41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo

41° New York City Marathon - 20° Posto Assoluto - 1° Europeo
Un Sogno Ad Occhi Aperti...

lunedì 23 novembre 2009

New York City Marathon 09 - After The Race

Tutto quanto accaduto dopo aver tagliato il traguardo è stata una successione di eventi che si correlano con la vigilia vissuta già diversi giorni prima.

Nelle ore successive alla gara indimenticabili saranno quei 20' di quiete sdraiato sul letto di New York che mi ridaranno energie sufficienti e serenità per chiudere la giornata.
La spola tra la 57th e la 60th dei due ristoranti con tanto di medaglia al collo, simbolo dell'aver compiuto una grande impresa.
La medaglia al collo, portata orgogliosamente da tutti i Runners lì a New York, e molti i "Congratulation" dei cittadini americani.
Provate a portarvi appresso la medaglia di Maratona in Italia, e vedete cosa vi diranno o come vi guarderanno... :-(

Nel tardo pomeriggio non c'è stato niente di meglio che fare un salto verso Columbus Circle a fare il tifo per i tanti corridori che ormai si apprestavano a finire le loro fatiche: per loro, come per i primissimi, stesso trattamento e cura nell'accoglierli all'arrivo.
Qui in America si è orgogliosi di fare i volontari (lavoro durissimo) e spesso non c'è spazio per accogliere tutte le richieste.

Il lunedì seguente, 02 novembre, Francesco, già con un pò di nostalgia addosso, ci lasciava immediatamente per tornare in Italia, ad insegnare.
Poche ore passate insieme ma la sola mattinata del lunedì resterà memorabile, girando per una New York che in un solo giorno aveva già messo in archivio il mastodontico evento sportivo tornando a lavorare come se nulla fosse accaduto poche ore prima.
Magari diversi passanti vestiti elegantemente avevano corso anche loro la Maratona.

Martedì 03, Special Guest al Mariella Pizza, il migliore Italiano di New York, Migidio Bourifa.
Agganciato al volo da Giuseppe, presto ha fatto amicizia con lui, in maniera fulminea, come sempre!
Migidio lo scopro qui, personalmente. Bravo ragazzo, molto simpatico, una giornata intero passata insieme con lui, Toni e il Manager.
- Foto di rito insieme alla sede del New York Road Runners: 1-2-3 Italians.
- Giro a Brooklyn passando rapidamente per Ground Zero calmamente al lavoro con le insegne evocative dell'evento: 9/11 Memorial...
- A sera partita (deludente) dei Knicks al Madison Square Garden e via anche il Campione Bergamasco il giorno seguente.
Giuseppe aveva fatto suo un altro atleta :-)

Memorabile quanto inattesa la sua Megalo-Stampa a caratteri Cubitali della classifica dei primi 50 della Maratona pubblicata dal New York Times e successivamente piazzata sul Wall della Pizzeria evidenziando i suoi atleti, Migidio incluso :-D

Nelle ultime ore prima che tornassi verso Casa, ulteriore visita di un carissimo amico di vecchia data, anche lui qui a festeggiare insolitamente il proprio compleanno.
Gas, nel 2010 te lo festeggerai qui con noi e correndo la Maratona :-)

Central Park. Bellissime limpide giornate le seguenti con tutte le mattine passate nella migliore delle maniere.
Allenamenti semplici quanto indimenticabili e il giro attorno al laghetto artificiale ormai una costante di queste ultime splendide giornate d'autunno dai colori da cartolina...
Giusto per lasciare il segno... al venerdì 06 micro-lavoro con Toni di salite: 10x100m con 1.000m finale proprio sull'anello del laghetto: 2'47" per Toni, 2'49" un pò sofferto per me: stanchi ma felici!
Central Park non proprio come La Favorita: il paragone non regge: i percorsi sono immensi; il perimetro d'asfalto ripetuto qualche altra volta per rimembrare la recente cavalcata finale di maratona; poi solo training su sterrato.
Mille e uno giri da fare, impossibile alle volte orientarti e capire dove ti trovi.
Prati verdissimi e distese alle volte senza un punto di fine.
Ogni giorno ne scoprivo una di questo Parco: praticamente uno Sport Club alla portata di tutti.
Automezzi imponenti, Squadre al lavoro per tenere lucido a specchio un parco pur essendo enorme.
Regolarmente vengono raccolte persino le tantissime foglie cadute su strada o sentieri.
L'aneddoto più significativo per me è stato comunque l'aver visto la mattina le scolaresche presentarsi con i tanti "pulcini" al parco e insegnare loro i fondamenti del vivere civile, semplicemente con un rastrello in mano :-)

New York, veloce, frenetica senza soste.
Il traffico è intenso ma scorrevole.
Tantissime macchine per le strade ma non esiste il classico "addormentato del volante". La successione ordinata delle Streets e delle Avenues è talmente semplice che in poco tempo ti abitui.
Parkare in seconda fila?
Non esiste, nemmeno ad immaginarlo! Qui ti fanno una multa-lampo che non te la scordi più.
Polizia ad ogni angolo della strada.
Se vuoi parkare agli orari lavorativi puoi andare nei parkeggi a pagamento dai prezzi non proprio "popolari".
Meglio la Metropolitana :-)

Fumi che escono dai tombini, le bancarelle di Chicken & Rice così come di Hot Dogs e Pretzels giganti all'angolo di tutte le strade (su pagamento di licenza ovviamente!).
Alcuni rinomati tanto da avere cronicamente la fila di clienti alle ore di pranzo e cena, tutti in abito "Business".
Eppure mi hanno sconsigliato di mangiarci... igiene rasente lo zero!
Mangiare "Cheap" si può così come bruciarsi il portafoglio in un ristorante di classe (e mangiare per giunta male!).
Mille luci e colori, di giorno e, meglio ancora di notte, con le mega insegne che coprono un palazzone intero.

New York, sempre al lavoro, a ristrutturare, a migliorare l'aspetto dei propri palazzi, delle strade.
Gli incroci, le strisce pedonali fatte in materiali e resine resistentissime paragonate alla "vernice" passata qui in Italia...
I palazzi "si rifanno il makeup" con colpi artistici micidiali tanto da rimanerne stupito per come si riesca a trasformare un vecchio edificio con una mirabolante successione di vetrate a specchio e con tanto di immagine simulativa del lavoro finito mostrato in anteprima durante l'esecuzione dei lavori.
O fai così o paghi tasse da K.O.
Fallo in Italia...

Finisce Halloween, si passa per la Maratona di New York, ci si prepara per il Natale: tutto senza perdere secondi preziosi.
Prima che finisse il mio felice periodo già le vetrine dei negozi stavano iniziando a vestirsi a tema e diversi giovani erano assunti per passare Kmetri e Kmetri di cavo milleluci ad ogni ramo degli alberi piazzati nei marciapiedi, dotati di prese personalizzate(!)
Mi chiedevo: "Non faranno prima se segano l'albero per sbrogliare tutta quella matassa di luci che ci stanno montando?"

Sporcizia per terra, carta buttata nelle strade? COOOOOOOME?
Mai vista tanta pulizia, e se ho già citato come fosse impeccabile Central Park, per strada è esattamente la stessa storia.
La gente ha il senso di appartenenza del proprio vivere e non accade che sporca la città (anche perchè può pagare "care" conseguenze) e se proprio inavvertitamente cade qualcosa per terra... pronti gli addetti alla raccolta con efficienti scope e palette (semplici e innovative).

New York, sempre a sirene spiegate, giorno e notte: fa parte del loro costume.
Dove c'è un "possibile" pericolo subito a correre i Vigili del Fuoco magari scortati dalla Polizia, tutti a sirene spiegate, dalle luci psichedeliche Bianco-Rosse.
Il senso di appartenenza alla Nazione.
Si nota semplicemente dal fatto che tutto viene svolto a supporto della propria bandiera, ovunque piazzata, anche ripetuta più volte: tanto è così bello mostrarla!
Il Rockfeller Center strapieno di Bandiere issate lungo il perimetro della piazzetta che fa da pista da ghiaccio è l'esempio che per primo mi viene in mente.
E che dire dell'inno nazionale sempre presente ad ogni inizio di manifestazione sportiva?
Saranno esagerati, sarà che dormono con la bandiera a stelle e strisce sotto il capezzale, ma sono unici nel farlo gli americani!

Le auto americane, le ho viste tutte, mi sentivo dentro un film, un negozio di giocattoli...
Cadillac Escalade da tutti i lati, Lincoln come se piovesse e... ovviamente i Taxi per la stragrande maggioranza Ford.
Poi ovviamente i giocattoloni come le Mustang, le Camaro e le Challenger.
Per ultimo la Hummer-Limo (l'auto più dispendiosa di carburante al mondo immatricolabile su strada ---> pensate la Limo!) parkata proprio sotto casa :-)
E nelle Limo... sempre ragazzini! Ma che stranezza!
Tutte rigorosamente con cambio automatico, sfreccianti senza ritegno lungo le 3-4 ampie corsie delle strade senza perdere un attimo.
Qualche modello più parsimonioso sta sbucando fuori ed è ben apprezzato: tra auto ibride (tantissime dello stesso modello) e alcuni 1.100 giapponesi dai modelli creati apposta per il mercato americano.
Insomma, a vederla parcheggiata in mezzo a tanti colossi, la Mini sembra proprio... Mini!

New York e i "Culoni".
Ultima osservazione.
Non è vero che il mondo americano si sta dirigendo verso la tendenza "Extralarge".
I servizi implacabili ai TG mi avevano illuso.
Invece trovo una New York all'insegna del Wellness e del Body Health, gente magra e scattante (a parte qualche eccezione).
Central Park ovviamente mi ha dato diverse conferme: gente di tutte le età a correre, con il passeggino (speciale a tre ruote) anche nelle giornate fredde, con il cane, a tutte le ore del giorno e della notte (lì la gente fa anche turni serali e notturni per tenere aperti certi negozi H24).
Le ragazze della mia età, a differenza che in Italia sono tante e corrono anche forte!
Non era per niente facile raggiungerle nel lungo...
Insomma, almeno a Manhattan Alta, mito da sfatare.

Molti li criticano per il loro perseguire un unico scopo, ovvero lavorare e basta, ma risponderei che almeno quello lo fanno, bene e velocemente!

New York, bella come mi aspettavo, non mi hai deluso!
Arrivederci :-)

13 commenti:

KayakRunner ha detto...

Sei bravo a raccontare tanto quanto corri! Veramente un bel resoconto.
Certo che in fatto di pulizia e ambiente abbiamo molto da imparare dagli americani, purtroppo....

the yogi ha detto...

ci hai abituato bene... gran bel reportage, come al solito!

Anonimo ha detto...

ah, mi hai fatto ricordare molte cose della mia esperienza a NY. per di più mi capitò di fare il confronto tra NY e Palermo avendo corso dopo poche settimane una mezza proprio a Palermo:
http://felipelcid.splinder.com/archive/2007-11

basta copiare ed incollare per ritrovarsi a due anni fa...

felipe

GIAN CARLO ha detto...

Azz, se è difficile raggiungere le ragazze anche per te... che comunque hai corso 5 minuti + veloce della prima donna... a me ormai restano solo le tardone !!!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@KayakRunner, spero tanto di migliorare nei racconti quanto nella corsa :-)
Ormai la pulizia delle strade nella mia città è limitata solo al centro storico :-(

@The Yogi, ho imparato molte cose nuove da questa trasferta; viaggiare è davvero bello e farlo per motivi sportivi ancora di più!
E ho avuto conferma :-)

@Felipe, quante assonanze ho notato dal tuo racconto ed esperienza newyorkese.
Certo, provare a paragonare la nostra bella Città alla Capitale del Mondo è ingrato ma... può servire come sprone ad avere un poco più di senso civico, tutti.
E se ci si sforzasse anche poco poco, le cose cambierebbero in meglio...

@Gian Carlo, davvero allenate le donne. Lì c'è la cultura del "se fai qualcosa è con uno scopo e possibilmente bene".
Le ragazze 25-30enni very scatenate al parco (molte a fare ripetute in gruppi di 3-4): magari seguono tabelle, si consigliano fra di loro, non fanno il classico "lungo e basta".
Ne ho viste molte di queste correre palesemente "male", forse perchè tecnicamente non le segue nessuno, ma il carattere con il quale si impegnano è da lodare.

Rocha ha detto...

Come posso non aver voglia di andare a New York dopo quanto ho appena letto ? Siccome a Novembre per problami di lavoro non potrò mai andarci, si sta facendo strada in me l'ipotesi di passare le vacanze estive assieme alla famiglia in questa città e iscrivermi alla NYC Half Marathon del 16 Agosto :-) Bella idea vero ?

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, ne vale la pena tantissimo visitare questa splendida città (per chi come me la capisce).
Ovvio che molta altra gente non la pensa come me e non ama questo modo di vivere.
Desideravo in un futuro ipotetico andare a correre la Maratona, ma come dico spesso: "Never Say Never Again", e il pensiero si è avverato!
Considera che New York alloggiare è sempre caro specie se vuoi vivere nei pressi di Central Park.
E l'idea di fare la Half Marathon, sai che me l'hanno anche accennato i "Brothers"?
Chissà...

Rocha ha detto...

@ Filippo Lo Piccolo : ho letto che l'atmosfera e il pubblico sono identici alla maratona, l'unica differenza è che fa più caldo. Fosse per me avrei già deciso, adesso si tratta di convincere la famiglia ;-)
Forse iniziando ora a cercare possibili soluzioni tramite internet si riesce a risparmiare qualcosa anche perchè vorrei evitare il viaggio con le solite agenzie ... Per adesso è un sogno, però non si sa mai !

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Rocha, per evitare il passaggio dalla "forca" delle agenzie il consiglio è sempre quello:
vai sul loro sito internet e ti registri per avere i privilegi di accesso ad aree riservate.
Vedi se (come nel caso della NYC Marathon) ci sono delle iniziative speciali per avere il pettorale o il tempo minimo di ingresso e invii la richiesta.
Oppure compili l'application form (con pagamento online) e hai risolto tutto.
Il biglietto areo se fatto con mesi di anticipo può riservarti piacevoli sorprese e benefici economici.

Per quanto mi riguarda si tratta solamente di tempo a disposizione (giorni di ferie al lavoro) e comunque di una spesa, pur sempre contenuta, ma sempre una spesa.

Piuttosto ora il mio piccolo sogno visto da lontano e con un binocolo si chiama Boston Marathon (ora fattibile più che mai), e spero si avveri fra qualche anno :-)

Anonimo ha detto...

filippo, ma a che ora corri alla 24 ore del sole? e con quali scarpe? ;-) Purtroppo corro in notturna e non potrò confrontarmi con nessun top runner!
a parte gli scherzi ho visto quel 2'39 sul km è veramente interessante il tuo coach sarà contentissimo.

felipe
http://felipelcid.splinder.com/

Daniele 91 ha detto...

Ciao Filippo,complimenti ancora per la fantastica avventura di New York e più in generale per il bellissimo 2009 fatto(3 ottime maratone,pb sui 3000 m fantastico quanto sorprendente,pb sulla mezza,ecc.).Scrivo anche per porti una domanda la cui risposta mi interessa particolarmente:qual è stata la tua progressione cronometrica sulle varie distanze di gara(dai 3000 m sino alla Maratona)a partire dal primo anno della categoria juniores?Grazie

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Felipe, ci siamo visti ieri, mi dispiace non averti scritto, ma è un piacere riunirci in queste splendide (ed insolite) occasioni :-)
Il Coach sogghigna ma a ragione! Ormai pretende un Vero risultato sulla Maratona e farò il possibile per riuscirci!

Filippo Lo Piccolo ha detto...

@Daniele 91, sempre presente, anche io un po meno nei post degli altri, e mi scuso ma ho poco tempo per ora.
Grazie comunque!
Stai tranquillo che a fine anno farò il punto sull'anno 2009 appena concluso atleticamente parlando e le tue poche righe rispecchiano esattamente le mie impressioni generali.
Ormai devo tenere fortemente in considerazione anche le distanze brevi in ottica del miglioramento generale e l'economia di corsa sulle distanze più lunghe.
Daniele, non posso riassumerti 12 anni di divertimento, ma il mio primo anno da assoluto (18enne) facevo 10:20 sui 3.000m, 18:20 sui 5.000m e 1h21' sulla mezza, dopo 3 mesi di atletica quotidiana.
La mia migliore arma è sempre stata la testa rivolta sempre a cercare i miei limiti, ancora oggi.
La progressione è stata lenta e "progressiva" fino ai 23 anni quando realizzai 2h20'36" nella maratona. Poi la troppa foga mi ha portato al lungo infortunio, rendendomi più saggio e cosciente.
Questo il riassuntino :-)
2'39" nel mille non lo avrei mai e poi mai fatto perchè meccanicamente non ero adatto a questi ritmi.
Non serve solo allenarsi tanto e duramente, serve anche curare la tecnica, almeno 2 volte a settimana.

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)

NEW YORK CITY MARATHON 2010 (Foto Podisti.net)
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