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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

domenica 1 giugno 2014

Adidas Supernova Glide 6 Boost - Trasforma la tua Corsa in Rapide Emozioni

Dettagli Importanti, frutto di un anno di sviluppo dal lancio di Boost!
Adidas Running 2014.

All'esterno dello storico modello compare "Glide Boost" che, se non fosse per l'iconografica scritta "Supernova" all'interno della linguetta, rappresenta un punto di svolta in una scarpa che in tema di continuità e iconoclasticità, è il modello di riferimento per Adidas nel Running.
Da quando rappresento il Brand come Runner, ho seguito lo sviluppo della scarpa molto da vicino, accorgendomi negli ultimi anni che la tendenza ad avere la leggerezza a tutti i costi aveva portato le più recenti versioni ad essere non troppo adatte a macinare lunghissime distanze, preferendo altresì un modello più adatto allo scopo quale la Adistar, ora dotata anch'essa di Boost.

Nel 2013 Adidas introduce la mescola innovativa ed esclusiva "Boost" e da quest'anno anche sul modello di punta della casa tedesca, Supernova Glide, segnando un punto di svolta per questo storico modello.

Il punto di partenza per Boost, è stato, come ben noto, rappresentato dal lancio del modello "Energy" che ha in fondo aperto il nuovo corso, all'insegna di una maggiore ammortizzazione laddove i modelli Adidas sono stati da sempre molto reattivi in spinta, perfettamente calzanti e ben stabili.
Il modello Energy Boost ha comportato ampie discussioni, essendo una scarpa molto polivalente e collocabile a metà strada tra la categoria "A3 - Massimo Ammortizzamento" ed "A2 - Intermedie".
Contestualmente la mescola Boost ha fratturato l'utenza con discordanti opinioni sintetizzabili dal mio personale utilizzo per oltre il migliaio di chilometri, affermando che decisamente l'intersuola non può fare miracoli ma agevolare il rendimento della propria corsa... si.

Correre, per chilometri e chilometri... grazie alle Supernova Glide Boost
Teniamo conto che i modelli vanno seguiti tutti e che, grazie ad Adidas Italy, ho potuto testarne altri, tra cui Sonic Boost (A2 - Intermedia) ed Adios Boost (A1 - Ultraleggera), concludendo che Boost reagisce diversamente a seconda dello spessore e dell'ampiezza dell'intersuola utilizzata.

Per chi non è molto vicino al mondo del Running e delle calzature sportive e vuole iniziare a correre, chiarisco che l'intersuola rappresenta il "cuore pulsante" della scarpa da Running, ovvero è lo strato di mescole plastiche (volgarmente dette) utilizzate dalle varie aziende applicate tra la tomaia e la suola, generalmente in vari strati o con vari accorgimenti ammortizzanti, al solo fine di rendere protettiva, reattiva e duratura nel tempo e con l'avanzare dei chilometri la scarpa da Running.

Adidas è stata la prima sul mercato, grazie a Boost, a rendere uniformità di ammortizzazione, reattività e durata su tutta la lunghezza della scarpa sportiva, con maggiore durata allo schiacciamento, (decisamente) maggiore reazione alla spinta a terra ad ogni passo ed una indeformabilità agli agenti atmosferici più minacciosi della scarpa quali il freddo ed il caldo estremo (da -20°C a +40°C) rispetto alle mescole tradizionali.

Il tutto, grazie alla costante ricerca ed a Boost, senza bisogno di applicare nessun'altro elemento ammortizzante.

Questa lunga premessa è d'obbligo e serve a presentare nel migliore dei modi la novità - Supernova Glide Boost, una A3 - Massimo Ammortizzamento pura!

Dettaglio di Boost al tallone e la  Tomaia più morbida, comoda e
priva di cuciture più che mai!
INTERSUOLA

Entra in scena Boost con la sua caratteristica conformazione a sfere di energia aggregate e pronte a reagire con altrettanta energia ad ogni passo!
La Glide, quindi, effettua il salto di qualità ed evolvendosi rispetto ad Energy in un modello tutto nuovo e disegnato per avere il massimo del Comfort.

Aprendo una parentesi, il paragone della Glide con Energy Boost calza appieno in quanto è stato l'argomento di maggiore discussione del 2013: "Energy è una A3 o una A2?", lasciando alquanto numerosi dubbi.
Nella riproposizione della Energy Boost 2 (vedi il wall accanto sul blog), sono d'accordo nel lavoro che i tecnici di Adidas hanno dato nel lasciare pressochè inalterata la struttura della Energy - Icona Boost - con il quale è stata lanciata la materia prima delle Intersuole Adidas di punta nei prossimi anni a venire.
L'unica e impercettibile quanto interessante modifica alla suddetta scarpa, è stato l'allargamento della tomaia sulla punta, rendendo più comoda la calzata e adattabile alla propria misura di riferimento.
Resterà comunque una calzata molto stretta e avvolgente, in pieno stile "Maglia a compressione" Techfit.
Si avrà a disposizione quindi una scarpa molto agile e tanto reattiva, capace di rendere più soffice l'appoggio al terreno rendendo la corsa molto più rilassata che con le solite scarpe in EVA.
Energy rappresenta quindi una scarpa tuttofare che consiglio ad atleti di peso leggero-medio che vogliono utilizzarla anche in gare di lunga distanza o per allenamenti molto dinamici quali interval training, ripetute lunghe o fartlek. (parentesi Energy chiusa)

Elementi e caratteristiche che hanno portato inevitabilmente ad una proposizione di una scarpa, la Supernova Glide Boost, soltanto lievemente similare nell'Intersuola alla Energy e realizzata unicamente per soddisfare le esigenze degli aspiranti maratoneti desiderosi di macinare chilometri su chilometri ;-)

Una volta calzata la Glide Boost, si nota immediatamente quanto sia morbida e accomodante, tant'è che nell'immediato ho notato una tipologia di calzata un po più abbondante del solito, specie in zona tallone e tendine d'achille, senza mai avvertire la sensazione di distacco dal piede.

Una volta allacciata, ci sente avvolti con estrema sicurezza e si avverte tutta la comodità della tomaia.
Tolti i vecchi presidi ammortizzanti ed utilizzando Boost a tutta lunghezza, si è semplificato il lavoro di realizzazione della scarpa mantenendo contenuto il peso che è di 295 grammi (per la versione "media"), qualche grammo in più rispetto ad Energy Boost ma significativo.
Boost misto ad EVA nell'intersuola donano stabilità e reattività
Il differenziale tra tallone e avampiede si sente più alto rispetto alla Supernova Glide 5 e tutto ciò ne va a vantaggio della meccanica di corsa adatta anche a chi corre con passo breve e radente.

In zona mediale, invece, è stato fatto il lavoro migliore, ricavando ampiezza e rigidità superiore che, grazie al Torsion System esteso in larghezza, rende la scarpa correttamente rigida e reattiva nella fase di pronazione del piede (ovvero la rotazione dello stesso nel momento della fase di appoggio al terreno e di transizione tra tallone e avampiede) rendendo la corsa più morbida.

Boost è presente e si sente sin dai primi passi, che quando sono lenti esprime maggiore ammortizzazione, ma quando ci si riscalda e si inizia a correre davvero la musica cambia, in meglio!
L'effetto ammortizzante si avverte nell'immediato, uniformemente dal tallone fino al mesopiede, con una sensazione di comodità in zona mediale, ma una volta raggiunto il proprio ritmo sembra che la scarpa non voglia poggiare per terra aiutando il piede a compiere un minor sforzo per reagire all'appoggio.
E' difficile spiegarlo a parole ma si ottiene maggiore reattività quando ci si impegna, è la sensazione che avverto.

In conclusione, si può quindi affermare che la scarpa rientra pienamente nella categoria delle A3 - Massimo Ammortizzamento e che definirei con esattezza una Reattivammortizzante.
La Supernova Glide Boost ti porta lontano per tutti i chilometri che vuoi, e mai cede ad un passo pesante.

TOMAIA
Correre è la migliore espressione che può esercitare la macchina umana

Sembra proprio che il concetto "zero cuciture" si sia ormai impadronito di ogni modello Adidas Running.
La Tomaia è in Mesh soffice, morbido e leggero, a trama larga nei punti di maggiore traspirazione richiesta e ben protetti da un corpo unico facente parte di tutto l'avvolgimento dell'avampiede, per una sensazione di protezione e leggerezza impareggiabili.
Le alte temperature estive, ricche di umidità, della Sicilia mi hanno trovato spesso in forte disagio se una tomaia non traspira bene e la Supernova Glide Boost ha risposto alla grande, con ottime capacità di asciugatura.

La cura e la scelta dei materiali è stata sempre di primaria importanza ed ora più che mai, specie per un modello così importante, faro della categoria Massimo Ammortizzamento.
La particolare allacciatura piatta, permette una presa più ferma mentre la linguetta particolarmente imbottita protegge al meglio tutta la parte del collo piede.

Grazie alla pianta un po più allargata del solito, le dita dei piedi restano in pieno comfort, anche quando saranno stanche di spingere al terreno dopo molti chilometri.
E' un concetto molto importante e deve essere in possesso in piena regola di una scarpa della categoria A3 in quanto è facile che si possano generare le classiche vesciche ai piedi (o blisters) causate dal continuo sfregamento con la tomaia.

Come detto, l'imbottitura continua anche nel tallone e caviglia ben protetti, molto semplicemente.
Il segreto di una allacciatura tanto contenitiva lo danno come sempre le Tre Strisce che donano inoltre supporto all'arco plantare, proteggendolo.
E l'aver allargato leggermente l'intersuola in Boost proprio in zona mediale è stato, ripeto, un'ottima idea.

Pur essendo presente il loghetto "Mi" del Micoach, non esistono più le fessure interne all'intersuola per poter riporre il sensore del MiCoach Pacer che potrà essere agganciato comunque ai lacci tramite un supporto in plastica già fornito in confezione.

Suola in Gomma Continental
Torsion System Esteso e
Boost a tutta lunghezza!
SUOLA
Gomma Continental su tutta la scarpa ed il problema è risolto!

Il grip come sempre è ottimo, la mescola dura nel tempo, si consuma uniformemente ed il design ormai ricalca tutti i modelli Boost, adatti ad un uso prevalentemente su strade asfaltate o su leggero sterrato.
Rispetto alla Energy Boost la suola in gomma Continental da maggiore sicurezza quando si corre su superfici bagnate o scivolose come sull'erba e sui sanpietrini o lastroni lisci delle strade di paese.

Su Pista il divertimento è assicurato, grazie alla ottima allacciatura ed alla presa sul Tartan impeccabile, una scarpa nata per andare dritta alla meta!

Non mi sento di consigliarla per una corsa di Trail totalmente off-road in quanto sono presenti elementi semi-rigidi come il Torsion System (quindi scivolosi sulle pietraie) ed è assente la caratteristica principale di una scarpa da Trail quale la suola artigliata e totalmente gommata.

CONCLUSIONI
Prezzo aggressivo per una A3 ammortizzante leggera, resistente e che va anche bene al maratoneta medio dalle 3h30' in su, ottima durata di tutti i materiali scelti, di prim'ordine, un modello che ad oggi ha raggiunto il Top grazie all'impareggiabile tecnologia Boost che funziona sempre meglio quando fate funzionare le vostre gambe!
Come?
Con le motivazioni, con la voglia di fuggire, con il desiderio di rilassarsi, tutti i giorni, nella più sana e motivante passione che possiate scegliere, la CORSA!

69 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo complimenti per il blog, molto bello e dettagliato. Premetto di non essere un running, ma mi piace molto, specie in questi giorni con il bel tempo, di farmi 2/3 corsette settimanali da 25/30 minuti. Mi capita qualche volta che voglio fare un po di più di sentire un formicolio sotto la pianta del piede destro sembra "anestetizzato". Da runner esperto sapresti dirmi da cosa potrebbe essere causato. Grazie mille.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo...

Essendo un runner e non un podologo, se il disturbo persiste potresti pensare intanto di andare da uno specialista.
Alle volte alcuni piccoli fastidi diventano poi problemi cronici e irrisolvibili ed anche a me è capitato correndo tanto e a lungo.

Ci sta in questo splendido sport ma è sempre meglio essere prudenti.

Il formicolio al piede può essere causato da una scarpa sbagliata, scarica e da cambiare oppure più semplicemente da una allacciattura errata che comprime qualche nervo dalla caviglia in già e ti fa sentire a disagio.

Prova a stringere meno l'allacciatura e quando sei a casa fai qualche esercizio per rafforzare piede e caviglia (si chiamano propiocettivi, ne trovi tanti su Internet).
Molto semplicemente basta poggiare una tovaglia arrotolata sotto il piede e mantenere l'equilibrio sulla stessa.

Molto spesso per iniziare a correre si deve anche preparare il fisico... si va per gradi come tutte le attività!

Ciao e spero di averti dati i consigli giusti!

daveisi ha detto...

Ciao Filippo, visto che mi sono trovatio bene con la Adistar che mi avevi consigliato in qualche post precedente(https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4603847686729609395&postID=5196450340356650570), ho deciso di chiederti di nuovo un consiglio: stavolta però non è per me ma per una mia amica che vorrebbe iniziare a correre. Premesso che non ho idea che tipo d'appoggio abbia( mi ha detto di non avere nessun problema ai piedi), però vorrebbe qualcosa di protettivo in particolare per schiena e ginocchia( è alta circa 1,80),secondo te va bene una response boost oppure è meglio prendere direttamente un'adistar( indicativamente una/due volte a settimana come uscite di corsa)? Grazie ancora

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao daveisi, bentornato!

Partendo dal tipo di appoggio che dovrebbe essere neutro, siamo nella categoria corretta di scarpe.

Più che soltanto l'altezza, sarebbe stato utile avere anche il peso della tua amica che, vista la frequenza delle uscite settimanali mi sembra di capire che è una "aspirante runner provetta" :-)

Avendo problemi di schiena, direi di escludere sia la Energy Boost che la Response Boost a mio avviso le meno ammortizzanti tra le ultime uscite.
Aggiungiamo tra le escluse anche le Revenergy e le Sonic Boost (anche se siamo completamente fuori categoria, ovvero sono intermedie).

Possiamo orientarci sulle Supernova Glide Boost che mi hanno ridato gioia di correre tanti chilometri in questi ultimi mesi, approvatissime e le stesse Adistar Boost che sono tra le più ammortizzate in assoluto.

Considerata l'altezza della tua amica, se è ha una costituzione longilinea, potrebbe trovare nel peso delle scarpe un motivo di resa o di fastidio durante la corsa.
Anche se si tratta di pochi grammi di differenza, spesso sono significativi tra le runner, e lo dico per esperienza.

La mia prima scelta, quindi, è la Supernova Glide 6 Boost.
Ciao e buone corse!

Anonimo ha detto...

Ciao,
sono nuovo nel mondo del running, corro da circa 2 anni ed ho fatto le mie prime mezze a gennaio, circa 1h38min, sono alto 1,85 e peso 78kg. Ho corso con Nimbus e Glycerin ma ora vorrei provare una scarpa più leggera per le gare e/o allenamenti veloci. Punterei dritto alle Rider ma sono molto curioso di provare questo boost. Onestamente vorrei provare le energy, sono troppo "leggere" per me? Andare sulla glide mi sembra di non allontanarmi troppo dalle a3 che ho sempre avuto. Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo.
Tra la Glide Boost e la Energy Boost, per la mia meccanica di corsa, scorre una lieve ma molto significativa differenza: quella lieve reattività in meno (causata dai grammi in più di materiale Boost modellati sulla Glide) rende la mia corsa più quieta e soffice, sollecitando di meno il tendine d'achille.

Per il resto, la Energy è comunque più veloce e reattiva in generale della Glide che secondo me, per il mio peso di 62 Kg, è l'ideale per le lunghissime uscite.

Nulla a che vedere con i modelli da te citati, quali Glycerin e Nimbus, dei "materassoni" poco reattivi e molto ammortizzanti.

L'intersuola in Boost invita molto all'uso del piede in corsa, ti fa evitare di "ciabattare" perchè è molto più reattivo e contemporaneamente morbido rispetto alle altre mescole di gomma tradizionale.

Ci ho messo del tempo per abituarmici ma il risultato è il ritorno alle gare ad alto livello e sono soddisfatto.

A mio parere, visto che comunque corri la 21K abbastanza bene e vorresti migliorare, punterei già alla Glide Boost stessa per le gare.

Non so dirti molto delle Rider di Mizuno, ma sembrano molto più leggere che negli ultimi anni e decisamente più reattive delle altre scarpe sopra citate.

Adidas con Boost dona ammortizzazione e reattività nel giusto mix per il tuo stile di corsa.

Ciao, buone corse e... buon 1h30' sulla mezza, con allenamento e tanta volontà puoi farcela!

mario s ha detto...

Ciao Filippo,
corro costantemente da circa un anno, due uscite a settimana sui 10 15km sono arrivato a fare i 15 in 1h 10. faccio corsa e nuoto per allenamento aerobico. Sono alto 184 peso 74 kg e mi trovo da dio con le adidas sonic boost leggere e reattive, avevo provato le adidas supernova glide 6 ma le ho trovate troppo larghe di pianta e all interno non mi dava sensazione di controllo (anzi di perdita di energia nonostante il grande comfort) visto che ho un piede magro e sulla misura più piccola toccavo in punta, volevo sapere se potevo passare ad una energy boost senza perdere protezione oppure andare su supernova glide 7 o response boost, corro al max 1h30
grazie! buona corsa!
Mario S

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Mario S., buone feste e buone corse anche a te!

Ragiono su ciò che mi hai scritto: le Sonic Boost sono delle scarpe da allenamento ottime per correre non troppi chilometri e comunque leggere e filanti.
Nel recensire queste ultime Supernova Glide Boost ho evidenziato la comodità nella calzata rispetto ad altri modelli (vedi Energy) che purtroppo non fa per te (il tuo piede).

Scarta l'ipotesi Supernova Glide Boost 7 perchè è stata leggermente modificata in tomaia ma resta la stessa in intersuola, dove alloggia il piede, quindi avrai le stesse sensazioni.

La Energy Boost ESM (quella più traspirante) è la scarpa che ti consiglio: molto robusta, leggera, agile, veloce più della Snova Glide Boost e ben aderente in calzata.
Più protettiva e reattiva della Sonic Boost e la troverai anche un po meno stabile per via del Boost esteso a tutta pianta.
Ne beneficerai nella spinta in generale ma all'inizio sarà una "piacevole" sorpresa.

La Response Boost è un'altra alternativa valida per te perchè la tomaia è in Techfit, quindi calza ben aderente, in più il mix di Boost e di EVA all'intersuola rappresentano una via di mezzo tra una Supernova Glide Boost ed una Energy.

Viste le tue ambizioni ed il tuo stato di forma, ti consiglio in primis la Energy, ti divertirai tanto!

Giacomo Sottani ha detto...

Ciao Filippo,
che differenza c'è tra il modello standard e Supernova Glide 6 ATR?

grazie
Giacomo

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Giacomo!

Gli acronimi tirati fuori da Adidas negli ultimi tempi sono i seguenti:

ESM: tomaia più traspirante, leggera e morbida alla calzata.
Per chi non trova comfort nel Techfit troppo elastico è l'ideale.

ATR: si utilizza il modello di scarpa da strada e lo si trasforma in una versione invernale e leggermente off road.
La tomaia resiste più facilmente all'umidità ed alla pioggia, leggermente impermeabile mentre la suola viene resa più artigliata e consente di correre con facilità su percorsi leggermente sconnessi come un parco cittadino dove puoi trovare erba, brecciolino ed un po di fango.

Ciao :-)

Anonimo ha detto...

ciao Filippo, vorrei un tuo consiglio.
corro da una decina d'anni
180 cm per 77 kg
faccio 2 - 3 allenamenti settimanali da 10 km e uno la domenica da 20 circa..
sui 10.000 corro intorno ai 5 al km.
riesco a scendere anche a 4.45 ma fatico molto....
ho una leggera pronazione sul piede sx e ho sempre usato cumulus.
son fermo da 20 gg circa per problemi alla bandelletta... adesso vorrei riprendere e vorrei usare le adidas...
mi consigli le superglide o le adidas visto il mio peso e la mia lieve pronazione (peraltro mai corretta con scarpe)?
ciao

Anonimo ha detto...

sono l'anomino che ha appena postato....correggo il post appena inviato...
ti chiedevo un consiglio confrontando glide boost e adistar boost...

Sergio

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Sergio, è un piacere averti qui!

Non ti consiglio di ricorrere a chissà quali correzioni per una lieve pronazione, tipo plantari molto costosi, ma un buon paio di scarpe neutre e protettive bastano!
(e ripeto, se è lieve questa pronazione).

Considerato il tuo peso ed il tuo ritmo ed i tanti allenamenti con le affidabilissime Supernova Glide Boost, ti consiglio queste ultime e sono pronto a scommettere che l'intersuola in Boost ti aiuterà a contenere questo difetto di appoggio.

Troverai una scarpa più reattiva e forse leggermente meno ammortizzante ma durerà molto di più e avvertirai su tutta la pianta una uniformità davvero sorprendente!

Per tutto il 2015 Adidas continuerà con la stessa scarpa, qualche variazione in tomaia che al più presto vi segnalerò!

genefab ha detto...

Ciao Filippo,
Sono un runner da circa 500/550 km all'anno con "lunghi" massimi di 15 km. Ho sofferto di una fastidiosissima sindrome della bandeletta ileo tibiale che ho risolto con costanti esercizi di rafforzamento muscolare in palestra. Patisco spesso di infiammazioni agli achillei.
Ho corso un anno con le supernova (non boost) che non mi hanno mai creato problemi al ginocchio. Ho una postura particolare, sono leggermente pronatore e ora sto correndo nei miei primi allenamenti dell'anno con un modello basico brooks a4 vapor.
Vorrei, vista l'esperienza positiva con le supernova non boost, provare le Glide boost.
Ti chiederei :
- vi è' molta differenza tra le 6 e le 7? Tu quale acquisteresti ?
- la mescola boost va a sovraccaricare i tendini di achille?
Dimenticavo sono 180 x 77 kg.
Grazie mille ciao!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Genefab, grazie per la tua domanda, proverò a rispondere!

Intanto con i problemi al tendine d'achille ti sconsiglio una scarpa più nervosa e reattiva quale la Energy Boost, una sorta di ibrido veloce di una A3.
Nè tantomeno nessuna delle scarpe della linea "Adizero"

La Supernova Glide Boost 7 di questo 2015 appena sarà mia la recensirò ma dovrebbe essere identica alla "6" del 2014 in Intersuola.
Mi sono trovato benissimo e nel complesso la scarpa è più ammortizzata e reattiva della precedente "non Boost".

Dovrai, però, abituarti un pò al nuovo tipo di scarpa, ammortizzazione e reattività che cambiano abbastanza in questa scarpa.
Ma avere maggiore protezione anche per più di 1h30' di corsa è un aspetto fondamentale di un'ottima A3.

Se una A3 fa il suo dovere anche dopo 40 Km di lunghissimo maratona, è un'ottima scarpa, altrimenti non è una A3 buona o forse è troppo poco protettiva.
Questa SGlide Boost lo è!

Visto il tuo peso, i tuoi chilometri settimanali e la richiesta in particolare, te la consiglio questa nuova Glide Boost, potrai usarla anche per allenamenti più veloci ed entusiasmanti se vorrai!

Ma ricorda, non giudicarla male se nelle prime uscite non è "come la precedente", alla lunga ne beneficerai!

Buone corse e... enjoy your run!

genefab ha detto...

Grazie!!

Anonimo ha detto...

ciao filippo..
grazie per le recensioni..
corro da circa 2 anni per mantenermi in forma
29 anni 65kg x 178
fin adesso ho corso sempre con lr asics( pulse 4 e 5)..
essendo una a3 volevo sapere che se ci sn differenze abbissali togliendo la tecnologia boost.
i miei tempi sono 5.30-5.50 per 10 km..
sono giuste queste GLide per questo tempo?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo.

Sei alto come me e pesi pochi chili in più, già "ti vedo"!

La pulse nasce come una neutra, tra l'altro se non sbaglio sulle ceneri dei vecchi modelli di Cumulus.
Quindi una A3 magari con tomaia un pò più economica ed intesuola di vecchia concezione.

La Supernova Glide Boost di Adidas è una scarpa riuscitissima per le uscite di ogni chilometraggio e per ogni ritmo.
Per i tuoi ritmi vanno benissimo e potrai vantare sicuramente maggiore reattività ed una corsa più stabile.

La calzata è abbastanza comoda, non è stretta come in altri modelli Adidas e la tomaia è resistente e priva di cuciture, semplicemente rivoluzionaria!

In più non credo esistano suole così durevoli come la gomma Continental, il passo avanti negli anni si è visto.

Ne ho già usate due paia e, pulite per bene non sembra nemmeno abbiano fatto i quasi 1.200 Km con due preparazioni - Maratona.

Ottima scarpa, la consiglio a tutti!

Ciao e buone corse!

Anonimo ha detto...

filippo ho comprato le glide 6 in offerta..
oggi le ho calzate e devo dire che nonostante i miei tempi é una scarpa abbastanza reattiva rispetto che pulse.
ho comprato la scarpa con la stessa numerazione della asics perche nonostante volevo prendere la mezza misura in piu pero si creava un po di piegatura quando mi alzavo sulle punte..
ultimamente sto provando dei fastidi nella zona collopiede caviglia che mi devo fermare x poi riprendere é il tutto si sblocca dopo un bel po,credendo che sia la vecchia scarp, ma oggi si ripresenta dopo il secondo km..
oggi ho visto su YouTube la tecnica x allacciarmi la scarpa,ma che puo essere??

ciao e grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ancora ciao anonimo.
Che sia più reattiva della Pulse te l'avevo detto.
Prenderla mezzo punto in più se già calza bene al piede può provocare qualche fastidio e/o disagio, specie se senti il piede "navigarci" un po.
Tra l'altro questa Supernova Glide Boost non è costrittiva e quindi non c'era bisogno di prendere questa mezza misura in più.
Infine, problema di allacciatura e problemi al collo piede... prova ad allacciarla meno forte del solito e libera gli ultimi due passanti vicino al collo piede per una allacciatura più libera.
Non dovresti più avere alcun problema!
Alle volte capita anche a me di soffrire alle prime uscite con scarpe nuove.
Ciao!

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo, complimenti per il blog e per le recensioni molto dettagliate delle scarpe, ti scrivo proprio per chiederti un consiglio a questo proposito.
Corro da un paio d'anni, ho 37 anni, sono alta 1,63 e peso 45 kg. Mi alleno 3/4 volte alla settimana con un kilometraggio variabile fra 60 e 90 km.
Un anno fa ho corso la mia prima maratona in 3.28 con le Adistar Boost che sono diventate le "mie" scarpe da gara e allenamento. Ultimamente ho corso un paio di mezze maratone in 1.30 con le Boston Boost, con cui mi sono trovata molto bene anche per gli allenamenti di ripetute.
Non riesco però a trovare una scarpa che mi soddisfi per gli allenamenti da 15/20 km (tipo fondi medi e progressivi)...avendo letto che la Adistar Boost è più per i lunghi ho provato la Supernova 6 Glide Boost, trovandola però troppo secca e dura...io cerco appoggio morbido di Adistar su una calzata più leggera (in passato non mi ero trovata bene nemmeno con le Energy Boost perchè troppo secche)Che scarpa mi consigli come via di mezzo fra Adistar e Boston?
Ti chiedo poi un secondo consiglio: fra un mese circa correrò la mia seconda maratona, con un ritmo gara intorno a 4.40 min/km...posso pensare di usare le Boston Boost o sono troppo leggere per una maratona?
Grazie mille per i preziosi consigli!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonima, grazie per avermi chiesto un consiglio e per quanto scritto!

Devo ammettere che mi stai facendo riflettere un bel po... hai riassunto tutta la categoria running Adidas senza aver trovato in alcune di esse la scarpa giusta.

Essendo molto leggera, immagino avrai anche un piede nella media femminile, quindi in leggerezza tutte le scarpe saranno più o meno pesanti di poche decine di grammi.

Ci sta che utilizzi la Adizero Boston Boost in gara ma ci sta anche che tu la DEBBA utilizzare negli allenamenti che contano (vedi il lunghissimo da quasi 38K oppure il medio da 26K) per fugare ogni tipo di dubbio.
La Boston è una scarpa dalla calzata stretta e non molto protettiva, quindi dovrai ben abbinarla con il calzino giusto per trovare il feeling-maratona.

Il tuo obiettivo (giustissimo) è di scendere di altri 10' circa, ma 3h15' è secondo me (visto il tempo in Mezza) il range giusto su cui puntare, quindi avrei detto: "O Energy o Boston Boost".

La via di mezzo, infine, può chiarmarsi "Ultra Boost", per via della leggerezza, della grande elasticità (sia di calzata che di intersuola) e della buona ammortizzazione.
E' una calzata tutta particolare, e fin'ora mi è sembrata più simile alla Energy Boost se vuoi un termine di paragone, ma correndoci alla mia andatura ho notato anche una migliore ammortizzazione rispetto a quest'ultima.

Ne parlerò prossimamente, ma devi provarla per capire meglio perchè è un tipo di scarpa tutta particolare.

Sei davvero in gamba, complimenti, dopo il bell'esordio pretendi di più!

elena ha detto...

Grazie Filippo per le tue recensioni, per me estremamente utili. Corro assiduamente da meno di due anni e ho sempre indossato glide 5 per gli allenamenti e boston 3 per le gare (compresa la mia unica maratona che ho chiuso in 3:32). Premetto che peso 44 kg per 157 cm di altezza e ho letteralmente adorato l'eva delle vecchie glide. Le ho sostituite con le glide boost poco dopo la maratona e non so se è stata una coincidenza sono cominciati da li i miei accidenti ortopedici. Con l'intersuola boost proprio non mi trovo e quando indosso le boston 3 in gara mi sembra di avere sensazioni decisamente migliori (dolori vari permettendo). E' possibile che il boost mi faccia modificare l'appoggio in corsa? Ho anche l'impressione che le glide 6 siano più "instabili" delle 5 forse anche a causa di una pianta più larga. La cosa strana è che atterro di tallone e supino molto, quindi teoricamente dovrei gradire la maggiore ammortizzazione. Non so a questo punto se passare alle boston boost anche per gli allenamenti, ma non le ho ancora provate. Cosa mi consigli? Grazie anticipatamente!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Elena, grazie per esserti rivolto a me!
Io delle glide 5 invece non ho un gran ricordo perchè per il mio peso e ritmi erano troppo poco reattive (le avevano alleggerite troppo), ma ti do ragione sul fatto che con il vecchio sistema (solo EVA ed Adiprene), la transizione al suolo era più stabile, progressiva ma meno ammortizzante di Boost.

A conti fatti ti sto dando ragione, ma io personalmente nel passaggio a Boost (per le Glide) ho trovato molti più benefici e maggiore ammortizzazione e stabilità in generale.

La pianta è più larga che in passato ma per le Boston Boost coì non è... quest'ultima novità la sto usando da qualche giorno e sembra essere la solita fasciante Boston con maggiore aggressività e reattività (ed un pizzico in meno di stabilità).

Ma questo fattore - stabilità che si perde ce l'hanno quasi tutte le nuove scarpe Adidas, persino la Ultra Boost che è ancor più morbida della Energy ma altrettanto reattiva perchè 100% Boost.

Se ti serve una scarpa più aderente ed un po più leggera della Glide, puoi virare sulla Energy Boost che resta un buon compromesso tra ammortizzazione e reattività.

Per tutto il resto, considera anche l'ipotesi di cambiare marchio di calzature sportive, esistono modelli che si comportano similarmente ad Adidas e che potresti gradire, non posso essere di parte in questi momenti quando magari per la tua meccanica di corsa l'intersuola in Boost proprio non fa per te!
Fatti consigliare da un negoziante specializzato nel running!

Complimenti per la Maratona, avanti così, come "prima" sei andata molto forte!

elena ha detto...

Grazie mille per i tuoi consigli.
Sono restia a cambiare marchio perchè la tomaia delle adidas sembra sagomata sul mio piede. Mai avuto una vescica, dimentico di averle ai piedi e corro! Proverò le energy come da tuo consiglio, che anche dalle recensioni che ho letto in rete mi sembrano la migliore alternativa e mi rassegnerò a digerire l'intersuola boost!

Renzo Gimignani ha detto...

Ciao Filippo, innanzitutto complimenti per la bellissima recensione che hai fatto dell Supernova Glide 6 Boost e in genere per tutto il tuo blog, ti scrivo per avere un chiarimento su questa scarpa. l'ho provata per un allenamento di circa 15 KM e la sensazione è stata ottima. Vorrei sapere se, come è indicato in alcuni siti, è una scarpa per chi ha ha una leggera pronazione oppure no questo perché io ho un appoggio supinatore e non vorrei che mi creasse dei problemi.
In attesa di una tua riposta ti ringrazio anticipatamente.
Renzo

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Renzo, grazie per i complimenti!
Cerco di raccontare delle mie storie e delle recensioni dei prodotti la verità e la vita (in corsa) vissuta su di essi.

La Supernova Glide 6 e 7 (sono praticamente identiche, se non per dettagli e pochi grammi di peso in più per la 7) è una scarpa prettamente neutra, quindi per il tuo problema di appoggi e supinazione sarà il top.

Tra l'altro ha un consumo di intersuola e suola davvero molto resistente ai chilometri ed all'abrasione, ti sorprenderà in positivo, laddove tu abbia la tendenza a consumare un pò di più qualche angolo esterno della scarpa.

Probabilmente i siti la indicano adatta anche a chi prona leggermente per via della proprietà dell'intersuola Boost a non deformarsi quasi per nulla anche dopo parecchie centinaia di chilometri.

Tale proprietà rende la Supernova Glide Boost una scarpa ben stabile, ben reattiva (rispetto alla media delle A3 in circolazione) e non eccessivamente ammortizzata (da rendere pesante il passo) - Tutta concretezza.

Sto per recensire la Adidas Ultra Boost, molto fasciante, tomaia morbida e traspirante realizzata in corpo unico al "plotter per maglia" e molto molto ammortizzata e reattiva allo stesso tempo.
L'evoluzione di Energy Boost sembra, ma mi limito per adesso a delle prime impressioni.

Spero di esserti stato utile!
Buone corse!

Renzo Gimignani ha detto...

Ciao Filippo
grazie mille per le tue indicazioni, penso proprio che acquisterò la Superglide, poi ti farò sicuramente sapere come le trovo dopo un pò di km percorsi.

Enrico ha detto...

Buongiorno, sono Enrico, sono alto 183 e peso 75 kg e il mio appoggio è neutro, faccio 4 uscite a settimana per un totale di 60 km. ho un passo medio di 4,30 Km., riesco comunque a coprire i 10 km. in 40 minuti, al momento corro con asics gel cumulus 16, sono al terzo paio, ci faccio circa 1.000 km. prima di buttarle, prima di asics correvo sempre con adidas, response 19,20,21 e 22 le ultime glide che ho avuto erano le 5, mi sono sempre trovato bene con adidas anche per il rapporto qualità/prezzo anche se le ultime response 22 erano per me troppo secche, dopo l'avvento del boost non ho più preso adidas, queste glide 7 mi intrigano parecchio però, secondo te potrebbe essere la scarpa che fa per me potrebbero essere delle degne sostitute delle mie cumulus 16 con le quali mi trovo comunque bene? Riuscirò a farci gli stessi km che faccio adesso con asics? Un Grazie anticipato per la tua risposta e complimenti per le tue recensioni.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Enrico, mi dispiace tanto per la tarda risposta, sono stato un po impegnato e sto leggendo adesso la tua domanda.

Intanto, la Supernova Glide 7 è quasi identica alla 6, quella dello scorso anno, a meno di pochi grammi in più di differenza che non si sentono.

La Glide 7 resta nella gamma di scarpe ammortizzate con Boost, la più stabile e la più equilibrata, quindi l'ideale per correre tantissimi chilometri.
A breve uscirà la recensione della Ultra Boost, la novità tecnologica di quest'anno (nient'altro che una evoluzione perchè viene usato il 100% di Boost), ma a dire il vero l'equilibrio ammortizzazione/reattività gioca a favore di quest'ultima prerogativa, quindi trovo la Supernova Glide Boost ancora un'ottima scarpa per correre molti chilometri perchè è ammortizzata in modo non eccessivo.

Tutt'ora, quindi, la Supernova Glide Boost la ritengo una scarpa eccellente e mia compagna insostituibile nei lunghi, corsi tra i 4'10" ed i 3'40" (a seconda dei periodi).

Te la consiglio, rispetto alle response 22 troverai maggiore comfort di calzata e migliore distribuzione dell'effetto ammortizzante di Boost.
La ritengo sicuramente tutt'ora tra le migliori A3 in giro, posto il fatto che la Cumulus sarà altrettanto valida ma differente come calzata e ammortizzazione (probabilmente maggiore ma meno reattiva, quindi più "ferma").

E non dimenticare che sia la tomaia che lo stesso Boost (durevole sia a basse che ad alte temperature) che la suola in gomma Continental sono di altissima qualità.
Non a caso il modello è stato confermatissimo.

Ciao e buone corse, a presto!

Paolo ha detto...

Ciao Filippo, mi chiamo Paolo e corro da circa 4 anni con tre uscite settimanali. Complimenti per il tuo Blog e per i consigli che dai, sono un runner pesante "92kg" per 188 cm appoggio neutro, ho provato le glide 6 boost ma da un test di appoggio risultava una pronazione quando scendevo sotto i 5min/km.Consigliato dal rivenditore ho acquistato le Glicerin12 della Brooks,secondo lui le Glide non sono adatte al mio fisico, mi sono trovato abbastanza bena ma a differenza delle Adidas arrivo sempre con piedi sudati. Vorrei tornare alle Adidas, che modello può essere adatto per la mia corporatura? Corro prevalentemente su strada su distanze che vanno dai 10km alle maratone.
Grazie a presto

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Paolo, grazie sempre per i complimenti e chi per te continua a leggere i miei racconti, mi dona motivazione per continuare a fare ciò che più mi piace, ovvero correre :-)
Chi ti ha consigliato non ha agito per venderti la scarpa ma a suo modo ha fatto un giusto tentativo: sei un neutro, un poco pesante anche per via dell'altezza, ti ha proposto una tra le scarpe più ammortizzate sul mercato.

La Glide Boost è una A3 molto scattante e più leggera rispetto ad una Glycerin, quindi in genere per correre dai 5'00"/Km in su (più velocemente) tenderai a pronare maggiormente.
Lo faccio anche io quando provo a correre attorno i 3'00"/Km, ma il rapporto peso - tempo di impatto al terreno è meno incisivo e più rapido del tuo, tutto qui.

Ti posso consigliare quindi le Adistar Boost ESM (tomaia traspirante) che sono sicuramente più protettive e confortevoli delle Glide Boost e con una migliore ammortizzazione al tallone che ti aiuta a limitare il movimento pronante.
In vista di una 42 K potrebbe essere la scarpa giusta per te.

La Ultra Boost non voglio consigliartela pur essendo più leggera e reattiva (il che in fase di gara potrebbe darti tanti vantaggi) perchè comunque l'intersuola 100% Boost tende ad "espandersi" insieme al piede e soprattutto ha una calzata molto particolare che prima di decidere devi per forza provare.

Ma il mio miglior consiglio è la Adistar Boost.

Buone corse e buona Maratona!

Paolo ha detto...

Grazie Filippo, seguirò il tuo consiglio. E soprattutto grazie per dedicare del tuo tempo a persone che magari non conosci ma condividono solita passione.

david benedetti ha detto...

Ciao Filippo mi chiamo david credo sia un grande esperto della tecnologia boost.ho acquistato da poco la ultra Boost e ti faccio presente che ci corro su tapis roulant perché a primavera ho scoperto di avere 2 ernie e 5 protusioni mi sto curando e ho ripreso a correre su brevi distanze ma ho notato che si consumano molto è normale e vanno bene per i problemi che grazie aspetto un tuo consiglio!!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao David, intanto non riesco a capire perchè la "cura del tapis roulant" contro le ernie, correre sul tappeto lo trovo molto difficile e faticoso per il proprio bilanciamento oltre che "altera" la tua corsa naturale.
Punto di vista ovviamente...

La Ultra Boost l'ho trovata un'ottima scarpa su molti aspetti, tra cui la tomaia, molto resistente anche ai "tentati strappi" in mezzo alla vegetazione, ed il Boost che resiste molto allo schiacciamento naturale.
Una nota leggermente negativa viene dalla suola, non troppo tecnica, che consuma facilmente il suo grip (il design la porta rapidamente ad appiattirsi).

Presto è annunciata comunque una versione migliorativa ed adatta probabilmente anche a te, la Ultra Boost ST.

http://blog.runningwarehouse.com/gear/rs/adidas-ultra-boost-st-first-look/

Come puoi vedere la nuova versione è un pò più stabile (e ne beneficerà positivamente questa scarpa, molto ammortizzata) e con la suola in gomma Continental che è una garanzia.

Attendi un pò, arriverà presto!

Spero di esserti stato utile, per le ernie lavora tanto di postura e allungamento in generale, non tralasciare mai questo aspetto importantissimo!

david benedetti ha detto...

Grazie Filippo del consiglio a presto! Corro sul tapis roulant perché sono libero solo di buio, e non ci sono posti illuminati per correre che non sia sull'asfaltato quindi corro a casa per cercare di sollecitare meno la schiena ciao!
!

Anonimo ha detto...

Ciao Campione... volevo un consiglio qualora fosse possibile.E' da un anno circa che uso Boost, ho consumato nell'ordine : Response (790 km) , Glide 6 (940km) , Sequence , (660km) , ho fatto 3 maratone quest'anno ( 3h38", 3h47" , ultima Maratona Coast to Coast (1100m disliv) 4h01".... ora ho iniziato la preparazione per il Passatore 2016 faccio 85/90 km a settimana e sono al cambio gomme in quanto le Sequence iniziano a darmi dei dolorini post lunghi....Il mio dubbio è : Glide o Sequence...??? sono 1m70 , 65kg , neutro, passo sui lunghi 5'00"/5'15"....
volevo anche delle info sulle Adistar e le Boston che non ho mai usato...
Hai tutti i dati... aspetto consigli prima di muovermi con le spese...
Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo, con un po di ritardo rispondo anche a te, sono stato in gara questo week end!

Leggo delle ottime statistiche sui tuoi numeri in merito al chilometraggio delle ultime Adidas utilizzate e resto ben contento che con le tue Glide 6 hai sfiorato i 1.000m più o meno come faccio io.
In più (avendo la fortuna dello sponsor per me è facile dirlo ma...) ruotare le scarpe è un buon modo per evitare infortuni o ricadute: scegliere la scarpa giusta in funzione al tuo stato di forma o allenamento è importante, tienine almeno due in giro, anche per non averle troppo nuove e da rodare i primi giorni di utilizzo.

Non capisco perchè corri con le Sequence, sei leggero praticamente come me ed anche neutro.
Il tuo passo è nella media di un podista che corre in Maratona i tempi attorno le 3h20' - 30' eppure scegli di indossare una scarpa che è più che protettiva.

Fossi in te continuerei a correre con le Supernova Glide Boost (aggiornerò la recensione quest'anno ma anche per il 2016 non è cambiata) e proverei ad accelerare il passo con allenamenti più veloci, si, anche in vista del Passatore.
Indossa una Energy Boost ad esempio, vedrai che leggerezza e agilità possono fare la differenza quando hai allenamenti più vivaci come dei Fartlek o salite.

Ad esempio, un allenamento - maratona molto intensivo è il seguente (per i tuoi tempi): 1h corsa lenta + 3 Volte (Salite di 10x100m con recupero in discesa + 15' Lungo), per un totale di circa 2h30' di corsa.

Con una scarpa più pesante puoi anche trovare disagio, ecco perchè conviene optare per una calzatura abbastanza reattiva come la Energy Boost.
Tra l'altro, se sei seguito in bici durante la corsa, potrebbe essere un'idea che il tuo accompagnatore porti con se sia la Glide che la Energy, per alternarle.

Non ho mai corso la 100K ma anche da piccoli dettagli come questi si possono fare bei risultati.

Le Adistar Boost sono delle ottime scarpe molto ammortizzate ma ormai stanno per essere soppiantate dalle Ultra Boost, altra scarpa molto morbida e reattiva ma con una calzata unica, da provare prima dell'acquisto.

Mentre le Boston Boost sono delle A1 protettive, tanta reattività, poca protezione, non le metterei nemmeno io per una 100K.

Spero di esserti stato d'aiuto, buone corse!

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta....ne farò tesoro. Domenica fatti 39km collinari (disl. 749 m). Uso Sequence sotto consiglio di un ultra maratoneta che dice che quando si accumula molta stanchezza viene fisiologica una leggera pronazione... Comunque se dovessi dire che con le Sequence mi trovi male sarebbe una bugia,il supporto non lo avverto minimamente,l'unico prezzo che ho pagato è stata un'unghia nera, cosa che in anni di tampasciate non era mai capitata neanche con Asics e Brooks.... grazie e a presto... ;-)

Davide ha detto...

Buongiorno Filippo,
complimenti per il tuo blog! Non sono un runner, ma un principiante che sta provando ad iniziare a correre e che ha già fatto i suoi bei errori... Qualche numero: 182cm, 88kg, sono uscito a correre 5 o 6 volte nel modo piu sbagliato possibile, immagino. Scarpe da ginnastica non da running, gia usate un bel po, senza riscaldamento. Corse lentissime di 7/8 km/ora e dopo un po di uscite, dolore al tendine d'achille, entrambe le gambe, che l'ultima volta mi ha costretto a fermarmi (il dolore mi è rimasto per 3/4 giorni e faticavo a salire le scale..). E' passata una settimana, non ho piu dolore, ma vorrei riprovare con calma, con il giusto riscaldamento e anche con la scarpa giusta. Ho 40 anni secchi, e ti chiedevo se per il mio caso le glide 7 potrebbero essere una buona scelta. In un negozio mi hanno fatto provare le kayano e le nimbus.. ma in realtà dovrei essere supinatore (consumo l'esterno della parte anteriore della scarpa e tendo a camminare con punte verso l'interno) e le kayano quindi non dovrebbero essere la scelta migliore.. Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Davide, provo ad aiutarti ma intanto, benevenuto nel club!!!
Ricordati che non è mai troppo tardi per cambiar vita, quello che ti auguro che farai e se avrai costanza, nell'arco di qualche mese (non qualche giorno ;-) vedrai su di te risultati esaltanti!

Intanto la tua altezza ti aiuta e difende, penso che in pochi mesi butterai giù qualche chilo e già sarai abile alla corsa.
Considera che ad alti livelli in maratona, correre con un paio di chili in più la tua gara ha conseguenze sul dispendio economico inimmaginabili, ma non lo dico per spaventarti ma per spiegarti quanto sia esaltante quanto difficile questo sport fatto di continui traguardi con te stesso e nessun'altro!

Correndo con delle sneakers vai incontro a simili problemi, oltretutto quando inizi a correre si attivano tutta una serie di dolori sparsi che ti senti travolto da un autobus e non è nulla di grave.
Sono le infiammazioni come quella tua al tendine d'achille a doverti preoccupare e non poco: giocano a sfavore SEMPRE una scarpa scarica ed un errato stile di corsa.

Su quest'ultimo ci puoi lavorare anche una volta a settimana così come sullo stretching, non farlo sempre e assiduamente, vai per gradi.

Le Kayano sono delle scarpe iper protettive per runners pesanti e che tendono a pronare eccessivamente il piede (ruotarlo verso l'interno) e non è il tuo caso.
Oltretutto a te servono per iniziare delle scarpe ben ammortizzate, reattive, comode e non eccessivamente rigide nell'arco plantare!

Le Nimbus di contro, pur non conoscendole, sono note per essere un "materasso", ma a molti possono dare fastidio perchè rendono lenta e goffa la corsa, cosa che altri marchi come Adidas per filosofia non fanno.

La recentissima intersuola che hanno prodotto, il Boost, serve infatti a donare un mix di reattività e morbidezza che rendono la corsa molto confortevole e duratura per chilometri.
Devi imparare ad usare i piedi, devi poterti sentire libero, devi provare a fare un allungo, uno scatto in salita, ti serve una scarpa che ti protegga e ti faccia divertire.

Tra la Energy Boost (troppo fasciante e veloce) e la Supernova Glide Boost ti consiglio quest'ultima e la settima versione se presa in offerta è la migliore scelta possibile.
L'ottava versione infatti non è cambiata di molto e ne parlerò, dopo aver saltato una generazione tra le recensioni.

La tua sembra essere una leggera supinazione, da parte di una persona che corre un pò sulle punte.
Vedrai che con il passare del tempo migliorerai il tuo stile ed anche l'usura della scarpa e ricorda: il piede atterra tutto per il intero e non solo di tallone o di punta!

Buone corse :-)

Adriano ha detto...

Ciao Filippo,
in primis mi accodo agli altri e ti faccio i complimenti per il tuo blog, trasuda di passione.... Ora posso presentarmi e darti alcuni dati (forse importanti per le domande che ti possò), 34 anni, 66/67 kg, 170cm di altezza. Corro da 1 anno, i miei tempi attualmente non sono dei migliori, ma visto che corro da poco tempo, ne sono soddisfatto, Mezza Maratona 1h48, 10 km in poco meno di 47'. Svolgo quasi tutti i tipi di allenamenti, dalle ripetute medie (1-2km), fino ai lunghi. Ecco la domanda, obiettivo di quest'anno, correre la Maratona di Palermo, che si terrà a novembre, considerando i miei attuali tempi, che tipo di scarpa mi consigli? Leggo tanto e bene della Supernova Glide, potrebbe essere adatta ai miei tempi e al mio fisico? A maggio correrò la Maratonina di Terrasini (ti troverò?) con un paio di Mizuno Wave Rider, conle quali mi trovo molto bene, ma subito dopo vorrei passare ad Adidas, proprio in virtù di quanto bene leggo del sistema Boost.
Aspetto con ansia una tua risposta e spero anche di leggere un resoconto della Maratona di Milano che hai appena corso.
Grazie in anticipo e buone Corse

Adriano

Adriano ha detto...

Ho dimenticato un piccolo dettaglio, appoggio neutro... :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Adriano, mi dispiace se ti sto scrivendo con così tanto ritardo, non sono riuscito prima!
Oltretutto sei un corregionale, sorry!
Beh, che fossi neutro era già chiaro usando le wave rider che a mio metro di giudizio sono diventate nel tempo delle A3 fin troppo leggere.
Un tipo di scarpa del genere che potresti usare nelle gare davvero spumeggiante e ben spinta è la Energy Boost a questo punto, una buona A3 molto leggera e molto reattiva, divertente.
La Supernova Glide Boost invece risulta la più equilibrata tra tutte le Adidas da Running e per questo è l'ideale per le uscite di fondo lento e per far chilometri.

Si, la Energy Boost, per il tuo peso, altezza e ritmo gara (ancora migliorabilissimo, io sono alto 176 cm per 64 Kg di peso!) va più che bene.

Ti consiglio di sfruttare i saldi all'Adidas store di Palermo od al centro commerciale Forum e di prendere mezza misura in più del normale perchè vestono aderenti.

Niente Terrasini... è una mezza maratona troppo calda e piazzata male durante l'anno, non penso di farla, mentre sto valutando l'ipotesi di fare Marsala Half del 24 aprile prossimo.

Purtroppo Milano è andata male, a brevissimo il racconto, e stavolta ne sono uscito davvero con una buona forza morale...

Per ultimo... Maratona di Palermo è very Hard, avrai letto il mio racconto... dovrai prepararti bene!

Ciao e scusa per il ritardo, buone corse!

Adriano ha detto...

Ciao Filippo,
intanto grazie per la risposta (nessun ritardo), è vero che siamo corregionali, ma purtroppo lavoro e vivo a Roma, quindi se scendo è solo per le ferie e da quest'anno anche per qualche gara.... domenica ho preso le mie prime Adidas (non ne avevo mai calzato prima), ho preso proprio le Energy Boost, le ho provate contemporaneamente alle Supernova Glide Boost 8, le Energy mi hanno restituito un feeling proprio positivo e quindi ho deciso di prenderle... mi hai dato una grande conferma, grazie mille..
Quella di Palermo sarà la mia prima Maratona, ho scelto questa proprio perchè sono fuori Sicilia e quindi ha un valore speciale, potrebbe essere anche tutta in salita, non avrebbe importanza...
Spero di leggere a breve la tua avventura di Milano
Un abbraccio

Adriano

Salvatore Caiazza ha detto...


Ciao Filippo,
che differenza c'è tra il modello standard e Supernova Glide ATR?
Possedendo già una supernova glide 7, ma avendo dietro casa una pista ciclabile un po' sterrata, con brecciolino e ghiaia, volevo capire se potevo usare anche lì le supernova guide, oppure mi conveniva acquistare anche le atr.
Grazie.

salvatore

Salvatore Caiazza ha detto...

Un'ultima cosa: oppure acquistare un modello specifico per lo sterrato, come una kanadia, o una response tr boost?
Grazie ancora.

salvatore

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Salvatore, benvenuto sul blog!

I modelli ATR si differenziano rispetto a quelli "normali" per avere la suola più artigliata e per la tomaia più impermeabile e quindi meno estiva.
Si apprezzano nei periodi invernali quando è molto facile correre su sentieri ricchi di umidità, pozzanghere, fango e quant'altro.

Per il resto non cambia nulla rispetto al modello stradale.

Trattandosi di percorsi in leggero brecciolino e ghiaia o fondi morbidi dalle leggere sconnessioni, puoi correre tranquillamente anche con la scarpa da strada normale, il fondo morbido servirà ad attutire ed ammortizzare di più gli impatti di quanto non faccia già la scarpa e ti aiuterà a stimolare vari distretti muscolari con azione propriocettiva.

I modelli da sterrato come la Kanadia o la Response Tr Boost sono progettati per ben altro, ovvero i percorsi Trail dove spesso si devono affrontare lunghi percorsi ricchi di fango, terra scivolosa e pericoli vari che la Natura offre ai runners dove è fondamentale avere una scarpa dalla presa veloce ed aiuti a prendere meno rischi possibile.
In quei percorsi i podisti scendono a velocità elevate su discese molto rischiose o salgono su percorsi ripidi e scivolosi, quindi è importante avere una scarpa specifica allo scopo.

Ma se non hai tutto questo, non è utile acquistarla, la utilizzeresti poco perchè meno morbida e ammortizzante della tua normalissima A3.

Ciao e buone corse!

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo, complimenti per il blog. Sono Laura, runner da circa 90km settimanali, peso 48kg per 159cm. Tempo PB sulla mezza 1.37 e 42", tempo sui 10.000 43'28". A novembre la mia prima maratona (corro da agonista da sette mesi). Sempre usato le ASICS Cumulus, ma essendo diventata più leggera di peso mi sembrano ciabattone ora è mi appesantiscono. Per una lieve pronazione e problema bandelletta ho cambiato usando le Puma Faas (690,900 e Ignite). Da poco sto usando le Mizuno Rider e Boost. Ma vorrei provare le Adidas, mi trasmettono senso di libertà e leggerezza. Consiglio tra : Energy Boost, Supernova Glide 8 o Ultra Boost? Delle ASICS calzo un 37.5 Eur, invece Puma e Mizuno 36. Come devo comportarmi con la taglia considerato che faccio un acquisto in line? Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Laura, grazie per i complimenti, il tuo commento mi sostiene nel continuare a raccontare storie che siano di esempio e motivazione per chiunque le legga :-)

Intanto auguri per il tuo esordio in Maratona, comunque andrà a finire, ti piacerà e adorerai ogni singolo metro guardando la medaglia che conquisterai!

Andiamo alle scarpe da running e provo ad interpretarti.
Mi parli di Asics Cumulus: non sei la prima che con il marchio giapponese prova queste simili sensazioni, evidentemente sei una runner che predilige maggiore sostegno e reattività ad una impostazione "morbidosa" che affloscia la corsa.

Le Puma Faas le ricordo tutte goffe e pesantissime, mentre a guardarle le Ignite sembrano migliorate nella forma... stai a capire come si comportano su strada (e non lo voglio sapere!).

Quando infine mi parli di Mizuno Rider, rafforzi l'ipotesi di sopra: adori correre con una scarpa ben reattiva, ma per quello che ho visto negli anni, Mizuno ha ridotto di molto il peso di questo modello rendendolo significativamente più reattivo e meno protettivo tanto da trasformarla quasi in una scarpa da gara per tanti runners.

Andiamo ad Adidas Running.
Intanto avrai notato che sul sito online attualmente ci sono molti articoli fortemente scontati con un extra 20% sugli stessi, approfittarne è d'obbligo e l'avrei fatto anch'io se non avessi da loro lo sponsor!

La tabella taglie la trovi qui:
http://www.adidas.it/help-topics-size_charts.html

Sul bordo interno delle altre tue scarpe troverai la misura in centimetri ed a quella devi fare riferimento: sono convinto che combacerà per ogni diverso modello che hai.

A quel punto puoi prendere la scarpa Adidas Running che preferisci considerando che le Energy Boost e le Ultra Boost vestono più aderenti e quindi anche mezza taglia in più andrà bene (se vuoi correre comodamente), altrimenti la tomaia elastica si adatterà col tempo.

Se vuoi correre la Maratona in tutta tranquillità, considerato le lievi differenze di peso per ogni modello (hai il 36 - 37,5, io ho il 46 e 2/3 e le differenze tra i modelli ci sono! :-) ti consiglio la Supernova Glide 8, morbida quanto basta, concreta e ben reattiva.
La Glide è la più durevole tra tutti i modelli provati, a prova di Bomba!

Se ti piace spingere, considerato il tuo leggero peso ed i tempi discreti (che mi invogliano a pensare che potresti chiuderla in 3h 35') andrei sulla Energy Boost per la sua incontenibile esuberanza e la giusta protezione.

Considera, infine, che la Ultra Boost è più reattiva della Glide ma anche più ammortizzata e, se la pensi come me, alla lunga potrebbe non piacerti.
In gara, non si scherza!

Buone corse, spero di esserti stato d'aiuto!

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo, grazie!!
Ti confesso che, abbiamo pensato la stessa cosa, infatti, ancor prima di trovare e leggere con piacere la tua risposta, avevo appena perfezionato l'acquisto delle mie prime Adidas Energy Boost! Arriveranno la prossima settimana, e io non vedo l'ora.
Ero andata in negozio d ho provato le Supernova Glide Boost 8, molto comode, avvolgenti quasi come indossare un calzino, formidabili, mi piace l'idea del Boost mista ad Eva, mi fa sentire protetta oltre che reattiva, e io che ho passato brutti mesi con la bandelletta e il piriforme incavolato, alla protezione ci sto attenta, anche se peso poco.
Le ASICS le rottamo, hanno oltre 700km e non fanno più il loro dovere, e sinceramente, ora non sono più le scarpe che mi soddisfano; le trovo pesanti (le Mizuno un pochino meglio, ma forse perché ancora sono nuove), il tallone esageratamente impegnativo e importante.
Ti faccio ricredere un istante sulle Puma; in effetti le Faas a vederle danno un po' (soprattutto quelle di quattro
Anni fa) l'idea di scarpe "correttive", ma ti dirò, la suola con materiale Faas non mi dispiace. Le Ignite sono state quelle messe per la mia prima Mezza maratona, chiusa a 1.37' e volavo. Sembra di non averle, leggere. Ma anche loro sono finite, troppi km macinati e non ne hanno più..
L'idea Adidas mi ha solleticato vedendole ad altri runner; io non guardo l'estetica affatto, non mi interessava il colore quanto la suola, li vedevo correre accanto con morbida disinvoltura, da lì l'idea del cambio radicale.
Ho provato anche le New Balance (non sono malaccio) e in vista della Maratona alternerò gli allenamenti tra Adodas e Boost (Ghost prese a saldo), più che altro perché spesso mi ritrovo a fare gare in salita e li ho bisogno di una scarpa più decisa.

Beh, in quanto al numero ho preso un mezzo in più. Le Supernova provate in negozio era ok il 37 1/3 e le Energy ho preso un 38.
È stato un caso trovare il tuo blog , ma ne sono contenta. Grazie e se vorrai, ti aggiornerò!

Pietro Paciotti ha detto...

Ciao Filippo sono Pietro, innanzitutto complimenti per tutto.. Volevo un consiglio riguardo l'acquisto del prossimo paio di scarpe. Sono alto 180 e peso 80 kg, mi aggiro come tempi sui 10 km intorno ai 41 min,e 21km l'ho chiusa in 1 ora e 33 Min. Grazie mille...

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo, come prima cosa complimenti per il sito e per le tue prestazioni sportive. Volevo chiederti un consiglio. Da sempre ho corso con le brooks ghost su tutte le distanze (dalle gare di 10 km fino alla 100 km), l'ultimo modello uscito la 9 non mi ha entusiasmato più di tanto. Ho quindi deciso di provare le adidas, mi ha sempre affascinato la tecnologia boost. Ho quindi appena acquistato le supernova glide 8 e mi trovo bene...le trovo solo un po' più secche rispetto alla brooks. Stavo pensando di affiancare alla glide le energy boost per gli allenamenti un po' più veloci (fartlek - ripetute). Non conoscendo le caratteristiche delle scarpe adidas volevo avere da te un consiglio su che scarpe usare in base alle mie caratteristiche che sono le seguenti: appoggio neutro, soffro spesso di una tendinite al tendine d'achille, la corsa lenta la faccio sui 4'30''/40'', il medio sui 4'15''/20'' le ripetute 3'50''/4', il mio personale in maratona è 2h58'. Ti ringrazio per le indicazioni che vorrai darmi.
Luca

Anonimo ha detto...

scusa Filippo un ultimo dettaglio sono alto 190 cm e peso 77kg a presto
Luca

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Laura, attendo vivamente le tue impressioni, visto che ti sei dimostrata molto competente di scarpe da running e, al di la dei marchi, ti piace correre alla mia stessa maniera :-)

Alla fine della "corsa" all'acquisto delle scarpe sportive, la concorrenza fa sempre bene allo sviluppo di prodotti sempre migliori tant'è che oggi indossiamo le vecchie scarpe da corsa dei propri genitori o di quando ancora eravamo in fasce (come me, nato negli anni '80).
Adidas ha rivoluzionato e dato una smossa nel mercato delle scarpe sportive con l'intersuola Boost che ha definitivamente rimpiazzato l'EVA nelle sue versioni rivedute e corrette.

Gli altri non sono stati a guardare, vedi Saucony con Everun, New Balance con Vazee, Brooks con il nuovo DNA e PUMA con Ignite.
Devi anche sapere che il progetto Boost era nato con Puma e che poi l'azienda produttrice della gomma Boost, la BASF, cedette il brevetto e l'inventiva proprio ad Adidas: le due aziende si rivelano acerrimi rivali ed anche dirimpettaie dello stesso paese (Herzogenaurach) e della stessa strada (Adi Dassler Strasse)!

Ti troverai bene con le Energy, dacci sotto e mi racconterai, dove vuoi in qualunque punto dei miei post!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Pietro Paciotti, bevenuto e grazie per i complimenti :-)

Sei alto, forte e... veloce!
Non è da tutti correre a 4'00/Km per ben 10 Km, complimenti!
Ovviamente il peso di 80 Kg ti fa perdere qualcosa nelle più lunghe distanze, ma ci sta, importante è divertirsi e provare a superare i propri limiti un passo alla volta.

Penso che provare la Ultra Boost ti piacerà: soffice (tanto) e molto reattiva per la sua stazza, assolve alle esigenze che un runner come te deve pretendere: ottima reattività (necessaria per correre sui 4'00"/Km) e grande ammortizzazione.

Se non sei un gran consumatore di suole di scarpe (ovvero, se con il tuo stile di corsa non rovini facilmente la scarpa in se e sei costretto a cambiarla spesso) e vuoi qualcosa di più per le gare, puoi provare la Energy Boost, più leggera della Ultra e ben più reattiva, ideale per correre forte fino alla Mezza Maratona per te.

Hanno entrambe la calzata stretta, quindi se sei abituato a calzature comode, la troverai in esse con mezza taglia in più.

Spero di esserti stato d'aiuto, buone corse!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Luca, benvenuto anche a te!
Dalla 10K alla 100K è una bella scommessa (che per motivi fisiologici non perseguirò), riuscire nella impresa merita tanti complimenti!

Non sono molto d'accordo con l'uso di una singola scarpa da corsa: averne due per un runner evoluto come te è importante (non fondamentale): ruotare due o tre paia di scarpe non nuoce alla longevità delle stesse ed aiuta anche il corpo stesso a correre con lievi differenze biomeccaniche che stimolano diversi distretti muscolari.
Faccio un esempio banale: correre SENZA scarpe (sulla battigia o sulla sabbia) produce stimoli muscolare così importanti che quando corri con le tue solite scarpe da corsa ottieni in poco tempo risultati sorprendenti.

Io personalmente quando vado in spiaggia (sabbiosa), amo correre una mezz'oretta in acqua, ne esci potenziato in maniera incredibile.

Tutto questo potrebbe, anzi, farà bene al tuo tendine d'achille che va costantemente esercitato all'elasticità.

Con la Glide dovresti trovare maggior comfort a livello achilleo e questo indizio dovrebbe far capire che devi usare il più possibile una A3 ben ammortizzata e con il giusto drop tallone/avampiede.

Usare una scarpa più reattiva è un rischio, la Energy Boost è molto reattiva ma anche leggera e capisco bene la tua esigenza di correre sotto le 3h00' (come hai già fatto) in maratona.
D'altronde non c'è altra soluzione, non ti consiglio la Boston Boost perchè è troppo leggera e molto impostata "racing" e sul mercato scarpe che stanno a metà strada tra le A3 e le A2 non ve ne sono.

La Energy Boost dunque resta la scarpa da utilizzare per le prove più veloci.
Dopo pochi allunghi ti accorgerai quanto spinge, potresti sentire sollecitato il tendine, ma una soluzione semplice c'è: usa una soletta ammortizzata a profilo basso (molto sottile) e vedrai che troverai il miglior compresso: leggerezza, reattività e maggiore ammortizzazione.

Ti auguro bei miglioramenti e di scendere sotto le 2h50', buone corse!

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo, grazie mille per i preziosi consigli anche sull'allenamento!! Mi piace molto sperimentare nuovi allenamenti e cercare di migliorarmi.. proverò sicuramente a correre sulla sabbia senza scarpe e in acqua.
Venendo al tema scarpe proverò ad acquistare anche le energy boost ed a provarle negli allenamenti veloci, a tal proposito inserirò il plantare su misura che ho sempre utilizzato nelle altre scarpe e vedo le sensazioni che avrò al tendine d'achille. Se non dovessi avere dolori secondo te è un azzardo usarle in maratona visti i miei tempi e il fisico (77 kg - 190 cm) oppure è più saggio usare anche nella maratona la glide anche per tempi prossimi alle 3h?
Mi confermi che le energy dovrei prenderle di 1/2 numero più grandi rispetto al normale? Inoltre il mio piede è di 28,5 cm (tallone - pollice) ed ho preso il 45 1/3 delle glide, secondo la tua esperienza può andare bene o è troppo piccolo (il sito adidas per la misura del mio piede mi consigliava addirittura un 46 o un 46 2/3, mai usati numeri così grandi).
Scusami se mi sono dilungato ma la fase di cambio scarpe (ho sempre usato brooks) è sempre delicata e non vorrei sbagliare.
Ancora grazie per i molti consigli che dai a noi amatori su questo blog!
Continuerò a seguirti ed a cercare di migliorarmi attraverso i tuoi consigli, a presto!!
Luca

Pietro Paciotti ha detto...

Grazie mille Filippo, allora per le gare 10 km o 21 km, ripetute e fartlek posso usare uno dei due modelli che mi hai consigliato (ultra boost o energy boost) e invece allenamenti per medi o lunghi cosa mi consigli? Grazie ancora.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Luca, quando vuoi sono qui per altri consigli, tra l'altro racconto nei post degli allenamenti senza occultare nessun risultato per sperimentare su me stesso e raccogliere i frutti di cicli di allenamento spesso molto duri che sicuramente portano a risultati, sta a voi runners adattarli e provarli gradualmente su voi stessi.

Io stesso porto il 46 e 2/3 di scarpa Adidas ma sono sui 300JP in etichetta, ovvero 11 e 1/2 UK e 12 USA... non credo sia il tuo caso!

Per il 28,5 cm credo proprio vada bene il 45 e 1/3 e 1/2 misura in più della calzata normale perchè sia la Energy che la Ultra appartengono a quelle scarpe con tomaia elastica e fasciante.

Il plantare su misura, essendo più largo, comporta maggiore spazio nella scarpa, quindi è BENE che sia mezza misura in più!

Ormai comprare online ha i suoi indubbi vantaggi, i prezzi sono più bassi in assoluto (in questi giorni Adidas.com faceva il 50% su molti prodotti più un 20% aggiuntivo, cosa inesistente nei negozi fisici), quindi è bene che conosci il tuo numero per le scarpe da running a tre strisce!

Per quanto riguarda l'utilizzo in gara, io faccio sempre quest'affermazione: la Maratona è una distanza molto lunga e cattiva, la scarpa è la tua compagna d'avventura in questo lungo viaggio e trovarla scomoda specie nel finale non ti aiuterà di certo a realizzare i tuoi sogni.
Secondo me puoi provare con la Energy ma devi utilizzarla a fondo negli allenamenti più lunghi e capire tu stesso se potrà andare bene per il tuo modo di correre e la tua meccanica: metti che ad esempio, ti provoca delle vesciche da sfregamento oppure porta ad irrigidirti i polpacci?
Come la mettiamo, crampi a fine gara?

In un caso come questo, meglio optare per maggiore morbidezza e comodità ed utilizzare la Supernova Glide, anche a costo di avere qualche grammo in più ai piedi.

La scarpa da utilizzare in gara va testata fino in fondo in allenamento, solo così potrai capire se sarà la prescelta!

Dai che andrà alla grande!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Pietro, confermo la scelta per una scarpa veloce come la Energy o la Ultra da utilizzare per gli allenamenti veloci e specifici sia in gara che in allenamento, mentre per macinare tantissimi chilometri posso consigliarti la mia scarpa, la Supernova Glide Boost, un carrarmato inarrestabile, molto comoda, morbida nel giusto e ben reattiva, la migliore Glide di sempre!

E mi sembra anche giusto utilizzare due paia di scarpe diverse per i tuoi lunghi allenamenti!

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio Filippo per le indicazioni molto precise e chiare.
Seguirò i tuoi consigli!
a presto
Luca

Anonimo ha detto...

Arrivate!

Ciao Filippo, torno qui per aggiornarti sul mio acquisto. Scarpe indossate subito, e fin da subito (mezza misura in più come da varie recensioni lette a riguardo) mi sono apparse forse un pò troppo larghe, almeno per il mio piedino non esageratamente grosso. La suola morbida mi ha dato una strana sensazione, come se si camminasse su un tappeto di velluto, inizialmente qualche titubanza (visto che vengo da anni di corse su Cumulus); la prova su strada mi ha fatto cambiare idea. Sono morbide e reattive (molto), l'allenamento si è concluso senza troppa fatica con una media di 10/15 secondi in meno rispetto alla mia media. Direi soddisfatta, ma qualcosa la devo affinare e ho capito che: il mezzo numero in più non vale nel mio caso, amo la scarpa che sia un calzino, amo sentirmi il piede fasciato e il suo appoggio sul terreno, e questo mi permette di poterlo fare una scarpa con suola più stretta (ricordi ti parlai di Puma Ignite?!, ecco, alla stessa stregua), altrimenti l'effetto ciabatta Cumulus si replica. Ho fatto di più. Presa dal desiderio dell'offerta sul sito ne ho acquistato un altro paio (considerando che macinerò parecchi km in vista della preparazione della maratona), Questa volta misura 37 1/3. Arrivate oggi. Misurate e l'effetto alla calzata mi ha fatto star bene da subito, non troppo strette, non esageratamente larghe. Risultato: userò le altre per gli allenamenti e in quelle correrò con i plantari, le altri le userò per le gare.
Cosa manterrei di queste scarpe: il boost ottimo impatto anche se devo ammettere che bisogna prendersi del tempo per "capire" cosa stiamo usando, e soprattutto come, per usarlo al meglio!
Buona la suola, il rinforzo sul tallone e caviglia (contenitivo) soprattutto per chi come me ha avuto un infortunio al legamento caviglia e ha una memoria storica sull'evento, sentirsi il piede al sicuro fa correre con meno inibizioni.
La tomaia direi effetto calzino buono, ma a lungo andare, mio dubbio, (per gare lunghe o cmq uso prolungato nel tempo) mi domando, potrebbe forse portare ad un cambio anche nella tecnica di corsa?! Non disprezzo una tomaia che sia una via di mezzo (ritorno su Puma Ignite, tessuto importante ma non invadente).
Infine, e questo è rimasto un mio cruccio che in futuro colmerò, credo che forse il passaggio da una scarpa tipo Cumulus o Boost Ghost ad un Energy Boost sia un pò troppo drastico. Forse dovevo passare alla Supernova Glide 8, molto vicina alle caratteristiche che ricerco io, e con un pò di intersuola EVA che non guasta.
Per ora consumo queste...le prossime credo proprio saranno loro. Grazie e a presto!!

Laura

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Laura, ho letto con enorme piacere (da appassionato di scarpe da running) il tuo commento molto obiettivo ed entusiastico :-)

Con te sono molto d'accordo nei seguenti punti:

- Calzata stretta si o no: è stato un dibattito acceso sin dall'inizio, io ebbi da Adidas al lancio di Energy Boost la scarpa della mia misura abituale: all'inizio stava molto stretta ma non mi ha mai arrecato problemi di sfregamento eccessivo, a metà del suo ciclo di utilizzo già stavano abbastanza comode.
La mezza taglia in più non mi ha creato grossi problemi con un nuovo modello di Energy che ho apprezzato lo stesso.
Ma come dici tu, se apprezzi la calzata "a guanto" ferma e stabile, hai fatto la scelta giusta.
...anzi hai fatto LE scelte giuste utilizzando adeguatamente le due scarpe inserendo il plantare sul modello con mezza taglia in più.

- Ci metterai tempo ad abituarci, è stato così con tutti, a me inizialmente arrivava forte "la botta elastica" del Boost lungo i tendini e sui polpacci, ma è stata questione di abitudine, la scarpa ha mostrato immediatamente una serie di vantaggi rispetto ai vecchi modelli che questo effetto - spinta immediato con il tempo non mi ha creato più nessun fastidio.

Forse è vero che cambierai un pò stile di corsa, all'inizio non ci credevo neppure io, ma in effetti la qualità dell'intersuola modifica anche il tuo modo di poggiare il piede sul terreno.
Già quando cambi la velocità di impatto, cambia tutto e la media di corsa ne beneficia ampiamente.
Non mi aspettavo un simile miglioramento, benone!
Vuol dire che Boost ti aiuta a correre al meglio!

Ciò significa che ottimizzi il modo di usare i piedi e ne dovresti uscire più rilassata a fine allenamento.

Infine, visto che ti piace seguire il mercato come va, ti segnalo il Running Magazine, lo trovi Online e gratuitamente:

https://issuu.com/sportpress/docs/running_magazine_7_8_2016

In questo numero trovi le nuove Ignite... nella tomaia sono state completamente rinnovate, non saprei se è un bene o no.

Per il resto, contento delle tue nuove Energy Boost!
(prossima recensione, le Energy Boost 3)

Buone corse Laura!

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo è la prima volta che ti scrivo, volevo chiederti se con una Glide Boost con 386 km posso affrontare una maratona, peso 84 kg e sono alto 1,80 e i suddetti km li ho fatti per lo più su terra battuta.
ciao
grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo, penso che la Glide Boost che ha percorso 386 Km abbia avuto un consumo irrisorio, in genere riesco a farne 1.200 Km prima di sentirla davvero scarica (come scarpa di allenamento), in quanto il Boost non si comprime come le intersuole di vecchia concezione.

...a meno che non sia una scarpa che possiedi da molto tempo (più di un anno) ma non mi sembra il tuo caso visto che stai preparando la maratona.
Anzi, se l'hai usata per preparare questa specifica maratona, hai una scarpa collaudata che di sicuro non ti tradirà.
Meglio una ben rodata che una tutta nuova che potrebbe arrecare fastidi inaspettati in gara.
E la maratona è una gara molto lunga e con ogni insidia dietro l'angolo.

Il tuo peso in rapporto all'altezza non mi preoccupa, certo non sei longilineo ma sei nella norma.
Parti cauto e "passeggia" nella prima parte della gara, avrai da stringere i denti nel quarto di gara finale!
In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

grazie mille dei suggerimenti, sono Alberto da Roma. A risentirci.
crepi
ciao

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo,
non riesco hai provato le nuove Supernova Glide 9? Che drop hanno e quanto pesano?
Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo che scrive il 15 dicembre, ancora le Supernova 9 non sono arrivate, purtroppo chiedo pazienza prima di recensirle, ovviamente il mio intento sarà metterle a confronto con le appena uscenti "vecchie" Supernova Glide 8 del 2016, evidenziando le differenze di peso, drop, ammortizzazione, reattività e materiali usati.
Sarà un post importantissimo per tutti gli utilizzatori di questa fortunata serie appena modificata!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...