41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

mercoledì 24 febbraio 2010

Take a Shower, Even Two, Even Three ;-)

Palermo, 08-20 gennaio.

No! Di docce ne faccio abbastanza, ci mancherebbe, la Corsa serve anche a tenere l'igiene sotto alto controllo.
E' che... quando piove forte... la tentazione di non correre assale chiunque, ma non me da diversi anni.

Se nei primi anni di attività potevo avere qualche resistenza vedendo un cielo grigio e minaccioso, ora che per me (come per tutti noi impegnati su più fronti) il tempo non è un optional, se scocca l'ora di andare a correre ci si veste adeguatamente e via!
Più che altro ancora oggi mi intimorisce il clima freddo, o meglio, rendo scarsamente quando la temperatura scende sotto gli 8°C...

Me ne rendo sempre più conto: non siamo molto differenti dai delicatissimi componenti elettronici: prendiamo per esempio il Diodo Zener (in alto).
Questo simpatico Diodo ha la caratteristica di comportarsi da interruttore aperto per tensioni tra zero e la Vz (tensione di Zener) e tra zero e la Vb (tensione di breakdown), molto simile alla Vz.
Per le tensioni che non stanno nel valore in modulo della Vz il Diodo mantiene costante tale tensione per correnti infinite (quindi un piccolo generatore +-Vz invece del classico cortocircuito del Diodo normale).

Mi metto nei panni del Diodo e analizzo il grafico: mi rendo sempre più conto che le prestazioni cronometriche in allenamento/gara dipendano fortemente dal Clima e meglio ancora dalla Temperatura.
Nel mio caso, sostituendo la Corrente "I" con il mio rendimento e la Tensione Vz con la Temperatura posso affermare che tra 0°C e -10°C rendo pochissimo (prossimo a zero), al di sotto dei -10°C vado in "breakdown"; tra 0°C e 10°C rendo pochissimo e che tra i 10°C e i 20°C il mio rendimento cresce verticalmente.
Bisognerebbe un attimo modificare il Grafico perchè c'è un limite a tutto: oltre i 30°C è davvero un problema correre le lunghe distanze!

Diciamo, infine, che la mia "Temperatura di Utilizzo" oscilla tra i 15°C ed i 22°C :-)

Dopo aver fatto questa bella divagazione, torniamo alle Docce.

Negli ultimi giorni il meteo ha fatto il cattivo tempo.
Dopo avermi messo alla prova con due prove serie nel Week-end del 6-7 febbraio, il lunedì e martedì seguenti erano serviti a recuperare le forze in vista di un Maxi - lavoro.

Ed ecco le piogge!
Mercoledì 10, una giornata con minacce alternate a schiarite che al pomeriggio si sono trasformate in un serio temporale con tanto di allagamenti...
Che fare?
Con il Coach decidiamo di rimandare il lavoro e di optare su un più leggero e fattibile 25 x 400m R.1 in Pista.
Molto più semplice e meno rischioso dare un senso ad una giornata che altrimenti sarebbe stata buttata via con delle vasche (ops!)... ripetute in Pista.
Pioggia continua dall'inizio alla fine con l'aggiunta dell'aggravante di un forte vento che girava senza un preciso schema, a volte molto violento.
Non mi perdo d'animo, sono consapevole che mi farò una bella doccia... frullata!
La Pista in queste occasioni rende egregiamente, le sue capacità di drenaggio dell'acqua sono eccellenti e mai sento l'effetto "acquaplaning".
Il lavoro scorre per come deve, servono una decina di 400m per entrare definitamente nella giornata ed assestarmi su un 1'10" più che sufficiente per quelle condizioni.
Nel mentre intervengono alcuni amatori, stesso mio destino, mi fanno compagnia :-)

L'ultimo, sfruttando Lucio, lo corro in 66".0
Compitino svolto e via a casa a bere un bel The caldo tanto desiderato...

I giorni susseguenti noto che le gambe restano provate dall'esercizio: lo sforzo aggiuntivo nel combattere la resistenza del vento deve aver appesantito ulteriormente il lavoro e ne risento.

Ma non ci si può distrarre e sabato decidiamo di lavorare lo stesso, con un ulteriore lavoro che mi approccerà al difficile Fartlek sempre più vicino.

Sabato 13 è la volta dell'1h di lungo con cronoscalata di Monte Pellegrino (Villa Igea - Santuario) da affrontare con decisione.
Riesco a correre discretamente il lungo e il tempo regge; purtroppo il clima resta freddo, attorno i 12°C.
L'attacco al Monte Sacro inizia bene, affronto le prime rampe con decisione e fino a Mezz'arancio sono sui tempi da PB, ma più in alto salivo più la temperatura calava...
Inevitabilmente inizio ad accusare fatica, le gambe non girano a dovere e nonostante un forcing incessante e un finale di prova (in leggera discesa) aggressivo non vado oltre i 33'51"...
Quasi 1' dal PB, anche troppo ma che freddo lassù!!!
Al solito le mie mani si lamentano più di tutto il resto del corpo...

Una domenica tranquilla prepara le armi per un'altra prova importante.
Martedì 16 decidiamo che è il momento di realizzare il Maxi Fartlek.
Al mattino il tempo è incerto e resta cupo; non mi scoraggio e vado dritto alla Meta: Via dell'Olimpo mi aspetta!
Il cielo nuvoloso in realtà rappresenta anche una cappa che racchiude il calore atmosferico rendendo la giornata parecchio calda.
Decido irreversibilmente di eseguire l'intero lavoro in maniche corte senza curarmi di quanto vagasse sopra la mia testa.

La prova è ardua ma siamo nei tempi giusti:
Fartlek 25K così suddiviso: 4K - 1K - 3K - 1K - 3K - 1K - 2K - 1K - 1K (Recupero 1K).

Non avendo corso la mattina (ma parecchio ormai da giorni) il primo lavoro serve a "riscaldarmi".
Non vado fortissimo e i 4K li chiudo in 12'51" ma inizio a sciogliermi e a chiudere con maggiore slancio.

Avevo già in serbo l'1K successivo come Target per iniziare a far sul serio e dopo un recupero incoraggiante a 3'35" piazzo un interessante 3'05" in leggero declivio.
Si rientra nel rettilineo dello ZEN.

Inizia il 3K che esce fluido in 9'47" (prima metà difficile).
Il bello o il brutto di questi lavori è che non mi è mai riuscito di tenere alto il mille di recupero: incoraggiante quanto stava accadendo con tempi interessanti.

Un 3'08" discreto mi porta fiducia e supero metà lavoro.

Sto bene.
Inizio il secondo 3K.
Parto bene, 3'06" addirittura, finchè inizia timidamente a piovere...
Rientrando allo ZEN la pioggia si fa insistente e la strada inizia ad accumulare acqua impedendomi di correre se non in leggero acquaplaning, rallentandomi, non più di tanto...
Chiudo in 9'44", purtroppo penalizzato dal tratto difficile e dal bagnato per terra che non da più grip, ma le Adizero Adios garantiscono sempre ottima aderenza.
Sul rettilineo opposto incrocio Felipe sulla Pandina Verde che mi lancia un incitamento.
In quel momento, uno squarcio di sole illuminava la strada ed infrangeva la sua luce sulla strada e sul giallo della mia Adizero Shirt ormai inzuppata nella schiena di acqua mista ai soliti idrocarburi lasciati dalle automobili :-(
Con la massima lucidità lo saluto e me ne accorgo, ricambio - momento decisivo.

La strada troppo bagnata mi rallenta: conseguenza di ciò il susseguente 1K in 3'10".0 corso ancora bene ma troppo lento rispetto ai precedenti.

E' il momento del 2K: inizio ad avvertire fatica e non esce un gran che: solo 6'26" con ritmo forzato ed una pioggia che continua a cadere rinfrescando l'ambiente.

Il 1K successivo è in leggero declivio: parto con decisione e riesco a chiudere in 3'02".6; il successivo ed ultimo K riesce discretamente bene, considerando che è stato corso nel tratto più difficile del giro da 8,5K.
Chiudo affaticato in 3'12", gestendo bene un finale niente male.

Riepilogo: 12'51" - 3'35" - 3'05" - 3'37" - 9'47" - 3'29" - 3'09" - 3'41" - 9'44" - 3'50" - 3'10" - 3'36" - 6'27" - 3'46" - 3'02".6 - 3'42" - 3'12" -----> TOT. 1h 23' 46" (Media 3'21".0/Km).

Ancora una volta, MAI corso un fartlek così bene e così forte come media totale e come media dei recuperi.
Quest'ultimo aspetto, da me fortemente voluto, finalmente è riuscito ad esprimersi positivamente, senza intaccare la qualità delle ripetute.
La pioggia, apparsa poco prima di metà prova, ha rinfrescato un ambiente pesantuccio (erano circa 20°C) restituendomi il clima giusto.
Praticamente non ho mai bevuto nulla durante la prova (se posso gioco su questo handicap che in gara non avrò perchè porterò le bottigliette personalizzate) ed è andata bene.
Peccato notare che quei 2"-3"/Km in più si aggiungono su strada bagnata...

Le Adizero Adios hanno reagito bene, comode come sempre.
Lontani sono i tempi dei crampi all'alluce, tipici del finale di preparazione maratona e critici nelle fasi finali di gara.
Tutto sta girando a mio favore.
Devo solo rimanere vigile ed accorto.

Intanto, domenica andiamo a Caccia della Volpe, cercando di essere meno preda possibile!
Un Cross Corto dove svelerò cosa sono capace di fare con tanti cavalli di razza.
So già che non sarò eccessivamente critico, qualunque risultato verrà fuori.

Il Violettaclub ha premiato il mio impegno e sarò orgoglioso di sfruttare questa importante opportunità con il massimo del mio carattere.

Per una volta, piccola e veloce parentesi: a Volpiano sarà un'esperienza elettrizzante :-)

25 commenti:

Gianluca New Runner ha detto...

Bellissimo il paragone con il Diodo Zener !

Albe che corre ha detto...

è un pò che ti seguo..ma,pioggia o non pioggia, quel fartlek da 25km fa impressione!!!
complimenti

Pimpe ha detto...

per un perito elettronico come me il paragone e' chiaro e semplice:-)) poi, ho lo stesso problema.. solo che il mio range (a parte i valori relativi di velocita'..) si sposta da 15 a 30.. rendo bene anche al caldo.. mah.! ;-)
ciao Pippo!

Anonimo ha detto...

non so niente di elettronica, ma di simboli sì: il primo disegno stilizza un coito, l'anodo è il maschio e il catodo la femmina!
ah, ah, ah!
ottimo fartlek. ripeto: velocizzare il recupero e quindi tenere tutta la seduta intorno al ritmomaratona (senza pioggia poteva essere un 3'19) è basilare per un maratoneta.
se non parti troppo in quarta all'inizio (come a volte fai) hai le carte in regola per attaccare il muro delle 2h20.
luciano er califfo.

GIAN CARLO ha detto...

Dai che se questa volta a Treviso il clima sarà quello giusto ...139 è nelle tue corde

Anonimo ha detto...

Ciao Fili, vedo che la condizione sale....ora devi iniziare solo a crederci! Conosci bene il percorso di Treviso e questo e' un vantaggio; per quel giorno devi avere solo il "coraggio di non mollare mai" ! P.s.= perche' non hai fatto un pensierino alla Roma-Ostia? saluti. Luca M.

Francescarun ha detto...

che dirti????????????? sei grandeeeeeeeeee Fili:)))

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Gianluca e Pimpe, escono fuori gli appassionati di elettronica: ma quanto era bella studiarla all'Industriale!
Bei ricordi, proverò ad inserirli i cari componenti in altri racconti :-)
Non siamo fatti di dielettrico o semiconduttori, ma siamo tanto sensibili come loro alle volte ;-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Albe, hai capito con che cosa nelle gambe ho fatto il Cross Corto domenica scorsa?
Non posso che essere contento della mia prova, ma adesso dritti verso Treviso!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Er Califfo, direttamente dal Minkioner di San Paulo o di Reggio C. (Albanese insegna ;-) snoccioli sempre pillole di saggezza quando intervieni.
Il "pilu"-paragone con Anodo e Catodo è azzeccatissimo, perchè no?

Mi sono sempre chiesto come riusciva gente come Francesco Ingargiola (mio modello di maratoneta - Campione evoluto) a correre i fartlek a ridosso dei 3'00"-3'06"/Km con recuperi attorno i 3'15"/Km nel 1.000m
E' una cosa che voglio scoprire, il più possibilmente vicino a queste medie mostruose e inarrivabili.

Purtroppo non sono io che decido il ritmo da tenere all'inizio, ma gli altri cui mi aggrego (e all'ultima Carpi, lo sai bene, andò così e me la cavai meglio di molti altri!).
Ad ogni modo un passaggio regolare non troppo veloce può portarmi alla 30K pronto ad attaccare e... a far la differenza.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Gian Carlo, tu che ormai con le medie spaccate ci giochi (vedi la Correndo nei Giardini ;-), speriamo che ci azzeccherai...
Nient'altro... quello che "non so cosa farei all'arrivo" sarà dedicato anche a te :-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Luca M., perdonami, non ho capito bene tu chi sia, se mai ti conoscessi.
Non è questione di mollare, ma come arrivarci alla gara e come condurla nella prima parte (che per me arriva alla 30K).
Roma-Ostia... una gara che sarà difficile parteciparci ancora.
Non è velocissima, cade in un periodo particolare in cui sono stracarico o non rendo bene...
Gli anni che l'ho corsa non ho mai raccolto risultati...
Non fa per me forse!
A dirla tutta, se avrò possibilità mi piacerebbe correre forte la Stramilano in futuro.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Francescarun, attendere please!
Il 14 marzo sapremo con i fatti se davvero mi merito questo tuo simpaticissimo complimento :-)

Anonimo ha detto...

che bellezza, domani faccio un allenamento quasi uguale (per tipologia)... magari riesco a tenere i recuperi a 4'20''... magari;-)

felipe

Anonimo ha detto...

questa volta niente pandina verde, ora che ci penso le scarpe (non a tre strisce) hanno delle tonalità del verde acido, ma il percorso è lo stesso il celebrato "giro lo piccolo"

hasta siempre Felipe

Anonimo ha detto...

filippo,
parecchi atleti tengono i recuperi vicini al ritmo della ripetuta.
una seduta di goffi prima di firenze:

4 x 5 km in 15.30 recupero 1 km in 3.15.

luciano er califfo.

Diego ha detto...

Pippo: ci sei !....adesso ci vuole anche un po' di fortuna...l'anno scorso a Treviso non era la giornata ideale.....

Anonimo ha detto...

belluno feltre ... si direbbe che ... sei andato forte! vogliamo sapere tutto!
felipe

Fabio Rock ha detto...

FILIPPO ZENER! :)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Felipe, pazienta, per ora un casinottone di mille e una cose da fare...
Prima il Cross Corto e poi sarà in ritardo la Belluno Feltre!

Ho capito di che scarpe parli, mi basta che citi il colore!
E ti rispondo: va ieccale ste Mizzuno obsolete (da diligente Testimonial Adidas ;-)

Onoratibus di essere citato in un giro allenante, per di più rigorosamente prepara - Maratoneti :-D

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Er Califfo, hai colto nel segno, ottimamente!
E' esattamente quello che bisognerebbe raggiungere!
Magari... con il Coach che mi seguisse con il Ciao e Frustino... più realizzabile ;-)

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Diego, fai il tifo per me all'arrivo, che ti salto addosso se... you know?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Fax, e chissà magari parleremo dei Condensatori, Transistor, resistori, ecc ecc.
Dammi il tempo di pensarci :-)

Anonimo ha detto...

filippo, guarda con che scarpe ho corso il cross a misilmeri... sul mio blog.
No, non ti sentire assicutato attendiamo racconti quando essi sgorgheranno

felipe

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@felipe, visto, goduto ed apprezzato il tuo post ;-)

Per quanto riguarda il Giro di Via dell'Olimpo, dai! Il 3K è facilissimo da individuare, è prima del cancello sul ciglio del marciapiede!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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