41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

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Un Sogno Ad Occhi Aperti...

martedì 21 maggio 2013

Non vale mai la pena gettare la spugna...

Determinato... per ora deve essere così!
...nemmeno quando ogni giorno appare più difficile del primo!
Palermo, maggio 2013.
Puoi dire di rimetterti in moto, in allenamento, anche tutti i giorni, ma non mentire mai a te stesso!
Io l'ho fatto subito e le settimane in cui riuscivo ad alternare corsa in acqua a corsa a piedi non potevano essere paragonabili ad una settimana intensiva e ricca di qualità.
Quando sono stato capace di chiudere una settimana di completa produttività, stando attento a non caricare troppo nè farmi del male nelle zone recentemente sofferte, sono stato felice come da tempo non accadeva ed ogni giorno è apparso un giorno in salita, ma tutto questo mi ha ridato voglia di lavorare e di sacrificarmi.

Me ne sono accorto da certi atteggiamenti che in inverno usavo con sempre maggiore abitudine, tagliando sui recuperi, sui chilometri, sul defaticamento, anche a causa di svariati fastidi muscolari legati al freddo umido.
La vocazione al lavoro, alla quantità unita alla qualità ed all'atteggiamento applicato ad ogni singola ripetuta, seppur rallentata da una condizione tutta da ricostruire fanno ben sperare.
Ciò che ho pensato al termine di un lavoro di potenziamento in palestra andato tutto liscio, è stato: "Ciò che ti fà fare la mente ha dell'eccezionale, non credevo più di riuscirci!".
Erano le Sette di sera, il sole iniziava a calare, la temperatura gradevole di una giornata soleggiata...
E così è stato, un approccio mentale alla fatica che spero mi porterà a compiere a breve l'impresa sulla distanza che ho perso a causa dell'infortunio.

Le molle della motivazione, scattate credo proprio a Terrasini Half, laddove sarà sembrato alla maggior parte della gente una mia "corsa" verso l'anonimato, forse non mi avrà visto giungere al traguardo, provato e privo di forze.
Ce l'avevo messa tutta, un autentico sacrificio ed un pensiero lungo quei 7 K finali dove mancava cattiveria agonistica e mordente, laddove le gambe non fossero pronte a tale sforzo.

Due giorni di recupero fisico e costante fatica a mantenere il ritmo dei 4'00/Km nel lungo...una autentica offesa al mio stile di corsa da molti anni a questa parte...
Ma non mi abbatto così facilmente e per questo periodo sarà solamente lavoro solitario, duro e dovrò lasciar fare i pochi giovani rimasti a correre in una certa maniera.

Mercoledì 08, con una sorta di timore e incertezza, mi affacciavo nuovamente all'atletica seria: sapevo che l'allenamento in palestra mi avrebbe ridotto ai minimi termini ma non importa, dovevo terminarlo!
Come temevo, il problema principale è stato quello di ridare tono a tutta la muscolatura delle gambe, lasciandomi aiutare dall'istruttore e caricando un pò meno nella zona del gluteo (1/2 squat soprattutto) dove ancora rimaneva del dolore latente.
Com'ero ridotto... ma non perdo mai la voglia di dare tutto!
Un indebolimento generale era evidente, da tempo, conscio che non ero più in grado di cambiare ritmo nè di correre forte in salita, patrimoni fondamentali da ricostruire!
Il fartlek susseguente, dopo tanto lavoro di forza mi portò ad uno sforzo soprattutto mentale: terminare il 10 x (2' Forte + 1' Piano) che solo nel finale ha visto in me correre con un minimo di criterio.
Non stavo più in piedi alla fine, ma contento!

Altri due giorni per recuperare, dolori sparsi, che ti farebbero gettare la spugna, ma non per me, che finalmente vedevo un inizio da qualche parte.
Ancora al venerdì non sapevo correre bene, mi aspettava un duro lavoro di salite al sabato, giorno 11...
Adoro le sfide, mi sentivo come uno scolaretto al primo esame, dopo tanto tempo.
Guardavo in modo differente la rampa di Monte Pellegrino Scala Vecchia, da aggredire e con un minimo di preparazione.
E finalmente mi impegno, do tutto e cerco anche di trovare un margine alla fatica, come è giusto fare in allenamento, senza sacrificare troppo i tempi, otto dure lunghe rampe...
Non pretendevo subito grandi tempi, ma alla fine è andata oltre le più rosee previsioni: 2'10" - 2'15" - 2'11" - 2'12" - 2'13" - 2'11" - 2'15" - 2'10".
Il 3K finale in altri tempi l'avrei saltato o peggio iniziato nel punto più comodo per poi fermarmi a metà strada e invece, diligentemente recatomi al punto di partenza poco lontano, mi sono lanciato alla lotta contro il cronometro.
Non giravano, non giravano!
Le gambe erano stremate, assenti in ritmo e forza.
Il 1°K totalmente in discesa diceva male: 3'08", ed il secondo tutto in piano meno che positivo: me ne accorgevo ma non disperavo.
Credo che all'ultimo K abbia gettato la spugna indurito com'ero e chiuderò in 10'09", terribilmente lontano dai tempi migliori.
Ma non importava, avevo concluso la settimana ed un lavoro laborioso, ero tremendamente contento.

Intanto allo Stadio sparava lo start dei 3.000m Siepi ai CdS Societari con i gemelli Zoghlami del Cus Palermo ottimi interpreti della disciplina ed uno di loro finalmente sotto i 9'00", un "muretto" poco distante l'eccellenza!
Un pò, ma solo un pò desideravo essere presente ad una gara in Pista, ma gli obiettivi in testa sono altri... l'anello rosso mancherà quest'anno...

La settimana corrente riparte sulla falsa riga, ma con più chilometri e meno indolenzimenti nelle gambe.
Lunedì 13 il Coach mi rimanda in palestra: lavoro tanto sul tibiale, sui bicipiti femorali, sui quadricipiti e noto che la destra in questi punti è più carente... serve tanto lavoro costante e tonificante, ma riprendo forza, lo sento.
Foto S. Arculeo - Per davvero correvamo in acqua a Mondello!
Il lavoro dura tanto, non manca nulla stavolta ed il temibile 1/2 Squat lo eseguo gradualmente con coppie ripetute di 12Kg - 32 Kg - 42 Kg e non mi prende alla sprovvista.
Dopo tanto lavoro riparto e mi dirigo allo Stadio.
I 30 x 100m voglio correrli allo Stadio, tutti, e decido di recuperare in corsa, 100m in circa 30".
Quanta grinta ci metto, trovo belli e facili i rettilinei, i piedi spingono, il recupero dura poco e non mi abbatto, lascio contare il cronometro al posto mio...
Le Energy Boost sono ai miei piedi, in palestra sono ottime, morbide e non si comprimono, in Pista sono felpate come un guanto.
Manca ancora tanto, soprattutto l'agilità, ma non esiste un cento che non corro con impegno, i tempi tra 17" e 18", ma va bene così!

Ambassador... e ti vengono i brividi!
Il coach decide che è ora di fare salite nella collinetta su strada asfaltata più dura che c'è in Città e di correrli con gran margine di recupero: 10 x 200m (di cui il secondo 100m verticale!) con R. 2'30".
Le gambe sono pesanti, ma la mente non si arrende: prova dopo prova mi avvicino ai miei migliori tempi e sono soddisfatto: tra 40" e 44" la serie.
Non importa se il lavoro finale, ricavato fuori dalla Pista perchè c'erano gare, di 1070m e 535m in "turf" vengono così così: 3'24" e 1'32" ma sento che il motore sta tornando a ruggire... nonostante la fatica!

Un ultimo lavoro di quantità ma meno di qualità lo svolgerò al sabato 18: impossibilitato a causa di una manifestazione promozionale di correrlo allo Stadio, dovrò ripiegare su una Villetta calda e soleggiata che non gioverà al mio stato di stanchezza generalizzato: i chilometri iniziano a sentirsi sulle gambe!
5 x (circa 550m Forti - R.415m - 415m Forti - R.415m - circa 300m Forti - R. circa 300m) di un complicato Fartlek elaborato in cinque minuti viste le geometrie del mini-parco.
Sarà dura concluderlo e senza buoni riscontri, ma il lavoro paga, paga sempre.
Una domenica di doppio lungo a chiudere un primo step di lavoro.

La mia prossima gara si chiama "Imperia a Tappe", Miki un mio caro amico che crede tanto in me, ha fatto in modo di avermi al via: sarà un impegno importante nel quale finalmente potrò provare ad esprimermi al meglio e aprire un nuovo capitolo...su strada, giugno prossimo!
24-25-26 maggio, tappe da circa 10K l'una di cui una a Crono - Scalata!
Sono motivazioni importanti, responsabilità nei riguardi di chi ha fiducia in te e che mi aiuteranno ad allenarmi tutti i giorni in modo positivo.
E' tempo di lasciarsi il peggio alle spalle, ho scelto di farlo correndo tanti chilometri, contro il caldo, contro i guai che già di questi tempi mi mettevano in seria difficoltà...

3 commenti:

Luca Vittorio_Veneto ha detto...

Ciao Amico mio, sono sicuro che la fatica che stai facendo premierà prima o dopo. La sfida mi sembra di capire che è dura ma affrontala con la motivazione e la serenità che percepisco nonostante le difficoltà... il motore comincia a ruggire (come hai scritto) quindi dai sfogo alle sensazioni... io di solito tendo ad ascoltare il mio corpo e le sensazioni che mi manda :-).
Continua cosi..determinato e mai mollare :-)
Un abbraccio.

Filippo Lo Piccolo ha detto...

Caro Luca, mi attende un primo Tour de Force che spero non disattenda le mie aspettative.
Non posso pretendere il meglio di me, ma sicuramente darò tantissimo già nelle prime due tappe per cercare di posizionarmi al meglio in classifica e per trovare un'ulteriore conferma di aver ritrovato il carattere scalfito dai recenti infortuni :-)

E mi gasa vedere un Duca da 2'40" sul mille!!!

Luca Vittorio Veneto ha detto...

Si in effetti gasa molto anche me. :-) un buon test per tutti sarà a Cortina.. Vedremo.
Dai il massimo e vedrai che i risultati non saranno più aspettative ma realtà e consapevolezza.
:-)))

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
PRONTI A PARTIRE...