41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

sabato 7 marzo 2009

La proposta Adistar per questi giorni freddi.

In inverno, uvunque ti trovi, prima o poi farà freddo.

Prima o poi verrà il momento in cui ci si deve coprire di più.

Negli anni '80 dove esistevano soltanto le felpone di cotone e i K-Way, l'unica soluzione era aumentare lo spessore degli indumenti per sentire meno il freddo.

Oggi, chi corre con regolarità conosce l'esistenza di una vastissima scelta di materiale tecnico per coprirsi senza soffrire queste gelide giornate.
Le diverse aziende sportive, a seconda del budget che dispongono, sfornano dai propri laboratori nuovi materiali sempre più performanti e interessanti, ma non sempre si rivelano un successo di vendite o di gradimento.

ADIDAS da diverso tempo, intelligentemente, lavora con i più interessanti ritrovati dell'industria chimica applicata al reparto tessile.

Il mercato del Running è molto curato dalla casa tedesca, da sempre.

Nelle estati scorse si era visto l'introduzione di applicazioni come l'eliminazione completa delle cuciture tramite un processo di "termosaldatura", poi scopiazzato nel running da altri noti marchi, e del favoloso X-Static antibatterico e antiodore in fibra d'argento piazzato nei punti di maggiore sudorazione come la schiena.
Questo inverno il problema dello spessore eccesivo e relativa protezione dal freddo è stato facilmente risolto con due fantastici prodotti:


1 - Adistar Long Sleeve Heat Live Tee

2 - Adistar Gore Tex Half Zip Top

La Adistar Long Sleeve Heat Live Tee rappresenta l'evoluzione naturale della sorella Tee Shirt estiva. Nei giorni di freddo con circa 8-10° C non serve correre con più indumenti addosso, ed è questa la bella novità.

La Heat Live Tee, infatti, propone nei punti più esposti al freddo come le braccia, il Petto e il Dorso una leggera maglina termica che isola con sorprendente facilità dal freddo e dalla pioggia leggera.

Ciò che la differenzia dalle altre maglie protettive è questa singolare caratteristica: incorpora a se e solamente nei punti di interesse caratteristiche analoghe ad un intimo tecnico.

E non ci si ferma qui: sulle clavicole e ai lati ci sono inserti in tecnico leggero per la normale traspirazione ed applicazioni rifrangenti, ormai immancabili in un capo tecnico.

Lungo la colonna vertebrale, seguendo il design del 2008, è presente un inserto in materiale leggero con X-Static termosaldato senza cuciture.

Tutto sagomato con criterio seguendo i lineamenti corporei secondo i canoni del Formotion.

Personalmente questa maglia è diventata insostituibile quando non ci si deve allagare di pioggia in queste fredde giornate mattutine o di tarda sera. Il senso di disagio o di raffreddamento nel caso in cui si becca troppa pioggia è parecchio mitigato dallo strato in più.

Provato, straprovato, ed Approvato!

La Adistar Gore Tex Half Zip Top rientra in una diversa categoria: quella dei capi maggiormente protettivi, quando fa freddo intenso.

La trovata di Adidas è stata quella di applicare il più tecnologico strato protettivo conosciuto, il Gore Tex Windstopper, applicato nella maggior parte dei casi nei capi per Outdoor e alta montagna, sui punti maggiormente esposti al freddo quali il Petto e le Braccia.

Il Gore Tex Windstopper è una membrana impermeabile che permette la normale traspirazione, che protegge dal vento, dalle intermperie e che non permette la dispersione del calore corporea.

Quindi, protezione totale in uno spessore minimo ;-)

Le restanti parti che compongono la Half Zip sono in tessuto elasticizzato molto traspirante e confortevole, sagomati secondo le linee del corpo (il Formotion).
Devo ammettere che non l'ho utilizzata parecchio questa felpa per correrci, dovevano esserci giornate a ridosso dello 0°C per metterla, ma in viaggio e durante i pre-gara è stata con me sempre :-)
Due ottimi prodotti, da sempre Adistar è la migliore proposta nel Running.

Anche questo inverno se si cerca quel capo particolare che non sia il solito Pile o la solita Maglia della Salute, Adidas non ha rivali, la funzionalità prima di ogni cosa!

10 commenti:

kaiale ha detto...

da quanto leggo deve essere indubbiamente di ottima qualità.
l'hai già provato?

alessio

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@kaiale, la maglia girocollo con 10-12°C e umidità pioggerellina è davvero il massimo, dopo pochi minuti la maglina termica mi scalda la pelle e non si attacca alla pelle con la brutta sensazione di freddo.
Saranno anche costosette, ma la quantità di dettagli con le quali sono realizzate è impareggiabile.
Della H/Zip ci vuole più freddo ma con pochissimo spessore hai l'effetto "Gazzetta dello Sport" sul petto :-)

Mic ha detto...

Ciao Filippo, non centra niente con questo post, ma ti si vede su una foto del trofeo S.Agata, del numero di marzo di runner's. Fa una certa impressione vederti al fianco di una muta di keniani e davanti a Baldini...Sei forte! Come sei messo in prospettiva di Treviso? Spero proprio che ci scappi il colpaccio, te lo meriti. Una curiosità: nei tuoi allenamenti, senza l'obiettivo di una maratona, quanti km fai a settimana?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Ciao Mic,
un ragazzo così garbato come te è sempre benvenuto, quindi scrivi dove vuoi e dove di pare :-)
Tanto hai comunque letto il post, mi basta già ;-)
Ricordo che se avessi tempo e possibilità il mio terzo lavoro sarebbe quello di venditore di articoli sportivi specializzati nel running :-P

Suppongo che il mio racconto del S.Agata tu l'abbia già letto.
Lì mi ero fermato a poco più di metà gara per poi puntare ai Cross (lasciamo stare come sono andati)
Ho corso forte all'inizio e ho tenuto bene. Poi con i Km che avevo già ho retto abbastanza.
Si... bella foto, immagino quale sia, appena ho tempo mi procuro il runner's world (in genere non li acquisto questi giornali).
Grazie per la segnalazione.
Sarò forte quando farò risultati più forti... Non trovi? Poi ne potremo parlare.
Per Treviso la settimana corrente è D-E-C-I-S-I-V-A.
Ne parlerò di questa e della precedente in un post.
Uscito dal periodo di raffreddore mi sento ogni giorno meglio ma gli ultimi lavori non sono così eclatanti. Mi basta uscire bene dal medio di 30 Km e poi tirerò le somme.
Ci credo in Treviso, come credo in tutti gli obiettivi che perseguo.
E se devo aspettare ancora per farcela, finchè posso ci spero sempre nel colpo.
Durante il periodo lontano dalla maratona (finalmente sarà Aprile!) correre un doppio 45'MATT e 45'POM è la cosa più leggera che mi passa per la testa o al massimo 1h15' di seguito. Ovviamente a ritmi più forti (3'45" in giù) e con i lavori specifici più brevi e intensi per me è un diversivo piacevolissimo, una vacanza (e 45'-50' la mattina).
Ho già lanciato un input allo Stadio: voglio avvicinare i 4'00" nel 1.500m e sento che ci riuscirò.

Rocha ha detto...

Interessante quanto hai scritto qui sopra, apprezzo molto la tua tenacia, vedrai che a Treviso otterrai un ottimo risultato e stai certo che in molti faranno il tifo per te. Volevo dirti anche un'altra cosa. Circa due mesi fa ho "girato" tre negozi specializzati per acquistare le scarpe nuove in vista della maratona che avrei corso a Febbraio ma ho notato che le Adidas non le propone praticamente nessuno, alla fine ho optato per asics Nimbus X.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, grazie per l'incoraggiamento. Io sono stato sempre così, ottimista-realista ma mai disperarsi se brucia la fiammella di speranza.
Ancora c'è tempo per migliorare la condizione, posso trovare quello che cerco, già alzarmi la mattina presto meno affaticato è un buon segnale.
Con i responsabili running Adidas sto collaborando nella più stretta maniera possibile e stiamo cercando di risolvere un problema di negozi che in Sicilia c'è.
Grazie per la tua segnalazione, i runners ancora non conoscono le potenzialità di queste scarpe Adidas che sono meglio di marchi stra-pubblicizzati (e te lo garantisco io che di km ne corro!).
Tra l'altro le sto cambiando dopo circa 300-400 Km oltre rispetto ad un normale utilizzo perchè sono robuste!!
E in più con Treviso finirà il ciclo delle prime Adizero LT con le quali non hai idea di cosa ci ho fatto (o quasi :-)
Riguardo l'abbigliamento: mi piace sentir dire: "Ah, questo nuovo marchio americano, che rivoluzione!"
...
Poi arriva Adidas con una trovata geniale e funzionale e mette a TACERE tutti.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, tu che abiti a Brescia (o zone limitrofe), hai provato i seguenti negozi tecnici Adidas?

1 - Forrest Gump
2 - Quarantadue195

E c'è anche KM Sport in zona.

Dovresti trovare la scarpa giusta per te.
Prova la Adistar Ride, ottima calzata, robusta di tomaia e soprattutto, la durata della gomma della suola (in Adiwear) ti sorprenderà. te lo posso garantire.

Ah, due settimane fa l'ho dovuta utilizzare in pista per fare i 400m perchè avevo i quadricipiti affaticati quel giorno: tra 66" e 72" ben 20 ripetute, non male per una scarpa dal massimo ammortizzamento, non trovi?

Rocha ha detto...

Grazie Filippo per l'interessamento, i due negozi che hai citato li conosco bene anche perchè sono praticamente gli unici specializzati nel running presenti a Brescia; prima dell'ultimo mio acquisto ero passato da loro e le proposte erano sempre le stesse: Asics, Saucony, Mizuno. Siccome tra non molto vorrei però prendere un paio di scarpe più leggere delle Nimbus che pesano 390 gr da usare per le mezze maratone ( sono alto 1.84 e adesso peso 69/70 Kg ) mi confermi che il modello adatto potrebbero essere le Adistar Ride ?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, grazie per la risposta, cerco sempre di rispondere alle domande nel modo più obiettivo possibile ed in base alle mia esperienza.
La rivista Scarpe e Sport pubblica le Adistar Ride con 336 gr di peso e le Nimbus con 354 gr.
Per te che hai corso la maratona a 5'19"/Km e che in allenamento ti destreggi attorno ai 4'00"-4'30"/Km, ci vuole in effetti una scarpa come questa quasi sempre, anche in gara.

La Adistar Ride è comunque più reattiva della Nimbus, ha una calzata diversa (mi sento il piede uniformemente avvolto), la zona del tendine d'achille è molto curata e la stabilità è eccellente (sennò non potevo correrci in pista con tale tranquillità).

Dato che comunque hai un ottimo rapporto peso-altezza, se ti dovessi trovare bene con le Adistar Ride ti consiglierei di calzare (se ce l'hanno) le nuovissime Supernova Glide, di poco più leggere (una decina di grammi in meno delle Adistar).
Forse quest'ultima può essere la giusta scarpa da maratona per te.

Buon allenamento! (oggi io... lo racconterò se sopravvivo!)

Rocha ha detto...

Grazie ancora Filippo, mi incuriosiscono queste Supernova Glide, ti farò sapere se sono reperibili nei negozi della zona.

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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