Beh, quando si è a corto di zuccheri in pieno parco ci si può sempre rifornire!

Quando si corre il lento si va oltre, verso Mondello, verso il giardino che alloggia la Palazzina Cinese (Ah! Villa Niscemi, sede del Sindaco e di molti matrimoni civili, è proprio dentro il Parco della Favorita, ben delimitato!) o altri simpatici posti.

Da segnalare un pericolosissimo "Black Point" data la curva pericolosa che porta in discesa le auto che provengono da Mondello per ritornare in Città: qualche incidente c'è stato a causa di un attraversamento di qualche "malcapitato"!

E animali in libertà?
Poca cosa, oltre i soliti cani randagi diverse specie di uccelli e niente altro; ma cosa pretendere da un parco in Città dove passano e spassano auto a folle velocità?
Ma a me interessa parlare del Trankilometro:

Anni fa il Coach mi portò con altri ormai "ex atleti" a correrci i 1000m: tornai a casa sconvolto dall'effetto che mi fece correndoci.
Il percorso ideato da lui e utilizzato solo da chi ha seguito i suoi consigli (poche persone purtroppo) non è difficilissimo, ma è un concentrato di curve, strettoie, salite/discese, cambi di ritmo secchi che alla lunga stressano il fisico e soprattutto la psiche, dato che la soglia di concentrazione deve essere alta.

E tutto questo in pochi metri quadri!
Il terreno, più morbido, data la fitta vegetazione presente, permette l'uso delle scarpe chiodate da cross, se necessario, ma con i chiodi da pista.
-Si parte in leggera discesa e si va subito forte.
-Si costeggia la vegetazione curvando gradatamente verso sinistra fino ad entrare in una strettoia ricavata in mezzo all'erba che porta ad un dossetto. Ad alte volocità si compiono salti incotrollati.
-Si sale per circa 120m e ci si imbatte in una serie di alberi che, segnati, delimitano il percorso per poi buttargi giù per altri 50m e immettersi in un'altra stradina stretta. Tutto in discesa a forte velocità.
-Siamo a metà giro, si aggira un cespuglio e ci si reimmette in un'altra stradina parallela in maggiore pendenza con tratti vallonati finche non si ritorna in mezzo agli alberi che vanno affrontati a salire.
-Si supera un dosso alto, ci si immette in un'altra strettoia ricca di curve e quasi in piano finchè si esce da li portandosi di slacio all'ultima salitella. A quel punto le gambe fanno male...
-Mancano meno di 200m, si corre forte l'ultimo pezzo in piano per poi curvare con la massima attenzione in una stradina artificiale molto stretta.
-E reimmettersi in discesa.
-Fine del giro.

Ho effettuato due lavori qui: 8x1.000m (R.2') e un 3.000m, 2.000m, 2.000m e 1.000m (R.3')
Il primo lavoro è andato tutto bene, faceva ancora caldo da maniche corte, ho corso tra 3'14" e 3'02" l'ultimo (PB tra l'altro :-) con media circa 3'07".
A fine giornata mi sentivo dentro un frullatore...

Il secondo è stato l'ultimo lavoro dell'anno 2008 .
Il 30 dicembre, teatro di allenamento ho effettuato il tutto in 9'50"-6'34"-6'38"-3'09".
Questa volta faceva freddo, ma magliettina leggera, nient'altro.
Aveva piovuto, quindi è stato il terreno ideale per provare le scarpe da Cross.

Le Adidas RLH Cross ('R EL EICH suona meglio :-) mi sono calzate a pennello e ho provato un'aderenza in curva che mi sembrava di correre su ruvido asfalto (a scanso di non pestare qualche pietra).
Consiglio vivamente una scarpa specialistica da cross, e in particolar modo questa Adidas RLH che pur essendo tassellata e gommata come una stradaiola, ha gli ovvi alloggi per i chiodi da campestre ed è leggera come una scarpa da maratona.
Il guadagno nelle curve e nei cambi di ritmo sono notevoli quando il terreno è scivoloso o sconnesso. Mi sono allenato con Salvo T. che aveva scarpe "normali" e ho notato l'enorme differenza a parità di ritmi: In pratica lo distaccavo ad ogni curva!
Molto contento, sono rimasto piacevolmente soddisfatto dall'equilibrio tenuta/velocità acquisita.
Garantisco che correre di continuo il giro è ben più pesante che effettuare un solo 1.000m alla volta.
Queste sono le carte che mi posso giocare ai prossimi campionati Italiani di Cross, se tutto andrà bene e e se non subirò infortuni.

9 commenti:

Pimpe ha detto...

..bellissimo! mi hai fatto venire voglia di correrci :-)
ciao

GIAN CARLO ha detto...

Mi è venuta voglia di correre anche a me...unico problema oggi ho un raffreddore terribile.

Un micro consiglio(non sulla corsa !!!!) per il futuro.
Se questo post lo dividevi in tre post e lo pubblicavi un pezzo ogni 2 giorni lo leggevano tutti con + passione.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Pimpe, il mio blog serve anche a promuovere questa bellissima città, scoprendone i lati apprezzati da un corridore.
E pensare che molti palermitani ignorano l'esistenza di queste bellezze...
@Gian Carlo, unico e solo leader di questo gruppo di blogger italiani accolgo positivamente il tuo suggerimento, magari così mi "commercializzo" un po di più.
In effetti il racconto è risultato lungo ma come sai prediligo la qualità in un post e lo revisiono più volte prima di pubblicarlo.
Adesso mi accingerò a fare le foto della salita di Montepellegrino (spoiler), una bellezza unica mista a sudore e fatica!

Diego ha detto...

Stupendo !
Nel agosto 2010 sarò in Sicilia, ti
vengo a trovare così andiamo a farci un allenamento in quei bei posti !

Sarah Burgarella ha detto...

Dev'essere proprio bello correre tra i mandarini!

guernaluigi ha detto...

Ma tu c'eri quando anno investito floriani nel 2004 li a palermo?
il povero yuri c'è ne ha avuto per un bel po...
Ma tu come stai adesso?cosa ti è sucesso?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Diego, grazie per l'apprezzamento, scegli i posti giusti e sarà una vacanza indimenticabile!
@Sarah, beh, tecnicamente si corre a fianco degli alberi (sulla destra verso Mondello) e ci sono alcune zone nel parco non utilizzate per la corsa (i terreni più impegnativi, da mini-skyrunner) che sono pienissimi di questi alberi!
@Luigi, puntualizziamo:
1 - La foto dell'attraversamento è la zona più pericolosa, appena si esce dallo Stadio. E se ti investono li ti fai davvero male lì.
2 - Io c'ero ma andavo e venivo dalla Sicilia in quel periodo e quando Yuri ebbe l'incidente non ero in gruppo. Portò il gesso per un pò e meno male che nell'altro attraversamento le auto viaggiano più lente per diversi motivi.
3 - Pochi incidenti sono accaduti: se apri gli occhi e non attraversi alla ceca non ti accadrà mai niente. Molti purtroppo hanno "fretta" di attraversare... Io no!
4 - Ho subito un infortunio, è vero, ne sto uscendo e non dico altro, vorrei poterne parlare positivamente di questa esperienza per mettermi altri punti fondamentali in testa sulle soglie di fatica da sopportare.

Andreadicorsa ha detto...

Avete dei posti meravigliosi per correre..... anche da noi è bello e vario, ma ci sono sempre almeno 10° di meno per 6 mesi all'anno. puah che schifo sto gelo lo odio!!!
ciaoo ciaooo

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Andrea, grazie, ci credo che avete parchi infiniti su da voi, e a Roma neanche si scherza!
Qui è tutto compattato e ravvicinato per correre in qualsiasi condizione: salita, sabbia, piano, campestre, saliscendi, medio, corto-veloce, i panorami sono tanti.
E ti capisco, quando piove tanto e fa altrettanto freddo in prossimità dello 0° non piace nemmeno a me. Poche volte la metto la calzamaglia, meno male!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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