41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

martedì 12 novembre 2013

Adizero Adios Boost - L'evoluzione ha fatto tanta strada!

Più comoda, leggera quanto basta, spinta equilibrata!
Adidas non finisce mai di stupire e questo non sarà l'ultimo post dedicato dell'anno.

Già durante la primavera di quest'anno 2013, per noi amanti delle bellissime scarpe da Running Adidas, erano spuntate ai piedi dei migliori africani queste nuove imperdibili scarpe da corsa appartenenti alla Categoria A1 - Superleggere Racing Shoes.

Apparse con spudoratezza alla NYC Half 2013 (obiettivo per me del 2014!) sono poco dopo apparse nel market Adidas per la gioia degli amanti delle gare corte 3K - 5K - 10K e, perchè no, della 21K oltre che la distanza regina per i più leggeri, la Maratona!

Passi avanti ne sono stati fatti, anzi passi da gigante con un modello nato ormai stabilmente nel 2009 con le formidabili Adizero Adios gialle apparse ai piedi di Haile Gebrselassie per infrangere il Record del Mondo sulla Maratona, a Berlino.
Oggi, con le Adizero Adios Boost, Re Haile continua a farci appassionare al running, più evergreen che mai, dominando in parte la scena della Mezza Maratona più spettacolare dell'anno, la Great North Run con tanto di Record del Mondo per la categoria M40, oltre che l'acclamatissimo trionfo alla NYC Marathon dell'imbattibile (quando sta bene lo è veramente) Geoffrey Mutai.

Ma queste nuove Adizero Adios Boost hanno davvero tanto da raccontare e si affiancano alle sempre pur ottime Adizero Adios 2 (con intersuola Adidas convenzionale che continuano ad essere normalmente proposte) con prerogative interessanti.

INTERSUOLA

Le Adios dal 2009 al 2013 :-)
E' ovviamente il pezzo forte della nuovissima Adios Boost, ovvero la mescola reattiva quanto ammortizzante Boost, prodotta dall'azienda multinazionale tedesca Basf, che ha rivoluzionato il mercato del Running con una tecnologia che non ha pari.
Abbiamo potuto apprezzarla con il modello di lancio, la Energy Boost, molto reattiva tanto da stravolgere la convenzione che vuole una scarpa ben ammortizzata incapace di rispondere con reattività ad ogni passo, dal più agile al più lento.
E' chiaro che tanta elasticità è una dote che va dosata, da modello a modello, a seconda della destinazione di utilizzo della stessa calzatura.

Così è accaduto con la Adios Boost: la prima, importante, annotazione è che i suoi connotati di Scarpa da Gara sono mantenuti in tutto e per tutto: la scarpa è estremamente reattiva nella misura in cui la spinta del piede deve essere sfruttata al massimo della propria possibilità, aiutato da una decisa morbidezza che ai fini degli alti ritmi risulta gradevole.
In parole povere: non aspettatevi la "rimbalzosità" della Energy Boost (che ai fini di una gara lunga può arrecare fastidio): la Adios Boost mira diretta alla strada permettendo al piede di dosare come crede lo sforzo, a volte dolcemente.

Rispetto alla Adizero Adios 2 l'approccio piede/scarpa vien modulato di poco, e la sensazione maggiore la si ha proprio in fase di spinta, che risulta più veloce e decisa.

Staticamente la scarpa è più comoda al piede mentre il tallone, al pari della Adizero Adios 2, è posizionato alla stessa altezza, collocandosi tra le Super Leggere più protettive della categoria.
Il piede sta a suo agio, staticamente, grazie ad una tomaia più ampia ed un disegno della suola non estremizzato e mai ridotto ai minimi termini (come poteva accadere per le Adizero Feather 2).

Il tocco finale di giallo che fonde l'intesuola Boost con il primo strato che accoglie la tomaia e buona parte della punta della scarpa dona eleganza e significa per Adidas la voglia di sprigionare l'Energia che ogni Runner ha!

SUOLA

Continental, Torsion System e Boost!
Il Design della Suola è, come confermato, un concentrato di tecnologia.
Dalla gomma al carbonio Adiwear ad alta resistenza all'abrasione, fino alla gomma Continental in avampiede, studiata dall'azienda tedesca produttrice di coperture per automobili ad hoc per le scarpe da running per avere il massimo dell'aderenza.
La durata della scarpa è assicurata per qualunque impatto, anche il più pesante!
Ciò che ho sempre apprezzato della gomma Continental, è che si consuma rilasciando delle pellicole di gomma a poco a poco e mai, spizzicandosi.
Al centro è possibile apprezzare, come punto di maggiore impatto della pianta del piede, i "chiodini" di di gomma denominati "Quickstrike" concepiti per rendere la scarpa veloce anche in pista e... figuriamoci su strada!
La struttura è, quindi, pressochè identica a quella della Adizero Adios 2, con l'unica differenza il design della suola che riprende quello della Energy Boost, ricco di scanalature che garantiscono ottima presa al terreno.

Altra importantissima caratteristica dei modelli Adizero Adios e qui, confermato in Boost, è il supporto mediale Torsion che sale lateralmente fin su ai metatarsi (ovvero alla punta del piede) e che permette di trasferire con maggiore rapidità il normale movimento di pronazione del piede in energia di spinta fin sulla punta del piede.
Il che, combinato con l'intersuola Boost significa un'altissima efficienza in fase di spinta, wow!

La presenza del leggero supporto termoplastico in fase laterale/mediale (non presente in Adios 2), a prolungamento dello stesso Torsion System conferma che la struttura ricorda quella di una Energy Boost... ribassata!

Tomaia innovativa per una scarpa...
Endless Energy!
TOMAIA

In questo modello sono state approntate decisamente le modifiche più evidenti ed essenziali che la differenziano in modo radicale alla Adios 2.
Premesso che ho sempre apprezzato la calzata estremamente precisa e fasciante della Adios 2, studiata con dovizia di particolari e con un effetto ottico "a ragnatela" molto bello da vedere e traspirante, in questa Adios Boost il primo impatto è fortemente legato alla comodità della tomaia, leggermente più ampia ed estremamente comoda.
Appena la calzi sei fasciato con decisione ma con incredibile morbidezza.
Il che non guasta visto che si devono correre incessantemente diversi chilometri...

La tomaia della Adios Boost risulta, quindi, più traspirante grazie ad una nuova trama ancora più ampia e dedicata alla calzatura regina delle Maratone Mondiali.
La robustezza della tomaia stessa è garantita da una dovizia di particolari, tipica di Adidas, che va dagli inserti come sub-strato di film termoplastico che avvolge la calzatura e la irrobustisce fino in punta (molto gradevoli alla vista e dal bell'effetto grafico), alle Tre Strisce argentate, stampate a caldo sulla tomaia, che donano leggerezza estrema ed una nota di eleganza in più.

E' chiaro il richiamo, anche in questo caso, al design attuato su tutta la linea Boost, come sulla Energy che sulla Sonic.

Ovviamente l'effetto finale sulla calzata è completamente diverso rispetto alla nota Energy Boost: resta invariato il Warning (l'avvertimento) di acquistare 1/2 misura in più anche per questa Adios Boost per via della sua intersuola stretta e filante (tipico di questa categoria di scarpe), ma la tomaia come ripeto, è molto morbida e comoda, al contrario dell'effetto aderente ed estremamente calzante della Energy.

La struttura in parte resta tradizionale, alloggia la conchiglia nell'area del tallone/tendine d'achille robusta ed elastica

Dettaglio dell'allacciatura: davvero accattivante!
Osservazione finale, ma non meno importante, è il gioco trasgressivo nella realizzazione del taglio tomaia attorno all'allacciatura, non proprio rapido ma di sicuro impatto all'occhio: bisogna perdere qualche secondo in più nel stringere bene i lacci (sempre quelli, che restano confermati come in ogni Adios, belli, colorati, dall'ottima presa e... argentati!) e via verso i tuoi limiti del chilometro lanciato!

CONSIDERAZIONI FINALI

Adizero Adios Boost è la vera novità nel settore delle Super Leggere Road Racing.
Ormai siamo giunti ad un livello tale che si possono tranquillamente indossare per correre, al pari di una scarpa chiodata (che ahinoi, sollecita maledettamente i tendini, specie l'achilleo), per corrervi i 5.000m in pista o i 10.000m a ritmi inferiori ai 3'00/Km.
Tutto questo è garantito da un grip tale, grazie soprattutto ai chiodini centrali rigidi e leggeri, che la presa in pista è massimale.

Il punto di forza della scarpa è ovviamente l'intersuola Boost, esclusiva di Adidas e ancora non copiata da nessun altro produttore, che in questa versione mi sorprende vivamente dimostrando che modulando spessore e forma della gomma iper reattiva Boost si ottengono effetti differenti, in questa scarpa, ben più equilibrati, come ci si aspetta da una scarpa da gara che tra i punti principali deve possedere la stabilità e la libertà di sentire poggiare il piede a terra.
Il comfort tipico di Boost si sente specialmente nelle sessioni più stressanti.
Mi sono limitato a provarla su allunghi su rettilineo piano ed in salita (in attesa di un rientro alle gare) e non c'è dubbio che la caviglia lavori con più leggerezza e con più facilità.

Non è estremamente piatta, ovvero non è zero drop, bensì lo senti sotto il piede che c'è qualche millimetro di differenza tra il tallone e l'avampiede, cosa che la rende indossabile da più podisti, specie quelli Europei.

No, non è uno scherzo... le scarpe piatte zero drop sono realizzate da anni per il mercato orientale (Jappo) perchè la conformazione del piede del maratoneta japponese è tale da prediligere una scarpa con il dislivello ridotto al minimo.
Ecco il perchè dell'esistenza della serie Adizero Takumi Ren migrata da poco tempo anche nel nostro mercato...

E' chiaro che una scarpa con tale valore aggiunto (Boost) è tutto di guadagnato al tuo stile di corsa (ben più alto di bacino e meno seduto) ed ai tempi di appoggio ridotti che agevolano l'economia della corsa: non si proclamano abbassamenti immediati nei tempi cronometrici, sarebbe un'illazione, le gambe le devi mettere sempre tu mio caro Runner!!!

Veloce, filante, ricca di dettagli -
Intersuola con leggero drop tra tallone e avampiede
Ragionando in termini di utenze, posso solamente consigliarla a chi corre già con una certa efficienza e si vuole mettere alla prova su distanze medio/brevi e solo su atleti di peso leggero (60 - 65 Kg) già parecchio evoluti e che si allenano regolarmente, per distanze superiori.

L'intersuola è troppo ridotta in spessore per essere fruibile anche da chi ha qualche chilo di troppo o per un neofita che, pur di avere la scarpa leggerissima ai piedi la comprerebbe ad ogni costo.
In questi casi è bene sempre correre con qualcosa di più consistente ed anche la stessa Energy Boost può fare al caso del neofita (che resta comunque tremendamente fashion!).
Ricordo sempre che la spinta di ogni nostro passo a terra vale circa 3 volte il nostro peso in termini di chilogrammi scaricati sul terreno... difficile disperderli con scarpe di ridotto spessore.

E' una valida alternativa ai più giovani che vogliono divertirsi e spaziare tra pista e strada, senza obbligarli a comprare le chiodate, per via anche della durevolezza dei materiali di prim'ordine.

E che dire del design?
E' una vera bomba ai piedi, la osserveranno tutti e se proprio volete acquistarla per uscirci e passeggiare... siete i miei idoli :-D

Adidas Adios Boost - Tutta l'energia che vuoi sprigionare in soli 220 gr di scarpa!

(Ringrazio LetsRun.com, sito specializzato per noi amanti del Running vero, per i link che ho pubblicato)

22 commenti:

Pimpe ha detto...

queste tracciano davvero un solco tra adidas e il resto.. penso siano fantastiche !!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Pimpe, si, decisamente, hanno scavato un solco rispetto alla concorrenza che (forse) solo in quest'ultima parte dell'anno ha messo una pezza proponendo anch'ella qualcosa di nuovo...

Michele Totaro ha detto...

Uso le adizero per le 10km, vorrei provare le adios adizero boost per la RomaOstia 2014! ma sono un po' costosine :-(

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Michele, ma non hai visto i recenti saldi sul sito adidas.com?

Giacomo Sottani ha detto...

Visto che sponsorizzi Adidas ed io nel mio piccolo sono un grande utilizzatore.
Mi sto avvicinando alla mia prima vera Maratona. E sono un po indeciso su che modello prendere.
Non so dove scriverti e ti scrivo qui.
non sono un super leggero circa 78kg ad oggi per 178cm.
I miei personali sono M 3h23'50" fatto come lunghissimo HM 1h23'50
10k 38'30".

Attualemnte sto utilizzando le suernova glide boost e mi trovo bene.

Chi mi allena mi avrebbe detto di prendere una scarpa più leggera. Adios 2 Boost mi sembra un pò troppo leggere.
Ero orientanto tra le boston 5 e boost energy 2, ma non riesco a capire cosa c'è di differenza.

Dimmi se devo scrivere da qualche altra parte,
thanks
Giacomo

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Giacomo!
Non c'è problema, mi puoi scrivere sul blog, è aperto agli appassionati del nostro sport per qualsiasi consiglio, se posso dartelo!
Mi trovi anche su Google Plus comunque!

A spanne, considerati i tuoi tempi, la scelta può ricadere in effetti tra l'attuale (Energy Boost) ed il futuro (Boston Boost).

Quest'ultima ancora non è stata lanciata ufficialmente, lo sarà a breve, penso entro il corrente mese di settembre, ti confesso che da grande estimatore della Boston, sono molto curioso di vedere le novità introdotte con la mescola Boost che si adatta diversamente ad ogni scarpa.

Se devi correre una Maratona, comunque sia, te le sconsiglio a prescindere le Boston Boost o una qualunque intermedia perchè sono troppo leggere per te e poco protettive.
Lascio il dubbio in merito alla presunta morbidezza aggiunta che potrebbero avere ma prima, devo comunque testarle.

Secondo me dovresti puntare come prima scelta alle sempre ottime Energy Boost ma che siano l'ultima versione, la ESM che ha una tomaia più traspirante (cosa fondamentale per la 42K) delle prime versioni.

http://www.adidas.it/scarpe-energy-boost-2.0-esm/M29748_580.html

Spero di esserti stato utile... sono tutti nuovissimi arrivi e quindi ci sarà da attendere per avere i consueti sconti

Giacomo Sottani ha detto...

grazie per l'ottimo consiglio.
che differenza c'è tra le boost 2 e le boost 2 esm? sono lo stesso prodotto?
:)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Giacomo, inizialmente al lancio delle Energy Boost, congiuntamente al design semplice, calzante e accattivante, tutte le scarpe della prima serie adottavano la tomaia in TECHFIT aderente ma che faceva riscaldare parecchio il piede perchè a trama fitta.

Evidentemente la mia non era un'impressione esagerata ed a partire dalla Supernova Glide 6 Boost (vedi il mio post), dal 2014 hanno introdotto delle tomaie più traspiranti e più elastiche, decisamente adatte a chilometraggi e temperature più elevate.

Questa, a tutti gli effetti, è la differenza sostanziale.
ESM = Tomaia a trama più traspirante.

Anonimo ha detto...

Ciao,ottimo blog,articoli utili a tutti i runner. Puoi darmi un consiglio? Non ho mai provato adidas, corro attualmente con mizuno (elixir) per distanze fino alla mezza, ritmi ~3.20 per i 10000 e 3.30 per la mezza, sono indeciso tra boston e adios (sempre boost), cosa consigli? peso 67kg e non ho una corsa "leggera", uso molto anche i talloni :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao "Anonimo" che corre con le Elixir.
Troverai Adidas e l'intersuola Boost molto stabile e magari meno morbida di quanto la pubblicità potrà averti indotto a pensare.
Le scarpe stradali da competizione che usano Boost risultano molto reattive, stimolano l'uso del piede e proteggono meglio della vecchia intersuola in EVA.

I vantaggi di Boost si sentono a livello globale su tutta la scarpa e, onestamente, dopo aver provato diverse calzature, durano molto più di prima in quanto apparentemente questa mescola si schiaccia molto meno sotto il peso dei chilometri.

Detto ciò, appare facile il consiglio: prendi le Adizero Boston Boost: intanto la calzata, avvolgente e morbida ti sorprenderà ed il peso da A2 leggera ti permetterà di correre a ritmi anche tranquillamente sotto i 3'20"/Km, augurandoti di riuscirci!

Buone feste e tante tante corse su strada e non!

fabio ha detto...

Ciao,ottimo blog,articoli molto utili. volevo chiederti se potevano andare bene le adidas adios boost per correre gare di 10 km a ritmi intorno ai 3'35" su strada e su pista e fare ripetute veloci su pista ? (altezza 184cm, peso 64kg)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Fabio, grazie per essere passato da qui!

Corri molto forte, il ritmo da 35' nei 10K è un bell'andare, visto peso e altezza ti domando (se già non lo fai) di lavorare molto sulla coordinazione motoria e su ritmica ed andature.
Potresti metterci molto poco a migliorare i tuoi tempi sulle brevi e più lunghe distanze!

Muoviti su Adios Boost (da quest'anno migliorata in tomaia, meno High Tech ma più efficace) e sulla più nuova Boston Boost che pesa pochi grammi in più e ti può anche traghettare con gli stessi ritmi sulla Mezza Maratona che grosso modo vale 1h15'

Ormai questo tipo di scarpe A1 possono sostituire validamente le chiodate per via del grande grip alla suola sulle lunghe distanze: tutti i miei 1.000m sotto i 2'40" li ho fatti con le Adizero Adios!

Ciao e buone corse :-)

fabio ha detto...

grazie molto per il consiglio, comunque, si faccio molte andature e es di coordinazione, sono 2°anno allievo e quest'anno punterò per gare più brevi (1500/3000), cercando di fare il minimo per gli italiani su pista e per poi provare gare più lunghe (5000/10000) verso settembre e ottobre cercando di arrivare a 35'e 16'40".
grazie e auguri.

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo,
volevo chiederti per la corsa con l'avampiede quale Adidas mi consigli tra Sequence Boost 7, Boston Boost 2, Adios Boost 2 o altre?
Considerando che vorrei utilizzarle per la maratona. Peso 68 kg e corro con tempi intorno ai 5' al km. allenamenti brevi intorno a 4'30" al km.
Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo, rispondo con ritardo a quest'ultimo commento perchè sono stato fuori in viaggio.
Considerato il tuo peso e le tue ambizioni, ti consiglio per correre la Maratona una scarpa tra la Supernova Glide Boost e la Energy Boost se non hai acciacchi particolari.
La Energy potrà darti maggiore reattività, leggerezza ed una calzata molto fasciante che ragionando in funzione di una gara danno migliori garanzie.

La Sequence Boost 7 è naturalmente più pesante perchè è adatta a chi ha problemi eccessivi di appoggio e deforma facilmente le scarpe e non so se è il caso tuo.

La linea Adizero in questo momento non ti serve, fidati, con una buona Energy Boost puoi correre tranquillamente anche sotto i 4'00" con molta facilità.

In bocca al lupo per le tue corse e ricorda di usare spesso in allenamento la scarpa ed i calzini che andrai ad usare in gara ;-)

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo,
un consiglio!
Corro con il mesopiede da qualche mese ed ho provato le seguenti sensazioni:
- Boston 5 ... mi trovo molto bene per la postura, ma dopo alcuni km mi lasciano i piedi un po' doloranti;
- le Energy, dopo il 10°/13° km alcune volte ho provato dei dolori ai tendini d'achille.
Premesso questo, le Energy le adoro, ma possibile che non avendo un profilo basso mi danno problemi ai tendini d'Achille?
Tu cosa mi consigli?
Per le valutazioni, considera che in allenamento corro dai 4:30 delle ripetute ai 5:50 del lento e le userei anche per la maratona.
Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Anonimo, rispondo al tuo commento in merito al mesopiede ed Energy Boost.

Le Boston sono delle A2 intermedie molto reattive e leggere, lo avrai notato dal primo metro.
Non conosco il tuo peso e, se il tuo appoggio grava prevalentemente sull'avampiede è chiaro che potresti avere qualche dolore ai piedi: per te queste sono delle scarpe da usare con parsimonia, nelle ripetute veloci ed al più in gara!

Le Energy, hanno, diciamo, avuto sempre questo "difetto", l'ho sempre fatto notare sulla recensione e sui commenti in questo blog: l'effetto di spinta Boost è palesemente superiore che in altri modelli e tende a sollecitare il tendine d'achille.
Per questo motivo la scarpa non è tra le preferite e preferisco la Ultra Boost che è comunque più ammortizzata di questa Energy.

Come spesso consiglio, visto i ritmi e la comodità della scarpa, preferisco farvi acquistare la Supernova Glide Boost che è meno estrema, più comoda, durevole e ammortizzata della Energy, infatti è adatta a correre tantissimi chilometri regalandoti un ottimo senso di solidità.

Non puoi usare per correre tutti i giorni solo Energy o Boston, appartengono alla categoria "racing" più che a quella delle uscite di tutti i giorni, ad un buon runner non deve mancare mai la scarpa massimo ammortizzamento di fiducia e per ora la Supernova Glide non la batte nessuno!

Se puoi provala... nello store ufficiale Adidas ci sono attualmente gli sconti al 40%, ne vale la pena!

Ciao e buone corse!

Anonimo ha detto...

Grazie Filippo per il consiglio.
Allora potrei alternare la Boston (corti veloci e ripetute) e la Ultra per i lunghi.
La Glide ho avuto la 6, ma ci pronavo. Però correvo ancora con il tallone.
Ma la Adios, visto che ha il profilom basso?
Il mio peso è di 67 kg.
Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Anonimo, figurati, se posso aiutarti alla scelta, lo faccio sempre volentieri.
La Adios lasciala stare, è troppo piatta, troppo rigida e troppo poco ammortizzata, considerato il tuo peso che non è elevato ma la prudenza mi impone di consigliarti da Boston in su.
Per esperienza personale, correre con una Adios significa averne giovamento sotto i 3'20"/Km (oppure nel caso in cui corri esclusivamente in salite ripide), ma già con una scarpa di queste sentiresti grosso fastidio nel solo riscaldamento, quando corri piano piano...
Senza parlare della sollecitazione ai tendini che regala una A1 così...
In più, se tendi a pronare anche leggermente, ti durerebbe molto poco essendo molto sottile rispetto agli altri modelli e finiresti a consumarla subito solo da un lato.

Traaaaaaaanquillo che le Boston saranno il tuo pane quotidiano per le ripetute e gare brevi!

giampiero ha detto...

ciao
mi chiamo Giampiero e ti faccio i miei complimenti.
leggendo il tuo blog e la passione che ci metti mi hai incuriosito cosi tanto da lasciare le mie Mizuno wave rider ormai allo stremo per un paio di boston 5 e un adistar.
le mie curiosità riguardano, per entrambe, la durata tecnica in km e solo per la seconda dettagli tecnici + il tuo parere se ho scelto la scarpa giusta per allenamenti di lungo lento e scarico.
grazie mille campione
3:45 10 km
1:25 21 km
1,72x 70 kg

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Giampiero, benvenuto!
Scusa il ritardo, ho avuto molteplici impegni in questi giorni.

Le Wave Rider restano sempre una incognita per me: pur definite una A3, nel tempo a vederle, così come a sentire dai pareri di chi le ha utilizzate, sembrano più una A2, quindi assimilabile alla Energy Boost come categoria, ma non c'entra molto.
Adidas utilizza Boost che è un sistema reattivo, mentre Mizuno ancora utilizza delle mescole di intersuola in Eva evoluta che sono schiacciate a sandwich dal wave.

La Boston per me è quasi una scarpa A1, ormai la uso sempre più spesso in allenamento su pista e per medi intorno i 3'20"-25"/Km in questi ultimi mesi.
Visto il tuo peso ed i tuoi tempi puoi ampiamente permettertele, sempre con parsimonia.

Le Adistar non le producono più da oltre un anno, al loro posto sono subentrate le Ultra Boost.
Adistar Ride comunque è stata una scarpa eccellente, purtroppo hanno dovuto cambiare strategia commerciale e toglierle, peccato!
Ottima per ogni chilometraggio, specie alto, oggi è arrivata la Supernova 2017 che potrebbe essere la sua erede visto che è stata incrementata in protezione, così sembra.

Ma quest'ultima, non appena arriverà, sarà recensita: la Supernova è stata sempre la mia fedele compagna in allenamento e l'evoluzione merita tanta attenzione.

Buone corse e complimenti per i tuoi risultati!

giampiero ha detto...

grazie a te per il tempo che mi hai dedicato.
sono certo che i tuoi risultati sono figli anche dell'umiltà oltre che del tanto sacrificio.
tienici aggiornati e condividi con noi i tuoi progressi.
abbiamo bisogno di sani esempi.
grazie a presto.

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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