Uscita Fulgatore o Dattilo e pochi chilometri che separano questa cittadina dalla parti di Erice, non molto lontana da Trapani stessa.
Poche ore erano passate dal mio rientro alle coste palermitane, un lungo viaggio che è passato dai poco più di 10°C del mattino lasciando il Sestriere agli alti picchi estivi di caldo che non ti lasciano facilmente in Sicilia...
Non è stato un trauma, non si dimentica una vita di caldi estivi in un mese di fresca aria montana ma la tranquillità ritrovata è stato l'unico bene prezioso messo in valigia al mio ritorno...
La tranquilla consapevolezza di non essere apparentemente "cambiato" si scontrava con la bella responsabilità di gareggiare immediatamente ad un appuntamento che mi ha visto crescere negli anni poco alla volta, facendo coincidere belle gare a finali di stagione in crescendo.
La corsa di Napola nel tempo è diventata Internazionale, specie da quando ha iniziato a vedere con il pettorale N.1 quel Francesco Ingargiola che è diventato un motivo di affermazione in Maratona sempre più presente, per me...
E ancora oggi siamo entrambi presenti, sia io che uno dei più grandi Campioni che l'atletica siciliana abbia mai avuto e, indipendentemente dai risultati sportivi attuali, Francesco Ingargiola resta sempre tale ai miei occhi ogni qualvolta che lo incontro come un raro esempio di sportività unico, che solo un Grande Campione come lui può mantenere inalterato nel tempo.
Negli anni la manifestazione ha sconfinato in Italia la sua popolarità portando sempre i migliori, tra gli interpreti nazionali e internazionali, così come ha fatto quest'anno portando nientemeno che il keniano Micah Kogo.
Grandi atleti al via, i migliori italiani in attività e qualche grossa sorpresa, oltre la pattuglia africana presente compatta ad ogni corsa.
Visti i partecipanti, avevo intuito che la gara sarebbe partita velocissima sin dallo sparo, puntando ad inserirmi nel gruppo degli italiani che conta.
Così è stato, previsione azzeccata!
Non c'è stata storia, subito dal primo giro "corto" (istituito dal 2010 per rendere la corsa una 10 K certificata), gli africani hanno fatto il vuoto con il solo italo-ucraino Maksym Obrubanskyy a stare la in mezzo: con 29'50" (4° posto) sarà l'autentica sorpresa della giornata con una gara a dir poco da urlo!
In realtà non c'è tantissimo da "urlare" in quanto il giovane atleta che vive in Campania sin da bambino ha personali di tutto rispetto e potrebbe militare per un gruppo sportivo militare di prestigio, ma qualche anno discontinuo (e la cittadinanza italiana non ancora ottenuta) ha bloccato la sua crescita che adesso è affermata.
Restiamo immediatamente quelli che dovevamo stare, ma era già un grande azzardo restare in gruppo con gente del calibro di Andriani, Buttazzo e Floriani.
Aggiungendo anche Bibi (Mar - CUS Palermo), Scialabba e Brancato era un bell'andare anche il nostro!
Il percorso di Napola è ostico, complice anche il clima torrido (ma non quest'anno) di fine agosto con un duro tratto di salita lungo e impegnativo a fine di ogni giro.
Stranamente, non avvertivo la fatica "convenzionale" ed era già strano che riuscissi a stare in mezzo a tanti campioni, pur avvertendo difficoltà grosse di respirazione: andavo di agilità sentendo che poco alla volta il resto del fisico stava andando in crisi, ancor prima delle gambe che continuavano a spingere bene.
Molto strano tutto questo; fatto sta che al 6°K (fino a quel momento corso attorno i 3'08"/Km), in un tratto non troppo pesante del percorso, inizio a staccarmi ed a sentire una crisi piombare con la rapidità che ti prende quando ti trovi in altura.
Game Over...
Da dietro rinvengono a forte velocità Bibi e Brancato che vanno via e resto poco dopo con Scialabba che, più lucido del sottoscritto, all'ultimo giro incrementa e se ne va...
Chiudo in difficoltà netta al 15° posto ed in 32'39" migliorando di poco il crono dello scorso anno, magra consolazione...Tutta la Classifica sul sito della TDS.
Come da pronostico vincerà Micah Kogo su Kibor William, mentre il primo italiano al traguardo sarà Giammarco Buttazzo (CS Esercito) al 9° posto, lasciando a pochi metri Andriani e Floriani.
Come un temporale che in un attimo soggiunge e spazza via tutto, così è stata la crisi che mi ha colpito lasciandomi di colpo in grosse difficoltà.
Non era mio pretesto voler immediatamente restituito chissà quale tipo di reazione positiva ma di certo qualcosa è accaduta per avermi permesso una tale resa iniziale, che nell'economia della gara è stata comunque una scelta che non ha affatto pagato.
Il lavoro svolto è stato comunque faticoso e di costruzione lassù; correre tutti i giorni su percorsi difficili non è stata una passeggiata e ci vorrà tempo per riadattarsi alle sensazioni slm.
Una settimana ancora e capiremo ancora molte cose, con un Campionato Italiano di Società di 10Km sempre più vicino...
(Ringrazio Sicilia Podistica e gli autori delle foto prese in rete :-)

