41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

venerdì 12 febbraio 2010

Le Motivazioni che ti fanno abbattere ogni Barriera

Palermo, febbraio 2010.

E' difficile spiegare i complicati meccanismi della propria mente...
Ciclicamente, essendo l'uomo di per se abitudinario, si ricade negli stessi errori e così nei primi mesi dell'anno, a fronte di importantissime ambizioni e un palinsesto di gare altamente entusiasmante, mi trovo a combattere contro quelli che definisco dei "Cortocircuiti Mentali".

Si, perchè a tutti gli effetti ciò che ti impedisce materialmente di compiere il tuo dovere, inconsciamente, è sempre la tua testa che alle volte entra in quei loop di pigrizia difficili da sconfiggere...
Per giorni, che poi sono diventate settimane, ho provato a vincere questa vicissitudine di eventi, negandomi la puntata della serie televisiva la sera (come si fa a rinunciare alle appassionanti vicende di Dexter Stagione 3 e rimandarle ad un altro giorno? Eppure si deve fare!) e andando a letto presto, eppure NIENTE!
Ho provato a ridurre l'intensità dei lunghi, ma per giorni non ho ottenuto risultati sperati...

Finchè non sono entrato dentro il mio inconscio e ho ben analizzato la questione: "Fili, hai problemi personali marginali che non sai risolvere dentro? Lasciali stare, dedicati a questa Maratona, per te è importante, quelli li risolveremo più avanti o non avremo tempo per pensarci", mi ero detto...

Ed una mattina, esattamente giovedì 04 febbraio, ritrovo la brezza leggera delle 06:15, semplicemente fantastica... Cosa mi ero perso fin'ora!
Questo è stato il Day Break che mi ha rilanciato: tanto difficile rompere il meccanismo mentale che ti illude di avere le gambe pesanti quanto semplice è stato ritrovare fluidità e slancio al passo.

Il giorno dopo gli "Short Cross" Regionali, lusso che mi ero dovuto prendere, al lunedì 25 gennaio, scaricai tutta la grinta accumulata in quelle ore di viaggio su una sfida alle mie reali volontà: 2h 30' di lungo ma in progressione obbligatoria!
Lato positivo di quest'anno il non sentire affatto il peso del lunghissimo e non avere alcuno sbandamento mentale; ma i conti furono presto fatti.
Abbandonata la piacevole compagnia dei CUS Boys, all'1h40' inizio la cavalcata solitaria che presto si assesta sui 3'30"-40"/Km e che termina a pochi metri da Casa...
Trovo il mio Ford Fiesta parcheggiato, come punto di appoggio per chinarmi pochi secondi, come un caro "amico" che ti sorregge.
Tutto l'impegno possibile ben calibrato nell'ultimo lunghissimo corso.

Il Coach, abbastanza ottimista, decretò: "Questo è l'ultimo lunghissimo, da ora solo lavori di qualità".
Il suo richiamo all'ordine mi aprì nuovamente la testa alla disciplina, ulteriore stimolo nell'allenarmi B-E-N-E.

Lo stress allenante dell'ultimo lunghissimo non fu facilmente assimilato e la settimana non andò nel miglior modo possibile...

Un tentativo di doppio allenamento martedì 28 gennaio riuscì solo in parte.
Al mattino, 20 x 500m R.1 tra 1'29" e 1'32" tutto sommato filò liscio considerata la scarsa resa nelle prime ore della giornata.
Al pomeriggio, nonostante il tentativo di riposarmi nelle ore successive ai 500m, nessun responso positivo uscì da un medio di 15K che non fù mai né medio né 15K purtroppo...
Solo 9K di non so che cosa fossero purtroppo...

Sono situazioni che di certo non sollevano il morale, ma si va avanti lo stesso.

Gli allenamenti successivi andarono a fasi alterne, e alcuni giorni davvero intensi mi privarono degli spazi necessari per allenarmi a dovere.

Proprio per questo martedì 02 febbraio del Memorial Raciti andai contro l'indicazione del Coach e ripiegai su di un Fartlek possibilmente meno probabile come percentuale di fallimento: 4K-3K-3K-2K-1K-2K (R.1K) -----> TOT. 20K.
Nessun risultato incoraggiante, tempi meschinamente bassi sin dall'inizio (solo i recuperi riuscivo a tenerli discretamente) ma la voglia assoluta di portare a termine il lavoro diede un'identità al lavoro: stavo tornando alla mentalità del maratoneta.
Per la cronaca, giornata freddina e ventosa, non proprio il meglio per me, ma almeno la media di 3'27"/Km restituiva una sufficienza stentata.

E come detto, giovedì 04 febbraio, fortemente voluto...

Venerdì 05 febbraio non si poteva evitare più: il Medio da 22K, poi riadattato a 22,125K in Via dell'Olimpo rappresentava una opportunità per mettermi tutto alle spalle.
Due giri grandi e uno più piccolo sono sempre difficili da correre, sono tanti minuti in solitaria e nessuno a darti incitamento...
Clima gradevole, caldo per le maniche lunghe (che portavo) della Maglia da Battaglia Rosso Acceso Supernova ma confortevole nei tratti di vento freddo.
Si sudava, novità, ma il caldo adatto a me, a quanto pare!

Parto deciso, 3'08" primo K, nemmeno fosse una ripetuta.
Passo 9'35" ai 3K e 16'04" ai 5K...
Ero calmo, ma sorpreso di girare così dopo settimane di vuoto...
Al giro 2 (da 8,5K) ripeto buoni parziali: 3'13" (1K), 9'42" (3K) e 16'14" (5K), altro non voglio vedere, sembra che reggo.
Il sole cala e l'ambiente si rinfresca.
E' il momento del giro piccolo (4,625K) e spiattello un 6'25" ai 2K discreto considerando il rallentamento del finale di giro dovuto al vento contrario.
Stessa storia al ritorno ma stringo i denti, il mio passo non fa una piega e trova slancio appena il vento si calma, buon 15'30" sul giro.
Manca solo l'ultimo 500m, parto deciso e chiudo in 1'33".

Pennellata di 22,125K a 3'17".6/Km e passaggio virtuale alla Mezza Maratona in 69'30".
Mai andato così forte nel Giro di Viale dell'Olimpo - ZEN.

I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E!

Il Coach, appresa la notizia esclama come raramente fa e comprendo che è girata bene.
Sono convinto che con lui al fianco il 69' netto alla Mezza si faceva facile facile.

Tutto procede bene, osiamo un altro lavoraccio la domenica 07 febbraio.
Ove non mi riusciva di pensare minimamente ad impegni mentali, mi alzo deciso e vado allo Stadio, di domenica!!!
Il miglior modo di iniziare, saluto un gruppetto audace come me prima di iniziare e mi involo verso la Scala Vecchia di Monte Pellegrino.
Insomma... correre quelle pendenze così al mattino presto non mi aspettavo moltissimo, trovo vento freddo contrario una rampa si e una no, ma arrivo discretamente bene alle Antenne RAI.
Fine?
Naaaaaaaaaa!
Si torna allo Stadio e pronti For Me 7 x 1000m R. 400m in pista.
Tempaccio, ventaccio e faticaccia in pista...
Che fare? Ero proprio giù, ma le giuste parole del Doc al momento giusto mi fanno capire che era proprio questo l'intento allenante della prova: correre anche in condizioni muscolari pessime.
Ripiego su un 7 x 1070m R. 535m (anello esterno pista) ed ogni K sembra essere moltiplicato per 10 volte, ma grazie al Doc e al Master Vincenzo riesco a chiudere in bellezza (o bruttezza) a 3'16" l'ultimo K...
Davvero stremato ma avevo avuto poco tempo per assorbire il medio, chiudo soddisfatto la prima settimana in utile per Treviso.

Da ora in avanti non si Può tornare indietro!

Come detto gli obiettivi ormai sono chiari: lo scenario di Volpiano del 21 febbraio aprirà le porte all'agonismo del pettorale sulla canottiera sociale, e non mi importa se sarò schierato probabilmente nel Cross Corto; l'unica difficoltà sarà nel trovarmi dentro una specialità MAI affrontata.
E li si che le gambe tremeranno all'inizio!
Ma come è noto la sfida alla velocità deve essere sempre colta, quindi lo spirito sarà più che mai battagliero.
Insomma, se la sera prima della Maratona dormirò come se dovessi affrontare un "lunghetto", per gli Italiani di Cross starò tutta la notte a capire cosa dovrò fare pochi attimi dopo la partenza, conscio che un primo 400m in 64" probabilmente non basterà a non farmi soffocare dentro una mandria impazzita di atleti...(!)

Il 28 febbraio sarà la volta della Belluno - Feltre, la 30K di test piazzata a dovere prima della Maratona: per me è sollevante sapere di poter correre una gara su strada - Test per cercare almeno di piazzare il personale sulla 30K, mai andato oltre i soliti canoni dell' 1h 39'-40'
Lo scorso anno riuscii da solo a compiere l'impresa di non saltare per aria nel percorso di Via dell'Olimpo... gran bel ricordo perchè questa distanza è l'unica che temo da sempre.

Poi poco altro di lì alla Maratona di Treviso del 15 Marzo, poco più di 1 mese per stringere i denti adeguatamente e per vivere la corsa con meno pressione possibile: questa è la via per crescere nella distanza lunga.

(Ringrazio per le foto in solitaria di repertorio, Salvatore Torregrossa e Alessandro S.)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Phil!!! continua così!!!
DOC
PS: grande Dexter 3!

Diego ha detto...

La forma sta tornando al momento giusto !!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Doc, è dura dover rinunciare a quei 50' di Dexter per recuperarli in riposo, ma il dovere prima di tutto!
E per la cronaca, Stagione 3 vista tutta prima ancora di averti dato il piacere di ammirare le gesta del nostro perito ematologo preferito ;-)

@Diego, sogno (per ora solo quello) un arrivo a Treviso dove stavolta l'urlo di Hulk e lo spogliarello possa essere la liberazione dal muro che da anni non riesco ad abbattere.
In settimana altro lavoro decisivo.

Lucky73 ha detto...

Filippo non mi si aggiorna il tuo blog sul mio blogroll ...io ero rimasto all'anno color violetto....

Ma tu non ti sei mai fermato e quel MEDIO è davvero mostruoso soprattutto per come l'hai raccontato .....con una giornata giusta cosa potresti fare sulla mezza?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Lucky 73, mi spiace, lo dico anche a te nel non trovarmi nelle condizioni di commentare i tuoi racconti che almeno riesco a leggere.
Si, adesso (e manca un mese dalla Maratona) tutto sta andando bene e ho ritrovato la condizione che SEMBRA in crescendo.
Ora non devo commettere l'errore di rilassarmi, anzi, devo stringere di più i denti per cercare un altro piccolo step che mi permetta di osare a Treviso con tutta tranquillità.
Ovvero, tasso di attenzione elevatissimo, può fare la differenza, QUELLA differenza!

E ti dirò di più caro Luciano...
Hai visto i miei programmi.
Bene, inizialmente avevo incluso anche la Stramilano quando era 2 settimane dopo la Maratona, ma ora che è stata spostata al 21 marzo, seppur a malincuore, dovrò rinunciarvi, troppo rischioso...
Che peccato :-(

Anonimo ha detto...

Ti ho visto determinato e caparbio sotto la pioggia scrosciante lungo i viali dello ZEN.
felipe

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@felipe, hai avuto l'occhio lungo, ieri è stata un'altra giornata finita proprio bene e nemmeno la pioggia mi ha messo in difficoltà.
Beh, se non avesse piovuto così tanto sarei andato più forte, ma se ho reagito serenamente all'imprevisto meteo vuol dire che ci siamo (spero!).
Mi sa che ti citerò sul prossimo racconto ;-)

Fabio Rock ha detto...

Daje pippoooooo!!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Fax, e annamo!
Ma come fai a sopportare uno come me che ti da sempre buca? ;-)
Le tue serate escono sempre bene, verrà il momento...

Lucky73 ha detto...

Peccato, ma nello stesso tempo meglio! Lo spostamento politico della Stramilano è stato un colpo basso per altre manifestazioni (prima fra tutti la mezza di Vigevano) .......
Avremo modo di vederci, magari a qualche meeting di atletica in pista qui al nord!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...