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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

lunedì 2 marzo 2009

Memorial Raciti - Unire Palermo e Catania con una Corsa contro la Violenza

Palermo, 28 febbraio 2009 - Ore 21:30.

Inizia qui l'avventura della carovana che ha portato un buon gruppo di atleti della Sicilia Occidentale (Palermo e provincia) a concludere la corsa che il mattino stesso aveva iniziato la carovana partita da Catania.

Mi spiego: la manifestazione intitolata in memoria dell'Ispettore Capo della Polizia di Stato Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 a seguito degli scontri tra tifoserie avverse a termine della partita di calcio di campionato Catania - Palermo, ha voluto rappresentare come una corsa possa unire le due città percorrendo gli oltre 200 Km di strada che le dividono, diffondendo per le strade attraversate il messaggio di uno Sport privo di violenza.

L'idea, fortemente voluta dal Presidente della neonata società di atletica leggera, Scuola Atletica Berradi 091, è una delle tante iniziative per il sociale e per promuovere l'atletica sin dalla più giovane età già attualizzate nei pochi mesi di vita che tiene.
...Ma la più significativa fin'ora.

Non era previsto che dovessi partecipare.
... invece, con mio stupore, a pochi giorni dal via della manifestazione, mentre stavo correndo il lungo, mi venne chiesto dal diretto responsabile una mia possibile adesione a questo importantissimo progetto.
Non l'avrei mai detto che mi avrebbe più considerato, e invece...
"Lo sai che a queste manifestazioni partecipo sempre con il massimo entusiasmo" gli risposi.

E così trovai il modo per non stare a casa ed in piacevole compagnia anche questa domenica :-)

Come detto la manifestazione era partita sabato mattina dallo Stadio Massimino di Catania e ha visto tra i protagonisti della cavalcata verso Palermo atleti del calibro di Giuseppe D'Urso e Massimo Vincenzo Modica.
Gli atleti, scortati dalle forze dell'ordine, hanno attraversato le Strade Statali principali portando una fiaccola, sempre avanti a tutti, sempre accesa.

L'incontro tra le due carovane è avvenuto a tarda notte a Gangi (PA), accolti da una folla festante (non ci avrei mai giurato!).

Trascorsi gli auguri di rito, fatta qualche fotografia dell'evento e qualche saltello per il freddo (il paese è in alto, siamo vicini al Parco delle Madonie) il nostro gruppo ha preso in consegna la fiaccola.

Come detto sono entrato inaspettatamente all'ultimo momento.
In settimana mi ero subito gettato in un piano di lavoro importante, culminato con il primo Fartlek impegnativo da 24 Km in totale corso venerdì 27.

Non mi sto sentendo molto brillante ed infatti non è uscito niente di eclatante, anzi per come avevo iniziato sembrava presagire un disastro.
Così il dettaglio: 4K+3K+3K+2K+1K+2K+3K, Recupero 1K.

Il crono: 13'22"+3'41"+9'45"+3'48"+9'46"+3'48"+6'24"+
3'47"+3'13"+3'49"+6'25"+3'55"+9'55"
Tempo Finale: 1h21'43"
Media finale: 3'24"/Km.

Non va bene per diversi motivi: la media non dice nulla di nuovo, ormai dovrei puntare a uno standard inferiore se voglio puntare un pelo in alto.
I recuperi la dicono tutta sul mio stato: non sono riuscito a correrli più forte, nonostante ce l'avessi messa tutta.
Il tempo non mi ha aiutato: il forte vento in certi tratti in salita era proprio fastidioso, ma nel complesso spirava in punti a mio favore.
Punti critici sono stati nel 1.000m corso in salita e contro vento e nell'ultimo 3.000m con primo Km in 3'25" causa vento terribile (Via dell'Olimpo è apertissima e quando c'è vento...)
A fine allenamento il defaticamento è stato un dramma, troppa la fatica avvertita nelle gambe.

Sabato 28 mi sono corso due lunghi da 1h prudenti e a sera la partenza per la fiaccolata.

Mi aspettavo di correre la notte (sarebbe stato particolarmente... Knight Rider :-), invece non è toccato a me.
Venne consigliato di farmi correre gli ultimi Km di avvicinamento a Palermo, di mattina, per farmi riposare di più :-)
La notte, tra i vari atleti, presente anche Francesco (Violettaclub onnipresente), che ha regalato più di un'ora di eleganza in corsa con la fiaccola sfrecciante per le strade buie degli altipiani delle Madonie.

Tutti i ragazzi sono stati bravissimi e si sono impegnati per tutta la notte, correndo e alternandosi la fiaccola. In quelle poche ore di veglia sul pullman ho potuto notare la coesione e l'entusiasmo costanti.
La mattina, vicino Trabia, venne il mio momento.
Dato il ritmo lento mi resi disponibile a un'autonomia attorno le 2 ore, iniziando a correre con un gruppetto già attivo.

Attraversati i comuni di Termini Imerese e San Nicola, finalmente ho potuto avere l'onore di portare la fiaccola in mano.

Inevitabile: preso dall'eccitazione iniziai a correre al mio ritmo.
Pochi secondi dopo e già mi urlavano di rallentare...
Vabbene, è un giorno diverso dagli altri.

Ad ogni incrocio con le automobili nella Statale la fiaccola la portavo in alto, un messaggio per i giovani, indicavo la maglia che portavo addosso, la gente doveva capire cos'era questa corsa.
Per più di 1 ora ho portato la fiaccola, è stata una festa, una gioia, un bel ricordo.
Giunto a Bagheria, alle porte di Palermo, erano oltre 2 ore di corsa, ci aspettavano le autorità locali e lì ho terminato la mia avanzata.

Giunti a pochi chilometri dallo Stadio Renzo Barbera, pur avendo le gambe cotte, ci siamo simbolicamente rimessi in strada con l'ultimo e più simbolico dei tedofori: Totò Antibo, con il quale ci siamo diretti fino all'ingresso del Campo per concludere alle 14:00 esatte, tra gli applausi del pubblico, la nostra cavalcata all'insegna di uno sport più leale e più sentito.

Il privilegio, giustissimo, di entrare al centro del Campo con la fiaccola in mano è stato dell'immenso Totò, indimenticato atleta nel cuore di noi palermitani e della Nazione intera.

Per noi semplici pedine si proseguiva tra gli spalti per assistere alla partita, senza la presenza del pubblico catanese.
Che possa essere l'ultima volta di vedere un derby senza le due tifoserie.

La decisione è stata difficile, ma è stato tale il coinvolgimento da essere giunto sfinito allo Stadio, causa anche il caldo improvviso durante la mia performance.
Per me niente partita, niente 0-4 del Catania sul Palermo e niente corsa, almeno fino a lunedì.
Correre piano non è stato un bene per la mia meccanica di corsa, ho bisogno di riprendermi, ma alla svelta.

(Ringrazio l'ideatore dell'evento per avermi concesso questa opportunità)
(Ringrazio il Doc per la pubblicazione delle foto)
(A presto spero di aggiungere altre foto nel post)

6 commenti:

franchino ha detto...

Che onore far parte di questa manifestazione!
Bravo Filippo e in buona continuazione di preparazione!

kaiale ha detto...

giusto e doveroso, nonchè onorevole partecipare ad una gara del genere.
hai fatto benissimo a partecipare.


alessio

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Franchino, questa è la dimostrazione di come la visione dello sport nel più sincero significato del termine possa mettere da parte divergenze passate, spero definitivamente.
La preparazione continua, la settimana è molto importante, sembra che mi stia RISVEGLIANDO

@Kaiale, è stato davvero difficile correre lento, molto più semplice sorreggere la fiaccola, ma far parte del gruppo è stato indimenticabile.

Diego ha detto...

Bellissimo chissà che emozione !!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Diego, mi sentivo un grande con la fiaccola in mano, e dal pullman l'hanno visto :-)

Diego ha detto...

Tu sei un grande !!!

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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